DeriveApprodi: Narrativa
I giavanesi
Jean Malaquais
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 238
Nel 1939 un immigrato ebreo di origine polacca pubblicava in Francia, con lo pseudonimo di Jean Malaquais, il romanzo "I giavanesi", vincendo il prestigioso premio letterario Renaudot. Fino a qualche anno prima, Jean Malaquais lavorava e viveva tra la Provenza e Parigi i negli ambienti dei proletari immigrati. "I giavanesi" è un romanzo ambientato nella Provenza degli anni Trenta, quella delle vecchie miniere di piombo e argento in cui si condensa quella fauna poco raccomandabile costituita dai migranti di mezzo mondo. Sono tedeschi che fuggono la Germania nazista, russi in rotta con il padre dei popoli, spagnoli con l'odio dei falangisti, italiani già stanchi di Mussolini, ma anche croati, polacchi, armeni, cinesi e arabi. Per la Francia sono tutti "giavanesi", una masnada arrivata da chissà dove, e le baracche in cui vivono diventano semplicemente l'"isola di Giava". II romanzo si snoda tra il fondo della miniera e il mondo in superficie in cui si fa di tutto per tirare a campare, tra il bordello di Estève e l'osteria di madame Michel, tra i gendarmi col chepì e le frane che accoppano. I protagonisti sono fuggiaschi, migranti, banditi per i paesi da cui scappano e miserabili per quello in cui migrano; biografie impazzite di un'Europa che si avvicina al baratro. E la lingua del romanzo è quella di questa gente, un idioma vivo e potente che è riflesso del grande talento letterario di un autore che André Gide definì "un pari di Celine".
Fantomas contro i vampiri multinazionali
Julio Cortázar
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 128
Gennaio 1975. Julio Cortázar vaga per le strade di una Bruxelles piena di esuli latinoamericani, scampati alla ferocia delle dittature che insanguinano i loro paesi d'origine. Cortázar conosce bene le loro storie, perché ha appena finito di partecipare ai lavori del Tribunale Russell, un'assemblea internazionale formata da scienziati e intellettuali di tutto il mondo, che in quegli anni indaga sulla violazione dei diritti umani in America Latina. Eppure Julio è frustrato: sul treno che lo riporta a Parigi, si chiede che cosa fare per dare un aiuto concreto ai popoli latinoamericani. Da qui si dipana l'intreccio del libro "Fantomas contro i vampiri multinazionali". A toglierlo d'impaccio è Fantomas, il supereroe dei fumetti, che evade dalle vignette della rivista messicana che il narratore sta leggendo per irrompere nella sua vita. Julio viene così coinvolto nella lotta contro una setta fascista che vuole distruggere tutti i libri del mondo. Ma da subito i giochi e i mondi narrativi si complicano e si sovrappongono. Assistiamo a un turbinio di personaggi che si sdoppiano tra fumetto e realtà storica: compaiono Susan Sontag, Alberto Moravia e Octavio Paz, tutti uniti nella lotta a fianco di Fantomas. Non si tratta però di una banda di supereroi quanto di uri "armata brancaleone" che fallisce miseramente. Finché, attraverso i continui sconfinamenti tra racconto, immagini e realtà storica, emerge che i nemici dell'America Latina sono le multinazionali e il governo degli Stati Uniti.
La trota ai tempi di Zorro
Michele Marziani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 95
È l'inverno del 1975. Stefano Baldazzi Morra ha 13 anni ed è arrivato in Piemonte, nel piccolo paese di Gozzano, assieme alla famiglia. A segnare la crescita di Stefano, la pesca alla trota: una passione vissuta come una sorta di allenamento alla vita, un passatempo a cui dedicare tutto il tempo libero dallo studio. In pochi mesi la tranquilla vita di Stefano si trasforma. Il padre, in grave crisi personale, abbandona la famiglia per ritrovarsi alcolizzato a condurre una vita da barbone. A scuola si respirano i profumi della rivolta, dei moti studenteschi che esploderanno nella primavera del 1977. Romanzo di formazione, "La trota ai tempi di Zorro "è la prima prova narrativa di Michele Marziani, giornalista quarantenne appassionato di gastronomia e di pesca. Un romanzo in cui gli anni di piombo sono visti con gli occhi di un ragazzino, ingenui e curiosi e la pesca alla trota diventa chiave di lettura del mondo, possibilità di conoscenza e di riscatto rispetto al cinismo della vita.
