DeriveApprodi: Narrativa
Questa terra è anche mia
Giulia Cerqueti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2018
pagine: 114
«Sono arrivato il 23 novembre del 1980: il primo giorno mi hanno messo nel negozio per vendere le uova. Ma io non sapevo fare i conti. Sono andato a scuola solo per cinque anni, la mia adolescenza è stata tutta nei campi e non ho conosciuto altro. Così, quando arrivavano i clienti io scoppiavo in lacrime. Mi domandavo: ma cosa ci sto a fare qui dentro? Quelli della cooperativa non hanno capito chi sono, non sanno con chi hanno a che fare. Ero scoraggiato, demoralizzato. Credevo di non farcela". Poi, dopo una ventina di giorni di pianti e lamentele, Santoro ha finalmente tirato fuori la sua tenacia e ha deciso che era arrivato il momento di smettere di piangersi addosso, di rimboccarsi le maniche e ingegnarsi. Abbandonare tutto e rientrare a Roma no, non era pensabile, sarebbe stata una sconfitta amara. Lui, testardo e orgoglioso, doveva dimostrare prima di tutto a sé stesso che poteva farcela. L'incidente gli aveva portato via l'uso delle gambe, ma non la forza d'animo, l'operosità, la dignità».
L'etrusco
Gigi De Santis
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2018
pagine: 93
Questo libro racconta alcune vicende fondamentali della vita del protagonista: l'impegno politico all'università di Roma nei collettivi, il movimento del '77, l'autonomia operaia; e poi l'arresto, anni di galera e di confino con le gravi accuse di sovversione dalle quali alla fine verrà assolto, senza però che gli venga riconosciuto da parte dello Stato alcun risarcimento. In seguito, la scelta di andare ad abitare nei pressi del lago di Bracciano e l'impegno nelle associazioni ambientaliste e nei comitati per cercare di sottrarre alla speculazione, al cemento e al degrado l'incantevole territorio sabatino. Ma anche i racconti degli amici, delle ragazze, delle feste e del suo ruolo di organizzatore e animatore sia di coordinamenti politici che di gruppi di teatro e di socialità. Appunti, note, frammenti, lettere, pensieri della sera. Un succedersi ininterrotto di riflessioni dalle quali traspare un incontenibile desiderio di essere protagonista di un cambiamento sia politico che esistenziale. Alla ricerca della libertà, e quindi della felicità.
L'arte che non dorme. Memorie e fantasie di un viaggio infinito
Mario Palma
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2018
pagine: 156
L'intrigante titolo di questo secondo libro di Mario Palma non cela un saggio accademico di critica d'arte. Tutt'altro. È la narrazione, curiosa e avvincente, delle emozioni e riflessioni che tante inedite espressioni di creatività umana hanno provocato nel cuore e nella mente dell'autore. Innanzitutto, l'arte è per Palma - diplomatico di origini contadine che fin da ragazzo ha avvertito l'urgenza di spingere lo sguardo oltre il familiare orizzonte delle colline del suo Molise - godimento estetico e strumento privilegiato di conoscenza del mondo e dell'altro. Ma è l'arte «che non dorme», o meglio quella, per usare le parole di Emilio Isgrò, che ha la «nobile missione di risvegliare il mondo che dorme», a galvanizzarlo. Quella per l'arte così declinata è, infatti, la sua passione. Ed è appunto la passione, e la conseguente irruenza, a guidare la sua penna, dalla quale la scrittura sembra uscire immediata e spontanea, ma nello stesso tempo temperata, perché colta e raffinata. Le due cose stanno miracolosamente insieme determinando, come si dice, uno stile. E, nel caso, lo stile è del tutto originale. Perché scanzonato, spumeggiante, vorticoso, provocatorio, irrituale. Un volo radente velocissimo e travolgente su una elencazione ininterrotta di emozioni visive. Un viaggio infinito. Un trip, avremmo detto una volta.
