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Edizioni Mediterranee: Orizzonti dello spirito

Sepher Yetzirah. Il libro della formazione. Istruzioni per creare mondi e realizzare il Golem

Sepher Yetzirah. Il libro della formazione. Istruzioni per creare mondi e realizzare il Golem

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 288

Scritto probabilmente in Palestina nel II o III secolo, il Sepher Yetzirah è il testo dal quale è nata la Kabbalah come dottrina non soltanto meditativa ma anche dalle coloriture magico-operative. Il suo influsso è stato determinante per definire le discipline mentali in grado di aprire stati di coscienza più elevati e quindi di condurre all'ascesi, e per fornire una struttura dottrinale coerente a quegli insegnamenti che attribuiscono alla mente la possibilità di influire sull'essere umano e sul mondo. Rispettato e commentato dai massimi esponenti del pensiero ebraico antico, è stato cruciale per lo sviluppo delle dottrine magiche dal Rinascimento all'epoca moderna. "I giusti, se lo desiderano, possono creare un mondo", disse Rabbi Rava, uno dei sapienti d'Israele, più volte citato nel Talmud. Ma che significa "creare un mondo", e di che mondo si tratta? Lo spiega il Sepher Yetzirah, insegnando che, se il potere della creazione dal Nulla è riservato al Signore, l'uomo può tuttavia acquisire il potere della "formazione", ovvero usare le facoltà della mente per dar vita a enti compiuti. Tali poteri, che secondo il libro furono concessi ad Abramo, permettono a chi è "giusto" di avere accesso a tutti i mondi che possono essere immaginati (o "formati") a misura delle nostre capacità e che compongono l'immensa struttura di un multiverso che si sviluppa in undici dimensioni. A questi universi si accede attraverso "porte" individuate dagli archetipi collegati alle lettere dell'alfabeto ebraico, aperte grazie alla meditazione estatica. Non c'è limite alle potenzialità del pensiero formatore: chi sa usarlo, può anche dar luogo a creature "viventi", come il Golem. In questo volume il Sepher Yetzirah è presentato nelle sue tre versioni principali — tradotte dall'ebraico ed estesamente commentate da Sebastiano Fusco — insieme con le "Trentadue Vie della Sapienza", che descrivono le tappe dell'ascesi, e le "Cinquanta porte della comprensione".
24,50

Radici della condizione umana

Radici della condizione umana

Frithjof Schuon

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 122

"Le fonti delle nostre certezze trascendenti sono i dati innati, connaturati all'intelligenza pura, ma de facto "scordati" dopo la "perdita del Paradiso"; perciò la conoscenza principiale, secondo Platone, è unicamente una "reminiscenza", ed essa è un dono, il più delle volte attualizzata da discipline intellettuali e spirituali, Deo iuvante". "Conoscere, volere, amare: è qui la natura dell'uomo, e di conseguenza la sua vocazione e il suo dovere. Conoscere completamente, volere liberamente, amare nobilmente; o in altre parole: conoscere l'Assoluto, e ipso facto le sue relazioni con il relativo; volere ciò che s'impone a noi in funzione di tale conoscenza; e amare il vero e il bene, e quanto li manifesta quaggiù; amare pertanto il bello che conduce a essi". (dalla prefazione dell'Autore)
12,90

Lo yoga dell'islam

Lo yoga dell'islam

Alberto Ventura

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 155

Anche nell'Islam sono previste rigorose discipline di meditazione interiore, non diverse quelle molto più note dell'Induismo, del Buddhismo o del Taoismo. Nonostante la loro storia sia ormai secolare e siano ancor oggi diffuse in gran parte del mondo musulmano, il pubblico occidentale ignora quasi del tutto l'esistenza di simili pratiche. Questo saggio esplora per la prima volta in maniera completa e particolareggiata i metodi di una di queste «Vie» di realizzazione, la Naqshbandiyya. Emersa in Asia Centrale attorno al XII secolo, questa organizzazione iniziatica si impiantò successivamente in India, dove conobbe il definitivo sviluppo. Sue caratteristiche peculiari sono l'invocazione silenziosa del Nome divino, la teoria dei centri sottili, analoghi ai cakra dello Yoga tantrico, le contemplazioni di realtà metafisiche sempre più elevate, il legame invisibile che si instaura fra il discepolo e il maestro. Il libro propone numerosi confronti con le pratiche di altre tradizioni dell'Oriente, che dimostrano come questo «Yoga dell'Islam» si inserisca a pieno titolo e con pari efficacia fra le grandi discipline dello spirito.
16,50

