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Orthotes

Rationis pulchritudo. Studi sul pensiero patristico e medievale in onore di Antonio Orazzo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 410

I dodici secoli in cui si sviluppa la storia della filosofia patristica e medievale non solo rappresentano il capitolo cronologicamente più esteso della storia del pensiero occidentale, ma costituiscono il momento in cui viene elaborato uno specifico modello di ragione, frutto dell’incontro tra il logos greco e il kerigma cristiano, con il quale anche la modernità e la post-modernità saranno obbligate a confrontarsi. È il modello di una ragione che pensa se stessa come partecipazione a una originaria e inesauribile verità trascendente, capace perciò di una verità aperta e comprensiva, in grado di accogliere in sé non soltanto contenuti logico-speculativi, ma anche morali ed estetici. Allo sviluppo storico di questa forma di razionalità è dedicato questo volume collettivo, al quale hanno contribuito studiosi provenienti da università italiane, francesi e statunitensi. Articolato in quattro sezioni – dedicate, rispettivamente, ai Padri, ad Anselmo, a pensatori del XII e XIII secolo e, infine, a modelli di ragione sapienziale dall’antichità alla filosofia contemporanea – esso intende celebrare il percorso di ricerca di Antonio Orazzo, docente emerito di Storia della filosofia patristica e medievale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. San Luigi, di Napoli. Saggi di: Pedro Barrajón, Secondo Bongiovanni, Maria Borriello, Giuseppina De Simone, Alessandro Ghisalberti, Paul Gilbert, Christian Göbel, Vittorino Grossi, Gregory LaNave, Paul Mattei, Mary Melone, Roberto Nardin, Ilaria Ramelli, Rocco Ronzani, Christian Trottmann, Antonio Trupiano, Angelo Maria Vitale.
28,00

Filosofia del vincolo. Perché nessuno di noi è isolato al mondo

Antonio Scoppettuolo

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 128

Il mondo reale si presenta alla nostra comprensione come immerso in un reticolo di vincoli che ci avvolge e ci condiziona. Noi stessi esistiamo dentro vincoli biologici, fisici, ma anche logici e psicologici. Da una parte essi descrivono una condizione di limitatezza, dall’altra fondano il concetto di relazione. La nostra soggettività è continuamente formata nelle relazioni e nelle interazioni ordinate dai vincoli attraverso la dinamica dell’appropriazione. Alla base di questo funzionamento, universale e contestuale, vi è il concetto di vincolo logatico, un principio generale che rappresenta un’ipotesi di fondazione e spiegazione del modo in cui le persone stringono legami. La sua derivazione dal logos, attraverso il principio di non contraddizione, garantisce l’ordine e la coerenza delle cose e dei rapporti fondati sulla fiducia; un ordine che corrisponde al nostro modo di stare al mondo che è anche razionale e interdipendente. In questa cornice, il soggetto avverte di essere legato agli altri da interdipendenza e desiderio di integrazione e ciò sostiene il senso della sua vita morale. L’idea che un vincolo sia soltanto ciò che limita e costringe l’azione è una lettura parziale che non esaurisce la sua complessità. Questo lavoro tenta di giustificare questa prospettiva.
17,00

Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung

Gerardo Alicandro

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2026

pagine: 666

“Solo chi si trasmuta mi resta parente” – così scrive Nietzsche nel 1884 in una poesia dal titolo provvisorio “Einsiedlers Sehnsucht”, inviata a Heinrich von Stein per ricordare i momenti trascorsi insieme a Sils-Maria, poesia che diventerà poi «Epodo» di Al di là del bene e del male (1886), un libro denso e definitivo sotto molti aspetti. Qualche verso prima, nella stessa poesia, si trovava un gioco lessicale tedesco intraducibile in italiano, che spiega con un lampo quanto detto successivamente in quella frase: “verwandt-verwandelt”. Gioco lessicale che allude a coloro che sono resi simili, “parenti” appunto, nella trasmutazione, in vivo contrasto con chi invece smette di trasmutare e per questo perde “parentela”, “amicizia” con Nietzsche, ma anche giovinezza, poiché invecchiando si perde l’occasione di una seconda e migliore gioventù, quella caratterizzata da continua, più saggia Verwandlung. Percorrendo questo lungo e stretto sentiero – in cerca di una vera e propria arte della trasmutazione da consegnare all’avvenire di un’umanità al di là del bene e del male – la filosofia di Nietzsche trova il suo più ampio respiro che questo libro tenta di restituire.
40,00

