Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Cancel culture. L'arma di distruzione (culturale) di massa che il wokeismo ha scagliato contro la civiltà occidentale
Emanuele Mastrangelo, Enrico Petrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Signs Publishing
anno edizione: 2025
pagine: 392
Cos'è la cancel culture? Una delle tante mele avvelenate che germinano dalla malapianta chiamata «wokeismo»: un'idra mostruosa nata nei campus universitari dell'anglosfera dall'ibridazione fra trozkismo intersezionale (alias «Scuola di Francoforte»), decostruzionismo di scuola francese e le varie «teorie critiche». La cancel culture è una vera e propria dichiarazione di guerra culturale, il cui obbiettivo finale è l'auto-genocidio dei popoli bianchi. Come scrive Boni Castellane nella prefazione, «appare dunque corretto, come si fa in questo saggio, tracciare una genealogia foucaultiana dell'iconoclastia, non come semplice distruzione, ma come esercizio di potere che cancella la memoria per ridefinire il presente, e pare inevitabile rifarsi alla secolare storia dell'iconoclastia per evocare un parallelismo con l'attuale cancel culture la quale non rovescia idoli per sostituirli ma li annienta in nome del nulla».
Fata Morgana web. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 358
Pensare il presente è un compito a cui non ci si può sottrarre. Pensarlo a partire dalle immagini, dalle pratiche e dai discorsi che sono stati realizzati. E pensarlo anche retrospettivamente, perché in ciò che è stato fatto, scritto e immaginato si ritrova il senso e la genesi di ciò che è. La rivista “Fata Morgana Web” nasce da questa esigenza e la pubblicazione annuale di Fata Morgana Web. I temi raccoglie gli approfondimenti più significativi apparsi sulla rivista nel corso dell’anno, offrendo un panorama critico e teorico capace di restituire la complessità del nostro tempo. Nel volume, studiosi italiani e internazionali – in occasione di importanti anniversari – riflettono su figure decisive della filosofia e del pensiero dello spettacolo (Gilles Deleuze, Emilio Garroni, Maurizio Grande), della musica (Luciano Berio) e su un tema cardine della contemporaneità, quello di “Diserzione”. Completano il volume: i saggi dedicati a uno dei generi più visionari, il musical; un’analisi della serie televisiva dell’anno, M – Il figlio del secolo; e un ampio speciale sulla postfotografia, che indaga le trasformazioni dell’immagine nell’epoca digitale.
Invisibili paralleli. Volume Libro 25
Lilli Grigolli
Libro
editore: Edizioni del faro
anno edizione: 2025
pagine: 157
Yugen Studio Magazine. Volume Vol. 12
Libro
editore: King Koala Press
anno edizione: 2025
pagine: 98
Le forme dell’abitare. Questioni etiche, ecologiche e socio‑politiche dell’abitare
Vereno Brugiatelli
Libro
editore: Tangram Edizioni Scientifiche Trento
anno edizione: 2025
pagine: 156
Tiflologia per l'integrazione. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 176
In questo numero, nel ribadire l'importanza dell'individuazione del talento anche nelle disabilità visive, si presentano articoli su: l'esperienza dell'inclusione degli studenti con disabilità visive in ambito universitario attraverso un progetto dell'Università Cattolica di Milano; una sperimentazione con la Comunicazione Alternativa Aumentativa con le disabilità visive a scuola; la resilienza e l'inclusione nelle scuole greche e italiane con i disabili visivi; approccio epistemologico e corporeità in relazione alle disabilità visive; una lettura del romanzo I maestri di tuina di Bi Feiyu; mobilità e disabilità complessa; Convegno Internazionale “La Regia Scuola di Metodo” 1925-2025 Centenario; il Metodo di Augusto Romagnoli; il nuovo PEI come ulteriore via per l'inclusione dei disabili visivi.
La società gassosa. Il promptismo costruttivo e il novembre illuminato
Luca Bonaffini, Giancarlo Zanetti
Libro
editore: Libri X Business
anno edizione: 2025
pagine: 493
Come mi chiamo? Ali, James, Hall, e Marley: intellettuali vernacolari
Grant Farred
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 336
Chi può essere considerato un intellettuale, e secondo quali criteri? Nel mondo accademico e nell’opinione pubblica questa figura viene ancora definita secondo parametri elitari e restrittivi. Ampliando e riformulando la definizione gramsciana dell’intellettuale organico, Come mi chiamo? introduce la categoria dell’intellettuale vernacolare. Quattro figure della diaspora africana – il pugile americano Muhammad Ali, il critico marxista trinidadiano C. L. R. James, il teorico culturale britannico Stuart Hall e il musicista giamaicano Bob Marley – permettono a Farred di interpretare lo sport, la musica, l’attivismo e la teoria culturale come strumenti di una resistenza generata ai margini degli spazi istituzionali. Con originalità e rigore analitico, Farred sovverte i paradigmi dell’autorità intellettuale e ci offre una visione ampia e inclusiva dell’intellettuale politicamente impegnato. In Come mi chiamo? il pensiero critico trova piena legittimità anche nei luoghi informali della quotidianità: il ring, le conferenze stampa e i concerti sono riletti come spazi di resistenza politica e produzione culturale capaci di trascendere i confini imposti dalle gerarchie del sapere egemonico.
Il fenomeno Labubu. Quando il gioco diventa mania: anatomia di una febbre contemporanea
Marianna Baroli
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 256
Nato nel 2015 dalla matita dell’illustratore Kasing Lung e portato al successo dalla casa di produzione di giocattoli da collezione Pop Mart, Labubu è diventato in pochi anni un vero e proprio fenomeno mondiale. Con i suoi occhi grandi, il suo sorriso ambiguo e un aspetto fiabesco a metà tra il tenero e il mostruoso, questa creatura ha intercettato l’immaginario contemporaneo, conquistando collezionisti, influencer e semplici appassionati di design e cultura pop trasformandosi da "giocattolo di nicchia" a icona globale. Prodotto da collezione venduto originariamente in Asia, la viralità dei social ha fatto sì che le immagini dei Labubu cominciassero a circolare in tutto il mondo, trasformandoli in oggetti di culto. Ogni nuova uscita scatena code interminabili davanti ai negozi Pop Mart, con appassionati pronti ad attendere ore pur di accaparrarsi l’ultimo modello. Non sono solo giocattoli, ma simboli di un’estetica globale che unisce nostalgia, kawaii, arte contemporanea e cultura digitale. Collezionarli, o più semplicemente esporli, è diventato un modo per sentirsi parte di una comunità planetaria che condivide passione, creatività e un pizzico di ossessione.

