Sellerio Editore Palermo: Il contesto
Dove nessuno ti troverà
Alicia Giménez-Bartlett
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2011
pagine: 456
Anni Cinquanta del secolo scorso. Lucien Nourissier, psichiatra di Parigi studioso di menti criminali, prende contatto con un giornalista spiantato di Barcellona, Carlos Infante, autore di un servizio sulla Pastora. Donna e uomo, partigiana e bandito, datasi alla macchia per connaturata estraneità ai legami umani, accusata di ogni genere di delitto, per anni braccata invano dalla ferocia della Guardia Civil del Generale Franco, fu realmente protagonista di imprese ardite e divenne un personaggio della leggenda popolare. Il medico parigino e il giornalista barcellonese sono due opposti temperamenti, idealista il primo, cinico e venale l'altro, raffinato borghese il francese, grossolano e abituato ad arrangiarsi lo spagnolo. Ma Nourissier riesce a convincere Infante, in cambio di danaro, a buttarsi sulle tracce della Pastora, per squarciare la cortina del suo enigma, svelarne finalmente la natura, le motivazioni, il destino. La ricerca segue i sentieri selvaggi già percorsi dalla bandita; entra nelle cittadine e nei villaggi di pietra antica dove aveva trovato odio ma anche complicità; fruga nei segreti di comunità ermetiche e diffidenti. Il rischio per i due è mortale: finire nelle mani della Guardia Civil, che occulta perfino il nome della ribelle, oppure restare in un fosso con un coltello in petto, per una parola in più, per uno sgarbo non calcolato.
Prenditi cura di me
Francesco Recami
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2010
pagine: 269
Stefano ha quarant'anni, vive a Firenze e la sua vita fa acqua. Non ha figli e la moglie lo ha lasciato. E dopo due attività messe in piedi con amici e presto fallite, si ritrova a fare il trasportatore con partita Iva per una coop. Pieno di debiti. Capace soltanto di inconsistenti fantasie, brevi come uno spot pubblicitario. Per anni, suo obiettivo è stato impadronirsi del gruzzolo depositato sul conto bancario della madre: per raggiungerlo non ha risparmiato bassezze (perfino una finta gravidanza della moglie). Ma l'anziana signora non ha mai ceduto: convivono in lei le chiusure sospettose del mondo contadino e la nuova grettezza urbana. E una donna anziana e nel suo rapporto con il figlio e con il marito morto si riflette tutta l'ansia solitaria di chi è maggioranza anagrafica ed è nel contempo fuori posto nella nuova società italiana che affida a badanti la vecchiaia. La partita crudele tra i due sembra risolversi quando la madre ha un ictus. Una morte sospesa che però di partita ne apre un'altra: ora è Stefano che deve prendersi cura della madre, e questa responsabilità lo tramortisce. C'è da affrontare l'inferno dell'insensatezza delle strutture sanitarie, della solidarietà ambigua, di un futuro caotico e congestionato come il traffico della città, che per Stefano nel suo furgone è incubo quotidiano. A questo punto non ci sarebbero più scuse per differire la sospirata delega bancaria. Poi le condizioni della madre migliorano e la signora comincia a tornare in sé.
Il sogno e l'approdo. Racconti di stranieri in Sicilia
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2009
pagine: 213
Quando si è chiesto a sei famosi scrittori siciliani di scrivere un racconto ciascuno sul tema dello straniero e il Mediterraneo, con al centro la Sicilia, tutti hanno giocato con l'associazione tra l'essere stranieri in Sicilia e il perdersi, e l'indefinito, il cercare di sospenderne il tempo, il sogno. Maria Attanasio racconta di un condominio fantascientifico, una specie di utopia negativa in cui una donna estraniata si ritrova prigioniera. Giosuè Calaciura immagina un approdo sognato di migranti che sfocia nella visione disperata, nell'allucinazione. Davide Camarrone mette sulla bocca di una donnamemoria la vicenda di un giornalista (figlio di immigrati e cittadino italiano) che vuole ripercorrere la strada dei suoi fratelli verso la Sicilia e si perde nelle nuove Auschwitz che ci fronteggiano ancora con la domanda di Primo Levi: chiedetevi se questo è un uomo. Santo Piazzese ricorda un verosimile viaggio segreto nella "luccicante oscurità", forse per espiare forse per seduzione, del fisico danese Niels Bohr a Palermo. Gaetano Savatteri raffigura un vecchio senatore Alessandro Manzoni a cui raccontano di una colonna infame eretta poco fa in Sicilia. Lilia Zaouali inscena una commedia degli equivoci piena di speranza sull'"orientalismo", cioè sui costumi dell'Oriente immaginati dagli occidentali, ma stavolta l'invenzione e la proiezione di un tradizionalismo esotico avvengono tra una figlia che vive a Palermo e la madre tunisina venuta in visita.
