Filosofia
Breviario laico. Meditazioni sull'umano
Massimo Diana
Libro: Libro in brossura
editore: Gabrielli Editori
anno edizione: 2025
pagine: 338
Un breviario non è un libro da leggere ma uno strumento da utilizzare, per la riflessione e la meditazione personale, gesti di cura quotidiani per il proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, contrastando il senso di impotenza e smarrimento che caratterizza lo spirito del tempo. È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni - una per ogni settimana dell’anno - non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività? Il Breviario laico di Massimo Diana prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica. Prefazione di Romano Madera.
Dugin contro Dugin. Una critica tradizionale della quarta teoria politica
Charles Upton
Libro: Libro in brossura
editore: Victrix
anno edizione: 2025
pagine: 536
Negli ultimi decenni la figura di Aleksandr Dugin ha suscitato crescente interesse nel panorama filosofico e politico contemporaneo, in particolare negli ultimi anni, in quanto ritenuto filosofo e persino consigliere ispiratore di Vladimir Putin Charles Upton, esponente della metafisica tradizionale e musulmano sufi, è probabilmente il critico che più profondamente ha compreso e al contempo contestato la visione del mondo di Aleksandr Dugin. Nessuno, più di lui, ne ha finora colto le radici spirituali, mettendone in luce la posizione radicalmente controtradizionale
Disciplina del sé e ordine della comunità. Antropologia, etica e politica in Giusto Lipsio
Giuseppe Cammisa
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 264
Muovendo dall'esperienza traumatica del bellum civile e della conflittualità religiosa, il volume ricostruisce l'unitarietà del duplice programma lipsiano di ricostruzione della soggettività e di riforma delle istituzioni. L'originalità è nell'opera di rinnovamento dell'ideale stoico, nell'ancoraggio dei programmi di disciplinamento delle passioni individuali e collettive a presupposti antropologici di forte ispirazione machiavelliana: il riconoscimento dell'essenza imitativo-emulativa della natura umana e del mimetismo connaturato all'attività desiderante fino all'elaborazione di una terapia politica delle passioni che assume la forma di una "disciplina delle apparenze".
Discorrendo di socialismo e di filosofia
Antonio Labriola
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2025
pagine: 400
Dopo "In memoria del Manifesto dei Comunisti" e "Del materialismo storico. Dilucidazione preliminare" appare ora, nell’edizione nazionale delle opere di Antonio Labriola, il terzo dei Saggi sul materialismo storico: Discorrendo di socialismo e di filosofia, scritto sotto forma di lettere a Georges Sorel. Oltre a favorire la divulgazione del materialismo storico, questo testo, come già i precedenti, ne costituisce una elaborazione profondamente originale, che pone il suo autore come il primo e certamente uno dei maggiori studiosi del marxismo in Italia.
Cancel culture. Ediz. italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 116
Fare cultura significa spiegare, non cancellare; interpretare, non riscrivere; argomentare, non zittire. Si può concepire l’inclusione senza la tolleranza, o il rispetto senza il senso della complessità? Si può accogliere l’altro mettendosi in rivolta contro se stessi e contro la propria cultura d’origine? Contributi di: Sergio Belardinelli, Elena Colombetti, Giuseppe Ghini, Paolo Pagani, Antonio Petagine, Jordi Pujol.
Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente
Tiziana Villani
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 114
Nel tempo dell’adesso la libertà manca e la riflessione appare impigliata nelle strette maglie di un sociale “triste”, incapace di empatia con gli eventi che accadono, “stordito” dall’eccesso di comunicazione e di cinica violenza. Eppure la vita non è mai un destino compiuto, I territori dell’infanzia sono infatti quegli ambienti in cui opera l’immaginazione e la potenza del ricordo che intendono agire attivamente sul presente. Se spesso la memoria è chiamata a funzionare come museo del passato, il ricordo è invece dotato di una forza affettiva e creativa che si innerva nelle pieghe del presente, ne forza i limiti, disegna nuove ecologie politiche, ambientali, relazionali. I corpi, i territori, il desiderio aprono così varchi di sperimentazione che sovvertono la dominanza dell’attuale modello economico-sociale in evidente agonia. Sovvertire il senso del presente significa dunque essere capaci di pensare contro se stessi per aprirsi ad altri divenire di maggiore soddisfazione.