L'ho sempre saputo
Barbara Balzerani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2017
pagine: 108
«Un dialogo e un confronto tra due donne nella cella di un carcere, due storie diverse, due donne nate su sponde opposte del Mediterraneo, una rivoluzionaria comunista e una donna in fuga dalla miseria che riattraversano il percorso umano nel racconto di una vita in gestazione. Da questo racconto salgono voci che narrano altri modi di stare al mondo, incompatibili e irriducibili all'universalismo coloniale dell'Occidente, che nel suo passo di conquista non ha cancellato, ma solo occultato - e lo ha fatto con grande padronanza e capacità di seduzione, oltre che con la forza - una memoria millenaria, un codice genetico che porta impresse "altre modalità di esistenza", che possono farci percepire quanto abbiamo disimparato a sentire, guardare, a saper fare, a saper stare sulla terra senza distruggerla e distruggerci, in nome di qualcosa che abbiamo chiamato progresso.» (Silvia De Bernardinis)
Il sorriso dei Khmer Rouge
Romeo Orlandi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2017
pagine: 125
Nell'ultimo quarto del secolo scorso si intrecciano le vite dei due protagonisti del romanzo. Un medico sfiorato dalla lotta armata negli anni Settanta in Italia e un Khmer rosso nella Cambogia di Poi Pot che credeva nel riscatto verso l'assoluto. Le loro storie sono ispirate da ideali grandi ma intrise di sconfitte. Si incontrano mentre fuggono da un passato ingombrante e doloroso, costellato da violenza e da un assassinio inspiegabile. Le loro esperienze si uniscono in un campo profughi della Croce Rossa. Le differenze politiche e personali saranno terapeutiche per entrambi, mentre il regime di Poi Pot è consegnato alla storia e il mistero di una morte devastante viene finalmente sciolto.
Storie di volti e di parole
Luigi Ananìa, Nicola Boccianti
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2016
pagine: 128
Demasiado. La crociera dei rivoluzionari mancati
Sandro Medici
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2016
pagine: 220
Demasiado è il desiderio incontenibile, l'eccesso straripante, una bulimia emotiva difficile da addomesticare. Una mattina di luglio del 1978. Il porto di Genova e un potente scirocco. Un transatlantico russo, la motonave Sobinov. 250 giovani italiani scalpitanti, impazienti di imbarcarsi. Da Genova fino a L'Avana, passando per Barcellona e Lisbona. L'XI festival della gioventù approda per la prima volta nel continente americano. Cuba, il mambo, il mango, la rivoluzione di Che Guevara, l'embargo. E un migliaio di giovani attraversano l'Oceano per raggiungere quella meta. 9000 chilometri, 13 giorni e 13 notti. Praticamente una crociera. La rivoluzione può aspettare. Nel frattempo, ci si può anche divertire. Quella generazione anticonformista e ribelle, libera e pensante, che cerca di cambiare il mondo, perde infine l'innocenza e si trasforma in una mandria di traditori della causa socialista, facendo vacillare l'opaca egemonia sovietica, così come le paratie della grande nave. La nave della rivoluzione è pronta a salpare, e questo romanzo on the boat a farla colare a picco con gioia.
Per sempre partigiano. L'insurrezione di Santa Libera
Pino Tripodi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2016
pagine: 246
Agosto 1946. L'insurrezione partigiana di Santa Libera, tra Langhe e Monferrato, è l'ultimo tentativo di fare lo sgambetto alla storia prima che l'Italia si infili definitivamente nel suo tunnel democristiano. Una vicenda a torto ritenuta minore viene diseppellita con un linguaggio che immerge il lettore nella vera vita, non in quella che evapora nei fumi della retorica dell'antifascismo canonico. La narrazione mette a nudo passioni, idee, sentimenti, esistenze che somigliano a quelle di tante pagine sbranate in altri spazi e in altri tempi della storia. Ci porta su quelle tracce di passato ancora capaci di parlare al presente.
La sirena delle cinque
Barbara Balzerani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2015
pagine: 93
La storia di una bambina figlia di operai nata e cresciuta a Colleferro, alle porte di Roma, paese in cui troneggia imponente "il mostro" rappresentato dalla fabbrica. Dal racconto emerge l'esplicito disprezzo per quei luoghi, il senso di ribellione e allo stesso tempo di impotenza. La sirena delle cinque scandisce la vita e la morte delle persone. Così capita che un giorno la sirena suoni in un orario insolito e nel paese è allarme per uno scoppio imminente. Il "mostro" sta per esplodere e le donne iniziano a pregare. Solo la bambina di allora, scrittrice di adesso, prega Santa Barbara perché la fabbrica esploda davvero, così da avere un motivo per andare via da quel maledetto paese. "La sirena delle cinque" è un racconto in prima persona autentico, colmo di riflessi etici, politici, collettivi, intimi e individuali, appassionato e sentimentale ma lucido nell'analisi. Le storie di quelle persone che non entrano nelle pagine della Storia. Una scrittura dal ritmo asciutto, senza orpelli. Emozioni colte in profondità, prese intatte da una memoria viva e restituite con la stessa forza della realtà, insieme a un messaggio inequivocabile: "io con voi non c'entro nulla, io vengo da un'altra storia, voi siete orrendi come il potere che gestite".
