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Abscondita: Aesthetica

Il bello nell'arte. Scritti sull'arte antica

Il bello nell'arte. Scritti sull'arte antica

Johann Joachim Winckelmann

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 201

«Per noi, l'unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è l'imitazione degli antichi, e ciò che si disse di Omero, che impara ad ammirarlo chi imparò a intenderlo, vale anche per le opere degli antichi, particolarmente dei Greci. Bisogna conoscerle come si conosce un amico, per poter trovare il Laocoonte inimitabile al pari di Omero. Una simile intima conoscenza condurrà al giudizio di Nicomaco sull'Elena di Zeusi: "Prendi i miei occhi" disse questi a un ignorante che voleva biasimare il quadro "ed essa ti sembrerà una dea"». Con uno scritto di David Irwin.
22,00

La Bibbia di Amiens

La Bibbia di Amiens

John Ruskin

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 209

"Quello che Ruskin chiama propriamente la «Bibbia d'Amiens» è il Portico Occidentale. Il portico d'Amiens non è soltanto un libro di pietra nel senso vago in cui l'avrebbe inteso Victor Hugo: è «La Bibbia» di pietra. Senza dubbio, prima di saperlo, quando vedete per la prima volta la facciata occidentale d'Amiens azzurra nella nebbia, splendente al mattino, e intensamente dorata nel pomeriggio per il sole assorbito, rosata e già fresca e notturna al tramonto, o non importa in quale di queste ore le sue campane suonino nel cielo, allora liberandola dai colori mutevoli, con i quali la natura la fascia, voi sentite davanti a questa facciata un'impressione confusa ma profonda. Vedendo levarsi verso il cielo questo monumentale formicolìo, dentellato di personaggi di proporzioni umane nella loro statura di pietra, che tengono nella mano la croce o il filatterio o lo scettro, questo mondo di santi, queste generazioni di profeti, queste processioni di apostoli, questo popolo di re, questa sfilata di pescatori, quest'assemblea di giudici, questo stormo di angeli, gli uni di fianco agli altri, gli uni al di sopra degli altri, diritti presso la porta, mentre guardano la città dall'alto delle nicchie, dalle estremità delle gallerie, più in alto ancora, così da non ricevere più che vaghi e meravigliati gli sguardi degli uomini ai piedi della torre, nel suono delle campane, senza dubbio, al calore della vostra commozione, voi sentite che questa gigantesca, immobile ed appassionata ascensione è realmente una grande cosa. Ma una cattedrale non è soltanto una bellezza da sentire. Se pure non è più per voi un insegnamento da seguire è tuttavia un libro da comprendere. Il portale di una cattedrale gotica, e specialmente quello di Amiens, la cattedrale gotica per eccellenza, è la Bibbia." (dallo scritto di Marcel Proust)
23,00

La filosofia dell'arte cristiana e orientale

La filosofia dell'arte cristiana e orientale

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 173

"Nei nove saggi raccolti in questo volume Ananda Kentish Coomaraswamy formula le sue idee su temi e argomenti che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dal folclore alla concezione indiana del ritratto ideale, ribadendo che quelle che espone non sono opinioni «personali» ma le «logiche deduzioni di una vita intera spesa a maneggiare opere d'arte» e a interpretare significati trasparenti solo a una mente temprata sull'esemplarismo delle Scritture, le uniche «autorità» in grado di guidare l'uomo a cogliere il significato simbolico delle forme e dei suoni espressi con l'arte. Per lo scultore di pietre dell'Europa medioevale, per il pittore di icone della Russia contadina, per il paesaggista giapponese seguace dello Zen, o per il miniatore persiano collegato a una confraternita sufi, il «capolavoro» non è la vistosa espressione di un parto creativo, ma l'esito finale di una lunga disciplina spirituale, che l'apprendista sottopone al vaglio dei maestri iniziati, e solo qualora la prova venga superata egli avrà diritto a esercitare in proprio la sua arte con la qualifica di «maestro». Inoltre il «genio», nella accezione greca del termine, non è un individuo dalla personalità eccezionale, ma quel nume che lo invade, risvegliandolo nell'azione alla contemplazione e mutando l'opera in preghiera. Perciò alle due domande dell'uomo comune: «A che cosa serve?» e «Di che tratta l'arte?», Coomaraswamy risponde: «Nella misura in cui fu un modo di vita, essa tratta di Dio, ma nella misura in cui è diventata una superstizione inutile, il suo effimero e tragico soggetto è l'animale-uomo»." (dallo scritto della curatrice)
21,00

