"Piani di migrazioni instabili" di Vincenzo Di Giulio è un poema-mondo, ambizioso e possente, il cui centro perennemente spostato è l'interrogazione esistenziale che si pone davanti all'enigma dell'Essere. Pregna di complessità metaforiche e preziosismi lessicali, questa silloge opera una incessante trasformazione del piano semiotico, fino allo sbranamento del linguaggio ma sempre sfuggendo all'entropia. Un uomo, o forse un'umanità, si muove in un cosmo magmatico ed esteso che riassume la pluralità contraddittoria di un'Era: antropologie, sociologie, visioni del mondo, conflitti e le molte cose fisiche e trasfigurate dal poeta. Pur nella sua vastità, l'opera si regge come un thriller poetico, come un canto unico alla ricerca metafisica della verità.
Piani di migrazioni instabili
| Titolo | Piani di migrazioni instabili |
| Autore | Vincenzo Di Giulio |
| Collana | Il fiore del deserto, 28 |
| Editore | Fallone Editore |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788885535930 |

