«L'unica cosa certa è che dopo la discesa in Ade ci sarà la Resurrezione». Con queste parole, il poeta cipriota Andreas Polykarpu getta il lettore nella sua opera più radicale e visionaria: una discesa negli inferi dell'anima che non è un viaggio iniziatico, ma la condizione permanente di chi ha fatto della morte la propria patria. In questa raccolta, l'Ade non è una tappa, ma una dimora; il poeta non è un visitatore, bensì un «eterno meteco» in un regno dove la luce del sole è una minaccia e la vera resurrezione è quella delle parole. Mediante versi che mescolano la lezione di Seferis e Karyotakis con un espressionismo visionario e blasfemo, Polykarpu costruisce una teologia del rovescio: Cristo è un poeta in fuga dalla croce, la Vergine ama Lucifero e l'angelo custode è un tossicodipendente. I miti classici, il paesaggio desolato di Cipro, i corpi dei lebbrosi e dei suicidi diventano i frammenti di un'unica, ossessiva catabasi. Discesa in Ade è un'opera che non chiede di essere interpretata, ma attraversata. Perché la poesia qui è l'unico obolo per Caronte, l'unico lasciapassare per un aldilà che non è promessa di salvezza, ma l'unica forma possibile di verità. «Non posso guarirti, lo so. / Ma posso, sulla lunga strada dell'Ade, / accompagnarti fino alla fine».
Discesa in Ade
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| Titolo | Discesa in Ade |
| Autore | Andreas Polykarpu |
| Curatore | C. Luciani |
| Editore | EDIFIR |
| Formato |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788892804258 |

