Orthotes: Studia humaniora
L'esperienza spezzata. Estraneità e responsività in Bernhard Waldenfels
Marco Deodati
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 138
Che significa fare esperienza dell’estraneo? Come è possibile cogliere la differenza al di là del suo rapporto dialettico con l’identità? Come concepire un’alterità che non si connoti come una semplice variazione del medesimo? Queste domande muovono l’indagine fenomenologica di Bernhard Waldenfels, basata sull’idea di una radicalizzazione dell’esperienza. Ciò significa che l’esperienza non si limita ad attestare o registrare qualcosa di già sussistente, ma si caratterizza, invece, come una rete di dinamiche mediante cui il mondo, le cose, il sé si costituiscono e si alterano. L’estraneo si scorge lì dove essa presenta linee di rottura, eccedenze, sottrazioni, latenze, punti ciechi, lì dove essa sfugge a una piena appropriazione e manifesta, addirittura, un carattere indomabile. Ma l’aspetto friabile e frangibile dell’esperienza non implica tanto una sua debolezza, quanto piuttosto una sua potenza. Essa si spezza senza andare in frantumi. A partire dall’irruzione di eventi estranei, infatti, si dispiegano le molteplici strategie di risposta mediante cui sono istituiti nuovi ordini di senso, sul piano della determinazione del sé, della delineazione di una sfera etica originaria, della definizione di interventi tecnici nei processi di fenomenalizzazione.
L'uso di sé. Archeologia della forma-di-vita
Evelina Praino
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 288
Tra i tanti concetti tratti dall’elaborazione filosofica di Giorgio Agamben, quello di “forma-di-vita” è tra i più noti; ma è anche quello su cui maggiori sono le incertezze rispetto al suo significato. Con “forma-di-vita” si è soliti intendere la possibilità di una vita alternativa a quella scissa dai dispositivi governamentali: ma come pensare questa possibilità? Come riunire ciò che è stato diviso? E come praticare una vita inseparabile dalla sua forma? Per rispondere a queste domande, Archeologia della forma-di-vita applica con rigore filologico il metodo archeologico per indagare l’origine della lemma e chiarire così le tappe di una riflessione lunga e tortuosa, fatta di abbozzi, ripensamenti, punti ciechi e conclusioni lasciate abbandonate. Ed è così che l’indagine sui lavori giovanili di Agamben rivela come – sin dalle ricerche sull’infondatezza del linguaggio – l’ethos occupi lo stesso luogo di superamento della scissione che spetterà poi alla forma-di-vita. Mentre con il progetto Homo sacer la categoria di ethos lascia definitivamente posto a quella di forma-di-vita, che assume una sistemazione più politica, indicando quella vita in cui non è più isolabile alcuna forma, inclusa quella della “nuda vita” posta a fondamento di ogni potere sovrano. Attraverso un itinerario genealogico che spazzola contropelo l’intera opera agambeniana, questa ricerca restituisce tutta la complessità di un concetto che è, insieme, esperimento linguistico, potenza ontologica e prassi politica.
Il seme dell'utopia
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 340
Contestando le distorsioni della società in cui hanno visto la luce, le grandi utopie dell’età moderna si sono confrontate con un tempo “altro”: un tempo aperto, tempo non visibile e mai raggiungibile, e tuttavia tale da mettere in crisi il presente e di additare altre possibilità di esistenza. Ritorna, anche in questa riflessione, l’antico dilemma: utopie come evasione o come progettualità innovativa? Utopie come promessa di liberazione o come produzione di gabbie rese infernali dalla loro pretesa di perfezione? Convinti della saggezza espressa dalle parole di Max Weber secondo cui «il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non si ritentasse sempre l’impossibile», gli autori hanno affrontato la sfida dell’utopia attraverso un lungo percorso caratterizzato dall’ascolto reciproco e dal pensare insieme. Interrogarsi sull’utopia, in ultima istanza, significa concedersi il diritto alla speranza nella certezza che ciò che ancora non si vede può portare frutto in abbondanza. Come un seme.