Il superstizioso
Francesco Recami
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2008
pagine: 199
Camillo ha un negozio di scarpe. La sua vita scorre regolare e tranquilla, senza scosse. Ogni giorno per andare al lavoro attraversa a piedi un cavalcavia sopra la linea ferroviaria. La strada è sempre la stessa e nel corso degli anni ha preso l'abitudine di tenere il conto del passaggio dei treni. E si va convincendo che se transitano due convogli la giornata gli andrà bene, ma se è uno solo è bene stare all'erta perché non si sa cosa può succedere. Camillo non è superstizioso, o almeno pensa di non esserlo, non crede al destino. Ma quel gioco quotidiano gli ha preso un po' la mano e se ne fa condizionare. Una mattina i treni che gli filano via sotto il ponte sono tre. Un evento eccezionale che va festeggiato. Niente lavoro per oggi, e Camillo torna a casa. Ma appena varcata la soglia, avverte strani rumori, respiri soffocati; poi il gatto gli sguscia tra le gambe e inciampa rovinosamente. Si ritrova all'ospedale. Non ricorda più niente e mentre riacquista lentamente la memoria lo invade una strana sensazione. Un sospetto si insinua nell'animo di Camillo e la gelosia diventa una ossessione. Conseguenze della caduta? Con la mente non fa altro che ritornare a quei momenti, vorrebbe ricordare ma non riesce a mettere a fuoco l'immagine sfocata che gli martella dentro. Intanto come un detective sorveglia la moglie con metodo, con ostinazione. Vuole scoprire il segreto e non sa quale destino lo attende.
Il barone e il guardacaccia
François Vallejo
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2008
pagine: 245
Nell'ovest profondo, un castello ha perso il suo castellano. È l'immediata vigilia del 1848 nella Francia dei Bianchi monarchici e clericali che si tramandano per generazioni l'ira orgogliosa contro i Blu repubblicani e parigini. È Lambert, il guardacaccia, che dopo la morte del vecchio signore regge il cupo maniero assieme alla moglie e alla figlia, e cura il bosco e la muta di cani di cui va fiero; non s'aspetta che l'erede torni a vivere nelle sue proprietà. Il barone de l'Aubépine des Perrières il Giovane è stato torturato per tutta la giovinezza dalla tirannia del padre; si sapeva quindi del suo odio per quei luoghi. Il guardacaccia non riesce a capire cosa pretenda con i suoi modi a volte inopportunamente egualitari a volte offensivamente sprezzanti, sempre indecifrabili. Mentre scoppia la rivoluzione e inizia il Secondo Impero di Napoleone III e il barone consuma il tempo in ossessioni di cospirazioni politiche e un erotismo malsano, il guardacaccia lo scruta: fra i due inizia un confronto estenuante che dura negli anni, in una suspence crescente che fa fremere per violenze previste e misteri di sangue. Questo romanzo è stato paragonato da alcuni critici ai drammi "a porte chiuse" di Sartre, gli estenuanti duelli morali che rivelano la tragedia senza uscite "dell'essere gettati nel mondo". Il barone e il guardacaccia avvinti in un unico destino recitano la tragedia della futilità umana, del fallimento storico, della condanna a essere anacronistici rispetto al proprio tempo.