Religione e filosofia dello yoga

Religione e filosofia dello yoga

Surendranath N. Dasgupta

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 192

L'essenza dello yoga è la stabilità della mente accompagnata dalla soppressione delle modificazioni mentali a favore di un particolare stato spirituale che conduce progressivamente alla realizzazione del Sé. Il più antico esponente di questo sistema chiamato Rajayoga, il più elevato di tutti gli yoga e distinto dallo Hathayoga e dal Mantrayoga, fu Patanjali, che nel 150 a.C. scrisse gli Yoga-sùtra. Il presente studio espone il sistema del Rajayoga secondo le formulazioni di Patanjali e i commenti di Vyasa, Vacaspati, Vijñanabhikshu e altri. Si sofferma sul fondamento delle pratiche yogiche, vale a dire sulla sua dottrina filosofica, psicologica, cosmologica, etica e religiosa. Gli aspetti principali dello yoga vi sono messi a confronto con altri sistemi di pensiero filosofico e si stabilisce, in particolare, la sua affinità con il sistema del Sankhya. L'opera si compone di quindici capitoli suddivisi in due parti. La prima parte (capitoli 1-7) affronta la metafisica dello yoga, descrivendo soprattutto le caratteristiche e le funzioni di Prakrti e Purusa, la realtà del mondo esterno e il processo di trasfigurazione spirituale. Nella seconda parte (capitoli 8-15), invece, si espone la pratica dello yoga, ponendo l'accento sul suo metodo, sulle fasi del samadhi e su alcuni temi correlati. Arricchisce il volume un'appendice sullo sphota, la scienza che studia il sottofondo spirituale che sostanzia la relazione delle parole con le idee e gli oggetti. Prefazione di Nuccio D'Anna.
18,50

Autobiografia spirituale

Autobiografia spirituale

Julius Evola

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 152

Maestro dell'Impersonalità Attiva, Julius Evola ha sempre parlato pochissimo di sé. Basta leggere la sua "autobiografia", "Il cammino del cinabro" (1963), pensata più che altro come una guida alle sue opere. Questione di "equazioni personali", come lui stesso amava ripetere... Tuttavia, gli scritti qui raccolti sfuggono a questa norma, integrando e completando quanto si legge nel Cammino. Nelle due lunghe interviste risalenti al 1969 e al 1971, tradotte per la prima volta in italiano dal francese, sollecitato dai suoi interlocutori, Evola spazia con gran disinvoltura dalle letture giovanili agli studi di matematica, dal futurismo al dadaismo, dai suoi rapporti con Guénon al confronto tra le proprie opere. Non mancano nemmeno piccoli ritratti, come quelli di Marinetti ed Ezra Pound, nonché analisi critiche di fascismo e nazionalsocialismo. A emergere è soprattutto lo spirito di un uomo indipendente, allergico alle camarille del potere e agli intrighi di palazzo, che sopra ogni altra cosa teneva alla propria libertà interiore. Corredano le interviste tre articoli usciti - sotto pseudonimo - sulla rivista Ur alla fine degli anni Venti, dedicati alla crisi che condusse il giovane filosofo sull'orlo dell'abisso, da cui riuscì a salvarsi per miracolo, come lui stesso dice, facendo luce su uno degli episodi più enigmatici della sua vita. Oltre alle note e alle bibliografie, arricchiscono questa edizione due saggi di Andrea Scarabelli e Alessio de Giglio, una presentazione di Gianfranco de Turris e una selezione di scatti tratti dalle due interviste televisive.
20,00

