Queriniana: Biblioteca di teologia contemporanea
Alla fine il nulla? Sulla risurrezione e sulla vita eterna
Gerhard Lohfink
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 288
Gerhard Lohfink si confronta con il tema della morte e della risurrezione. La sua riflessione si sviluppa sullo sfondo mutevole delle concezioni e delle attese del nostro tempo. Le sue risposte si basano sulla sacra Scrittura, sulla tradizione e sulla ragione. Con un linguaggio che non vuol essere convenzionale e scontato, l’autore fa risplendere la forza della risurrezione – la risurrezione di Cristo, che diventa poi la nostra. In particolare, mostra di parlare di eventi che non si collocano in un remoto futuro; la loro prossimità a noi, anzi, è tale da superare le nostre capacità di comprensione. All’alternativa tra “il nulla” e “la risurrezione dei morti” generalmente noi tentiamo di sfuggire in due modi: semplicemente rimuovendo il pensiero della nostra dipartita, oppure raccontandoci una qualche soluzione mediana – del tipo: “alla fine si scompare nella natura”, o “si sopravvive nei discendenti”, come dicono i più raffinati. Lohfink prende in esame proprio queste soluzioni illusorie, mostrando come esse non siano delle vere possibilità. Alla fine resta un vero aut aut: o la risurrezione o l’inesorabile nulla. Ne va delle grandi domande dell’esistenza umana. Ne va dell’idea stessa di una giustizia. «Come si può parlare oggi della risurrezione? Rispondendo a questo interrogativo, c’è una cosa di cui ho avuto sempre timore e che ho cercato di evitare in ogni pagina: annoiare il lettore».
Dio, sorpresa per la storia. Per una teologia post-secolare
Carmelo Dotolo
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 288
Riproporre la questione di Dio e del suo significato per l’oggi può sembrare un’operazione di minore importanza. Eppure l’epoca segnata da un ritorno della religione secondo una modalità post-secolare denuncia un’inversione di tendenza rispetto al significato di Dio per l’uomo e la storia. Difatti, da una percezione epocale della sua assenza come spazio di un inedito umanesimo, si passa ad una ripresa filosofica della questione Dio come ermeneutica del senso, fino alla novità del pluralismo religioso che detta l’agenda della realtà di Dio come mistero e alterità. All’interno di un simile paesaggio post-secolare si snoda l’itinerario di questo lavoro. Dotolo parte da una tesi: per la ricerca umana Dio rappresenta una questione aperta, che dischiude una visione del mondo e della realtà che va oltre l’ovvio e li noto, anche là dove il controsenso e il negativo decostruiscono il vissuto religioso. Per l’essere umano, anzi, lungi dal costituire un ostacolo alla libertà e al desiderio di felicità, Dio è risorsa: può rappresentare una interpretazione della vita e del mondo capace di intercettare l’inquietudine radicale che ogni uomo e donna è. In definitiva, incontrare il Dio che ci visita vuol dire attendere ad una novità relazionale, rivedendo anche i modelli che hanno alimentato la nostra esperienza credente, perché Dio è sorpresa costante che genera una nuova sintassi teologica per il pensare, il pregare, il narrare l’avventura dell’esistenza. Dio oltre i soliti schemi, come “evento sorprendente”: una scommessa intellettuale di grande respiro. «L’immagine di Dio costruita dall’uomo non consente di coglierne l’autentica identità. Dio stesso ha operato una scelta inimmaginabile: si è spogliato della cosa più preziosa che aveva, il suo potere, per non ferire più gli altri».
Teologia e filosofia. Il loro rapporto alla luce della storia comune
Wolfhart Pannenberg
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 352
Una introduzione allo studio della filosofia da un punto di vista teologico. La storia dei rapporti tra le due discipline costituisce il filo conduttore del libro. Nella conclusione vengono sviluppate le prospettive sull’attuale rapporto tra filosofia e teologia. L’opera ha una scansione storica e insieme teoretica.