Giorni d'amore e inganno
Alicia Giménez-Bartlett
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2008
pagine: 445
Quattro donne si ritrovano in un piccolo villaggio in Messico. Hanno seguito i loro mariti, ingegneri e tecnici impegnati nella costruzione di una diga. Paula, scrittrice fallita, Manuela, sessantenne soddisfatta della sua vita borghese, Victoria, docente di chimica e Susan giovane americana da poco sposata. Nell'ambiente chiuso del villaggio straniero esplodono dinamiche che mettono a nudo debolezze e virtù del gruppo. Ambizioni, nevrosi e insoddisfazioni da lungo tempo accumulate entrano in conflitto sconvolgendo l'esistenza di ciascuno. L'analisi della vita quotidiana, condotta con tenacia e con occhio divertito da Alicia Giménez-Bartlett, si fa qui più corrosiva e spietata. L'equilibrio della piccola comunità di residenti diventa via via più precario a contatto con il paesaggio naturale e umano del Messico. Ciascuno, fra solitudine e incontri inattesi, è spinto lungo un cammino che lo trasformerà radicalmente. Un romanzo sulle relazioni umane, sull'amicizia femminile, sul matrimonio.
L'acchito
Pietro Grossi
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 199
Sin da quando era ragazzo Dino si era messo in testa di imparare a giocare a biliardo. Voleva lezioni da Cirillo, il più bravo ed esperto del circolo, carpirne il segreto, la magica misteriosa alchimia con cui riusciva a carezzare quelle sfere lucide e colorate. Ma Cirillo non voleva saperne, almeno sino a quando Dino non fosse riuscito a far tornare la palla esattamente al punto di partenza, né un millimetro più, né un millimetro meno, e non una sola volta - il caso avrebbe potuto aiutarlo - ma proprio tutte le volte. Gli ci vogliono tre anni; ma alla fine Dino ottiene che Cirillo diventi il suo maestro, anche se a quel punto, posseggono entrambi la magia del biliardo. Gioco fatto di lunghi silenzi, di riflessioni e ragionamenti, metafora della vita: le geometrie perfette che si disegnano sul tavolo verde rimettono le cose in riga, così come il lavoro di Dino, pavimentatore di strade. Incastrare i ciottoli nella terra, cacciarli a martellate nella rena, uno dopo l'altro, milioni di ciottoli. Anche loro, così ben allineati, corrispondono all'ordine che regna nella vita di Dino, fatta di piccole felicità: la moglie Sofia, i viaggi che fanno ogni sera, restando seduti in soggiorno, i pochi amici. Poi Giani, il funzionario del Comune, gli annunzia che "arriva l'asfalto": Dino e la sua squadra dovranno dimenticare il mosaico dei ciottoli. E accadono altre cose, che avvisano Dino che il suo idillio di vita era cosa troppo fragile.
Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce-Diario da bar
Roberto Bolaño, A. G. Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2007
pagine: 187
Un maestro del mescolamento e della eversione dei generi letterari, qui in collaborazione con uno dei maggiori scrittori catalani d'oggi, racconta un intreccio d'azione violenta, una storia pulp. Una specie di rovesciamento e revisione del luogo letterario tipico che ha dato luogo per esempio alla storia di Bonnie e Clyde, o al più significativo "Fino all'ultimo respiro" di Jean-Luc Godard: la sete estrema di vita che si consuma in una scorribanda anarchica e delittuosa. Angel Ros di Barcellona è innamorato in parti uguali di una giovane delinquente sudamericana esule, della letteratura di Joyce, della musica dei Doors e del vivere pericolosamente. Ana, la bella amante criminale, lo trascina in un viaggio disperato e rapido di rapine e amore, una corsa verso la fine (con nella mente, si capisce, la colonna sonora delle note di The End di Jim Morrison). E ogni impresa criminosa e crudele, dai rapimenti alle futili violenze, è accompagnata in modo sconsolato e assurdo da colte discussioni e banalizzazioni del male. La fine non sarà quella cercata, e forse non sarà proprio, semplicemente. Nel frattempo il genio visionario e iconoclasta del cileno Bolaño e la sua scrittura riescono a farsi distinguere nel mescolamento continuo tra personaggi limite tratti da una esperienza esperienza esistenziale vagabonda e figure emerse da una galleria personale di preferenze letterarie e citazioni nascoste.
