Orthotes
La schiavitù del nostro tempo. Scritti su lavoro e proprietà
Lev Tolstoj
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2011
pagine: 154
Lo scritto di Tolstoj, "La schiavitù del nostro tempo" (1900), apparso per la prima volta in Italia all'inizio del Novecento e da allora mai più pubblicato, viene qui presentato in una nuova traduzione. A questo testo sono stati accostati altri scritti brevi che consentono di ricostruire lo sviluppo della riflessione dello scrittore russo sui temi del lavoro e dell'economia e di coglierne le fonti ispiratrici. Dalla lettera (inedita in italiano) a Romain Rolland del 1887 su lavoro manuale e lavoro intellettuale, all'introduzione all'opera di Bondarev, "Il lavoro secondo la Bibbia", agli scritti a sostegno e a divulgazione delle teorie di Henry George degli ultimi anni della vita, la raccolta mette a fuoco la critica tolstoiana alla divisione del lavoro e al pensiero marxista, il tema dell'immoralità della proprietà privata della terra, del libero accesso alle risorse naturali, temi che verranno in seguito sviluppati da Gandhi e che sono al centro della riflessione ecologista contemporanea.
Kierkegaard y la comunicación. Ediz. inglese e spagnola
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2011
pagine: 118
Tre lezioni sulla differenza sessuale e altri scritti
Luisa Muraro
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2011
pagine: 152
«L'uomo non esiste», scrive Luisa Muraro, «esistono uomini e donne». Questo, tra l'altro, significa che prescindere da tale differenza non è così facile come spesso si crede quando si accetta di guardare gli altri o se stessi solo come individui o solo come cittadini o solo come persone o solo come soggettività o solo come lavoratori. Una delle idee di questo libro è che non si riesce ad essere fedeli a se stessi e anche alla realtà a cui, per vivere, si deve rispondere, se non si offre un giusto posto simbolico al proprio essere donna o uomo in un mondo di donne e uomini. La crisi dell'interpretazione tradizionale del significato e del ruolo della differenza sessuale non porta da sola con sé la libertà agli uomini e alle donne: occorre la tessitura di un nuovo ordine simbolico. Molte donne hanno pensato e lavorato in questo senso e Muraro mostra la forza e la ricchezza dei loro guadagni: la mostra anche agli uomini disponendosi in attesa di quella ricerca da parte loro che oggi, da alcuni, è stata cominciata.
L'uomo nell'età della tecnica
Umberto Galimberti
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 62
In questo intervento Umberto Galimberti smonta il tema della tecnica intesa come mezzo, per sostenere l’idea che essa, nella nostra epoca, rappresenti un intero mondo che riproduce se stesso in maniera indefinita, e cioè senza ormai più neanche un fine. L’uomo, come affermava Arnold Gehlen, è una creatura mancante che per sopperire alle proprie carenze ha inventato specifiche forme di rappresentazione culturale e sociale, quali l’educazione, le istituzioni, le leggi e la politica. Queste forme hanno tuttavia finito per piegarsi alle ingiunzioni di una società che, in rapida trasformazione, ha reso centrali – e anzi vitali – le idee di produttività, di efficienza, e tutti quegli imperativi che riguardano il successo, la riuscita, l’ottimizzazione, il progresso, l’affermazione, il consenso. Infine la tecnica stessa, da strumento razionale d’ausilio e salvaguardia della vita umana, ha finito per trasformarsi in un apparato di potere autonomo e autosufficiente. A partire da queste considerazioni Galimberti ci conduce in una breve ma spietata investigazione su cosa voglia dire aver lasciato spazio al sormontare della tecnica a scapito del vivente e del senso dell’esistere.