Patanjali e lo yoga

Patanjali e lo yoga

Mircea Eliade

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2019

pagine: 224

Fin dall'epoca delle "Upanisad" la spiritualità indiana si è sempre occupata fondamentalmente di un solo grande problema: come superare i molteplici condizionamenti cui soggiace l'esistenza umana. Uno dei più grandi risultati di tale ricerca è stata la scoperta della coscienza-testimone, della coscienza che, sciolta dai vincoli delle sue strutture psico-fisiologiche, della temporalità, del dolore, raggiunge la vera e indicibile libertà. La conquista di questa libertà assoluta rappresenta lo scopo di tutte le filosofie e di tutte le tecniche mistiche indiane, ma è stato soprattutto attraverso lo yoga, nelle sue varie forme, che si è ritenuto di potervi giungere. È per questo che alcuni yogin dell'antica India meritano di essere annoverati fra i "maestri spirituali" dell'umanità. A uno di essi — Patanjali, considerato l'autore del primo trattato sistematico di Yoga, gli Yoga-sutra — è dedicato questo libro, in cui il celebre storico delle religioni romeno mette a frutto la sua eccezionale conoscenza della spiritualità indiana per fornire al lettore un quadro estremamente chiaro e conciso della filosofia e delle tecniche yoga. Prefazione di Horia Corneliu Cicortas.
22,50

Alchimia e mistica in terra d'Islam

Alchimia e mistica in terra d'Islam

Pierre Lory

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 154

Di rado l'alchimia viene studiata per ciò che essa è: non un'indagine impossibile dei segreti della natura, ma una ricerca spirituale. Pierre Lory analizza nei minimi particolari le procedure degli alchimisti musulmani, che seppero leggere in maniera armoniosa la scienza greca, la metafisica, la numerologia mistica e la cabala delle lettere. A partire dal corpus alchemico di Abir ibn Hayyan, il lettore è invitato a scoprire l'esegesi che pone in relazione i diversi gradi dei mondi materiali con quelli divini; l'influsso decisivo dello sciismo sull'esoterismo alchemico, il cui scopo consiste nel dare vita al corpo mistico di colui che lo pratica; i calcoli, infine, e le operazioni concrete: rapporto numerico e interpretazione dell'alfabeto arabo fanno della cabala islamica un sapere paragonabile, in più di un aspetto, alla cabala ebraica. Diversamente dai libri in cui l'alchimia è solo un pretesto, ecco finalmente un'opera che ci mostra nel dettaglio ciò che essa effettivamente è.
14,50

Terra sacra. Religione e natura degli indiani d'America

Terra sacra. Religione e natura degli indiani d'America

Arthur Versluis

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 194

Questo viaggio illuminante attraverso il territorio della spiritualità degli Indiani d'America, con le loro tradizioni di riverenza verso la terra, si contrappone al rifiuto del sacro da parte della società contemporanea - e alla sua arrogante fede nel proprio potere di controllo sul cosmo. L'autore ricostruisce il significato archetipico e simbolico dei rituali e dei siti sacri degli Indiani d'America, esaminando la loro spiritualità nel contesto delle grandi religioni mondiali. Il confronto mette in evidenza la ricchezza e l'universalità del loro approccio verso la terra, considerata come un essere vivente da amare e rispettare, e rivela la povertà dei nostri attuali atteggiamenti verso l'ambiente e le sue creature viventi. Senza perorare una conversione di massa alle tradizioni religiose degli Indiani d'America, o un'imitazione delle loro pratiche autoctone, Versluis ci mostra in che modo queste tradizioni rivelano la nostra vera eredità spirituale come esseri spirituali, indipendentemente dalla nostra ascendenza. Introduzione di Marco Toti.
12,90

Il senso dell'assoluto. Avere un centro

Il senso dell'assoluto. Avere un centro

Frithjof Schuon

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Talora è più difficile, in maniera paradossale, trovare un titolo che scrivere un libro; si sa sempre quanto si vuol dire, ma non sempre come chiamarlo... Sceglieremo perciò il titolo del primo capitolo: 'Avere un Centro', questo introduce a suo modo i capitoli seguenti, che trattano d'antropologia su tutti i piani e anche, più avanti, di metafisica e di vita spirituale. C'è l'ordine dei principi, che è immutabile, e quello dell'informazione - tradizionale o altra - di cui si può dire che è inesauribile: da una parte nel libro non tutto sarà nuovo per i nostri lettori abituali, e dall'altra vi troveranno tuttavia delle precisazioni e illustrazioni che possono avere la loro utilità. Non si hanno mai troppe chiavi per la 'sola cosa necessaria', anche se i riferimenti sono indiretti e modesti". (Dalla prefazione)
12,90