Lei sogna a colori? A colloquio con Eckhard Roelcke

Lei sogna a colori? A colloquio con Eckhard Roelcke

György Ligeti

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 214

Compositore di origine ungherese nato nel 1923 da una famiglia di ebrei di lingua tedesca, Ligeti si racconta in questo libro-intervista intrecciando memorie indistricabili di vita e arte. Sfilano così i drammatici ricordi della giovinezza, quando la sua famiglia scomparve quasi tutta nei campi di concentramento; la sua capacità sinestesica di immaginare i suoni e i movimenti musicali come onde di colore e il lavoro coatto nell'esercito ungherese accanto ai nazisti; le dispute con Stockhausen e Boulez negli anni Sessanta e Settanta; le affermazioni internazionali, la lunga ricerca artistica della sua musica e le opinioni sull'attualità e la politica. L'autoritratto di un musicista che ha segnato il Novecento.
23,00

Cancel culture. Ediz. italiana

Cancel culture. Ediz. italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 116

Fare cultura significa spiegare, non cancellare; interpretare, non riscrivere; argomentare, non zittire. Si può concepire l’inclusione senza la tolleranza, o il rispetto senza il senso della complessità? Si può accogliere l’altro mettendosi in rivolta contro se stessi e contro la propria cultura d’origine? Contributi di: Sergio Belardinelli, Elena Colombetti, Giuseppe Ghini, Paolo Pagani, Antonio Petagine, Jordi Pujol.
10,00

Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente

Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente

Tiziana Villani

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 114

Nel tempo dell’adesso la libertà manca e la riflessione appare impigliata nelle strette maglie di un sociale “triste”, incapace di empatia con gli eventi che accadono, “stordito” dall’eccesso di comunicazione e di cinica violenza. Eppure la vita non è mai un destino compiuto, I territori dell’infanzia sono infatti quegli ambienti in cui opera l’immaginazione e la potenza del ricordo che intendono agire attivamente sul presente. Se spesso la memoria è chiamata a funzionare come museo del passato, il ricordo è invece dotato di una forza affettiva e creativa che si innerva nelle pieghe del presente, ne forza i limiti, disegna nuove ecologie politiche, ambientali, relazionali. I corpi, i territori, il desiderio aprono così varchi di sperimentazione che sovvertono la dominanza dell’attuale modello economico-sociale in evidente agonia. Sovvertire il senso del presente significa dunque essere capaci di pensare contro se stessi per aprirsi ad altri divenire di maggiore soddisfazione.
15,00

Economia libidinale

Economia libidinale

Jean-François Lyotard

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 278

In Economia libidinale – scritto di rottura di Lyotard che mostra la grande portata critica del suo pensiero – l’affermazione del desiderio si colloca in una prospettiva di emancipazione antropologica e di rigenerazione storico-politica. Una strategia liberatoria del desiderio deve subentrare all’economia capitalistica, tenuto conto dell’incapacità di quest’ultima di inglobare le istanze del desiderio. La superficie libidinale per abolire l’opposizione tradizionale del sapere filosofico – quella tra interno ed esterno – è prima di tutto il corpo, un corpo liberato dai discorsi classici, fuorvianti, sempre idealizzanti e soggettivanti. La lettura di Economia libidinale produce sul lettore l’impressione di essere sommerso da lava incandescente, una lotta estrema contro la dominazione imperialista delle filosofie del soggetto.
24,00

L'uomo questo «squilibrato»

L'uomo questo «squilibrato»

Michele Federico Sciacca

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 242

Chi è l’essere umano? A questa domanda cruciale, in sé stessa per il sapere filosofico e in termini esistenziali per ciascuna persona, intende rispondere Michele Federico Sciacca con questo volume che, nelle sue intenzioni, costituiva uno dei pilastri della sua “filosofia dell’integralità”. Il testo esplora, in un percorso argomentativo serrato e appassionato, quali siano gli elementi costitutivi della condizione umana e l’abissale differenza tra “intelligenza morale” e “ragione etica” proponendo lo “squilibrio ontologico” – radicamento nel finito innestato nell’apertura e tensione all’Infinito – non come un deficit, ma quale essenza dell’umano e segno valoriale della sua unicità. L’opera, pubblicata dall’autore per la prima volta nel 1963, esce in un’edizione fedele all’originale e insieme rinnovata, in occasione del 50° anniversario della morte di Sciacca.
23,00

Kreisleriana

Kreisleriana

Ernst T. A. Hoffmann

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 148

Nel mondo spirituale di E.T.A. Hoffmann, magistrato e artista poliedrico – poeta, recensore e compositore musicale, scenografo e regista teatrale a un tempo – la musica svolge un ruolo primario, è espressione della Sehnsucht romantica, di una tensione mai appagata verso l'infinito. È la sfera del demoniaco e del soprannaturale che si contrappone alla prosaicità del quotidiano. Johannes Kreisler, il musicista generato dalla fantasia hoffmanniana e per taluni versi suo “doppio”, vive in modo tragico e grottesco questo dualismo arte-vita. Da un lato egli è l’artista-clown che intrattiene il suo pubblico salottiero, borghese e filisteo; dall'altro è vivente testimonianza di una crisi dell'arte mercificata e dell'artista divenuto incapace di creare. Ma in queste pagine ci parla anche lo Hoffmann recensore e critico che giunse alla poesia attraverso la musica. I Kreisleriana, nella finzione poetica gli scritti di Johannes Kreisler, fanno parte dei Pezzi fantastici alla maniera di Callot (1814-15); a essi si ispirò, nella composizione della Kreisleriana op. 16 per pianoforte, Robert Schumann, figura paradigmatica del romanticismo musicale.
16,00

