La Vita Felice: Le voci italiane
Kinema. Poesie
Guido Tracanna
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 68
"Un'opera unitaria, un concept, che trova il suo filo conduttore nella visione sempre in movimento della realtà e delle relati
Sillabario ostinato. Poesie
Paolo Bonfiglio
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 128
"Sillabario ostinato: titolo forte, esplicito ed ermetico nello stesso tempo
Un repertorio di scene
Luigi Colagreco
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 88
"Un repertorio di scene diventa il libro di ciò che ha sete di essere qui, ma manca incessantemente
La Rossa (MM1)
Maddalena Capalbi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 44
"La linea uno della Metropolitana di Milano, quella inaugurata nel 1964
Rinasceremo gentili
Rossana Oriele Bacchella
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 116
"È il titolo Rinasceremo gentili a guidare la lettura delle poesie di Rossana Oriele Bacchella
Ho amato altrove. 55 poesie per un tempo che resta
Salvatore Sblando
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 80
"Non mi sono mai sentita una critica letteraria: non voglio comunicare concetti, voglio trasferire emozioni, quelle che a me,
Con abiti disadattati
Cetta Brancato
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 120
"La poesia di Brancato si trova in una antizona tra materia e sospensione, solidità e annientamento
Consonanze. Dialogo tra due poeti all'imbrunire
Marvi Del Pozzo, Beppe Mariano
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2026
pagine: 112
L'idea di questo libro, colloquio su noi stessi e sul mondo socio-politico del nostro tempo, oggi particolarmente disarmante,
Alfabeti dimenticati
Linda Mavian
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 72
"Se è vero che Linda Mavian intuisce e possiede fin dall’inizio la cifra propria, ovvero quella alla quale resterà fedele, un lavoro pregresso di selezione dei propri testi, da supporre particolarmente esigente, deve aver sovrinteso alla ricerca di una sempre più rigorosa e sostanziale unità da individuare nell’equilibrio delle quattro sezioni del libro, nella struttura reciprocamente omogenea dei singoli componimenti e nella consistenza di ciascuno di essi di non di più di 2 quartine e comunque di non oltre 10 versi. Questa base epigrammatica, consolidata dall’assenza di punteggiatura (ostinata e felicemente costante in tutta la produzione poetica di Mavian) o di altra segnaletica graficamente separativa, non prevede l’inserto di parallelismi che esulino da assonanze e semirime, oppure rime (mai cantabili) costruite con i suffissi nominali, così come avviene automaticamente in una conversazione o soliloquio nella lingua quotidiana. Lo snodo dalla frammentazione alla narratività si prefigura nel fantasma irreversibile di un tu, di un doppio che fa da guida, interrompendo i sogni e i ricordi, stanando la poetessa dal bunker stesso della poesia. Il cosmopolitismo avvertibile nel plurilinguismo di alcuni suoi momenti e di aspetti della sua personalità, può ricordare Vittoria Aganoor Pompilj, alla quale la associa a distanza la comune origine armena." (dalla Prefazione di Alessandro Scarsella)
Toni ritmici, pause libere. Sorsi di salute dal Centro di Cultura Socio Sanitaria di via Mascagni 2 - Pieve Emanuele
Quito Chiantia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 72
"Il libro "Toni ritmici, pause libere" di Quito Chiantia è in realtà un libro di medicina. La bellezza della poesia al servizio della salute, un libro unico. Sarebbe necessario un altro libro per parlare della ricchezza di informazioni in ognuna delle quarantasei poesie. Nessuna impone qualcosa, le poesie hanno tutte il pregio di consigliare, spesso in modo indiretto ma certamente efficace. Ritroviamo spesso la considerazione che le nostre abitudini di vita non incidono sul presente, ma sono “cacciatori di futuro”. Molto presente è il rapporto fra medico e paziente che è stato reso difficile da internet, dai social network e lo sarà ancora di più con l’avvento già presente dell’intelligenza artificiale. Ogni paziente descrivendo i suoi sintomi potrà avere una diagnosi e una terapia con cui andrà dal medico a fare le sue richieste, senza sapere che l’intelligenza artificiale può essere indirizzata da interessi economici verso diagnosi che privilegiano la prescrizione di determinati farmaci o dispositivi medici. «Aprire, Avvicinare, Unire» è un’altra ricetta del poeta per guarire i mali sociali. Fare rete per agire insieme è fondamentale per avere l’attenzione di chi deve prendere le decisioni" (dalla prefazione di Silvio Garattini)
Domeniche. Poesie 2019-2025
Stefania Portaccio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 124
"Domeniche", il titolo della raccolta, ha due lati, di uguale peso. Tempo consacrato e tempo di festa. Un tempo recintato, protetto – che può essere ovviamente di mercoledì mattina e durare pochissimo – in cui accade quell’affare linguistico, quel commercio con la lingua, quell’attenzione al dirsi delle cose, al nostro volerle dire, che ha regole diverse dal discorso funzionale. Questo tempo è tempo di festa. Tempo altro, di vita interiore e di lingua, e insieme tempo sempre qui. Festa sempre possibile. Quando al poeta sembra di aver “detto”, da questo tempo in questa lingua, il suo animo è in festa.
La donna albero e altri animali
Anna Spissu
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 96
"'La donna albero e altri animali' si sviluppa attorno a una forte idea centrale, un motivo conduttore che si articola in modo conseguente. Possiamo intendere la “donna albero” come protagonista o narratrice. Ma il suo ruolo è ancora più complesso: le due diverse entità si relazionano e sovrappongono trasformandosi, talvolta fondendosi, in una metamorfosi tra storie e identità diverse. Più estesamente in tutta l’opera si verifica una fusione tra diversi regni della natura e all’interno di questo crogiolo si dipanano storie e singole entità. Se volessimo riferirci alla figura retorica qui più rappresentativa potremmo pensare alla sinestesia come passaggio tra diversi sensi e percezioni che riguardano umani e animali, terra e cielo. Uno dei motivi conduttori della raccolta è rappresentato dalle nuvole, sia come elemento atmosferico e simbolico considerato specificamente sia come rete di fili che percorrono e sostengono la trama. Ci ricordano l’impermanenza degli eventi, il loro essere distribuiti in stagioni atmosferiche e negli elementi del paesaggio, piante o animali, oppure storie personali. L’autrice rappresenta, incarna verbalmente ambienti e storie con uno spettro ampio che si muove dal lirismo di alcune atmosfere legate alla natura secondo le suggestioni del romanticismo letterario e visivo a un tono introspettivo e rivelatore che dà voce al «mondo silenzioso delle cose»." (dalla prefazione di Luigi Cannillo)

