Lithos
Genealogia della russofobia. Custine, Donosco Cortés e il dispotismo russo
Roberto Valle
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2012
pagine: 175
Dalle opere di Astolphe de Custine e di Juan Donoso Cortés si può trarre la genealogia della russofobia, quale archeologia dell'etero-immagine della Russia considerata secondo le categorie dell'imagologia. Collocate nel contesto della prospettiva rovesciata dell'imagerie culturelle e politica del XIX secolo, tali opere fanno emergere, nel loro specchio deformante grottesco e caricaturale, immagini stereotipate, miraggi e spettri che hanno avuto un'esistenza durevole al di là dell'epoca nella quale sono stati forgiati. Custine e Donoso Cortés si trovarono, infatti, al centro di quel conflitto imagologico che, nella prima metà del XIX secolo, contrappose l'autocoscienza europea e quella russa. La "Russie en 1839" suscitò una controversia nella quale furono coinvolte personalità eminenti della cultura russa come Herzen e Dostoevskij. La visione apocalittica della rivoluzione del 1848 di Donoso Cortés suscitò la vis polemica di Herzen, che contrappose all'escatologia negativa del pensatore spagnolo il sogno di barbarie del socialismo russo.
La città deserta. Leggendo il sapere assoluto nella fenomenologia dello spirito di Hegel
Luciano De Fiore
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2012
pagine: 164
Luciano De Fiore lavora presso il Dipartimento di Filosofia della Sapienza, Roma. Si è occupato di autori classici (Leibniz, Hegel, Marx) e più recentemente di filosofia contemporanea (Kojève, Sloterdijk). Oggi è interessato soprattutto ai rapporti tra filosofia, arte e psicoanalisi.
Cine/Asia Africa e Oceania. Storia del cinema asiatico, africano e dell'Oceania
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2012
pagine: 598
La dettagliata e aggiornata esposizione del cinema asiatico, africano e dell'Oceania si presenta non separata dalla forte considerazione delle varie culture nazionali, implicate nella storia e nella politica, e della loro determinante incidenza su di esso. Da un cinema di riconosciuto valore espressivo come il giapponese, passando per i multiformi percorsi australiani, cinesi, indiani e di molti altri paesi, si va al complesso delle cinematografie arabe, nel bivio tra modernità e tradizione (bivio classico ma, in queste parti del mondo, conflittualmente decisivo) e alle cinematografie africane, che pur nel deficit produttivo costituiscono la più intensa testimonianza del dissesto come anche delle opzioni di progresso di questo continente.
Lo schermo della solitudine. Autobiografia di un mito
Bette Davis
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 400
Bette Davis, una delle più grandi interpreti del cinema mondiale, traccia in questa autobiografia il bilancio della sua prodigiosa carriera di attrice a Hollywood ma anche della sostanziale solitudine della sua vita di donna. Il successo artistico-professionale e il fallimento privato, famigliare (quattro matrimoni "farse", con relativi divorzi, una figlia che le si rivolta contro e altri disastri) inquadrano non solo la fase classica del grande cinema americano con una miriade di dati storici e tecnici ma anche il profilo di un'esperienza personale problematica e scissa, avvilita e spiritosamente fiera. Il libro si rivela una testimonianza incisiva, spesso tagliente, di come il Novecento si è incarnato sullo schermo e fuori: nello scambio tra l'immaginario del pubblico e i risvolti in luce e ombra del genio di un'attrice.
Atto di fede
Alessandro Nini
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 240
Croce e il barocco
Roberto Gigliucci
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 124
Negli stessi anni Croce lavora al suo capolavoro, la Storia dell'età barocca in Italia e Benjamin al suo Dramma barocco tedesco. Il Novecento si interroga e si specchia nel barocco, con esiti interpretativi profondamente diversi ma ugualmente significativi. La domanda che si pone l'autore di Croce e il barocco è principalmente la seguente: qual è l'atteggiamento di Croce nei confronti del secentismo e del Seicento, e soprattutto perché il suo giudizio sul barocco è così radicalmente, speculativamente negativo? Entrano in gioco allora altre categorie, molto delicate da maneggiare, come classicismo e realismo. L'inchiesta si orienta a 360 gradi sull'opera crociana, soffermandosi fra l'altro su oggetti d'analisi quali Marino, Gongora, ma anche Kleist, il futurismo. La linea guida è data dalla verifica del rapporto fra particolare e universale, davvero centrale per il pensiero estetico crociano.
