Lithos
Tradizione ebraica e cultura di lingua tedesca
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 1995
pagine: 239
I colori di Gatsby. Lettura di Fitzgerald
Anna Cascella
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 1995
pagine: 100
Comparare i comparatismi. La comparatistica letteraria oggi in Europa e nel mondo
Armando Gnisci, Franca Sinopoli
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 1995
pagine: 152
Otto poeti russi
Libro
editore: Lithos
anno edizione: 2019
pagine: 351
Apparso nel 2005 come numero della storica rivista bolognese "In forma di parole", "Otto poeti russi" rappresentava umo dei non pochi segni tangibili del rinnovato interesse – mai scemato da allora – della slavistica italiana accademica(e non) per la lirica russa secondonovecentesca. Concentrato su otto talenti (Igor' Cholin, Genrich Sapgir, Evgenij Rein,Dmitrij Prigov, Lev Rubinstein, Sergej Stratanoskij, Elena Schwartz, Michail Ajzenberg) divenuti nel frattempo, piccoli o grandi classici nella storia della letteratura russa contemporanea, il volume ripropone all'attenzione del lettore specialista (ma anche semplicemente curioso) una mirata campionatura dei loro testi.
Una fiducia che guarda al futuro. Le cellule staminali del cordone ombelicale tra scienza, bioetica e società
Gianluca Attademo
Libro: Libro in brossura
editore: Lithos
anno edizione: 2017
pagine: 172
Il sangue del cordone ombelicale rappresenta una valida fonte (alternativa al midollo osseo) per il reperimento di cellule staminali necessarie alla cura di diverse condizioni patologiche. In Italia la cultura della donazione del cordone, sostenuta e promossa dallo Stato, stenta a conseguire risultati quantitativamente apprezzabili. Il cordone ombelicale è infatti l'oggetto di confliggenti politiche della vita che esprimono differenti percorsi di bio-oggettivazione e conseguentemente delineano diverse immagini del cittadino (della cittadina, propriamente; è infatti la madre che porta la responsabilità della scelta della destinazione del cordone). Alla radice della scelta tra donazione e conservazione c'è uno sguardo al futuro, segnato dalla fiducia nella reciprocità instaurata dalla solidarietà o dalla fiducia nel progresso della scienza e della medicina. Intorno al conflitto e le possibili interazioni tra questi sistemi si muovono le ricerche interdisciplinari di questo saggio all'intersezione tra bioetica, biodiritto e sociologia.
Il gladiatore e la rusalka. Roma nella poesia russa dell'800. Antologia. Testo russo a fronte
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2015
pagine: 504
Prima antologia di poesia russa su Roma, frutto di una lunga ricerca, il volume costituisce una novità assoluta per i lettori italiani e russi. Raccoglie testi poetici dell'800, secolo in cui nella cultura russa l'idea di Roma si esprime in tutta la sua ambivalenza e poliedricità, caratteristiche che vengono illustrate nei due saggi introduttivi. L'antologia, con testo russo a fronte, comprende 27 autori, di cui alcuni mai tradotti in italiano, e 76 liriche, organizzate nelle sezioni tematiche: I grandi uomini e le rovine dell'antichità classica; Il mortale veleno di Roma; Le impressioni di viaggio e il paesaggio; Roma speculum russicum; La Roma dell'anima, capitale delle arti. Le schede biografiche sugli Autori danno anche conto delle traduzioni italiane esistenti, nell'intento di creare una base di dati per una futura bibliografia delle traduzioni italiane di poesia russa.
Cinema russo da oggi a ieri
Claudia Olivieri
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2015
pagine: 304
Cinema russo da oggi a ieri scaturisce da esperienze e riflessioni maturate negli ultimi anni durante più di un soggiorno a Mosca, ed è uno sguardo attraverso il cinema, sul cinema e sul retaggio sovietico nella società russa odierna.
Letture dell'informe. Rosalind Krauss e Georges Didi-Huberman
Andrea D'Ammando, Matteo Spadoni
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2014
pagine: 388
Da poco più di trentacinque anni la nozione di informe, così com'è stata proposta da Georges Bataille - nella voce ad essa dedicata nel Dictionnaire critique della rivista "Documents" nel 1929 - si è fatta strada nei testi di teoria, critica e storia dell'arte. L'informe è per Bataille ciò che non è riducibile a forma, "come uno sputo, un ragno, un lombrico"; serve non a costruire, ma a "declassare", individuando una zona dove gli aspetti pulsionali operano senza spinte sublimatorie, nella loro materialità bruta e nella loro bassezza. Nell'accezione batailleana l'informe non designa essenze, ma processi, è un termine che ha più una funzione che un significato. Nelle mani di Rosalind Krauss e Georges Didi-Huberman - entrati in conflitto a metà degli anni Novanta su importanti questioni relative all'interpretazione dell'informe - esso diviene uno strumento critico utile a reinterpretare la storia dell'arte del XX secolo nonché a riflettere sull'esperienza delle immagini.
Implicanza degli opposti, aporia dell'identico Luigi Pareyson interprete di Karl Barth
Andrea Bellocci
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2012
pagine: 496
Già all'inizio, ben prima dell'incontro con Schelling, e della presunta "svolta" verso il pensiero tragico, Pareyson s'imbatte nel "Römerbrief" di Karl Barth, l'opera che, come si tenterà di mostrare, costituisce il vero legato speculativo, nonché l'emergenza schiettamente tragica ed aporetica, del suo intero "iter". Pareyson interpreta il Dio barthiano tramite l'implicanza dialettica con il male, di cui è dichiarato fondamento e origine prima. E, tuttavia, non conduce alle sue conseguenze ultime l'aporia che pure ha intuito giacere al fondo della "necessaria connessione tra positivo e negativo": l'un opposto si pone in base alla negazione dell'altro, sì che, se il male non può essere senza Dio, egli stesso, a rigore, non è senza il male (...) Il "vincolo implicativo" tra opposti non riesce ad opporre, e la lotta configurata dal pensiero tragico non si costituisce quale reale lotta: in base all'aporia implicativa, positivo e negativo, Dio e il male, fondamento e fondato si rivelano "indiscernibilmente essenti, fondanti e fondati", e si contraggono nell'identità.
Necessità e poetica. Profilo della traduttologia polacca contemporanea
Lorenzo Costantino
Libro: Copertina morbida
editore: Lithos
anno edizione: 2012
pagine: 238
Necessità e poetica potrebbero essere presi come termini di riferimento per definire il campo entro cui opera la traduttologia contemporanea. Quali sono le strutture cerebrali che presiedono all'attività traduttiva? Esistono nel nostro cervello circuiti differenti che si attivano quando l'individuo traduce? Qual è il rapporto fra traduzione, memoria ed emozioni? Questo libro presenta le risposte che ad alcune di queste domande hanno dato i traduttologi polacchi, attraverso la ricostruzione del dibattito teorico sulla traduzione in Polonia dai suoi inizi ai nostri giorni.