Il Rinascimento

Il Rinascimento

Walter Pater

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2019

pagine: 237

«È in Italia, nel Quattrocento, che risiede principalmente l'interesse della Rinascenza - in quel solenne Quattrocento, che non si studierà mai abbastanza non solo pei suoi resultati positivi nel campo dell'intelletto e della fantasia, le sue concrete opere d'arte, le sue tipiche figure eminenti, col loro profondo fascino estetico, ma pel suo spirito e pel suo carattere in genere, per le qualità etiche di cui esso offre un modello perfetto. Le varie forme d'attività intellettuale che insieme costituiscono la cultura d'un'età, muovono per la maggior parte da punti di partenza differenti, e seguono cammini distinti. Come prodotti d'una medesima generazione esse invero partecipano d'un carattere comune, e inconsciamente s'illustrano a vicenda; ma quanto agli artefici stessi, ogni lor gruppo è solitario, e consegue quei vantaggi o subisce quegli svantaggi che possono esserci nell'isolamento intellettuale. Di tanto in tanto vengono tuttavia epoche di condizioni più propizie, in cui i pensieri degli uomini si raccostano gli uni agli altri più di quanto non avvenga di solito, e i vari interessi del mondo intellettuale si combinano in un tipo completo di cultura generale. Il Quattrocento in Italia è una di queste epoche felici, e quel che talora si dice dell'età di Pericle è vero per quella di Lorenzo il Magnifico: – è un'epoca fertile di personalità, multilaterale, accentrata, completa. Qui artisti e filosofi e coloro che l'azione del mondo ha elevato e reso acuti, non vivono nell'isolamento, ma respirano un'aria comune, e ricevon luce e calore gli uni dai pensieri degli altri. C'è uno spirito di generale elevazione e illuminazione a cui tutti partecipano egualmente. L'unità di questo spirito conferisce unità a tutti i vari prodotti della Rinascenza; ed è a quest'intima alleanza con lo spirito, a questa partecipazione ai più alti pensieri che l'età producesse, che l'arte italiana del Quattrocento deve molto della sua grave dignità ed influenza».
23,00

L'angelo necessario. Saggi sulla realtà e l'immaginazione

L'angelo necessario. Saggi sulla realtà e l'immaginazione

Wallace Stevens

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 196

Nel settembre 1949 Wallace Stevens acquistò una natura morta di Pierre Tal-Coat e se ne innamorò al punto da darvi un titolo di sua invenzione: "Angelo circondato da paesani". Pochi giorni dopo da quel titolo nacque una poesia, in celebrazione di un angelo invisibile che annuncia ai pastori non una nascita divina ma una rivelazione terrestre: «sono l'angelo necessario della terra,/ perché la terra nel mio sguardo rivedete,/ libera dalla sua dura e ostinata maniera umana». È l'angelo della realtà che si limita a indicare la via del mondo, ma è necessario, perché il mondo rivive solo in quello sguardo. Lo sguardo della poesia. Questo volume raccoglie le riflessioni di poetica di Wallace Stevens, dirigente di una grossa compagnia di assicurazioni e insieme interprete tra i più fecondi e imprevedibili che la modernità abbia avuto. Flemmatico ed elegante uomo di legge, Stevens non perde mai la calma ed evita i toni enfatici, spesso ha battute di umorismo particolarissimo. Eppure insegna che l'angelo è necessario, scrive cioè una disincantata apologia della poesia per i nostri tempi. Da poeta, nei saggi evoca immagini. Parla della metafora, dell'immaginazione, dei rapporti tra poesia e pittura, in modo originale per stile e contenuto, riprendendo la questione dalla base, con semplicità e raffinatezza.
22,00