Approcci al fenomeno religioso

Approcci al fenomeno religioso

Frithjof Schuon

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 128

"Come approcciare il fenomeno religioso? Quando non ci si vuole attenere a uno studio di semplici circostanze storiche e psicologiche, bisogna anzitutto riconoscere che quel fenomeno rappresenta una realtà positiva la quale è insieme una e diversificata, comporta cioè modi quasi equivalenti circa l'essenziale; giacché 'tale religione' è una cosa e la 'religione in quanto tale' è un'altra. Quest'assioma è tuttavia insufficiente se non ammettiamo a un pari il carattere soprannaturale - non soltanto psichico o sociale - del fatto religioso; carattere che è il contenuto stesso e il motivo della religione ed è il solo a renderla degna d'interesse". "Il linguaggio della religione è il simbolismo, e questo è ciò che al tempo stesso separa e unisce. Il simbolismo costituisce la particolarità insieme illuminante e separativa che caratterizza le religioni, e ancora il simbolismo, per la sua validità universale e la sua illimitatezza in profondità, permette invece di pervenire alla religio perennis; di liberare il contenuto uno, e la ragion d'essere, del fenomeno religioso. Questo fenomeno dà conto della duplice missione dell'uomo, del suo dharma a due dimensioni: conoscere l'Assoluto movendo dal contingente e manifestare il primo nel secondo". (dalla Prefazione dell'autore)
16,50

Autorità spirituale e potere temporale nella teoria indiana del governo

Autorità spirituale e potere temporale nella teoria indiana del governo

Ananda Kentish Coomaraswamy

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2017

pagine: 208

La tesi espressa dallo studioso anglo-indiano in questo scritto, arricchito dagli apparati critici di Giovanni Monastra, è che il potere temporale debba sottostare all'autorità spirituale, depositaria dei "principi" che, in condizioni normali, dovrebbero ispirare il potere politico-amministrativo. Coomaraswamy criticava il moderno "dogma" democratico (ma non la democrazia come principio di realistico autogoverno, specie a livello locale), l'egualitarismo, l'individualismo, la desacralizzazione della società. Sosteneva sia il fondamento trascendente dell'autorità di governo, che solo così poteva essere legittima, sia il sistema delle caste, basato sull'"eredità" e sulla "vocazione", il quale, a suo parere, se ben inteso e correttamente applicato, risulterebbe valido anche ai nostri giorni, sia pure con alcuni aggiustamenti dovuti all'epoca in cui viviamo. Le sue affermazioni ledevano la sensibilità e la suscettibilità dei suoi contemporanei, che perciò scelsero di ignorare, per quanto possibile, testi, come questo dove affrontava in profondità il tema scabroso dell'organizzazione politico-sociale.
18,50

Il gioco delle maschere

Il gioco delle maschere

Frithjof Schuon

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2017

pagine: 106

Pierre-Marie Sigaud nella presentazione di questo libro, pubblicato originariamente in francese nella Collection Delphica da lui diretta, scrive: "In conformità alle sue opere precedenti Frithjof Schuon, che sappiamo essere con René Guénon e Titus Burckhardt il più eminente rappresentante del pensiero tradizionale, espone una dottrina che mira a ricordare all'uomo moderno la sua natura teomorfa e a ristabilire il legame, troppo spesso interrotto, di questi con il Cielo e la Bellezza, che lo circondano dappertutto, nella natura vergine, nelle creature o nell'arte sacra, e le cui manifestazioni sono altrettante teofanie. A quell'uomo dotato nella sua sostanza di ciò che potremmo chiamare 'l'istinto religioso', si rivolge l'autore, il cui proposito - oltre alla diversità apparente degli argomenti accostati, le prerogative dello stato umano, l'uomo nella proiezione cosmogonica, il gioco delle maschere, il peccato originale, la Carità, la Verità, il passaggio liberatore ecc. - s'articola come sempre intorno alle tre nozioni fondamentali della Verità, del Bene e del Bello. Tale è, per Frithjof Schuon, la vocazione profonda dell'uomo: 'conoscere il Vero, volere il Bene, amare il Bello'. L'Autore ci ricorda che, secondo una sentenza islamica: 'Dio c'invita a partecipare alla Sua natura - al Sommo Bene - attraverso la Virtù, nel contesto della Verità e della Via'". E l'autore conclude la sua Prefazione con queste parole: "Anche se i nostri scritti avessero di media solo il risultato della restituzione, per alcuni, di quella barca salvatrice che è la preghiera, dovremmo a Dio di ritenerci profondamente soddisfatti'.
12,90

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