Presocratici. Volume Vol. 3
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 720
Si prova un’emozione particolare nello sfogliare questo terzo e ultimo volume della grande antologia dei Presocratici curata da Laura Gemelli-Marciano: quella di vedere i «Sentieri di sapienza» convergere infine verso Atene, o comunque verso quei luoghi della Ionia e della Tracia caduti sotto il dominio ateniese. È qui, verso la metà del V secolo, che il “presocratismo” raggiunge, e talvolta persino temporalmente supera, Socrate. Perché se Anassagora, che con il suo spostarsi dalla Ionia ad Atene apre in quest’ultima una via nuova al pensiero, coincide in parte con Socrate, pur appartenendo a una generazione precedente, l’ultimo dei grandi personaggi che compaiono in questo volume, Democrito, è nato poco dopo Socrate ed è ancora vivo quando sulla scena sono già comparsi Platone e Aristotele. Anassagora – del quale fu adepto e amico Pericle, e forse discepolo Euripide – è il vero iniziatore di un nuovo sentiero. Lo riconobbero coloro che sulla sua tomba posero l’iscrizione: «Qui giace Anassagora, che, a causa della verità, molto lontano si spinse fino al confine dell’ordine celeste». Lo affermò la tradizione, derivata da Platone e Aristotele, cosciente del fatto che alle cause materiali come l’acqua o il fuoco, che pur vedeva infinite, egli aveva per primo sostituito il nous (l’intelletto) come principio ordinatore dell’universo. Era un salto di portata enorme, che dava inizio alla speculazione filosofica propriamente intesa. Il fascino che questo volume emana proviene anche dalla distanza che separa Anassagora da Democrito. Se l’uno è in primo luogo meteorologos, l’altro è davvero polymathes: di tutto si occupa, di tutto scrive; è un presocratico più presocratico di tanti suoi predecessori, pur venendo dopo Socrate. Insieme al suo maestro Leucippo, ha introdotto la teoria dell’atomo, che conosce una fortuna straordinaria nell’antichità tramite Epicuro e Lucrezio, e poi resuscita in maniera assai più scientifica in epoca moderna, ai giorni nostri, insieme alla teoria del vuoto. È anche, però, il primo a trattare del poeta e della poesia: «nessuno» scrive Cicerone, attribuendo l’affermazione a Democrito e Platone, «può essere un buon poeta senza invasamento e senza un certo afflato, come di follia». È un’idea che attraverserà i millenni.
L'Anti-Pascal di Voltaire e i suoi avversari nel Settecento. Ermeneutiche filosofiche della modernità
Simon Pietro Calisti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 394
L’interesse degli studiosi per l’Anti-Pascal di Voltaire non sempre è coinciso con quello per i suoi oppositori, spesso considerati autori mediocri. Da una più attenta analisi dei loro scritti, però, sembrano emergere i tratti di una concezione filosofica della modernità, strutturata sull’accordo tra cartesianesimo e cristianesimo, alternativa a quella di Voltaire, già in larga parte delineata nelle Lettres philosophiques e facente leva, in chiave anti-cartesiana e anti-pascaliana, soprattutto sulla filosofia di Locke e il razionalismo deista. Les Pensées di Pascal, conosciute nel Settecento nella versione alterata dagli editori di Port-Royal e aspramente criticate da Voltaire proprio a partire dalla pubblicazione delle Lettres philosophiques, sono state l’insospettabile epicentro di un’opposizione radicale e polimorfa, di cui questo libro si propone di valorizzare le implicazioni filosofiche.
Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano
Corrado Fizzarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 316
Il panorama delle “etiche verdi” è complesso per natura: coinvolge enti, interessi e metodi diversi di attribuzione del valore. Che cosa tiene insieme animalismo e ambientalismo quando le domande di considerazione morale collidono? La “continuità”: l’idea che non esista una separazione netta tra individuo e sistema, tra essere umano e animale. Connettendo il pensiero di Mary Midgley a enattivismo e pragmatismo, questo libro propone una bussola per leggere e ricomporre i conflitti tra etiche individualiste e olistiche, valorizzando le complesse dinamiche relazionali tra esseri umani, animali e ambiente. Dalla lezione darwiniana alla trama dell’ecologia, fino alle ricerche sulla cognizione animale, questo saggio parte dall’assunto che la nostra posizione nel mondo non sia “eccezionale” ma intrecciata; da questa consapevolezza nascono criteri pratici per decisioni pubbliche, attivismo e policy-making. Lavorare sulla “continuità” significa ridefinire la posizione dell’essere umano nel mondo, offrendo uno strumento teoretico significativo a chi è interessato a una visione integrata e dinamica che incoraggi una responsabilità ambientale condivisa e consapevole. Un metodo per orientarsi tra valori in concorrenza, tenendo insieme benessere animale e integrità degli ecosistemi.
Un perenne domandare. Il percorso filosofico di Franco Volpi
Luca Bianchin
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 226
Questo volume ricostruisce il percorso intellettuale di Franco Volpi (1952-2009), professore, traduttore e divulgatore tra i più noti nel panorama filosofico italiano della seconda metà del Novecento. Conosciuto soprattutto come interprete di Heidegger, Volpi ha in realtà abbracciato l’intera storia della filosofia, dall’aristotelismo alla Rehabilitierung der praktischen Philosophie, fino al nichilismo e alla crisi della modernità, mediante un metodo capace di coniugare esegesi puntuale e originalità teorica, muovendosi come “uno spirito libero della filosofia” tra autori, lingue e tradizioni diverse. Viene qui offerto un profilo critico unitario della sua opera, con lo scopo di restituire l’immagine di una mente brillante e inquieta, che ha saputo leggere la filosofia come una storia aperta e dialogica: un perenne domandare, costantemente rivolto al cuore dei problemi fondamentali.
Le filosofie francesi dell'abitudine nel tardo Ottocento. Lemoine, Dumont, Renouvier ed Egger
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 196
Il volume contiene quattro saggi rappresentativi delle filosofie dell’abitudine sviluppatesi in Francia nel secondo Ottocento. Apre la raccolta L’abitudine di Albert Lemoine (1869), che, nel solco di Maine de Biran e di Ravaisson, propone un’innovativa teoria sul rapporto fra abitudine e ripetizione. Segue La nascita delle abitudini di Victor Egger (1880), nel quale l’allievo di Lemoine si propone di perfezionare la teoria del maestro, introducendo un’analisi del ruolo dell’inconscio nella genesi dell’abitudine. La seconda coppia di testi è composta da due articoli apparsi nel 1876. Léon Dumont, in L’abitudine, estende, sulla scia di Comte, il fenomeno dell’abitudine al regno dell’inorganico e concepisce gli esseri umani come il terreno di un conflitto permanente tra abitudini. Dal canto suo, Charles Renouvier, in L’abitudine e le rivoluzioni, descrive il circolo vizioso dell’abitudine, che può essere spezzato soltanto dall’impegno trasformativo di una filosofia laica e repubblicana.
Farsi corpo. L'analisi della adolescenza nelle opere di Pietro Moretti
Caterina Tortoli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 158
Il testo "Farsi corpo" propone un’analisi delle dinamiche adolescenziali nelle opere dell’artista Pietro Moretti. Il lavoro è composito di due sezioni: nella prima l’interpretazione è libera, in riferimento ad autori che saltano agli occhi di chi scrive nel momento in cui contempla le opere del pittore. Nella seconda si esaminano tali dipinti in relazione a ciò che può essere definito “esperienza estetica”, andando a sviscerare come avviene l’epigenesi della mente estetica nelle opere di Moretti. Il tema dell’adolescenza viene qui dipinto in maniera originale e profonda, tramite storie inventate dall’artista che fanno capo a concetti quali la metamorfosi del corpo, l’aggressività, l’influenza della sfera politica nella crescita dei ragazzi e delle ragazze.

