Pacini Editore: Strumenti di Filologia e Critica
Tu m’hai di servo tratto a libertate. La funzione Beatrice tra il Settecento e l’Ottocento nella letteratura europea
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 160
A partire dai fervori dell’idealismo e del romanticismo tedesco, l’opera di Dante – fin lì tenuta piuttosto ai margini dei canoni del classicismo – diventò centrale all’interno di molti laboratori di filosofia estetica, di riflessione storiografica, di studio filologico e di creazione artistica – tanto letteraria, quanto figurativa. Ben presto il rinnovato culto dantesco fu diffuso per tutta Europa. Dalla Germania di Hegel e di Schelling o di Karl Witte, per arrivare fino all’Inghilterra di John Flaxman o dei Rossetti, passando prima per la Francia di Baudelaire o di Henry de Bornier (citando solo alcuni dei nomi su cui si sofferma questo volume), un’articolata serie di intellettuali, poeti, filologi e pittori vissuti a cavallo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento tornò a dialogare con la poesia dantesca. Ad attirare l’attenzione di quest’epoca estremamente densa di istanze di rinnovamento non fu soltanto la tensione politico-morale sottesa ai canti della Commedia, ma anche il racconto dell’amore del poeta per Beatrice, per come era stato costruito sin dal libello giovanile della Vita Nuova. Seguendo le tracce disseminate dalla figura dalla gentilissima in varie aree culturali del periodo, le studiose e gli studiosi intervenuti in questo volume permettono di addentrarsi nei diversi cantieri che hanno contribuito a riportare la funzione-Beatrice al centro dell’immaginario moderno.
Ritratto dell’artista da anarchico e altri saggi su Federigo Tozzi
Riccardo Castellana
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 272
È un ritratto a tutto tondo di Federigo Tozzi (1883-1920) quello che qui si propone, partendo anzitutto dal problema dell’ideologia di un autore che, trascorsi i furori anarchici giovanili, approderà in seguito, come molti intellettuali della sua generazione, a posizioni nazionaliste e a un cattolicesimo inquieto e non privo di contraddizioni. Uno sguardo particolare è poi rivolto al posizionamento di Tozzi nel campo letterario dei primi anni del ’900 e alla ricostruzione dei suoi rapporti con riviste, editori e illustratori, e con una scrittrice influente come l’allora popolarissima Ada Negri, di cui si pubblica qui il carteggio con lo scrittore senese. Nella seconda parte del volume lo sguardo si sposta dal contesto culturale ai testi e alla loro fortuna, calibrando di volta in volta i metodi di lettura: così, se un avantesto sconosciuto di Bestie è passato al vaglio della filologia d’autore, le novelle di Giovani vengono invece interpretate secondo la categoria auerbachiana del “realismo creaturale”, mentre il Podere (insieme a Jude l’oscuro di Hardy e al Processo di Kafka) è riletto alla luce del mythos biblico di Giobbe. Chiudono il libro un’analisi della traduzione inglese del 1921 di Tre croci e uno studio su alcuni aspetti inediti della ricezione di Tozzi durante il fascismo.
Giacomo Puccini nella storia della lingua italiana. Libretti, lettere, poesie
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 320
I saggi raccolti in questo volume, nato nell’àmbito del Centenario della morte di Giacomo Puccini, analizzano le molteplici “lingue” del compositore: non solo la lingua dei libretti delle sue opere, ma anche la lingua e lo stile del Puccini epistolografo e scrittore. Ne risulta il profilo, in larga parte inedito, di un autore colto e versatile, capace di muoversi tra registri diversi e di elaborare originali forme espressive con inusuale verve stilistica.
L'ultima volontà di Dante esiste?
Federico Sanguineti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tenendo conto che il problema ecdotico del capolavoro dantesco resta insoluto dalla morte di Dante a oggi, si esaminano le due ultime edizioni scientifiche – quella di Inglese e di Tonello-Trovato – entrambe ancorate all’idea di ridare vita, in assenza di autografo, all’ultima volontà di Dante. Ma se Dante ha limato il suo capolavoro fino alla morte nel 1321, l’ipotesi più economica, proposta e discussa nel saggio presente, è che le tradizioni toscana e settentrionale riflettano momenti redazionali diversi.
