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Robin Edizioni: Biblioteca del vascello

Il carretto fantasma

Il carretto fantasma

Selma Lagerlöf

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2006

pagine: 152

La sera di San Silvestro sorella Edit sta morendo di tubercolosi. La giovane esprime un'ultima volontà: che si cerchi David Holm, noto ubriacone, che ha vanamente tentato di rimettere sulla retta via. Nello stesso momento, David Holm sente avvicinarsi il carretto dei defunti, quello che, secondo la leggenda, dovrà essere condotto da una persona malvagia, ultimo morto dell'anno. È il suo turno, ormai, di prendere il posto del cocchiere?
10,00

Un maestro salvato dai bambini

Un maestro salvato dai bambini

Sabino Minerva

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2004

pagine: 123

In una scuola elementare come tante altre, un giorno arriva il nuovo maestro. È un insegnante speciale, che prima di mandare i bambini a casa li porta in terrazza ad assistere al tramonto come fosse un film, che li invita a imparare con il sorriso sulle labbra, giocando con il mondo che li circonda. Ma ai genitori e agli altri maestri questi metodi anticonvenzionali non piacciono, e cercano in ogni modo di allontanare il nuovo maestro, che, però, proviene da un villaggio molto speciale...
9,00

Il grande processo

Il grande processo

Elodia Rossi

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2002

pagine: 184

11,00

Caccia al merlo

Caccia al merlo

Hervé Jaouen

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2001

pagine: 160

9,30

La luna di Sho-nan-ko

La luna di Sho-nan-ko

Andrea Frezza

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2000

pagine: 320

11,36

Delitto di stampa

Delitto di stampa

Jean-Jacques Fiechter

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2000

pagine: 150

7,75

Anime fragili

Anime fragili

Mauro Sangiorgi

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 216

Marco Bosetti è una persona normale. O almeno lo sembra. È una colonna della società: avvocato in un prestigioso studio legale di Pavia, gode dell’amicizia di persone di indubbio valore, ama gli animali e dona parte dei suoi guadagni in beneficenza. È saggio ed equilibrato, ma ha un solo difetto: detesta cordialmente coloro che arrecano del male alle persone che ama. Dopo aver inflitto sanzioni soltanto virtuali a molti di coloro che si sono macchiati di peccati di vario genere nei confronti di alcuni individui da lui amati, Marco ha deciso di irrogare la pena di morte a un soggetto da lui cordialmente detestato e l’ha ucciso. Questa è la storia di un uomo normale che è diventato, seppur in una sola occasione, un giustiziere solitario. Potremo seguire i tortuosi percorsi della mente di un uomo brillante, seppur complesso e tormentato, e la sua storia personale, ricca di eventi, ma in fondo non molto dissimile da quella di ognuno di noi.
14,00

Cuore doppio

Cuore doppio

Marcel Schwob

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 200

Marcel Schwob (1867-1905) fu nella sua breve esistenza un protagonista della scena letteraria parigina, tra i martedì di Mallarmé e gli inizi del «Mercure de France», che frequentò assiduamente, stringendo relazioni con molti scrittori, con Jarry e Valery che gli dedicarono le loro prime opere, con Gide, Renard, Colette, Oscar Wilde. Erudito, filologo, è autore di studi sull’argot, su François Villon nella banda criminale dei Coquillards, sulla leggenda di Amleto. Nell’arco di otto anni, tra il 1891 e il 1897, scrisse tutti i suoi racconti – leggende, favole, fantasie – ispirati al meraviglioso nei più diversi registri: dall’avventura all’orrore, al sogno, all’immaginazione surreale, al comico e alla follia, dove porta in scena emarginati, mendicanti, banditi, prostitute, eretici, sempre guidato dall’idea che l’uomo è diviso in due e che il suo “cuore doppio” deve percorrere un lungo cammino per approdare dal terrore alla pietà. La prima raccolta, "Coeur double", uscì nel 1891, e viene qui presentata nella sua prima versione integrale, dopo l’ampia selezione pubblicata da Kami nel 2005.
16,00

I guanti del Barone o La storia di Amy

I guanti del Barone o La storia di Amy

Louisa May Alcott

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 144

Louisa May Alcott (1832-1888) deve la sua immensa popolarità al romanzo "Piccole donne" (1868), ma dall'inizio della sua carriera e fino alla prima metà degli anni Settanta scrisse storie gotiche e thriller pubblicati anonimamente o con lo pseudonimo di A. M. Barnard. Uno dei pochi racconti di questo genere riconosciuti in vita dall'Autrice è "I guanti del barone" (The Baron's Gloves), uscito anonimo a puntate sul settimanale “Frank Leslie's Chimney Corner” nel 1868 e ristampato molti anni più tardi nella raccolta "Proverb Stories" (1882). Tutto l'intreccio di questo racconto ruota intorno a un equivoco sull'appartenenza di un paio di guanti ritrovati a Coblenza. Concepito come un eccentrico marivaudage entro la cornice di un travelogue fra Germania e Svizzera, ha un significato particolare nel percorso della scrittrice, è una sorta di ponte, di passaggio, tra il thriller gotico e "Piccole donne", mediato dalle esperienze della Alcott nel suo primo viaggio in Europa, come infermiera e dama di compagnia di Anna Weld. Con il saggio introduttivo "Un paio di guanti per Louisa May Alcott" di Marco Catucci.
14,00