Segreta Penelope
Alicia Giménez-Bartlett
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 271
Per chiunque abbia fatto parte della generazione che fu giovane negli anni Settanta del Novecento, la generazione dell'autrice, Sara è un essere molto familiare. C'era una Sara, più o meno vicina al modello, quasi in ogni gruppo, nota, conosciuta o mitizzata in ogni compagnia di amici e di colleghi di studio. Magnetica incarnazione dello spirito del tempo; prova apparente che il buon selvaggio non fosse un mito ma il futuro liberato dalla corruzione del potere civile. E l'incarnazione si realizzava nella libertà sessuale: naturale, autentica, mai esibita, antiideologica, Eros trionfante su Thanatos, Dioniso su Apollo, l'innocenza infantile del piacere sulla malizia del vizio. E naturalmente tale identificazione della libertà con la sessualità doveva apparire ancora più naturale ed anticonformista nella Spagna da poco uscita dal bigottismo del Franchismo della Sara di questo libro. Ma nessuno sapeva cosa ne sarebbe stato di una Sara dopo il tragico inevitabile; dopo il trauma di scoprire che anche quella libertà era solitaria e illusoria, e obbligatorio il ritorno ai ruoli donneschi di madre e di moglie. Il romanzo di Alicia Giménez-Bartlett invece parte da qui. E mira a ricostruire che cosa successe a Sara nel corso del tempo del dopo. Lo rievocano, i giorni successivi al suicidio di Sara, le amiche che formavano il suo gruppo, il bolso personaggio che ne divenne il marito, la figlia che mai poteva amarla, fino alla scoperta del più intimo ultimo segreto, dell'ultimo inaccettabile amore.
L'errore di Platini
Francesco Recami
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 111
Gianni e Sabrina, trentenni, lui piccolo lavoratore autonomo, lei casalinga, hanno una vita assolutamente, televisivamente, normale, con una triste sciagura: la figlia definitivamente cerebrolesa. Nulla manca alla loro normalità, dal lessico alla messa in piega, e tutto manca alla loro felicità, ma non tanto da renderli infelici. Una sola cosa posseggono sicuramente: loro stessi, l'uno e l'altra e la piccola figlia immota e silenziosa. Finché non arriva una vincita al totocalcio, non così piccola da spenderla spensieratamente, ma non abbastanza grande da cambiare la vita. Ma qualcosa deve cambiare inesorabilmente. E ciò che cambia è la coscienza che Gianni e Sabrina hanno di se stessi. D'un tratto si sentono superiori, come se fossero passati dall'altra parte dello schermo. Immaginano di essere diventati in grado di scegliere, padroni di un proprio destino, questo il male che si insinua. E perdono l'unica cosa che possiedono sicuramente. Un racconto freddo, pessimista, con una fine naturale e crudele, in cui i personaggi sono messi a nudo - nei pensieri e nei sentimenti - mentre agiscono le leggi dell'egoismo.
L'uragano ha il tuo nome
Jaime Bayly
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 532
Peruviano, autore tra i più interessanti della letteratura sudamericana d'oggi, Jaime Bayly non rientra nelle atmosfere sognanti e mitiche alla García Màrquez o nelle finzioni intellettuali della cerchia borgesiana, i due versanti più noti e rappresentativi di quella letteratura. Scrive sulla scia di un realismo cittadino, di innocente crudezza e prosa scabra e immediata. Il suo universo è il mondo crudelmente élitario dei sudamericani ricchi e bianchi, che vivono con un piede nelle cittadelle per privilegiati dei loro paesi e l'altro nelle metropoli multietniche degli Usa. Un gruppo rappresentato sempre come una casta, bigotta e autoreferenziale, più che una classe sociale di una società aperta.
Pugni
Pietro Grossi
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2006
pagine: 188
Il Ballerino è per bene, prende bei voti, non ha mai una ragazza, è goffo e "dice sempre la cosa sbagliata": fa pugilato per riappropriarsi dell'esistenza; con la sua leggerezza da libellula sul quadrato è diventato una leggenda, ma la madre gli vieta di salire sul ring e lui non si è mai misurato. La Capra è povero, è sordo e non riuscire a sentire le voci lo ha escluso dal mondo, combatte con testarda determinazione ed è un campione, ma vuole sapere se veramente è lui il più forte. "Boxe", il primo di questi tre ritratti di giovani alle prese con l'iniziazione alla vita, parla di palestre e odori di corpi, di sacrifici e rese, della prova e della sfida, della rivelazione del senso segreto della vita.