Storia della teologia
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 440
Dai vangeli ai padri della chiesa, dalle lettere di Paolo alle Confessioni di Agostino, dagli eremiti del Vicino Oriente all'eresia ariana, da Anselmo alla scuola francescana del XIII secolo, fino a Tommaso d'Aquino e ai suoi avversari - Duns Scoto e Occam -, dalla Riforma luterana e calvinista al Vaticano II e fino a Joseph Ratzinger: in questo libro vengono presentate e analizzate le scuole di pensiero, le dottrine, le correnti (talvolta contrapposte) della teologia cristiana. La sfida, per gli ideatori del volume, era quella di presentare una storia niente affatto breve in poche pagine e sintetizzare dibattiti complessi in poche parole chiave. Quest'opera si rivolge a coloro per i quali la teologia resta una sconosciuta, una questione da credenti, il recinto degli eruditi.
Pluralismo anziché cattolicità? Dio, il cristianesimo e le religioni
Bertram Stubenrauch
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Fin dai tempi del Vaticano II, anche nella chiesa cattolica si è aperta una intensa discussione sul rapporto fra cristianesimo e altre religioni. Al riguardo, la coscienza pubblica si è ritirata in massima parte su una posizione di indifferenza. La discussione teologica, invece, mostra spesso di prediligere un certo pragmatismo oppure, per altri versi, si dilunga in interminabili dibattiti teorici. Nel panorama generale delle discussioni, il taglio di questo libro esibisce un profilo particolare. Pone al centro dell’interesse non tanto il dialogo interreligioso in senso pratico, quanto piuttosto la comprensione di sé che il cristianesimo sta maturando di fronte alla pluralità delle religioni. In quale modo la percezione di molti sistemi di fede diversi porta a un ripensamento dell’immagine biblica di Dio? Il fenomeno di un pantheon globale costringe forse i credenti cristiani a un costruttivo giudizio autocritico? Stante la sua decisa pretesa di possedere una validità universale, il cristianesimo è effettivamente in grado di intavolare un dialogo con l’altro, con il diverso? Da teologo dogmatico e adottando una prospettiva di storia dei dogmi, Stubenrauch parte dalla convinzione dell’unica e insuperabile incarnazione della Parola divina. La teologia cristiana delle religioni, allora, non deve portare alla relativizzazione del proprio patrimonio di fede, né al disprezzo di quello altrui. Essa, piuttosto, è la possibilità di parlare del Dio di tutti gli uomini senza pregiudizi per le loro convinzioni religiose. In questo senso, la riflessione lancia un segnale a favore della preziosa cattolicità della fede cristiana.
La Chiesa e il suo dono. La missione fra teologia ed ecclesiologia
Roberto Repole
Libro: Copertina morbida
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 432
Il tema della missione della Chiesa - missione vista come connaturale al suo esserci - desta oggi un forte interesse sul piano sia teologico, sia magisteriale, sia pastorale. Non è detto tuttavia che al parlare di missione corrisponda sempre una ripensamento della stessa, che permetta di uscire realmente da vecchi schemi e assuma fino in fondo la necessità di rileggere la missione ecclesiale dentro un contesto, come quello occidentale, profondamente e visibilmente mutato. Il presente studio di Roberto Repole intende assumere questa sfida offrendo la proposta di un nuovo paradigma, quello del dono. Appare così come la Chiesa viva di un dono, quello divino, e come ciò che essa realmente trasmette non sia altro che il dono di cui vive, il quale può essere mantenuto solo in quanto donato da altri: nell'unica forma possibile, quella del dono appunto, che è autentico solo a determinate condizioni. Si tratta di un paradigma adatto ad evitare una delle accuse che esplicitamente ed implicitamente viene fatta oggi ad ogni proposta di missione, di rappresentare cioè sempre e comunque una forma di violenza - senza cadere, per questo, in una riduzione della missione a dialogo in assenza di verità. Si tratta altresì di un paradigma capace di farsi carico di alcune delle sfide attuali più incalzanti: la fine della cristianità, la secolarizzazione, il pluralismo religioso e gli effetti di una globalizzazione in cui la logica economicista rischia di permeare tutto.