Studi greci

Studi greci

Walter Pater

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 205

22,00

Ravel

Ravel

Vladimir Jankélévitch

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 160

20,00

Considerazioni sullo stato delle belle arti. Critica della modernità

Considerazioni sullo stato delle belle arti. Critica della modernità

Jean Clair

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 155

«Mai la pittura ha goduto di tanta considerazione. Cerimonie ufficiali, istituzioni, case di cultura, musei, libri, riviste, biennali, retrospettive, esposizioni gigantesche, fiere, vendite all'asta ne alimentano il ricordo, ne coltivano il rimpianto, ne esaltano gli ultimi sussulti, registrano le minime tracce della sua agonia. Storici dell'arte, critici, soprintendenti, sociologi, economisti, psicoanalisti, universitari di ogni razza e paese moltiplicano intorno a essa ricerche, analisi, lavori d'archivio. Poche epoche hanno conosciuto quanto la nostra un tale divorzio fra la povertà delle opere prodotte e l'inflazione dei commenti che anche la più insignificante di esse riesce a suscitare. Ma da tempo la vita ha abbandonato il corpo dilaniato dell'arte. In pochi anni si è creato, dal mercante al museo, dal critico al soprintendente, un perfetto circuito chiuso in cui la circolazione accelerata di un qualsiasi prodotto artistico si è sostituita alla considerazione dei valori che esso racchiude. Circolare è diventato un valore in sé, in assenza di qualsiasi giudizio espresso sugli oggetti introdotti nel circuito».
20,00

Breve storia della musica

Breve storia della musica

Alfred Einstein

Libro

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 160

20,00

L'arte del buddhismo

L'arte del buddhismo

Henri Focillon

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2018

pagine: 160

"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall'esterno e modificato".
21,00

Manuale di volo. Dal mito greco all'arte moderna, dalle avanguardie storiche alla transavanguardia

Manuale di volo. Dal mito greco all'arte moderna, dalle avanguardie storiche alla transavanguardia

Achille Bonito Oliva

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2017

pagine: 165

«Dall'alto della sua condizione, l'arte ammira un paesaggio non molto ameno, l'atto di frammenti e detriti che costituiscono le scorie di una storia fatta di strappi, di ragionevole e raggelante continuità. L'angelo dell'arte respira un senso della storia che si produce a balzi, a forza di lacerazioni che non consentono ricuciture o accomodanti rammendi. L'arte detiene la profonda coscienza del tempo, l'interna sapienza della sua irresistibilità. La posizione fondante dell'arte è il nomadismo, il continuo spostamento verso il proprio confine, verso l'inevitabile frattura di ogni equilibrio del linguaggio. E questo avviene attraverso la differenza dell'opera, che si rifiuta di omologarsi con le altre opere e vive la condizione solitaria della propria superba discontinuità. Il tempo rapace, di Hölderlin, rapina nel suo vortice le cose e le dissemina ai piedi dell'angelo della storia, sbigottito davanti a tanta maceria. Soltanto l'arte può arrestare tali sprofondamenti, soltanto l'angelo dell'arte può resistere allo sfaldamento e creare un alveo, un cuneo che si insinua tra i frammenti e fonda una persistenza, una resistenza ed un armistizio. Ma questo non significa parafisi o nascondimento, non significa balsamo o phármakon, bensì rispondere al dissolvimento polveroso ed anonimo del quotidiano con una accelerazione ancora più eclatante.»
20,00

Kallias-Grazia e dignità

Kallias-Grazia e dignità

Friedrich Schiller

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2016

pagine: 147

Vengono qui tradotte in lingua italiana in forma integrale le lettere che Schiller inviò tra gennaio e febbraio 1793 all'amico Körner con l'intento di raccogliere e discutere le idee per il progettato dialogo "Kallias o della bellezza: opera che mai, però, vide la luce. Esse accompagnano il lettore nel tormentato e ambizioso progetto schilleriano di presentare "quel concetto oggettivo del bello, di cui Kant dispera". La loro lettura si presenta, altresì, come un'adeguata introduzione al saggio "Grazia e dignità", pubblicato nello stesso anno, nel quale Schiller del resto chiaramente allude al dialogo incompiuto, laddove parla di "un'analitica del bello". "Grazia e dignità" è nella fattispecie il primo, e decisivo, dei saggi di estetica di Schiller, che molto deve alle riflessioni esposte all'amico Körner. In esso Schiller si confronta con il pensiero di Kant, ripensando e sottoponendo a sviluppi definitivi sia la prospettiva estetica della "Critica della facoltà di giudizio" sia la morale kantiana. In "Grazia e dignità" confluiscono, per trovare nuove strade e nuove aperture, tanto l'esperienza teatrale e poetica quanto i giovanili studi medici di Schiller.
20,00

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