Cosa rimarrà del mondo quando, nei versi di Vincenzo Di Giulio, avendo vissuto con sobrietà e misura, tra Il nero e il sole, avremo viaggiato altrove? Una volta riconosciuto come «ciò che di una rosa fa una rosa / non è la seta dei suoi petali», ma «sono le dita che nel prato un dì le colsero / il sangue sulle spine che le punsero» [La rosa], considereremo “sapienti” non le persone in qualche modo superiori agli altri per una vita virtuosa, piuttosto quanti «invano non perirono», né «dentro il calice nascosero / un abbraccio non raccolto». (Pref. di Cinzia Baldazzi). Silloge vincitrice del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea VIII ed.
Il nero e il sole. Viaggiando altrove
| Titolo | Il nero e il sole. Viaggiando altrove |
| Autore | Vincenzo Di Giulio |
| Illustratore | FabLab |
| Prefazione | Cinzia Baldazzi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Laura Capone Editore |
| Formato |
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| Pagine | 110 |
| Pubblicazione | 05/2021 |
| ISBN | 9788831227384 |