Teologia dell'ospitalità
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 224
L’appello all’ospitalità, reclamato dai grandi filosofi del Novecento, è diventato ancora più urgente oggi, nella società dei muri e delle passioni tristi. E se la fame va sempre verso il pane, resta vero che non si sopravvive se non si impara a essere ospiti. Lezione che ci viene dalla vita: si è ospitali perché a nostra volta ospitati. La convinzione di questo volume è che la pratica ospitale abbia bisogno di un pensiero e di un modo di credere ospitali. C’è un carattere sacro, in questa consuetudine antica, che interroga la teologia. Se, prima che un diritto, esistere è un debito che si estingue solo diventando persone ospitali, la teologia è chiamata a favorire la convivenza tra le persone superando anche la propria autocomprensione, quando questa sia di ostacolo al dialogo, aiutando ad abitare questo cambio d’epoca e imparando ad accogliere le ricchezze spirituali che sono per tutti. Fino a farsi contributo pubblico a servizio della crescita umana e spirituale dell’umanità. La teologia del dialogo a partire dall’ospitalità che esce da questa ricerca sa di essere inquieta ed è consapevole di essere incompleta. Sa anche, però, essere capace di immaginazione. Quella di chi accogliendo l’altro immagina di accogliere angeli: «Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo» (Eb 13,2).
«Ma più grande è l’amore». Verità e giustizia di agápe
Dario Cornati
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 432
Il lavoro di Dario Cornati ha per oggetto l’unità di metafisica e amore. Si presenta come viaggio nella cultura antica e moderna, medievale e romantica: un lungo viaggio alla ricerca della sapienza d’amore. Come ogni viaggio, non potendo toccare tutte le terre bagnate dal lógos, ne privilegia alcune (Platone, Agostino, Bonaventura di Bagnoregio, Spinoza, Blondel, Balthasar, fra le altre), in grado restituire la parola, altrimenti tanto spensierata e maltrattata di agápe. Ne restituisce lo splendore della verità e lo spessore della giustizia, andando controcorrente rispetto alle mode contemporanee dei neo-razionalismi e dei fideismi del credere. Al termine di questa audace navigazione, ciò che spunta all’orizzonte è il contesto, reso di nuovo abitabile, di una città dell’uomo, edificata dall’éthos laborioso dell’amore che ne rigenera la speranza. Certo, riacciuffare persino nelle filosofie di Cartesio, di Spinoza, di Kant, di Hegel una riflessione sull’essere amabile e il rendersi amabile dell’umana creatura pare un’impresa; come lo è, del resto, l’impegno condiviso a plasmare la realtà nell’ordine ritrovato dei nostri affetti più sacri. In entrambi i casi, tuttavia, si tratta di mettere in campo non soltanto l’aspirazione della ragione e lo slancio del sentire, bensì – in aggiunta – un’etica della dedizione e del sacrificio, della resistenza ostinata e della resa fiduciosa. Una passione per il “corpo a corpo” del vivere, insomma, che il cristianesimo, rimesso finalmente in strada, sembra oggi riscoprire. «Di senso non si parla più oggi. Si parla di benessere, di sicurezza, di futuro, di pace, ma del senso spirituale del mondo che abitiamo si tace. Qui, invece, per tutta risposta, noi faremo spazio pensosamente a quell’assoluto che è l’amore» (Dario Cornati).
La teologia del popolo. Radici teologiche di papa Francesco
Juan Carlos Scannone
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Autorevolmente come solo Scannone lo può fare, viene qui presentata la teologia argentina del popolo e della cultura, un versante con caratteristiche proprie della teologia della liberazione. L’Autore ne studia l’influsso esercitato su Jorge Mario Bergoglio, consapevole che si tratta di una chiave imprescindibile per conoscere papa Francesco: per capire sia l’ispirazione profonda della sua teologia, sia le radici filosofiche della sua pastorale, sia i suoi gesti, le sue parole, i suoi scritti, il suo impulso riformatore. Il libro espone dapprima le origini della teología del pueblo, i suoi caratteri distintivi, le figure dei suoi principali protagonisti e le tappe del suo sviluppo storico fino ai nostri giorni. Scannone la presenta, quindi, come modello universalizzabile di inculturazione della teologia mediante la sapienza e la pietà del popolo di Dio incarnato nei popoli della terra. E, infine, mostra appunto il suo influsso decisivo sul magistero dell’attuale pontefice, che peraltro porta questa teologia a un livello più universale e la sviluppa con creatività. La teologia del popolo esige di essere conosciuta e studiata come importante frutto del rinnovamento conciliare (specialmente nella sua declinazione latinoamericana): rappresenta un apporto originale alla teologia in quanto tale e al dialogo teologico interculturale, ma è altresì modello metodologico di annuncio ed è spinta qualificante per riformare la chiesa universale.