Ontologia del simultaneo. La scena dell'il y a
Carmelo Meazza
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 240
Nella trama di questa ricerca uno dei fili più tenaci insiste su una certa simultaneità del reale e della relazione. Al di là di un certo idealismo e di un certo realismo il reale accade, nella modalità di una singolare ipostasi, nel “tra” di una relazione. Intorno a questo nucleo teorico diverse nozioni rilevanti nella nostra tradizione si trovano a oscillare sul proprio asse e mutare fino a cambiare statuto. Perde rilievo la macchina concettuale che si sviluppa nella distinzione tra empirico e trascendentale, tra essere ed ente, tra essenza ed esistenza. Diventa necessaria una nuova radicalità sulla natura del sentire e del sensibile. Si impone di pensare in nuovo modo l’unità di intuizione categoriale e intuizione eidetica. L’evidenza obliqua di un orizzonte – con le varie declinazioni con cui essa opera in tanti rami dell’invenzione filosofica – smette la sua centralità. Lo stesso campo dell’impersonale, così assiduo nella reazione al soggetto sovrano nell’ultimo secolo, incontra una reazione teorica nella logica della scena del dato, nella dissociazione tra un io e un soggetto, nella simultaneità di un altro e di un dato.
Simbiosi, dialogo, monologo. Il dibattito intorno all'esperienza ebraico tedesca tra filosofia e società
Gianluca Attademo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 156
Agli inizi degli anni Ottanta del diciannovesimo secolo Berlino è la scena di un ricco e drammatico confronto intorno alle questioni dell’emancipazione ebraica, della duplice appartenenza degli ebrei europei e del nascente antisemitismo razzialista. Il Berliner Antisemitismusstreit rappresenta il punto d’avvio di un dibattito che, proseguendo ininterrottamente fino alla Shoah, coinvolge diverse generazioni di intellettuali tedeschi ed ebrei tedeschi. Il volume prende in esame gli aspetti filosofici ed etico-politici di questo dibattito che costituisce una fonte preziosa per una riflessione sull’identità europea, sul patrimonio dell’Età dell’Emancipazione, sui legami e le confluenze tra Deutschtum e Judentum.
Il campo della coscienza. Aron Gurwitsch e la fenomenologia trascendentale
Simone Aurora
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 150
Il volume offre la prima presentazione generale – non solo in lingua italiana – della figura e del pensiero di Aron Gurwitsch, fenomenologo di origini lituane la cui influenza sulla filosofia europea e americana del XX secolo è stata, e continua a essere, ingiustamente sottovalutata. La ricostruzione assume i tratti di un attraversamento insieme storico e teorico e ambisce a restituire i contorni essenziali del contesto scientifico-culturale entro cui si colloca la proposta filosofica di Gurwitsch, di cui viene fornita inoltre un’analisi complessiva e dettagliata. Lo studio intende mostrare, in particolar modo, la rilevanza dell’opera di Gurwitsch all’interno della tradizione fenomenologica e, più in generale, della filosofia di matrice trascendentale. Vengono inoltre resi disponibili per la prima volta, al pubblico italiano, alcuni passaggi decisivi tratti dalle opere di Gurwitsch, di cui non esiste ancora alcuna traduzione in lingua italiana.
Motivi lacaniani. Scritti sul peggio
Gioele P. Cima
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 162
Il pessimismo è una forma di pensiero bizzarra. Da una parte, i suoi assunti condannano il mondo e l’esistenza di ciascuno vedendoli come qualcosa che non dovrebbe affatto essere, entità votate alla disfatta o insignificanti granelli di un universo indifferente. Dall’altra, però, il pessimismo sembra ricavare da simili assunti una consolazione indiretta: rassegnarsi a vivere nel peggiore dei mondi possibili si tramuta in una paradossale forma di conforto, una prassi per alleviare i nostri mali. Il pensiero pessimo si trasforma in una verità ultima sul tutto che ripropone anziché demolire la prospettiva di un senso universale. Lacan sembrava essersi accorto di un simile problema. Anziché sbarazzarsi del pessimismo tuttavia, egli decide di invitarlo sul lettino dell’analista. Quel che ne risulta è un’analisi inconscia del pensiero del peggio, un pessimismo della libera associazione che si esprime per motivi, variazioni e piccole differenze. Un pessimismo al di là del pessimismo che, indagando se stesso e i propri sintomi, getta una nuova luce anche sulla psicoanalisi. Questi scritti sono un resoconto di tale analisi.
Rovine dell'amicizia. Il progetto incompiuto di Michel Foucault
Lorenzo Petrachi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 332
Chiunque ritiene di sapere cos'è un'amicizia, da cosa riconoscerla e come nominare i suoi gesti, quali rapporti debba intrattenere con l'amore, la famiglia o le asimmetrie; oltre quali soglie non può spingersi, pretendere e ambire – quantomeno non in maniera ragionevole. Ma ci si potrebbe chiedere: attraverso quali avvenimenti imprevisti, per quali giochi del vero e del falso, a opera di quali torsioni del pensiero e del sentimento, soprattutto contro chi abbiamo potuto acquisire quest'evidenza? Com'è accaduto che all'amicizia spettasse una forma specifica d'esperienza con le sue norme e i suoi vissuti? Rispondere a questi interrogativi vuol dire confrontarsi con il compito di una storia del presente, pratica i cui contorni sono stati delineati da Michel Foucault. L'amicizia appare nell'immediato come qualcosa di privato e indipendente dalle relazioni di potere, si definisce anzi tramite una sospensione di tutta una serie di relazioni (gerarchiche, sessuali, di dipendenza) che non possono incrociarla, pena il suo snaturamento. Ma che l'amicizia esista, che abbia una natura – e che possa dunque venire snaturata – è qualcosa di cui bisogna rendere conto.
