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Libri di Ananda Kentish Coomaraswamy

Il simbolismo del tiro con l'arco e il simbolismo della spada
16,00

Les symboles fondamentaux de l'art bouddhiste
31,00

La règle d'Abraham. Volume 12
12,00

La danza di Siva

La danza di Siva

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 1998

pagine: 176

15,49

Tempo ed eternità

Tempo ed eternità

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 1996

pagine: 128

14,46

Il grande brivido. Saggi di simbolica e arte
45,00

La théorie médiévale de la beauté

La théorie médiévale de la beauté

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro

editore: Arché

anno edizione: 2009

pagine: 104

17,00

Une nouvelles approches des Vedas. Essai de traduction et d'exegese
20,50

Induismo e buddhismo

Induismo e buddhismo

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2024

pagine: 120

In Induismo e buddhismo Ananda K. Coomaraswamy illumina, con la profondità e l'immensa erudizione che caratterizzano tutta la sua vasta produzione, gli insegnamenti originari e la sostanza della concezione filosofica di queste due grandi religioni, di cui traccia la storia riferendosi ai loro miti, alle loro tradizioni rituali, alle rispettive dottrine e scritture sacre. In tal modo egli intende mostrare come induismo e buddhismo esprimano verità universali «che nessun popolo e nessuna epoca possono rivendicare come esclusivamente proprie». E sebbene Induismo e buddhismo sia suddiviso in due parti, incentrate sull'analisi delle rispettive religioni, Coomaraswamy afferma con forza l'identità dei loro concetti essenziali. «Le fonti buddhiste e brahmaniche sono state qui distinte:» scrive infatti Coomaraswamy nell'avvertenza «forse sarebbe stato preferibile trattare l'argomento in modo complessivo, senza fare distinzione tra buddhismo e brahmanesimo. In effetti sarebbe ormai giunto il momento di scrivere una summa della philosophia perennis basata con imparzialità su tutte le fonti ortodosse. Sono stati citati inoltre testi platonici e cristiani al fine di rendere più chiaro, tramite il ricorso a contesti più familiari, il contenuto di alcune dottrine indù, e per sottolineare il fatto che la philosophia perennis (Sanātana Dharma, Akāliko Dhammo) è sempre e ovunque identica a se stessa. Queste citazioni non sono intese come un contributo alla storia della letteratura; non mirano a suggerire prestiti di dottrine o simboli fatti in una direzione o nell'altra, né un'origine indipendente per idee analoghe, bensì una eredità comune risalente a un'epoca di molto antecedente ai nostri testi e che sant'Agostino definisce "la saggezza che non fu creata, ma che ora esiste, che è sempre esistita e sempre esisterà"».
19,00

La tenebra divina. Saggi di metafisica

La tenebra divina. Saggi di metafisica

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 2017

pagine: 512

Questo secondo volume di saggi, che appare dopo "II grande brivido", raduna scritti che rappresentano il vertice del pensiero metafisico di Coomaraswamy nel suo periodo più intenso e fecondo. Grazie all'incontro folgorante con le opere di Guénon, Coomaraswamy scopre la Filosofia Perenne quale Verità unica e immutabile in cui si radicano tutte le tradizioni sacre ortodosse dell'umanità - dall'induismo al cristianesimo, dal neoplatonismo all'islam -, «dialetti di un unico linguaggio spirituale» che conducono a una sola Realtà: quello Spirito eterno e immanente che, secondo quanto afferma il Vedanta, conosce, agisce, trasmigra. Il compito della metafisica è eminentemente pratico, e la ricerca si conclude soltanto quando il ricercatore stesso sia divenuto l'oggetto della sua ricerca.
42,00

La trasfigurazione della natura nell'arte

La trasfigurazione della natura nell'arte

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2023

pagine: 192

Da profondo conoscitore del pensiero europeo medioevale e consapevole di rivolgersi a un pubblico in prevalenza occidentale, Coomaraswamy (1877-1947) ha avuto la cura di scegliere quei passi della letteratura filosofico-religiosa dell’epoca che fossero più in grado di svegliare il lettore alla consapevolezza dell’essenzialità del «sottrarre» rispetto alla superfluità dell’«aggiungere», ai fini dell’intelligere. Entrano a colloquio con noi, attraverso il portavoce orientale, i protagonisti occidentali di altrettante vie alla contemplazione dell’arte di Dio: san Tommaso d’Aquino, Meister Eckhart, Agostino, Dante, Blake fino a Maritain. Nei sette capitoli che compongono questo volume Coomaraswamy traccia un affresco dell’arte il cui protagonista non è l’uomo fisico, come la sua opera destinato a perire, ma l’uomo cosmico, il pellegrino di māyā in cui si sono specchiati i viandanti solitari di ogni epoca trascorsa e ventura. All’uomo odierno che ha perduto il senso del sacro, questa immagine appare vuota di senso. Il mondo in cui vive è fitto di segni, segnali, rumori, ingiunzioni e sensi unici; egli vede il segno ma non ravvede il simbolo, sente il rumore ma non ode il suono, teme il silenzio perché «si» teme. Irride ai valori perché è sordo al Valore, non ha rettitudine perché ha perso l’equilibrio, infine corteggia e pratica l’arte ma non sa più cosa significhi amare, dedicarsi, rinunciare, morire.
22,50

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