Dal 7 ottobre 2023, il mondo ha assistito in diretta alla tragedia della Striscia di Gaza, grazie a video sotto le bombe, macerie e corpi senza vita ripresi in tempo reale sui social: immagini spesso oscurate o peggio rimosse. Per la prima volta nella storia, un genocidio è visibile mentre accade, frame dopo frame, grazie ai filmati dei palestinesi stessi. La violenza coloniale si mostra così in tutta la sua brutalità, ma allo stesso tempo viene astratta, normalizzata e spettacolarizzata. In questo pamphlet, Nicholas Mirzoeff - tra i massimi studiosi di cultura visuale - critica con ferocia lo "sguardo bianco" suprematista, consolidato da droni, checkpoint e algoritmi, che vedono senza entrare in relazione; e a questo oppone una pratica radicale: "vedere nell'oscurità", ovvero scavare nelle macerie - materiali e digitali - per ricostruire ciò che i poteri forti vogliono rendere invisibile, così da educare lo sguardo alla solidarietà e alla resistenza. Dalla sua posizione di studioso ebreo dichiaratamente antisionista, l'autore affronta anche la contraddizione più lacerante: come guardare un genocidio compiuto dal proprio popolo? Intrecciando teoria, memoria familiare e analisi dei media contemporanei, Mirzoeff traccia un percorso che va dalla "dissociazione" - l'impossibilità psichica di vedere la violenza - all'"associazione", ossia uno sguardo collettivo e solidale in grado di mobilitare le persone e riempire le piazze. La Palestina non è solo un territorio, ma è il luogo in cui si incontrano tutte le lotte contro il colonialismo, la sorveglianza e l'oppressione.
Vedere nell'oscurità. Palestina e attivismo visuale
in uscita
| Titolo | Vedere nell'oscurità. Palestina e attivismo visuale |
| Autore | Nicholas Mirzoeff |
| Curatore | R. Cinelli |
| Collana | Biblioteca/estetica e culture visuali |
| Editore | Meltemi |
| Formato |
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| Pagine | 162 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256155378 |

