Il racconto del Giangurgolo, già pubblicato nel 1843, fa la sua prima grande apparizione nelle colonne de «La Petite Presse» di Parigi, tra il 6 e il 24 febbraio del 1873. Emmanuel Gonzalès, precursore del romanzo d'appendice fin de siècle, riscrive, in questo testo, le vicende di Juan de Tassis y Peralta, conte di Villamediana (Lisbona, 1582 - Madrid, 1622), affascinante poeta-dandy, cortigiano dai costumi libertini e instancabile provocatore. L'intreccio del Giangurgolo è dispiegato dalla voce del mayoral Zarreguy, narratore di secondo grado, che intrattiene il suo signore in una traversata a cavallo; le pause narrative corrispondono alle soste del viaggio. Il mayoral spiega di aver ascoltato, da bambino, un'antica ballata su Villamediana e la ripropone a puntate. Gonzalès, con un mirabile gioco d'invenzione, affianca alla figura di Villamediana un misterioso complice, il deforme Louisillo, che, nella sequenza centrale, interpreterà sul palcoscenico la maschera calabrese del Giangurgolo e avrà il compito di bruciare le scenografie con una torcia.
Giangurgolo. Testo francese a fronte
| Titolo | Giangurgolo. Testo francese a fronte |
| Autore | Emmanuel Gonzales |
| Curatori | F. Fecondo, G. Uggeri |
| Collana | Biblioteca del vascello |
| Editore | Robin Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257144807 |

