Petite Plaisance: Il giogo
C'è ancora bisogno della filosofia per capire il mondo?
Marcello Cini
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 50
In questo lavoro mi propongo di discutere anzitutto (§ 2) la natura della svolta che ha caratterizzato la scienza nel passaggio dal XX al XXI secolo. Successivamente analizzerò rispettivamente i rapporti fra scienza ed epistemologia, rispettivamente per le discipline della materia inerte (§ 3) e per quelle della materia vivente (§ 4) e pensante (§ 5). Il § 6 è dedicato invece al rapporto fra scienza ed etica. Nelle conclusioni (§ 7) cercherò di argomentare perché sono convinto che la filosofia sia un bisogno insopprimibile della mente umana: come l'Araba Fenice risorge sempre dalle sue ceneri.
Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea
Massimo Bontempelli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 58
Nel pensiero debole si celano la debolezza filosofica e il pregiudizio antimetafisico della mentalità moderna. Non c’è da stupirsi per questo: è l’universo delle merci, potente fabbricatore di ideologia, che esige la religione (nel senso etimologico di sottomissione ad una presenza intrascendibile) in luogo della ragione, ed il relativismo pragmatico in luogo dell’assolutezza trascendentale. Occorre tuttavia tentare egualmente di fare un po’ di chiarezza.
Contro la filosofia della meccanica quantistica
Jean Bricmont
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 51
La "filosofia della meccanica quantistica", o almeno ciò che è stato a lungo presentato come tale, non ha fatto altro che occultare problemi interni alla teoria fisica. Non solo: essa ha anche reso difficile un effettivo apprezzamento del teorema di Bell. Dopo aver introdotto il problema della misura e la non località, si passano in rassegna i vari tentativi di soluzione che sono stati proposti per elaborare una versione (o un'alternativa) completamente coerente della meccanica quantistica.
Sistema e sistematicità in Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2016
pagine: 256
Questo libro riunisce le riflessioni di alcuni fra i maggiori studiosi di Aristotele sul tema della sistematicità del suo pensiero. Esso nasce dal fatto che, nonostante da più parti lo Stagirita sia considerato l'autore di una vera e propria enciclopedia del sapere, la letteratura si è assai raramente occupata di questo tema. Il presente volume, che cerca di colmare una lacuna, non fornisce una esposizione del "sistema di Aristotele", bensì una panoramica dei diversi modi in base a cui il pensiero dello Stagirita può definirsi "sistematico".
Gli stranieri nella Grecia classica. Paralleli con il nostro tempo
Luca Grecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2011
pagine: 208
L'Umanesimo di Plotino
Luca Grecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2010
pagine: 144
La filosofia della storia nella Grecia classica
Luca Grecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2010
pagine: 208
L'umanesimo della antica filosofia cinese
Luca Grecchi
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2009
pagine: 128
Storia della dialettica
Costanzo Preve
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2006
pagine: 192
Dramata. Volume Vol. 2
Diego Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 448
«Il tragico sopravvive alla tragedia. Finita questa anche nelle sue forme più consone ai nuovi tempi, non cessa la riflessione su quella che è ormai considerata questione di natura eminentemente teorica. Il tragico s’impone così come categoria forte, anche se e forse proprio perché il suo statuto disciplinare rimane incerto: filosofico, letterario, psicologico?». Questa riflessione, contenuta nel saggio La tragedia e il tragico (1996), fornisce non solo un’efficace chiave di lettura, ma indica anche un filo rosso che accompagna i saggi di Diego Lanza raccolti in questo volume. Dramata, II (Scritti sulla tragedia antica e le teorie del tragico) propone diciassette interventi che il grecista dell’ateneo pavese ha pubblicato tra il 1976 e il 2007 su tragedia e tragico spaziando dalle regole della prassi drammaturgica nell’Atene del V secolo a.C. ai grandi modelli ermeneutici che hanno ripensato il “tragico” nella modernità nel campo degli studi filologico-antichistici (Wilamowitz, Jaeger, Pohlenz, Schadewaldt, Reinhardt, von Fritz) in quello drammaturgico (Hölderlin, Schiller, Goethe) e in quello filosofico (Hegel, Schopenhauer, Nietzsche, Heidegger, Lukàcs, Benjamin, Jaspers).
Economia e felicità. Del buon uso della ricchezza in Aristotele
Arianna Fermani
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 104
Questi tre saggi di Arianna Fermani, scritti in tempi diversi, hanno l’obiettivo di studiare le due fondamentali concezioni della nozione, complessa ed estremamente ampia, di "chrematistiké" (crematistica) nella Politica di Aristotele, esaminata nei suoi nessi con la nozione di "oikonomia", focalizzando particolarmente l’attenzione sui capitoli 8-11 del I libro della «Politica», ma tenendo sempre sullo sfondo i contenuti delle Etiche. Le due diverse forme di crematistica sono basate su due atteggiamenti psicologici molto diversi: in un primo caso c’è un desiderio canalizzato, gestito e organizzato dalla saggezza in vista di un fine ulteriore; nel secondo caso il desiderio è fine a se stesso, insaziabile, senza limiti e refrattario ai comandi della saggezza. La conclusione è che, secondo lo Stagirita, la ricchezza non è un male, e non lo è neanche, "in quanto tale", la ricerca della ricchezza, cioè appunto la crematistica che, se correttamente inquadrata e orientata in funzione del fine, costituisce la conditio sine qua non della vita buona, ordinata e felice a livello individuale e sociale.
Manifesto di metafisica umanistica. Appendice: «Falsità del vero ed empietà del bene»
A. Salvatore Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 280
La Metafisica umanista coniuga teoria e prassi, è azione veritativa, analizza e ricostruisce i sentieri interrotti del “senso”. Il logos non è semplice attività razionale, è intenzionalità veritativa che si storicizza nella difficile pratica del bene e della cura. All’indifferenza del nichilismo crematistico, essa risponde con la prassi della verità. I processi di disumanizzazione in atto passivizzano l’essere umano. Se non vi è verità, non vi sono ragioni per la prassi, per cui la storia si chiude con il “niente”. L’essere umano si umanizza nella prassi della verità. Il trascendentale è la costituzione veritativa onto-assiologica che si traduce nell’intenzionalità trascendente, ovvero nella prassi del bene e della cura. Fine della Metafisica umanistica è rispondere ai processi di disumanizzazione, con i quali si nega la natura veritativa dell’essere umano, per eternizzare il presente. Senza Metafisica la storia si chiude al futuro, in quanto non vi sono fini ma solo metamorfosi dei desideri ancorati ad un presente eterno e destoricizzato. La Metafisica umanistica risponde trasgredendo l’ordine del discorso regnante e riportando al centro il difficile plesso teorico della “verità”.

