Libri di Luca Lenzini
Il gatto di Arnheim e altri scritti clandestini
Luca Lenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2016
pagine: 200
"I maestri veri e quelli finti, i vecchi e i giovani, le disavventure della critica e gli abbagli del progressismo, lo stile e la sua mancanza. Bellocchio, Arnheim, Fortini, Turgenev, Scabia e Zanzotto, Saba e Sereni, Pasolini e Agamben, Giudici e Ranchetti, Thatcher e Benigni nel diario ironico e provocatorio di un lettore non allineato alle mode. Se per chi si occupa di cultura abdicare a discernere il vero dal falso, ad additare lo scandalo, è la più mortificante delle rinunce, allo stesso tempo è indispensabile indicare sintomi e spunti che muovono in direzioni inesplorate e controcorrente, facendo spazio (direbbe Calvino) a nuovi sguardi, a diverse ipotesi sul mondo."
Il poeta di nome Fortini. Saggi e proposte di lettura
Luca Lenzini
Libro
editore: Manni
anno edizione: 1999
pagine: 232
Poesie e prose
Guido Gozzano
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: XL-528
Dal suo apparire sulla ribalta del Novecento ai nostri giorni la poesia di Gozzano è stata volta per volta catalogata come residuo ottocentesco, come anticipo delle avanguardie, come pendant sarcastico di D'Annunzio, o come caposcuola del 'crepuscolarismo': ma resta irriducibile ad ognuna di queste classificazioni. Come per primo vide Serra, Gozzano non va confuso con i suoi travestimenti: fu un narratore capace di trasferire in versi tutto un mondo, trattandolo con l'arte giocosa dell'illusionista e con l'ironia profonda del contemporaneo di Pirandello e Pessoa. In questo volume, alle sue poesie più belle si affiancano le prose dell'osservatore attentissimo ai fenomeni della società moderna e del sapiente rievocatore di quella passata. Una scelta di lettere documenta l'itinerario esistenziale dello scrittore, dalle scorribande giovanili in bicicletta nel Canavese, al viaggio in Oriente, al contrastato legame con la Guglielminetti. Introduzione di Pier Paolo Pasolini.
Apocalisse, ora. Fine della storia e coscienza escatologica
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 144
Tra la fine del Novecento e i nostri giorni il susseguirsi di pandemie, crisi economiche e ambientali, rivoluzioni tecnologiche e guerre devastanti hanno mutato la percezione non solo del presente, ma del futuro. L’immaginario distopico, tramite i media, si è fatto pervasivo e dominante, in linea con la concezione postmoderna della «fine della storia» e un nichilismo che spalanca le porte a inedite forme di oppressione e proterve rivincite del «passato che non passa». La nozione di «apocalisse», in questo orizzonte ideologico, quanto più si diffonde e volgarizza, tanto più rescinde ogni legame con la sua origine, che nei testi biblici coniugava l’idea della fine con quella di un nuovo inizio, la catastrofe con la rivelazione. Lo «spirito dell’utopia» di cui parlava Ernst Bloch è così messo al bando, strumentalmente assimilato al totalitarismo, e insieme ad esso liquidata l’intera tradizione del pensiero critico, così come ogni esigenza di emancipazione e giustizia sociale. Come prescrive l’ordine del giorno neoliberista è l’assoluta subordinazione della tecnica al potere economico a dettare l’agenda del pianeta. I saggi di questo volume si muovono, intenzionalmente, in direzione opposta, seguendo diversi itinerari di ricerca: ripensando le opere di scrittori, registi e filosofi, da Verga a Fortini, Sokurov e De Martino, con la volontà di rintracciare e rinnovare strumenti utili a unire la coscienza storica e la dimensione etica, per contrastare l’assuefazione al disumano ormai diventata fenomeno quotidiano e massificato.