Il testo ricorrente. Teoria e storia della forma-almanacco

Il testo ricorrente. Teoria e storia della forma-almanacco

Luca Padalino

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 250

La ricerca che qui si presenta ha inteso leggere la forma-almanacco come tipologia discorsiva di lunga durata, attraverso cui la cultura europea ha costantemente rielaborato il proprio modo di rappresentare e organizzare il tempo e la conoscenza. Per farlo ne ricostruisce la storia formale, dai prognostica astrologici del XVI secolo alle forme di larga circolazione sette-ottocentesche, quale esito di un dialogo continuo tra sedimentazione di usi pregressi e nuove necessità d’impiego. L’“almanaccare” si rivela così, nel corso del volume, in tutta la sua complessità: sottile pratica di previsione e orientamento, dispositivo d’ordine culturale e dunque politico, processo attraverso cui la conoscenza collettiva viene periodicamente rappresentata, rielaborata, raccontata e trasmessa. Combinando gli strumenti della semiotica della cultura, della narratologia e della storia delle forme, si è inteso allora affrontare tale complessità, giungendo infine all’elaborazione di un modello analitico – il “paradigma almanacchistico” – concepito come guida all’analisi formale di questo tipo di oggetti e, al tempo stesso, come invito alla loro riscoperta.
25,00

Eredità hegeliane. Hegel e il tempo che resta

Eredità hegeliane. Hegel e il tempo che resta

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 220

Il volume sviluppa un’indagine sistematica sull’eredità speculativa hegeliana, mettendo a confronto le categorie fondative del sistema con le aporie teoriche e le tensioni politico-sociali contemporanee. Lungi dal proporre una mera ricostruzione, i saggi qui raccolti evidenziano la produttività concettuale della dialettica hegeliana, interrogando i nessi tra razionalità e crisi, soggettività e comunità, temporalità storica e giustizia, natura e libertà. Strutturato in due sezioni – Nodi teorici e Hegel dopo Hegel – il volume coniuga ermeneutica storica e analisi concettuale, tracciando percorsi che spaziano dalla ricezione novecentesca alla filosofia contemporanea. Il sistema hegeliano vi appare non più come costruzione conclusa, ma come dispositivo teorico dinamico, capace di riformulare le categorie della filosofia politica, dell’etica e dell’ontologia. I contributi restituiscono così una tradizione speculativa non intesa come repertorio del passato, ma come matrice di categorie euristiche e figure concettuali indispensabili per comprendere le logiche profonde del presente. Saggi di: Stefania Achella, Piero Carreras, Dietrich von Engelhardt, Sjoerd Griffioen, Silvestre Gristina, Maurizio Maria Malimpensa, Luca Mandara, Giulia Milli, Fabio Molinari, Antonio Pirolozzi, Guram Rekhviashvili, Felice Maria Tartaglione, Maurizio Trudu, Mattia Zancanaro
22,00

Estrattivismo

Estrattivismo

Anna Bednik

Libro: Libro in brossura

editore: Orthotes

anno edizione: 2025

pagine: 318

Non si tratta soltanto di miniere a cielo aperto, di petrolio o di grandi dighe. L’estrattivismo è un modello economico e politico che riduce la natura a riserva di materie prime, da sfruttare all’infinito per alimentare la crescita, a qualunque costo sociale e ambientale. Con rigore e chiarezza, Anna Bednik mostra come questa logica non appartenga solo al Sud del mondo ma sia ormai globale: governi, imprese e istituzioni finanziarie la promuovono come strada inevitabile verso lo “sviluppo”, mentre intere comunità si mobilitano per difendere i propri territori e immaginare alternative. Dalle Ande all’Africa, dall’Asia all’Europa, il libro coniuga inchiesta e riflessione critica per svelare i meccanismi dell’estrattivismo e le sue conseguenze devastanti: distruzione ecologica, violenze, nuove forme di colonialismo. Ma allo stesso tempo restituisce voce a chi resiste, offrendo strumenti per pensare un futuro diverso. Un testo fondamentale per comprendere le radici della crisi ecologica e sociale del nostro tempo, e per riconoscere che la lotta contro l’estrattivismo è anche una lotta per la democrazia e la giustizia.
25,00

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