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ShaKe: SENZA COLLANA

Nazionalbolscevismo. Piccola storia del rossobrunismo in Europa

Nazionalbolscevismo. Piccola storia del rossobrunismo in Europa

David Bernardini

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 178

Chemnitz, l'enorme statua del volto di Karl Marx troneggia in una strada nel centro dell'ex Karl-Marx Stadt. È il luogo dove da alcuni anni migliaia di neonazisti si danno appuntamento, per poi minacciare e aggredire immigrati e militanti di sinistra. La scena è per certi versi surreale: l'icona del socialismo diventa il muto testimone della nuova arroganza neonazista, in una confusa miscela di simboli di destra e sinistra, che gli osservatori definiscono da alcuni anni "rosso-brunismo". Dietro a questa parola c'è però una lunga storia carsica di movimenti, circoli, gruppi e giornali, che affonda le proprie radici nei due eventi che hanno plasmato il Novecento: la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa. Questo libro ripercorre la storia e il pensiero politico del nazionalbolscevismo dalla prima democrazia tedesca (la Repubblica di Weimar) ai nazimaoisti degli anni Sessanta/Settanta, dall'ecologismo razzista degli anni Ottanta al nazionalcomunismo teorizzato nel decennio successivo come alternativa al cosiddetto "villaggio globale". Si tratta di vicende poco note che però ribollono tra le pieghe degli eventi, nelle interazioni tra la classe e la nazione, tra il socialismo e il nazionalismo, nel tentativo sempre fallito ma sempre rinnovato di andare oltre le definizioni di destra e sinistra, verso una nuova sintesi autoritaria per un'Eurasia unita. A lungo patrimonio pressoché esclusivo di un pulviscolo ideologico a destra del fascismo, queste idee ora sono uno dei tanti filoni che nutrono quel fenomeno nazio-nalpopulista che sta trasformando la vita di tutti noi.
14,00

Ottobre 1917. Cronache dal Palazzo d'Inverno

Ottobre 1917. Cronache dal Palazzo d'Inverno

John Reed

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2017

pagine: 163

John Reed è rimasto famoso per il reportage "Dieci giorni che fecero tremare il mondo", un testo scritto nel vivo dell'ottobre 1917. Ma Reed fu molto di più di un testimone oculare di quell'evento: era un militante della sinistra americana e sarebbe diventato, nei tre anni prima della morte per tifo nel 1920, un attivo comunista, in Russia e negli Stati Uniti. Le pagine qui raccolte contribuiscono ad ampliare e integrare quella sua celebre cronaca, tanto esemplare quanto appassionata: si tratta di articoli, lettere, discorsi, appunti, riflessioni, che mostrano il diretto coinvolgimento dell'autore in fatti epocali, la sua lucidità nel cogliere le dinamiche in corso, la sua capacità nel descrivere situazioni, atmosfere e personaggi - tutte caratteristiche che qui, al calor bianco della Rivoluzione d'Ottobre, assumono grande maggiore vigore e intensità.
15,00

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