Il Saggiatore: La cultura
Manuale di bioetica
H. Tristram jr. Engelhardt
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1999
pagine: 576
Verso il genocidio
Christopher R. Browning
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1999
pagine: 240
In questa raccolta di saggi Christopher Browning analizza gli aspetti fondamentali della politica nazista nei confronti degli ebrei tra il 1939 e il 1942. Storia, politica, antropologia, sociologia sono gli strumenti che Browning utilizza per capire personalità e scelte di un popolo, quello tedesco della Germania nazista, che con entusiasmo e passione dedicò se stesso alla soluzione del "problema ebraico", costato la vita a più di sei milioni di persone.
Intelligenza e pregiudizio
Stephen Jay Gould
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1998
pagine: 382
Un diritto per due
Tamar Pitch
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1998
pagine: 281
L'autrice si addentra nella delicata e complessa sfera della legislazione che riguarda la donna, il corpo femminile, la sessualità, le scelte e le pratiche politiche legate a questi temi. Ne emerge una sintesi che, partendo dall'informazione circostanziata sulle norme vigenti, si muove su un doppio registro: filosofico, quando approfondisce il rapporto tra diritto e giustizia e i valori che il diritto moderno rappresenta; sociologico, quando si interroga sulla ragion d'essere delle leggi rispetto all'evoluzione delle pratiche di vita (dal rapporto tra libertà femminile e nuove tecnologie riprodutive alla legge sull'aborto, dalla riflessione sul diritto di famiglia alla violenza sessuale).
L'enigma di Fermat. La soluzione di un giallo matematico durato più di tre secoli
Amir D. Aczel
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1998
pagine: 160
Una brevissima introduzione alla filosofia
Thomas Nagel
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1989
pagine: 120
La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale
Edmund Husserl
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1983
pagine: 552
Ricerche logiche. Volume 2
Edmund Husserl
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 1982
pagine: 564
Il motore della ragione, la sede dell'anima
Paul M. Churchland
Libro
editore: Il Saggiatore
pagine: 352
Il bambino a colori
Hervé Tullet
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 192
La vita di Hervé Tullet, l’artista che ha insegnato al mondo a vedere la magia nei punti e nelle macchie, non è sempre stata a colori. Questo libro è un viaggio nella memoria di un bambino cresciuto nell’eco della guerra d’Algeria, tra silenzi familiari e solitudini abissali. Ma è anche una storia di salvezza: quella che arriva dall’arte, dai libri, dalla scoperta del surrealismo e, soprattutto, dall’incontro con i bambini. Punto, linea, macchia, scarabocchio: è questo il linguaggio universale che Tullet condivide oggi con l’infanzia di tutto il mondo. Un lessico primitivo e potente che lo ha trasformato da «bambino trasparente» in un artista capace di dialogare con milioni di piccoli lettori. Tra ricordi personali, riflessioni sull’arte e il racconto delle sue celebri performance, Tullet ci mostra come la creazione non sia proprietà esclusiva degli artisti, ma un diritto di tutti. Il bambino a colori è confidenza e manifesto insieme: un libro che parla agli adulti portando dentro di sé la forza luminosa dello sguardo bambino, e che mostra come la creatività sia sempre un viaggio collettivo per ritrovare dentro di noi la luce che crea, resiste e inventa il futuro.
Il sapone
Francis Ponge
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 144
Scritto e riscritto nell’arco di oltre venticinque anni, tra il 1942 e il 1967, Il sapone è un’opera sorprendente sulla vita segreta degli oggetti che ci circondano: il tentativo di Francis Ponge di dare forma a una scrittura capace di vibrare assieme alle fibre stesse dell’esistenza, a partire da uno dei protagonisti più banali del nostro quotidiano. Prendiamo una saponetta, come quelle che ci sono nelle nostre case: colorata o bianca, ovale o rettangolare, artificiale, profumata, inerte; un elemento anonimo dei nostri bagni, che cambiamo senza pensarci non appena si consuma. Eppure, attraverso lo sguardo curioso di Ponge, questo oggetto d’improvviso si trasforma in qualcosa di molto diverso: diventa il tramite per una giocosa esplorazione delle possibilità della lingua, una metafora della scrittura e della vita, il motore di una necessaria e ripetuta «igiene intellettuale», oltre che fisica. Pagina dopo pagina, nella variazione continua di un tema minimo, il sapone scivola, sfugge, schiuma assieme alle parole che lo descrivono, acquistando contorni magici e incarnando nei suoi minuti confini la letteratura stessa. Unendo riflessioni metanarrative e politiche, ironia e precisione descrittiva, ritorni ossessivi e illuminazioni improvvise, in questo piccolo capolavoro Ponge compone un vero e proprio manifesto, che oppone alla retorica dell’ispirazione l’etica del lavoro sulla lingua, al lirismo tradizionale un’eloquenza materiale, concreta, corporea: l’ambizione di raccontare qualcosa così a fondo da farla scomparire.
Senza l'onore delle armi
Vittorio Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 118
«Non ho occhi per questo niente scaturito dal niente.» Questa raccolta di testi è la testimonianza di una sconfitta: la ricognizione dolorosa e antieroica della propria esperienza bellica da parte di uno dei massimi poeti del Novecento italiano. Senza l’onore delle armi è figlio del paziente lavoro di selezione, riordino e aggiornamento, svolto da Vittorio Sereni stesso nei suoi ultimi anni di vita, delle proprie memorie relative al secondo conflitto mondiale: dalla cattura in Sicilia del 1943 alla prigionia in Nord Africa, fino al ritorno – con il corpo e con la mente – in quegli stessi luoghi a distanza di anni, Sereni si confronta, con limpida sincerità, con le illusioni perdute e la fatica quotidiana dei giorni trascorsi nei campi lontani. A distanza di decenni lo osserviamo così piegarsi sul se stesso trentenne con uno sguardo allo stesso tempo curioso e coinvolto, raccontando episodi in cui il vissuto privato si mescola alla grande storia; e in cui le immagini quasi liberatorie della resa si alternano a quelle dei viaggi estenuanti, l’incontro timoroso con i soldati stranieri ai momenti di sollievo fra compagni d’armi e alle fantasie di ribellione. Come scrive Luca Lenzini nella sua prefazione, «nell’incapacità di spiegarsela, la tragedia della guerra, si esprimeva per Sereni un nodo doloroso e altrettanto ineludibile»: un nodo in cui il destino collettivo si fondeva con quello personale, sovrapponendo paesaggio, tempo e coscienza. Il tentativo estremo di uno scrittore di offrire un ordine al caos di una infinita stagione di orrori.