Maria Maddalena. La fine della notte
Sylvaine Landrivon
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 192
In quell’alba che annuncia la fine della notte, in quell’ora in cui «è ancora buio» (come annota l’evangelista Giovanni), esplode la gioia della Pasqua per Maria Maddalena, l’amica di Gesù, la prima persona a cui il Signore si mostra risorto. La tradizione occidentale, in seguito, ha però mescolato e confuso le figure femminili che attorniavano Gesù. E così Maria Maddalena, erroneamente associata da Gregorio Magno la peccatrice (anonima), è stata immersa nella notte delle forze oscure di una corporeità che potrà sublimarsi solo nello slancio mistico e in una vita di penitenza. Superando questa confusione grazie a un ritorno critico sulle fonti, il XX secolo ha ripulito a poco a poco l’immagine più autentica di Maria di Magdala. Oggi, mediate gli apporti di esegeti e teologi, ma anche per merito delle scienze umane e del nuovo sguardo che esse posano sulle donne, è ora di dare impulso a una nuova uscita dalla notte per la Maddalena, rinnovando il senso del celebre appellativo che le è riservato da secoli: “apostola degli apostoli”. E, a partire da questa compagna di Gesù riconosciuta finalmente nella sua dignità, nella sua fedeltà, nella sua fede senza difetti, è possibile rivalutare da capo la luce che la sua figura riflette su tutte le donne nella chiesa di domani.
La città post-secolare. Il nuovo dibattito sulla secolarizzazione
Paolo Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Per il concetto di “secolarizzazione” è tempo di bilanci. Introdotto in origine per indicare il passaggio di beni e persone della sfera sacra e quella profana, si è trasformato nei secoli quasi in un sinonimo di “modernizzazione” (slittamento non sempre condiviso dalla comunità scientifica oggi). Attorno a tutto ciò ha preso forma una raffinata teoria filosofica e teologica della secolarizzazione. Paolo Costa ricostruisce per la prima volta sistematicamente gli sviluppi avvenuti, che – specie nelle versioni più recenti – configurano un vero e proprio mutamento di paradigma. E lo fa analizzando il contributo di studiosi esemplari come H. Blumenberg, D. Martin, C. Taylor, H. Joas, T. Asad, M. Gauchet, J. Habermas e G. Vattimo. Il risultato dell’indagine è una fotografia nitida, che mette a nudo sia l’urgenza della questione storica sottostante al tema “secolarizzazione”, sia i limiti strutturali dell’apparato concettuale su cui ha fatto leva la prospettiva teorica che ha prevalso fino a pochi decenni fa. Ne risulta, alla fine, una mappa indispensabile per orientarsi criticamente in uno dei dibattiti cruciali della contemporaneità.
Antropologia teologica. Temi fondamentali
Giovanni Ancona
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 336
Il volume ha lo scopo di presentare in modo rigoroso e aggiornato i temi fondamentali dell’antropologia teologica: predestinazione, creazione, uomo in quanto creatura, grazia, uomo peccatore, giustificazione. La riflessione su ciascuna delle tematiche classiche dell’antropologia teologica è scandita in sezioni ordinate che innanzitutto analizzano il dato squisitamente biblico, poi tratteggiano lo sviluppo storico-teologico e infine convergono sulla riflessione sistematica. Quest’ultima muove dalla convinzione che il “principio” della rivelazione ha nell’evento di Gesù Cristo la sua centralità e pienezza: non è possibile delineare la visione credente dell’uomo indipendentemente dall’evento cristologico. Anzi, l’evento di Gesù Cristo – immagine escatologica di Dio, oltre che concreta e compiuta verità sull’uomo – guida dall’inizio alla fine il concreto svolgimento della trattazione. Gesù Cristo viene compreso come l’evento normativo per il farsi dell’umano. La realizzazione definitiva e compiuta di ogni essere umano passa inevitabilmente attraverso il processo di conformazione della propria vicenda a quella di Gesù Cristo. Questa libera conformazione dell’uomo alla libera vicenda filiale di Gesù di Nazaret, poi, viene suggerita ad ogni essere umano (orizzonte universale), mostrando ragionevolmente come essa rappresenti la pienezza di quanto è di fatto possibile ad ogni esperienza autenticamente umana.