L'etica nel futuro
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2020
pagine: 528
Il nesso tra etica e futuro è apparso sempre come centrale nella storia del pensiero morale. Ma ecco che, all’improvviso, questo futuro non sembra più garantito e appare come una dimensione che sfugge del tutto a ciò che per tanto tempo si è pensato intorno a norme, valori, relazioni, vincoli, responsabilità. La domanda su quale sarà l’etica nel futuro, su come dobbiamo immaginarla nel contesto di un mondo ancora da venire, eppure già imminente e alle porte, non è motivata soltanto dalla curiositas, ma ci è imposta soprattutto dai rapidi e radicali cambiamenti – sul piano scientifico, tecnologico, sociale, economico – che caratterizzano la nostra epoca e mutano profondamente la fisionomia di quel che fino ad ora appariva come dotato di una certa riconoscibilità e stabilità. Una domanda radicale che questo volume raccoglie e sviluppa entro un quadro ricco e articolato di riflessioni e di provocazioni, suscitando questioni cruciali e decisive per il nostro tempo.
Una guerra di meraviglie? Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della prima guerra mondiale
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2017
pagine: 68
La prima guerra mondiale scoppia all’apice della “seconda rivoluzione industriale”. Nel giro di poco più di cinquant’anni invenzioni quali il telefono, l’illuminazione elettrica e l’automobile moderna cambiarono la vita di buona parte della popolazione occidentale. Al contempo invenzioni meno quotidiane ma non meno importanti, quali la mitragliatrice, l’aeroplano e il sommergibile rivoluzionarono le modalità con le quali la guerra sarebbe stata combattuta. È dolorosamente ironico che il lungo Ottocento, il Secolo del Progresso, si chiuda nel massacro tecnologico che fu la prima guerra mondiale. Nel fango delle trincee non si infranse soltanto un’idea della guerra come impresa nobile, eroica, gloriosa, ma anche la convinzione che scienza e tecnica fossero necessariamente positive e inevitabilmente volte al miglioramento della condizione umana.
La condizione giovanile delle generazioni instabili. Corsi di vita e partecipazione in Campania
Stefania Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 164
Negli studi sui giovani degli ultimi decenni le chiavi interpretative ricorrenti richiamano tratti identitari e percorsi biografici frammentati, precari, incerti e multiformi. Con l’obiettivo di approfondire gli elementi di instabilità che caratterizzano la condizione giovanile, il volume affronta i corsi di vita dei giovani attraverso l’analisi del raggiungimento delle tappe considerate dagli studi classici per l’identificazione delle fasi di transizione dalla giovinezza alla maturità–formazione, lavoro, indipendenza abitativa, creazione di una propria famiglia e genitorialità. Ampliando lo sguardo alla sfera relazionale e agli ambiti di riferimento in cui le giovani generazioni si esprimono e agiscono nello spazio pubblico, la seconda parte del lavoro è dedicata alle forme partecipative, all'impegno e all'attivismo civico. Dallo studio di tali dimensioni emergono fenomeni che, almeno in parte, mettono in discussione le rappresentazioni semplificate di un universo giovanile rassegnato e sconfitto dalla complessità e dall'instabilità della condizione attuale.
Percorsi di vita delle generazioni flessibili: dalla formazione al lavoro. Una segmentazione multidimensionale dei giovani campani
Stefania Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 162
In un universo giovanile che si presenta popolato da una gran parte di giovani con “vite rinviate”, ovvero in ritardo nella transizione all'età adulta, la sfera lavorativa assume piena centralità nello studio dei fenomeni che ostacolano la realizzazione dei progetti di vita personali, familiari e sociali. La flessibilità, che identifica molti dei processi che hanno trasformato il mondo del lavoro, si riflette sulle nuove generazioni nelle declinazioni atipiche delle forme contrattuali, nella varietà e variabilità delle competenze, dei profili professionali e delle esperienze curriculari, così come nell'adattabilità dei progetti di vita entro orizzonti corti, se non limitati al presente, o continuamente ridefiniti. Attraverso un’indagine condotta sui giovani campani, la ricerca analizza sia la condizione lavorativa effettiva, anche rispetto alla coerenza con le scelte di percorso e con il lavoro prefigurato dall'investimento formativo, sia le rappresentazioni e i significati che i giovani attribuiscono al lavoro (interesse economico, impegno temporale, realizzazione personale e sociale, valore relazionale, etc.) anche in rapporto agli altri spazi di vita.