Lo zen nell'arte della scrittura. Libera il genio creativo che è in te
Ray Bradbury
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 124
L'autore di "Fahrenheit 451" parla di sé e ci rende partecipi dei desideri, delle esperienze e dell'eccitazione di una vita dedicata alla scrittura. Ci parla dei suoi primi dilettanteschi racconti, dell'origine dell'amore per la fantascienza e di come gli sono venute le idee più importanti per i suoi romanzi. Le sue infantili paure, le sue ossessioni e i suoi amori fanno da sfondo a un' arte dello scrivere che ha sempre avuto un fine difficile quanto banale: scrivere storie. Non un'autobiografia, bensì un manuale nel quale uno scrittore eccellente elenca i principi pratici dell'arte della scrittura: tutto ciò che serve per sviluppare idee originali e uno stile. Le ricette che si trovano in questa "dieta dello scrittore" non sono banali consigli, ma un vero e proprio elogio della vita e dell'ostinata volontà di raccontarla. Lo "zen nell'arte della scrittura" è più di un manuale per aspiranti scrittori: è una celebrazione dell'atto stesso di scrivere. Incoraggia a seguire un'unica regola: i propri istinti e le proprie passioni. E mostra come il successo di uno scrittore dipenda da quanto conosca bene un unico argomento: la propria vita. Senza ovvietà, Bradbury mette a nudo se stesso ripercorrendo le tappe del suo lungo lavoro, mostrando ai lettori quell'intricato nodo di esperienze esistenziali e arte dello scrivere che nutre le opere di ogni vero scrittore. Metà autobiografia, metà manuale, questo libro costituisce uno spaccato della della vita dell'autore ripreso da se stesso nell'atto dello scrivere.
I racconti del capanno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 126
Un laboratorio di scrittura che nasce in "fraschetta", ai castelli romani. Davanti a un arrosto, nei vicoli dei vecchi centri o nelle campagne dell'"agro" romano ogni scrittore si è cercato una storia, ha raccontato un aspetto della comunità, ha dato voce a un personaggio, ha fatto riaffiorare una memoria. Racconti che gli scrittori qui convocati sono stati chiamati a scrivere a caldo, dopo aver ascoltato un racconto orale, una testimonianza, una leggenda narrata da chi scrittore non è. Poi, ogni scrittore ha riportato sulla pubblica piazza il proprio lavoro letterario, restituendo agli spettatori i diversi tasselli della memoria di un luogo.
Allupa allupa. Stupore e allarme di 25 scruttori e 25 artisti visivi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2006
pagine: 220
25 scrittori e 25 artisti si confrontano con il mito della fondazione di Roma: "la lupa". Una leggenda che riletta in chiave contemporanea rimanda al rapporto tra uomo e animale, ragione e istinti, realtà e finzione. Un'antologia divisa in generi che parte dal realismo e finisce nella fiction. Il mito fondatore della "città eterna" viene declinato dalle scritture di autori affermati ed esordienti. Dalla riscrittura di un fatto di cronaca al racconto fiabesco, dalla descrizione della metropoli al racconto di una fiaba, tutti gli autori di questa antologia si misurano con il mito e la leggenda di una delle città più belle del mondo. Ogni racconto è accompagnato dalla riproduzione di un lavoro artistico.
Da leccarsi i baffi. Memorabili viaggi in Italia alla scoperta del cibo e del vino genuino
Mario Soldati
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2005
pagine: 301
A pochi anni dalla morte dello scrittore Mario Soldati (giugno 1999), viene proposta un'antologia narrativa tematica su vini, cibi, prodotti tipici. Un viaggio che attraversa l'Italia e che dura decenni nel quale lo scrittore raccoglie appunti, racconti, biografie, aneddoti, descrizioni sui luoghi e i protagonisti della cultura e della produzione enogastronomica del nostro paese. Scorrono i ritratti di vignaioli e di ristoratori, le ricette prelibate di recondite osterie, le indicazioni dei produttori di olio e le descrizioni delle sorgenti di acqua...