Preparando il Sessantotto: saggisti e scrittori nelle riviste della nuova Sinistra (1956-1967)
Luca Mozzachiodi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 496
L'Autore traccia una storiografia culturale degli intellettuali e degli scrittori in rapporto a partiti, sindacati e lotte sociali e politiche tra gli anni 1956 e 1967. Particolare rilevanza viene data alle riviste militanti, sedi di dibattito su temi letterari (il dibattito sul realismo, quello su industria e letteratura, la critica del populismo e delle istituzioni letterarie, le varie forme di "impegno" assunte dagli scrittori in quei decenni), filosofici ed estetici (lo svecchiamento del marxismo, la ricezione italiana di Lukács e Adorno). Attraverso le pagine di «Ragionamenti», «Officina», «Quaderni Rossi», «classe operaia», «Quaderni Piacentini» e altre riviste si delinea a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta la figura storica e intellettuale del saggista-scrittore. Contestualmente si assiste alla crisi di alcuni paradigmi culturali fino allora dominanti (neorealismo, engagement, critica idealistica, crocianesimo, autonomia della cultura, ma anche fronti popolari, progressismo, fiancheggiamento ideologico delle forze organizzate) cui fa seguito lo sviluppo di nuove forme teoriche, critiche, estetiche e politiche: la rivista come strumento di elaborazione e azione politica, la critica dialettica, la critica dell'industria culturale, la centralità operaia e la crisi del populismo.
Reschooling Society. Pedagogia come forma di lotta nella vita e nell’opera di Franco Fortini
Chiara Trebaiocchi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il volume ricostruisce il pensiero pedagogico di Franco Fortini esaminando sia i suoi saggi più noti sia gli interventi giornalistici, le interviste e le opere divulgative per considerare il versante più costruttivo della sua opera di educatore nelle aule e nella società. Fortini non è stato infatti solo uno scrittore tra i più significativi del secondo Novecento, ma anche professore nelle scuole secondarie e all’Università di Siena. Nonostante l’asistematicità della pedagogia fortiniana (ispirata a una tradizione di stampo criticamente marxista e al pensiero di Gramsci), si individuano alcuni temi ricorrenti nella sua riflessione su scuola, educazione e istruzione ritracciabili lungo l’intero arco della sua vita, dal dopoguerra alla morte nel 1994. L’impegno pedagogico è stato infatti da Fortini sempre interpretato in termini politici, come forma di lotta e di intervento sul piano comunicativo e sull’educazione di studenti e cittadini, affinché diventino parte responsabile e attiva della comunità in un mondo sempre più complesso. Nella prima parte del volume si discutono in dettaglio tre fondamentali raccolte degli anni Sessanta e la critica di Fortini all’editoria scolastica, con il fine di illustrare il suo pensiero sulla scrittura comunicativa e il suo impegno costante per le forme del sapere comune. Nella seconda parte, si ricostruisce il rapporto di Fortini, nelle sue vesti di intellettuale e professore, con il movimento studentesco e con alcune figure di dissenso e autorità: don Milani, Pasolini e Calvino.
Note di servizio per Franco Fortini
Luca Lenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 176
Di che cosa parlano i sogni disseminati nei versi di Fortini? Perché la sua figura è così ricorrente nelle opere di autori novecenteschi come Calvino, Pasolini, Bianciardi? Quali i termini della ricezione delle poesie e dei saggi di Fortini nella critica dei nostri anni? A queste domande, nel trentennale della scomparsa dello scrittore, cercano una risposta le "Note di servizio per Franco Fortini", che a sondaggi su temi specifici – come la presenza di Manzoni nell'opera fortiniana, la rilettura de "I cani del Sinai" e di altri testi - accompagnano un lavoro di sintesi su Fortini intellettuale militante, visto come interprete essenziale del proprio tempo e autore da rivisitare per intendere il nostro.
La «forma desiderata». Temporalità, sintassi e ritmo negli Strumenti umani e in Stella variabile di Vittorio Sereni
Andrea Piasentini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 192
"Gli strumenti umani" (1965) e "Stella variabile" (1981), le due ultime raccolte di Vittorio Sereni, sviluppano una concezione esistenziale della poesia: scrivere significa entrare in relazione con il desiderio di andare a fondo della biografia e del tempo che si vivono, andare dietro di essi, per toccare qualche verità. Per Sereni ciò implica un lavoro sulla forma. Questo studio, facendo interagire diversi strumenti (linguistica del testo, narratologia, metrica), mira a indagare proprio il senso sereniano della forma: al centro dell'io plurimo confluiscono narrazione e lirica, discorso e ritmo, amalgamati con la dissimulazione saggia, quasi trasparente, della tradizione. Un'interpretazione della forma aperta, questa, che circola diffusamente e inavvertitamente nelle opere delle generazioni successive, fino a oggi.
