Mondadori: Nuovi oscar classici
La Divina Commedia. Paradiso
Dante Alighieri
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 1176
La terza «sublimis cantica» – come il suo autore, con profonda consapevolezza e bellezza, la definì – contiene in sé qualcosa di unico, che la rende diversa da ogni altra composizione della letteratura. Essa appare nuova anche rispetto alle prime due parti del poema, già così rivoluzionarie nell'invenzione e nel linguaggio. Perché la poesia del Paradiso non racconta vicende di uomini, non descrive paesaggi. Essa si sostanzia di cose che non si vedono e che, soltanto, per fede, si sperano. E tuttavia anche e soprattutto qui il genio di Dante riesce a esprimersi con versi di grande potenza, che si imprimono per sempre nella mente del lettore con immagini di straordinaria forza suggestiva.
La Divina Commedia. Purgatorio
Dante Alighieri
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 1204
Il secondo regno dantesco, «dove l'umano spirito si purga / e di salire al ciel diventa degno», è, dei tre, quello che porta nella sua struttura, sia fisica sia morale, la maggiore novità d'invenzione: si potrebbe addirittura dire che è un mondo, nel suo aspetto e nel suo spirito, soltanto dantesco. Circola per tutto il «Purgatorio» un'atmosfera difficilmente definibile, come di raccolto incanto, che avvolge il lettore fin dall'inizio e l'accompagna alle soglie del Paradiso: cogliere lo spirito di quella delicatissima aura che tutto avvolge è la via per intendere il «Purgatorio» dantesco nella profonda bellezza che lo distingue.
Satiricon. Testo latino a fronte
Arbitro Petronio
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 406
Giuntoci in forma lacunosa, il "Satiricon" racconta le vicissitudini del giovane Encolpio, del suo amante Gitone e dell'ambiguo amico Ascilto. Tra orge sacre e profane in templi e lupanari, banchetti infiniti – proverbiale la cena a casa del volgare liberto Trimalcione – e disquisizioni letterarie, il Satiricon si presenta come un vero e proprio romanzo "realista" per l'aderenza ai fatti della vita quotidiana e la descrizione precisa dell'ambiente e dell'epoca. La traduzione di Piero Chiara permette di rivivere in termini narrativi attuali una galleria di personaggi grandiosi e insieme infami, ma soprattutto autentici, oggi come nel I secolo d.C.
Odissea
Omero
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 868
L'Odissea è l'opera che più ha influito sulla psicologia e sulla letteratura europee: senza il racconto omerico Cervantes, Defoe, Stevenson, Kafka, Joyce non avrebbero scritto i loro capolavori. È il poema epico al quale l'Occidente ha affidato il senso più profondo della ricerca, del viaggio, della fantasia, del sogno, della lucidità, dell'ironia, della maschera, dell'infinita capacità di metamorfosi: esso riveste una posizione preminente e un'importanza senza eguali nella formazione dell'identità occidentale.
Favole
Esopo
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 434
Narrazioni di grande semplicità, rapidissime e asciutte, le favole di Esopo hanno una morale spicciola, che riflette il buon senso popolare, legata alla necessità di sopravvivere, di risolvere i bisogni elementari dell'esistenza, insegnando la moderazione e la prudenza e trasmettendo messaggi di valore universale. Ne sono protagonisti uomini comuni, dèi, piante ma soprattutto animali, che riproducono atteggiamenti umani secondo una tipologia psicologica assai semplice e tradizionale ma sempre gustosissima.
Notre Dame de Paris
Victor Hugo
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: 700
La cattedrale di Notre-Dame è il cuore di Parigi, città in cui si incrociano i destini di Quasimodo, il campanaro deforme che salva dall'impiccagione la bella zingara Esmeralda, di Gringoire, il poeta pazzo e girovago, del nobile ufficiale Phoebus, di Frollo, l'arcidiacono dall'anima nera, e della folla tumultuante dei reietti. Grandioso affresco a tinte forti, ricco di colpi di scena, il romanzo – popolato da ombre sinistre – incarna i temi del romanticismo: la storia come luogo d'azione; il popolo che per la prima volta entra a viva forza nella letteratura; il raffronto tra l'orrido e il bello e, soprattutto, il bene sconfitto dal male.
Madame Bovary
Gustave Flaubert
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2016
pagine: XLVIII-423
"Uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza e risucchia nell'abisso l'intiero cuore": così intende l'amore la giovane Emma Rouault che, nutrita di sogni romantici, sposa Charles Bovary, un tranquillo medico di campagna. Né la devozione del marito né la maternità placano la sua insoddisfazione e irrequietezza: la vita di provincia le appare meschina. Simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale, Emma insegue l'amore tra le braccia dei suoi amanti e si indebita per riempire il vuoto della sua anima vivendo al di sopra delle possibilità del marito. Assoluto capolavoro del romanzo moderno, Madame Bovary procurò al suo autore un clamoroso processo per oltraggio alla morale.
La mandragola-Belfagor-Lettere
Niccolò Machiavelli
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2005
pagine: 150
Troiane-Eracle
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 288
L'ultimo dei grandi poeti tragici è un maestro nello scandagliare l'animo dei suoi personaggi e nel rendere eroico chi si rassegna con coraggio al suo umano destino. Nelle opere di Euripide infatti l'uomo non si confronta più con gli dei ma con i suoi simili. Di questa nuova prospettiva è testimone il dramma "Troiane", in cui assurge a dignità tragica la misera sorte delle donne vittime innocenti della guerra: Ecuba, sempre al centro della scena, e intorno a lei Andromaca, Elena e Cassandra. E così anche la tragedia "Eracle", in cui il protagonista, di fronte alla immane sventura che lo travolge, dismette la sua tradizionale veste di eroe e accetta una sofferenza del tutto umana.
Tebaide. Testo latino a fronte
Publio P. Stazio
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 720
Poema epico in dodici libri, la Tebaide (92 d.C.) narra le vicende della mitologica guerra dei Sette contro Tebe scatenata dalla rivalità tra Eteocle e Polinice, i figli di Edipo che regnano sulla città. Sulle orme dell'Eneide virgiliana, la Tebaide traduce nel linguaggio dell'esperienza moderna lo spirito della tragedia classica e ci appare come un lungo sguardo sull'uomo e sul suo ineluttabile destino di sofferenza. Conferendo ai propri eroi un significato universale, Stazio induce il lettore di ogni epoca a interrogarsi sui temi dell'eroismo e della speranza, della disperazione e del dolore, comunicandogli quella commozione in cui è dissimulata l'anima dell'opera.