Madre del nulla

Madre del nulla

Jon Coda

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 144

Aiace è solo, esiliato. La sua memoria non funziona più. Vive in una sorta di limbo in una cascina abbandonata. Oltre le sue mura sembra che niente possa esistere. Per questo l’ha battezzata Madre del Nulla. Il suo mentore Lightblue, fra le poche persone di cui si ricordi, spezza l’isolamento e lo mette sulle tracce di un misterioso manoscritto. Aiace non ricorda nulla ma inizia una ricerca che coinvolge due vecchi amici e che lo porterà a viaggiare su un mezzo improbabile, a propulsione filosofica, fra i limiti della sua memoria. Un processo grottesco inizia a far luce sul passato del protagonista, e suggerisce un dramma con il quale Aiace dovrà misurarsi. Nel frattempo Lightblue, per aiutarlo, è stato imprigionato in un dipinto. Postfazione di Silvio Raffo.
10,00

Moschko del «Parma»

Moschko del «Parma»

Karl Emil Franzos

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 248

"Moschko von Parma" si situa al centro della produzione letteraria di Franzos, all'inizio di quegli anni '80 che determinarono mutamenti profondi nel mondo dello scrittore e delle sue idee. Esso per certi versi anticipa quanto poi contenuto in Der Pojaz, pur traendo spunto non già dall'esperienza biografica di un singolo individuo, ma da un evento storico di grande rilievo, risalente a cento anni prima: l'estensione del servizio militare agli Ebrei. Giuseppe II, l'imperatore illuminato, con le sue Toleranzpatente degli anni '80 del XVIII secolo, aveva infatti ampliato i diritti di tutte le minoranze incluse nei Domini ereditari, ivi compreso l'arruolamento nell'esercito imperial-regio. Ancora alla metà del secolo successivo la “novità” appare mal digerita. Se ne colgono i riflessi tra le stradine fangose dello Schtetl “simbolo” di Barnow, dove vive Moschko, un giovane poverissimo, alto e robusto però, un'eccezione tra i Figli di Israele di quelle zone, spesso denutriti e in generale poco propensi all'esercizio fisico. Moschko si distingue dagli altri non solo per la sua corporatura e il suo vigore, ma anche per una profonda inquietudine (un “tarlo”, lo chiama lui) e uno spirito ribelle. Egli non vuole rassegnarsi a sopportare il giogo dell'intolleranza e dell'emarginazione. Così, appena pubere, vuole diventare soldato, suscitando l'esecrazione della sua comunità. Frustrato in questo suo primo tentativo, sceglie di fare un mestiere comunque inusuale per un ebreo, il fabbro. Attraverso i suoi occhi e il suo cuore semplice e generoso, impariamo a conoscere la gente di Barnow, composta da Polacchi, Ruteni ed Ebrei, questi ultimi rassegnati al proprio destino e in attesa di una millenaristica ricompensa nell'Aldilà. Si dipanano così storie e vicende personali in cui, accanto al protagonista, emergono diverse figure di grande interesse, letterario e umano, dal Marschallik Itzak Türkischgelb al fabbro Wassili, alla impetuosa Kasia, fino al dramma finale, a cui anche la Natura sembra partecipare commossa. Franzos, seguace del rabbino Moses Mendelssohn, non nasconde l'arretratezza delle comunità israelitiche orientali, flagellate dalla povertà, dall'alcol e dalla ristrettezza di vedute, ma le chiama al riscatto. Accusato ingiustamente di voler sostenere una politica assimilazionista, egli è piuttosto un sostenitore appassionato di un ideale di bontà universale, che si erge contro ogni intolleranza nei confronti di chi è “diverso” e di chi si trova in posizione di minoranza – Ruteni, Slavi, Ebrei, non importa – senza tuttavia che ciò debba comportare la perdita delle individualità culturali di ciascuno. Un ideale il suo riassunto magnificamente nell'epitaffio inciso sulla sua tomba: “Se pure possedessi tutto lo sfarzo della Terra e in te fiorisse la somma saggezza, quello che solo fa di te un essere umano è pur sempre la bontà.”
16,00

Il nano verde

Il nano verde

Charlotte Brontë

Libro

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il Nano Verde (The Green Dwarf), storia d'amore e d'avventure ispirata ai romanzi di Walter Scott, ma anche abile e ironica parodia del romance, fu scritto da Charlotte nel 1833. La storia è raccontata dal giovane Lord Charles Wellesley, scanzonato e ironico figlio minore del duca di Wellington, sulla base della testimonianza del capitano Bud, semplice alfiere al tempo in cui avvennero i fatti, nel 1814. Sullo sfondo delle guerre africane fra l'esercito del duca di Wellington e i valorosi guerrieri Ashanti, l'amore contrastato fra il conte St. Clair e la contessa Charlesworth riesce a trionfare nonostante gli intrighi del perfido colonnello Percy e del misterioso Nano Verde. Il romanzo, tradotto in italiano da Elisabetta Parri, è preceduto dal saggio introduttivo "Charlotte e Branwell Brontë a Verdopolis" di Marco Catucci.
14,00

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