La ferita al costato di Pilar Campos Gallego (2001) è un potente viaggio nel cuore oscuro della storia e della memoria. Sullo sfondo delle ultime ore di latitanza di Adolf Eichmann a Buenos Aires, la pièce si sviluppa attraverso la voce del personaggio fittizio della figlia Eva, divisa tra l'adolescente che ha vissuto quei giorni drammatici e l'adulta che li ricorda. La donna ci guida in una dimensione caleidoscopica e polifonica, dove il passato si frantuma e si ricompone, tra colpa, identità e oblio. La tensione cresce mentre due agenti segreti israeliani, nascosti in un appartamento, preparano il sequestro dell'ex gerarca nazista. Sulla scena, uno spazio diviso e speculare moltiplica sguardi e prospettive, trasformando la memoria in un gioco di luci e ombre che scuote le coscienze. Con una drammaturgia densa e stratificata, Pilar Campos offre una riflessione universale sulla "banalità del male" e sulle ferite -intime e collettive- che esso continua a infliggere.
La ferita al costato
| Titolo | La ferita al costato |
| Autore | Pilar Campos Gallego |
| Traduttore | D. De Vivo |
| Collana | La maschera e il volto. Teatro ispanico, 13 |
| Editore | Edizioni ETS |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788846774415 |