Roma capoccia. Cronache di una metropoli in 23 scrittori
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2005
pagine: 188
Ventitre scrittori si interrogano sulla cronaca, la vita vissuta, gli atti estremi di una città, Roma, che è metafora, mèta e percorso dello sguardo, del cervello e dell'anima. Ma pure quotidianità. Dove si lavora, si fa l'amore, si canta, si cucina, si muore, si uccide. I racconti, di Giosuè Calaciura, Rocco Carbone, Antonio Cipriani, Eleonora Danco, Tommaso Giagni, Tommaso Giartosio, Nicola Lagioia, Francesco Longo, Francesco Màndica, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Lorenzo Pavolini, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Christian Raimo, Bia Saracini, Elena Stancanelli, Domenico Starnone, Carola Susani ed Emanuele Trevi, sono stati raccolti da Lanfranco Caminiti, direttore della rivista "Accattone".
Vogliamo tutto
Nanni Balestrini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2004
pagine: 174
Resoconto delle battaglie sociali del proletariato metropolitano, controcanto incalzante al diffondersi dell'autonomia degli operai, questo romanzo è la storia di un operaio arrivato dal Sud nella Fiat in ebollizione. La storia della scoperta della metropoli, dell'oppressione capitalistica, della comunità proletaria, della rivolta che serpeggia ed esplode. Balestrini fa parlare il protagonista per rimixare il parlato con un ritmo che si piega all'intenzione di una poetica variegata, policroma e polifonica. Un lavoro di smontaggio e rimontaggio che segue le linee di una metodologia combinatoria e si esercita integralmente sulla materia linguistica, prelevando materiale verbale preesistente alla scrittura per predisporne il ritmo e la potenza emotiva.
Confesso che ho bevuto. Racconti sul vino e sul piacere del bere
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2004
pagine: 235
Trenta modi di declinare la parola "vino", tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l'immaginazione del bere... su una delle libertà di essere e di esprimersi. Ciascun autore ha versato nel calice della scrittura la propria anima dionisiaca. Ogni capitolo del libro propone una doppia chiave di lettura, cogliendo possibili alternative o abbinamenti all'interno del singolo approccio al tema-vino.
L'ultimo sparo. Un «delinquente comune» nella guerriglia italiana
Cesare Battisti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2004
pagine: 158
Il racconto autobiografico, di un protagonista degli "anni di piombo"; evaso di prigione, condannato all'ergastolo in contumacia, residente in Francia, paese in cui è stimato dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori autori di romanzi noir d'azione. La storia di un gruppo di militanti rivoluzionari diventa metafora del destino di un pezzo di generazione inghiottita dal fuoco della lotta armata. La deriva ineluttabile verso uno scontro campale che nessuno si sente di affrontare, e a cui nessuno, contraddittoriamente, è disposto a sottrarsi. Una guerra perduta in partenza, ma che alla fine si ritiene valga la pena di combattere.
Piccoli gulag. Sentieri e insidie della comunità terapeutiche
Cecco Bellosi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2004
pagine: 174
L'autore è uno dei massimi esperti sul campo in materia di "recupero sociale" di soggetti vittime di gravi tossicodipendenze. Dopo aver scontato una lunga detenzione carceraria per reati legati ai sommovimenti politici degli anni Settanta e Ottanta, è stato operatore prima e dirigente poi di numerose comunità terapeutiche sparse per l'Italia. Un attraversamento dei gironi infernali delle istituzioni totali della reclusione e delle istituzioni atte al "recupero" dei "devianti". Il raffronto tra queste due istituzioni, i loro statuti giuridici, le loro logiche di funzionamento, le loro finalità percorrono tutto il libro.