Il mistero della bellezza
Umberto Galimberti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 52
Il tema della bellezza viene qui affrontato da Umberto Galimberti, come nel suo stile, con un ritorno alle sorgenti della nostra cultura. Se quella ebraica era una cultura della parola, quella greca era invece una cultura della visione, dominata dal senso della finitudine e della misura. Così anche la bellezza per l'uomo greco antico è ciò che rispetta delle misure, e cioè ha proporzioni calcolabili. Il cristianesimo porterà poi sulla scena un Dio che si fa corpo visibile, dando in questo modo maggior spazio all'immagine e quindi all'arte figurativa. Ma la bellezza è essenzialmente "simbolo", cioè una dimensione in cui confluisce e si compone il sensibile - ciò che è materiale, che ha a che fare con i sensi, il proprio Io - e il sovrasensibile - un'eccedenza di significato, un'ulteriorità di senso, un rimando a qualcos'altro.
Metafisica e parmenidismo. Il contributo della filosofia neoclassica
Francesco Saccardi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 258
Il "parmenidismo" a cui fa riferimento il titolo di questo lavoro non riguarda un presunto "neoparmenidismo" che si rifarebbe, in qualche modo, al pensiero parmenideo storico, bensì un ritorno alla pura essenza della metafisica, quale si realizza nel pensiero di Parmenide nella misura in cui in quella essenza è riposto il risolvimento delle due grandi aporie consegnate alla storia del pensiero metafisico dallo stesso Parmenide - la negazione del molteplice e la negazione del divenire, operate in virtù del principio di non contraddizione -, e rispetto alle quali anche la riflessione attuale resta impegnata. In queste pagine viene avviata un'analisi della filosofia neoclassica, alla luce del confronto che Gustavo Bontadini ed Emanuele Severino hanno avuto a partire dalla metà del secolo scorso (e che ha determinato la nascita dell'orientamento neoclassico in metafisica). Il discorso metafisico, all'interno della prospettiva neoclassica, si fonda su di un recupero dei temi fondativi della ontologia classica, rifacendosi appunto al pensiero parmenideo, e sulla valorizzazione dell'attualismo di Giovanni Gentile in vista della costruzione di una logica della presenza.
La brocca d'argilla. Paul Ludwig Landsberg e il problema dell'uomo
Edoardo Simonotti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2015
pagine: 80
Straordinaria figura di pensatore "europeo", Paul Ludwig Landsberg (1901-1944) mostra un costante interesse per il problema antropologico colto nelle sue più profonde ricadute esistenziali, un'attenzione che - con sottolineature differenti - accompagna il suo intero itinerario di vita e di pensiero: dagli anni di formazione alla scuola fenomenologica, al periodo dell'esilio spagnolo e francese, fino ad arrivare ai tragici momenti della resistenza antinazista e della deportazione nel campo di concentramento di Oranienburg-Sachsenhausen. Il problema dell'uomo viene così declinandosi attraverso tematiche che rinviano inevitabilmente alle drammatiche vicende biografiche del filosofo tedesco. Esilio, metamorfosi, corporeità, interiorità, umanizzazione, azione, impegno, storicità, morte, fragilità, prossimità, speranza: questi sono solo alcuni dei temi che vanno a costruire il ricco e articolato impianto speculativo della sua antropologia filosofica. L'uomo è quell'unico essere vivente il quale sperimenta che il suo stesso "divenire-uomo" è attraversato da una sorta di bisogno metafisico, di speranza ontologica verso il possibile compimento di sé.