Verso la trasparenza. Studi su Sereni
Luca Lenzini
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2019
pagine: 183
L'opera di Vittorio Sereni si staglia nitidamente nel cuore del Novecento italiano ed europeo come luogo esemplare del confronto tra io e mondo, paesaggio umano e paesaggio storico. I saggi che compongono "Verso la trasparenza", scritti lungo un trentennio, alternano momenti di analisi e tentativi di sintesi del percorso della scrittura sereniana (tanto in poesia che in prosa), evidenziando le modalità di costruzione del senso proprie dei testi e mettendo a fuoco, come per una guida essenziale, i motivi che attraversano i singoli libri, da "Frontiera" a "Stella variabile". La ricchezza e la stratificazione di significati distintiva dell'opera è così ricondotta alla visione fluida e mobile dell'esistenza caratteristica dell'autore, entro una costellazione di schietta ascendenza moderna: un progetto unitario e di ampio respiro, tenacemente ancorato all'esperienza individuale ma aperto alle intermittenze della storia collettiva, in cui tensione utopica e ricerca conoscitiva si sostengono a vicenda.
Un'incantevole estate sugli Appennini
Leader Scott
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 185
Il titolo originale di questo "diario di villeggiatura", pubblicato a Londra nel 1879, recita: 'A nook on the Appenines'. Ed è questo angolo di Toscana – un paesaggio dominato da una natura ancora incontaminata – che l'autrice racconta durante il suo soggiorno nel corso di un'indimenticabile estate. La tradizione del Grand Tour va declinando a favore di vacanze più stanziali, e Migliorini, piccolo borgo vicino a Piteglio, sui monti del pistoiese, a tutt'oggi intatto nelle sue antiche architetture, sembra perfetto. Insieme alle semplici case dei contadini locali, ospita una villa risalente al tardo Cinquecento, elegante dimora e confortevole nido per mesi che si riveleranno tutti all'insegna di sorprendenti scoperte.
Cronotopi novecenteschi. Intrecci di spazio e tempo in poesia
Luca Lenzini
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2020
pagine: 96
Quando la poesia sa distendersi e articolarsi in chiave narrativa, gli strumenti forniti da Michail Bachtin per l'analisi dei romanzi si prestano a individuare momenti, situazioni e topoi in cui spazio e tempo diventano vettori di senso, assumendo un ruolo decisivo nell'organismo dei testi. È il caso del concetto di «cronotopo», qui impiegato per attraversare una serie di testi significativi del primo e secondo Novecento: da Gozzano a Sereni, Palazzeschi, Bertolucci e Fortini, la Casa e la Strada, i Ritorni e gli Incontri coagulano motivi storici ed esistenziali, tensioni utopiche e scacchi epocali. Un percorso fatto di letture rapsodiche ma collocate nel paesaggio ogni volta diverso del «Secolo breve».
Note di servizio per Franco Fortini
Luca Lenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 176
Di che cosa parlano i sogni disseminati nei versi di Fortini? Perché la sua figura è così ricorrente nelle opere di autori novecenteschi come Calvino, Pasolini, Bianciardi? Quali i termini della ricezione delle poesie e dei saggi di Fortini nella critica dei nostri anni? A queste domande, nel trentennale della scomparsa dello scrittore, cercano una risposta le "Note di servizio per Franco Fortini", che a sondaggi su temi specifici – come la presenza di Manzoni nell'opera fortiniana, la rilettura de "I cani del Sinai" e di altri testi - accompagnano un lavoro di sintesi su Fortini intellettuale militante, visto come interprete essenziale del proprio tempo e autore da rivisitare per intendere il nostro.