Favole di sovranità. Gli ultimi seminari di Jacques Derrida (2001-2003)
Giorgia Bordoni
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2011
pagine: 178
Dal volto del sovrano traspare quello della bestia. I tratti dell'uno si confondono in modo inquietante con quelli dell'altra. Da questa soglia d'indistinzione - la bestia e il sovrano, la bestia è il sovrano - la sovranità si racconta come forza di legge, che pone la propria autorità e il proprio arbitrio nel fondamento mistico della sua violenta affabulazione. Gli ultimi Seminari di Jacques Derrida, tenuti fra il 2001 e il 2003 all'EHESS di Parigi, ingaggiano una sfida interminabile con tale nozione: attraverso il gesto decostruttivo, ne dispiegano l'istanza teologico-politica, la struttura fallica e il profilo di marionetta, l'automatismo divoratore e la pulsione imprigionante, fino a indicarne il punto di disattivazione. C'è qualcosa che lavora al cuore della sovranità; e ne interrompe il potere: uno spettro che da sempre la abita e la mostra nella sua verità d'impotere. Forse si tratta di una maestà altra, o della maestà dell'assolutamente altro, che avrà preceduto l'ipostasi di un soggetto sedicente sovrano. Forse, proprio in questa iper-maestà si offre una chance per pensare una giustizia e una politica a venire.
Patrie dei superstiti. Letteratura ebraica del dopoguerra in Italia e in Polonia
Laura Quercioli Mincer
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 318
La letteratura ebraica si è espressa in tutte le lingue della Diaspora. In questo volume viene delineato un frammento di una sua possibile storia sulla base di opere scritte in italiano e in polacco. Il libro si articola su quattro temi o punti chiave: il ritorno degli ebrei e l'accoglienza loro riservata dopo la Shoah; la partecipazione politica degli ebrei alla polis, generalmente espressa nel comunismo o nel sionismo; l'odio di sé ebraico, anche intrecciato all'identità omosessuale; il "ritorno" della seconda generazione, ovvero l'elaborazione da parte dei figli e dei nipoti della memoria della generazione precedente. Protagonisti di queste pagine sono scrittori affermati o giovani autori; l'esperienza ebraica in Italia e in Polonia, così come da loro narrata, mostra tutta la distanza di vicissitudini storiche e spirituali spesso divergenti, ma anche tutta la vicinanza di una profonda unità di destino e ispirazione.
Desideri, beni, virtù, felicità
Furio Pesci
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2010
pagine: 236
Questo libro propone un'applicazione della teoria mimetica di René Girard alla teoria dell'educazione, con particolare riferimento a questioni di carattere psicopedagogico di fondo, concernenti i fini e i mezzi della formazione umana. Il testo, che si rivolge a cultori e studenti di scienze dell'educazione, oltre che a tutti coloro che sono interessati ai problemi dell'educazione contemporanea, propone una lettura dell'opera del celebre antropologo francese, verificando le implicazioni pedagogiche delle sue riflessioni sulla mimesi, il desiderio, le relazioni interpersonali e la struttura della società. Un 'dialogo" con le correnti principali della filosofia dell'educazione e delle scienze sociali contemporanee, in particolare con le posizioni di Z. Bauman, A. Caillè e C. Taylor, integra la prospettiva qui delineata anche in vista di ulteriori sviluppi e approfondimenti.
Poesie scelte
Jozsef Attila
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2005
In occasione del centenario dalla nascita del poeta ungherese, questa raccolta di poesie scelte è un omaggio alla portata artistica di Attila József scomparso tragicamente. Suicidatosi nel 1937, in vita era stato considerato dai suoi contemporanei prima soltanto un poeta anarchico e ribelle, poi un poeta militante del partito comunista clandestino, ed ancora poeta pazzo e traditore per avere rinunciato alla lotta scegliendo la bella parola.
Videoarte & arte. Tracce per una storia
Silvia Bordini
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 1995
pagine: 139
Psiche arte e società. Rivista del Centro Studi Psiche Arte e Società. Volume Vol. 18
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2023
pagine: 155
Se noi ci occupiamo di politica, la politica si ocuupa comunque di noi. Ecco la ragione di questo numero, che contiene gli atti del convegno di aprile 2023 insieme ad altri contributi, che aggiungono tutti il fattore psiche secondo noi fondamentale e imprescindibile per comprendere, criticare ealmeno tentare di migliorare la politica.

