Piemme: Saggi PM
Diario di un prigioniero
Nicolas Sarkozy
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 176
È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Sa
Con i miei occhi. Quello che ho visto a Gaza
Gennaro Giudetti
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 144
«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può pa
La giustizia vista da vicino
Antonio Di Pietro
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un'amara conclusione: quando hai a che fare con la G
Non è mai troppo tardi
Silvio Garattini
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2026
Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia
Stefano Vitelli
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 144
Ci sono fatti di cronaca destinati a rimanere per sempre nell'immaginario collettivo, storie capaci di dividere l'opinione pubblica e toccare corde insospettate. Il caso Garlasco è uno di questi: un delitto che ha segnato il Paese, una storia giudiziaria solo apparentemente conclusa e che oggi torna con nuovi interrogativi e nuove ombre. Per anni l'unico indagato è Alberto Stasi, compagno della vittima, il «biondino dagli occhi di ghiaccio». Viene condannato a sedici anni di carcere, eppure manca il movente, le testimonianze vanno in un'altra direzione, il suo alibi viene accertato. Si può dire che sia colpevole oltre ogni ragionevole dubbio? La risposta è no. Da qui parte il racconto di Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Stasi in primo grado, in un libro che ripercorre - umanamente e giudiziariamente, con elementi del processo mai raccontati al grande pubblico - tutta la vicenda: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma e all'assunto per cui «meglio un colpevole fuori che un innocente dentro». Dubbi, verifiche, domande senza risposta, ma anche la responsabilità di chi deve giudicare sapendo che non si può scommettere sulla colpevolezza dell'imputato: la posta in gioco è troppo alta, un errore simile potrebbe segnare per sempre la vita di un innocente. Una narrazione immersiva, che dal caso di cronaca più discusso di sempre si apre a una riflessione universale sul potere, la conoscenza e il limite umano.
Il peso della terra. La lotta per le materie prime che sta minacciando l'Europa
Francesco Vecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 144
«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?». "Il peso della terra" di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.
A casa di Einstein. 6 lezioni nell'era della Superinnovazione
Daniele Manca, Gianmario Verona
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 192
Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perché A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialità, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due "superesperti") ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell'era della superinnovazione, l'innovazione nell'era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale. Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficoltà insegnamenti. E a capire perché Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l'Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein è un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perché, come ripetono spesso i due autori: «Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa».
I paradossi dell'esistenza. Come tenere in equilibrio la nostra mente
Vittorino Andreoli
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 160
«Colpa e vergogna, comprensioni e giudizio, piacere e dolore, rappresentano antinomie del linguaggio, a cui corrispondono comportamenti antitetici che delineano visioni del mondo addirittura contrapposte. La colpa è una percezione interiore in cui si avverte di aver agito in modo difforme dalle proprie convinzioni, la vergogna ha invece un'origine esterna e si manifesta non per aver compiuto quel gesto ma per il fatto di essere stato scoperto. In tale accezione si può dire che la società del tempo presente è diventata una società della vergogna. L'antinomia tra comprendere e giudicare è altrettanto significativa per un comportamento individuale, teso da un lato a capire il significato delle azioni umane, rispetto a chi si limita, rilevando un fatto, a giudicare chi l'ha compiuto. E questo paradossalmente può investire un'intera società. È forse il tempo di richiamare l'evangelico nolite iudicare. L'antinomia tra piacere e dolore non è riferibile a un dato obiettivo, vi è chi sa vedere solo il piacere e chi invece il dolore: una differenza che si esprime con un sorriso in un caso e una lacrima nell'altro. Tre paradossi dell'esistenza che danno un senso del tutto particolare alle relazioni umane.»
Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l'Occidente
Antonio Caprarica
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2026
pagine: 256
Che lo si disprezzi o lo si ammiri, lo si odi o lo si ami, è indubbio che Donald J. Trump non possa lasciare indifferenti, o neutrali. Da rampollo di una famiglia immigrata dalla Germania a «palazzinaro» e protagonista del jet-set newyorkese fino a diventare per due volte presidente degli Stati Uniti, la sua è stata senz'altro una scalata straordinaria verso l'agognato potere. Ma a quale prezzo? The Donald forse non passerà alla storia come colui che «ha reso di nuovo grande l'America», ma certo un primato l'ha conquistato: nessun leader ha mai lastricato di tante bugie la propria via verso la vetta. Eppure, anche grazie alla sua diabolica abilità mediatica, nulla sembra scalfire la corazza che lo rende immune a qualsiasi attacco o passo falso. E lo stesso vale sul piano internazionale: capo dello Stato più potente del mondo, patria della libertà e della democrazia, calpesta gli ideali occidentali esaltando la violenza bruta e la legge del più forte, tratta amabilmente con dittatori e criminali di guerra, umilia le istituzioni, fa la voce grossa contro gli oppressi e, nonostante ciò, esige il Nobel per la pace e si vanta dei propri successi diplomatici. Ed è qui che sta la sua forza: nella capacità di manipolare la realtà a suo piacimento. Da questa considerazione parte Antonio Caprarica per tracciare un ritratto del tycoon e porre la domanda fondamentale: Donald Trump è un abile politico, l'unico che possa tenere testa ai leader delle altre potenze che governano il pianeta, Putin e Xi Jinping, o non è altro che un prepotente ciarlatano che ha costruito il proprio successo sulle macerie di ciò che ha distrutto, senza rimorsi né pietà? Al lettore l'ardua sentenza.
Woody Allen. Una biografia
Patrick McGilligan
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 992
Per decenni Woody Allen è stato una delle figure più influenti della cultura americana: regista, sceneggiatore, attore, simbolo di un certo modo di fare cinema d'autore. Oggi, però, il suo nome è diventato scomodo, circondato da polemiche e accuse. È proprio questo percorso, dall'ascesa folgorante alla caduta rovinosa, che Patrick McGilligan ricostruisce con equilibrio e rigore. Il libro racconta l'infanzia a Brooklyn, i primi passi da autore televisivo, l'esplosione come stand-up comedian (fin da ragazzo, Allen si era fatto notare per l'umorismo fulminante). E soprattutto gli anni Settanta e Ottanta, epoca d'oro di film diventati cult. Ma anche la vita privata, fatta di relazioni complesse e spesso travagliate. Diane Keaton, sua musa e compagna, fu decisiva per la sua crescita artistica; altre storie d'amore segnarono invece la sua fragilità. E poi lo scandalo con Mia Farrow, le accuse di abusi, il matrimonio con Soon-Yi Previn: vicende che hanno oscurato la sua eredità artistica e trasformato l'immagine pubblica di un uomo che sembrava intoccabile. Con uno sguardo attento e documentato, ricco di aneddoti e citazioni, McGilligan riesce a restituire l'immagine di un autore unico, geniale e contraddittorio, capace di rivoluzionare il cinema americano e allo stesso tempo di autodistruggersi. Ne emerge il ritratto di un artista che ha fatto rideree riflettere generazioni intere e che rimane, nel bene e nel male, uno dei più grandi protagonisti del nostro tempo.

