Mario Longobardi, in altalena costante tra denuncia e insofferenza, comicità e leggerezza, torna alla ribalta con "Commedie sparse in fila per due...", offrendoci ancora una volta seri e profondi spunti di riflessione su cui meditare e un genuino sorriso che riscalda il cuore. "Benvenuti a Cestino, il paese più bello del mondiale!" e "Dicono che sono un malato immaginario... Per amore?" sono le due "commedie sparse" di cui si compone l'opera ed entrambe si svolgono su tre livelli testuali: il livello psicologico, in quanto drammi di conflitti interiori e interpersonali; il livello sociale, in quanto drammi di denuncia; il livello meta-teatrale, in quanto drammi della possibilità del teatro stesso di essere "mondo" e "vita", di proporre una finzione che sa essere specchio della realtà e stimolo per l'uomo a "guardare" per "guardarsi".
Commedie sparse in fila per due...
| Titolo | Commedie sparse in fila per due... |
| Autore | Mario Longobardi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Il sipario. Teatro |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 01/2015 |
| ISBN | 9788859123378 |