Vivere la pulsione. Saggio sulla soddisfazione in psicoanalisi
Franco Lolli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 242
Vivere la pulsione: è con questa enigmatica espressione che Jacques Lacan, al termine del Seminario XI, si interroga sullo statuto della soddisfazione a fine analisi e sulla possibilità di godimento aperta – come precisa nella stessa lezione – a un amore senza limiti. Un’altra frase, estratta dallo stesso seminario – il fantasma a fine analisi diventa pulsione – sembra confermare la possibilità di questo inedito rapporto con l’oggetto della pulsione che, lungi dal favorire un esito cinico e nichilistico al percorso analitico, dirige quest’ultimo verso un incontro vero con l’altro. Ma in cosa consiste questa nuova esperienza di soddisfazione e in che rapporto sta con le altre forme di appagamento? È intorno a questo interrogativo che il libro riflette, dilatando concetti che l’ortodossia psicoanalitica tende a trascurare e aprendo a nuove questioni da indagare e sviluppare.
Prendersi cura. Saggio sull'etica
Stan Van Hooft
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 298
L’etica della cura non mira a diventare un’etica speciale, ma si offre come paradigma interpretativo della vita morale soggettiva. La cura è un elemento ontologico che fonda gli impegni e orienta l’azione verso gli altri e il mondo che abitiamo. Esistere non è quindi una scelta escludente tra sé e l’altro ma un incessante cammino di integrazione. Prendersi cura di sé è sempre un prendersi cura dell’altro e viceversa. A partire dall’origine dell’etica della cura e dalle sue declinazioni, Stan van Hooft offre un quadro teoretico per comprendere meglio ragioni e motivazioni dell’azione morale.
Mondanità dell’uomo e umanità del mondo. Il superamento dell’acosmismo in Hannah Arendt
Letizia Konderak
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 434
Che cosa significa per gli uomini abitare e amare il mondo? Come si articola l’intreccio tra la pluralità umana, la politica e il mondo? Tali sono gli interrogativi che muovono questo libro, e Hannah Arendt rappresenta una guida per dipanare la matassa dell’interdipendenza tra un’umanità plurale, cioè composta da individui affini ma al contempo unici, un mondo prodotto dall’operare sulla natura, e infine una libertà che ha nella scena politica il suo ambito precipuo. Viene qui ripercorsa l’intera riflessione arendtiana, a partire dai testi giovanili fino alle ricerche tarde sulle facoltà mentali, per individuare la genesi, lo sviluppo e la maturazione dei concetti di mondo, di pluralità umana e di politica. Una libertà politica limitata, un mondo che sorge dalla fabbricazione solitaria e dai molteplici sguardi, una pluralità di individui che dalla sfera pubblica sono contenuti e al contempo resi reali: questa è l’articolazione tra mondo, politica e pluralità. Nello sforzo di accogliere tale commessura è in gioco l’amore per il mondo. Nel comprendere le differenze tra la varietà di fenomeni sta il compito del pensiero.
La religione come fenomeno. Ricerche e studi a partire da Michel Henry
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 200
L’incontro tra fenomenologia e religione è da sempre oggetto di vivaci dibattiti. Non è possibile non notare come questo interesse per tematiche inerenti alla sfera del “religioso” attraversi il campo delle ricerche fenomenologiche fin dalla formazione dei primi circoli animati dagli allievi di Husserl. Pensare, accostandole, fenomenologia e religione non significa però pretendere di subordinare uno dei due termini all’altro. Che cosa vuol dire allora trattare la religione come fenomeno? E che cosa è da intendere per fenomeno? La questione riguarda il “senso” dell’apparire e della connessione che, nel suo darsi, l’apparire offre al pensiero. Gli studi raccolti in questo volume si confrontano con le sollecitazioni provenienti dalla filosofia di Michel Henry e dal suo progetto di revisione della fenomenologia che, nella sua radicalità, apre lo spazio per ripensare in modo nuovo il legame antico che, nel pensiero dell’origine, vede inestricabilmente intrecciarsi filosofia e religione.