Traduzioni disperse e inedite
Franco Fortini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 328
Figura di grande rilievo nella cultura del Novecento, Franco Fortini ha spaziato nei più diversi campi della ricerca letteraria: dalla poesia alla critica alla narrazione, con una decisa presenza anche come traduttore. Testimonianza esemplare di questa attività è l'autoantologia "Il ladro di ciliege" (1982), un "quaderno" di versioni poetiche da diverse lingue apparentabile a quelli di Sereni, Montale, Bertolucci e altri, che Luca Lenzini ha voluto accogliere nel volume complessivo "Tutte le poesie" (2014). Lo stesso curatore ci propone oggi un'ampia ulteriore silloge di traduzioni che attinge dall'Archivio dello scrittore. Fortini aveva esordito con la prosa nel 1942, traducendo "Un cœur simple" di Flaubert; e con la prosa, del resto, continuò a cimentarsi, lavorando su Gide, Proust e Kafka. Di sostanziale valore anche ai fini della riflessione teorica fu il suo approccio a Brecht, come attestano le sezioni intitolate "Traducendo Brecht" di "Una volta per sempre" (1963), momento significativo della sua opera di poeta in proprio; senza dimenticare la grande impegnativa impresa del "Faust" di Goethe (1970). Ma lo sconfinato viaggio di Fortini nel mondo della traduzione poetica conta anche episodi rimasti in ombra e degni di riproposta. Oltre alla frequentazione assidua, insieme alla compagna Ruth, della poesia tedesca, la sua vicinanza con la letteratura francese è mirabilmente attestata in versioni da Rimbaud e dai surrealisti; e sorprendente è la traduzione da Chrétien de Troyes apparsa nel «Politecnico» di Vittorini. Sempre lucidamente immersa nel suo tempo anche quando si misura con i classici, l'esplorazione militante di Fortini si muove (in collaborazione con esperti) in molte letterature, come quella polacca o ungherese – con esiti talora memorabili, come Poesia agli adulti di Ważyk (1956) – o spagnola: l'amatissimo Machado, ma anche Manuel Altolaguirre. Tanto libera, complessa e vasta è la sua avventura di traduzione poetica che è impossibile circoscrivere altre zone e autori presenti in questo libro, dove non manca neppure una "traduzione immaginaria" dal cinese, a rammentarci un "genere" teorizzato con originale acutezza da Fortini. A trent'anni dalla sua scomparsa, il lettore avrà uno strumento ulteriore per conoscere la personalità, così vitale e molteplice, di un protagonista della nostra scena letteraria.
Altraparola. Sul non finito
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Efesto
anno edizione: 2025
pagine: 197
La proiezione dell’opera incompiuta entro un orizzonte ermeneutico che richiede la collaborazione attiva del fruitore dell’opera, apre paradossalmente la via alla dimensione della totalità: una totalità visionaria che si riflette nel frammento incompiuto come se lì venisse alla luce una catastrofe che è una sfida alle tradizioni cristallizzate e, al tempo stesso, un ripudio di ogni conciliazione di carattere regressivo. Così può darsi un allargamento del lessico artistico che, messo a confronto con l’enorme ed il possibile, ovvero l’incommensurabile, lo sproporzionato e non dicibile in base agli standard che richiedono la sintesi, l’equilibrio e la compiutezza, si protende con la sua oltranza verso la meta dell’arte che rivela allora, proprio nel momento in cui manca la perfezione, la sua radice utopica, irraggiungibile e insieme astante.
Interazioni. Tra poesia e romanzo. Gozzano, Giudici, Sereni, Bassani, Bertolucci
Luca Lenzini
Libro: Libro in brossura
editore: Cadmo
anno edizione: 2012
pagine: 218
Un'antica promessa. Studi su Fortini
Luca Lenzini
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2013
pagine: 240
Al centro di queste pagine è l'opera di Fortini saggista, affrontata con l'intento di indicarne motivi unificanti a livello tanto di pensiero che di stile, e di inserirla nel quadro più ampio del dibattito culturale europeo del Novecento. Alternando il momento della sintesi a quello del commento, i saggi che compongono il libro aspirano a rilevare il contributo fortiniano alla riformulazione del concetto stesso di cultura, non senza rivendicare alla poesia un ruolo decisivo nell'interpretazione del presente e delle trasformazioni che hanno segnato, nel corso del tempo, la nostra società. Integrano le ricerche numerose immagini di libri e documenti dell'Archivio Fortini, conservato all'Università di Siena.

