Silvana: Arte
Gabriele d'Annunzio. Poeta architetto
Dario Matteoni
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 280
Fin dagli esordi della sua carriera di scrittore, Gabriele d'Annunzio ha considerato la progettazione e la disposizione di arr
Arte medievale
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 432
"Arte medievale" è una rivista specialistica internazionale dedicata alla critica dell'arte del medioevo, fondata nel 1983 da
Don Giovanni Rayn «intelligentissimo nelle Belle Arti». Un connoisseur nelle Marche dell'Ottocento
Cecilia Prete
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 112
Sulla figura semisconosciuta di don Giovanni Rayn (Fano, 1805-1855) il patrimonio archivistico della provincia di Pesaro possi
Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Dalle corti rinascimentali al mondo contemporaneo, i Tarocchi attraversano oltre sei secoli di storia, affermandosi come un un
Musei nazionali di Genova. Palazzo Reale. Sculture
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 360
Il «divino» Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte
Libro
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 104
Nel 450° anniversario della nascita di Guido Reni (Bologna, 1575-1642), i Musei Reali di Torino celebrano uno dei più grandi m
Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.
L'atteso ritorno. Raffaello per Monteluce dai Musei Vaticani
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 176
Nel 1505 le clarisse del monastero di Santa Maria Assunta in Monteluce commissionarono a Raffaello Sanzio l’esecuzione di una grande pala d’altare per la loro chiesa, che – dopo una lunga attesa e ripetuti contratti – all’indomani della morte del maestro verrà portata a compimento dagli allievi Giulio Romano e Giovan Francesco Penni nel 1525, anno in cui giungerà a Perugia. L’Incoronazione della Vergine rimarrà nella chiesa fino al 1797, quando le truppe napoleoniche la porteranno a Parigi, per poi far rientro a Roma, dove entrerà a far parte delle collezioni della Pinacoteca Vaticana. Dopo due secoli, nell’Anno Giubilare dedicato alla Speranza, l’opera – grazie alla sinergia tra l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve e i Musei Vaticani – torna a Perugia e, per la prima volta, dialoga insieme con gli scomparti di predella con Storie della vita di Maria, eseguiti da Berto di Giovanni, e al prezioso Crocifisso di Giovanni Teutonico. Il volume si pone l’obiettivo di ricostruire parte del contesto storico, artistico e spirituale del monastero delle clarisse di Monteluce, gettando le basi per una rinnovata attenzione degli studi nei confronti di questo antico insediamento monastico perugino. Un’occasione di ricerca e di studio, ma soprattutto un invito ad abitare con sguardo nuovo l’anno del Giubileo, affidando all’arte il delicato compito di aprire un dialogo con le attese e le inquietudini del nostro tempo.
Davide Rivalta. Inventare paesaggi. Ediz. italiana e araba
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il volume documenta il progetto espositivo ideato dall’artista Davide Rivalta per il Parco Nafal di Riad. In questa straordinaria cornice, le sue sculture monumentali – animali potenti, solenni, silenziosamente presenti - evocano il profondo legame tra essere umano, natura e territorio, suscitando domande, emozioni e riflessioni. Le sculture rappresentano animali - leopardi, leoni e bufali - che in passato animavano il paesaggio saudita e, oramai estinti, a invitano a riflettere sul rapporto dell’essere umano con il mondo naturale e sull’equilibrio necessario per mantenerlo.
Premio Lissone 2025. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 64
Con il Premio Lissone 2025 il MAC celebra i suoi primi venticinque anni di attività e grazie alla partecipazione di sei importanti artisti italiani e internazionali, selezionati da tre curatori di spicco, riallaccia i fili con lo storico Premio Lissone (1946-1967), che nel Dopoguerra fu un punto di riferimento a livello globale per la presentazione delle ricerche artistiche contemporanee. Con il coinvolgimento di Viola Leddi e Valerio Nicolai, selezionati da Lorenzo Balbi, Cecilia Granara e Giuliana Rosso invitati da Hanne Mugaas, Landon Metz e Ariel Schlesinger selezionati da Stefano Raimondi, il Premio prosegue la sua missione di promuovere la ricerca artistica contemporanea, offrendo uno spazio di confronto tra linguaggi, poetiche e sensibilità differenti.
Forme. La Collezione Sorlini in dialogo con Scarpella e Mangiarotti
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 64
Forme. La Collezione Sorlini in dialogo con Scarpella e Mangiarotti è un progetto ideato con l’obiettivo di avvicinare il MarteS Museo d’Arte Sorlini ad altre espressioni di bellezza, con cui istituire rapporti di assonanze e risonanze. L’esposizione si sviluppa come un dialogo tra gli ambienti museali, le sculture di Livio Scarpella (Ghedi, 1969) e gli oggetti di design di Angelo Mangiarotti (Milano, 1921-2012) provenienti dalla collezione di Agapecasa. Una ventina di opere tra ceramiche e bronzi, realizzate da Scarpella negli ultimi quindici anni, insieme ai tavoli e i mobili che Mangiarotti ha ideato nel corso della sua carriera, rappresentano il fulcro del percorso espositivo, che coinvolge le sale del MarteS, uno dei musei di arte veneta e veneziana del Settecento più importanti d’Italia, mettendone in luce i capolavori.
Il Museo d'Arte dell'Università di Teramo. Contemporary Sculpture Garden
Paolo Coen
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 104
Aperto nel 2018 grazie alla visione di Luciano D’Amico e Raffaella Morselli, il Contemporary Sculpture Garden dell’Università degli Studi di Teramo rappresenta una delle realtà italiane più notevoli nel campo dei musei universitari d’arte contemporanea. Esso custodisce opere di autori molto significativi, quali Venanzo Crocetti, Immacolata Datti, Diego Esposito o Alejandro Marmo, oltre che le tavelle in ceramica del progetto collettivo Il cielo d’Italia. In questo volume l’attuale direttore del museo, Paolo Coen, per la prima volta ne ricostruisce, insieme a Pietro Costantini, Cecilia Paolini e Luca Siracusano, la genesi e l’evoluzione. Ne viene fuori il profilo di un istituto all’avanguardia, concepito come uno spazio aperto dove ricerca, didattica e terza missione risultano strettamente integrati.