Cos'è il carcere. Vademecum di resistenza
Salvatore Ricciardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2015
pagine: 125
Per la stragrande maggioranza delle persone il carcere è un universo sconosciuto. La paura che esso evoca genera un meccanismo di rimozione. E così il carcere si sottrae allo sguardo pubblico e alla critica della sua funzione, supposta, di risocializzazione. Da qui la necessità di provare a spiegare "cos'è il carcere", e di discutere la "possibile utopia" della sua abolizione. Questo tentativo riesce bene a Salvatore Ricciardi, che il carcere ha conosciuto a fondo per averci trascorso un lungo tratto della sua esistenza. Con una narrazione essenziale, Ricciardi racconta in cosa consiste "la casa del nulla", una delle tante definizioni coniate dai prigionieri per nominare l'inferno che sono costretti ad abitare. Una realtà regolata da una violenza quotidiana dispotica e crudele, dai parametri di una pena affatto "rieducativa". Come in un lucido sogno, Ricciardi si addentra nella vita passata, si ricala nei gironi dell'inferno, ne ripercorre i meandri raccontando i corpi e le menti sofferenti che lo abitano, le loro condizioni materiali di vita, le loro tecniche di resistenza all'annientamento psicofisico che fa registrare centinaia di suicidi e migliaia di atti di autolesionismo all'anno. Prefazione di Erri de Luca.
Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie
Paola Staccioli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2015
pagine: 252
Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. "Nel commando c'era anche una donna", titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. "Anche". Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l'eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo. Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un'epoca in cui sembra difficile persino schierarsi "controcorrente", le "streghe" delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte. Dieci militanti politiche (Elena Angeloni, Margherita Cagol, Annamaria Mantini, Barbara Azzaroni, Maria Antonietta Berna, Annamaria Ludmann, Laura Bartolini, Wilma Monaco, Maria Soledad Rosas, Diana Blefari) che dagli anni Settanta all'inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all'interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno. Con una testimonianza di Silvia Baraldini.
Un'idea di libertà. San Vittore '79-Rebibbia '82
Alberto Magnaghi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2014
pagine: 204
"Paura dell'ignoto? Paura dell'autorità? Della violenza potente dello Stato? Mostruosità del deterrente di violenza della divisa sulla persona nuda? Non so. Forse tutto ciò investe il concetto di sicurezza: ciò che all'esterno del carcere è introiettato nelle regole e nei rapporti sociali che rendono 'sicura' la vita quotidiana. Il carcere è sottrazione totale del concetto di 'sicurezza'. Non si dà contratto. Non si danno punti di fuga. Forma di dominio allo stato puro, non mediato da finalità produttive, né culturali, né di consumo. La reazione emotiva si attenua solo quando, dopo lungo tempo, lo stimolo esterno viene introiettato nella quotidianità. Come un evento 'normale', come la battitura delle sbarre quando inizia a far parte di un paesaggio conosciuto, a suo modo rassicurante. Così mi appresto a desiderare l'introiezione del paesaggio umano, sonoro e dello spazio coatto come normalità. Si desidera - perversione totale dell'istinto di sopravvivenza! -l'annullamento di sé, il non provare emozioni; poiché le emozioni sono comunque dominate dal panico, dalle necessità di difesa, dallo stato di allarme. Forse qui si verifica allo stato puro, entro un rapporto sociale non mediato dalle istituzioni e dal lavoro, ciò che in altre istituzioni avvolge il rapporto di dominio e di annientamento in forme più complesse e accattivanti..." Prefazione di Alberto Asor Rosa. Postfazione di Rossana Rossanda.