Capuana e il modernismo
Ilaria Muoio
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 221
Autore dalla grandezza misconosciuta e controversa, Capuana ha attraversato con la sua opera le principali tendenze letterarie di fine Ottocento e inizio Novecento. Ha esordito nel periodo postunitario nel segno della fascinazione scapigliata; ha fondato con Verga il verismo; ha ripreso per via di contrapposizione il discorso dannunziano; ha influenzato in modo determinante l'estetica pirandelliana; ha sabotato dall'interno le strutture tematiche e formali di una tradizione da lui stesso avviata. Questo libro ne rilegge con occhi nuovi la produzione postverista e primonovecentesca, sfidando i luoghi comuni dell'apostolo dello zolismo e del sostenitore fuori tempo del naturalismo. L'analisi si concentra soprattutto sul genere della novella, ma si apre anche ai saggi e ai romanzi, senza trascurare la ricostruzione storico-documentaria e la revisione bibliografica. La prospettiva da cui si guarda ai testi è insieme filologica, narratologica e interpretativa. Ne emerge un ritratto inedito e originale: l'ultimo Capuana non è il narratore involuto e postumo a se stesso tramandato da una certa vulgata critica, ma è uno scrittore coraggiosamente sperimentale, che sfugge alle facili categorizzazioni e che si mostra capace di confrontarsi con l'orizzonte culturale del modernismo europeo, precorrendone con un tempo di anticipo i codici e gli strumenti.
Angelo Maria Ripellino. L'arte della prefazione
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 128
Angelo Maria Ripellino riunì una significativa parte degli scritti dedicati alla presentazione di libri nelle sue raccolte saggistiche, Letteratura come itinerario nel meraviglioso (1968) e Saggi in forma di ballate (1978). Questo volumetto arricchisce tale vasto panorama, recuperando tutte quelle prefazioni che per un motivo o per l'altro ne rimasero escluse, ma che rientrano a pieno diritto nei prestigi di una scrittura inebriante, pronta sempre a sorprenderci.
Giuseppe Nava. Saggi e interventi critici. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2022
pagine: 192
La collana presenta studi di taglio interdisciplinare sulle letterature e lingue moderne. Ospita ricerche su autori italiani e stranieri, su generi letterari, su problemi o periodi di storiografia letteraria e di linguistica o dialettologia, ma anche edizioni di testi e traduzioni. L'analisi linguistica, stilistica, retorica e metrica (quando si tratti di testi poetici), l'accertamento dei dati relativi alla tradizione del testo oppure alla sua elaborazione, l'indagine storico-culturale ovvero sul versante tematico o sociologico o ideologico sono tutte componenti di una metodologia peculiare per ciascun testo richiesta di volta in volta allo studioso dal testo stesso, a seconda delle sue specifiche caratteristiche. Questo secondo volume riunisce una scelta di saggi su Calvino, pubblicati in varie sedi nel decennio 1987-1997, che documenta l'assidua attenzione critica a questo autore cruciale del secondo Novecento. Segue una sezione dedicata a Fortini, che comprende interventi editi negli anni 1996-2004 sulla rivista «L'ospite ingrato» del Centro di ricerca Franco Fortini, diretto da Nava tra il 1995 e il 2013; attraverso lo studio dei documenti conservati in archivio, e in particolare dei carteggi, Nava restituisce una lettura critica di Fortini e dei suoi interlocutori, delineando da queste direttrici un articolato quadro culturale del secondo Novecento italiano ed europeo. Introduzione di Luca Lenzini.
Saggi critici
Giacomo Magrini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 200
Dodici saggi pubblicati originariamente tra il 1979 e il 2011 e riuniti in volume nella collana «Strumenti di filologia e critica» per ripercorrere la lunga attività di Giacomo Magrini, professore di Storia della critica letteraria e di Letterature comparate all’Università di Siena fino al 2014. Dodici racconti critici che rileggono da una prospettiva originale, ricavata incrociando la tradizione della stilkritik alla lezione di Lacan, i grandi autori della modernità: da Leopardi, Hugo, Pascoli, Yeats e Thomas Mann fino a Montale, Fortini, Sereni ed Amelia Rosselli. A completamento del libro, una bibliografia completa degli scritti dell’autore.

