L'orma: Kreuzville Aleph
Un viaggio a Klagenfurt. Sulle tracce di Ingeborg Bachmann
Uwe Johnson
Libro
editore: L'orma
anno edizione: 2026
pagine: 144
«Ho cercato di rintracciare le condizioni oggettive della storia di una persona
L'ironia della sorte
Paul Guimard
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2026
pagine: 160
In un vicolo buio di Nantes, un uomo attende con il dito poggiato sul grilletto di una pistola. È il 1943, la Francia è occupata, spaccata fra collaborazionisti e resistenti. Antoine appartiene ai secondi, e quella sera di settembre ha il compito di eliminare il tenente Werner, un ufficiale tedesco sulle tracce della sua rete clandestina. Dalla precisione del colpo che sta per sparare dipende la sopravvivenza dei suoi compagni; da un solo istante, il destino di molti. Ma le cose della vita non dipendono quasi mai dalla nostra volontà… "L’ironia della sorte" è un romanzo teso e incalzante sulla Resistenza, sul potere delle coincidenze e sull’imprevedibilità che governa le nostre scelte.
La musica. Parte prima e parte seconda
Marguerite Duras
Libro
editore: L'orma
anno edizione: 2026
Anni dopo la loro separazione, un uomo e una donna si ritrovano in una camera d’albergo per discutere del proprio divorzio: tra ricordi e silenzi, tra attrazione e rancore, emergono parole mai dette prima. Nel corso della notte i due rivivono la loro storia fatta di dubbi, tradimenti e sentimenti irrisolti, fino a chiedersi se sia davvero una fine o piuttosto un nuovo inizio. Scritto nel 1965 e ripreso vent’anni più tardi, questo dittico teatrale e cinematografico ci consegna la Duras più intensa, maestra del dialogo interrotto, del tempo sospeso, del desiderio che sopravvive al naufragio.
L'uso della foto
Annie Ernaux
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 168
Dopo ogni incontro, una donna e un uomo fotografano il paesaggio che il sesso lascia dietro di sé: vestiti sul pavimento, scarpe rovesciate, lenzuola sgualcite. Non ritraggono i corpi, ma le tracce dell’accaduto, la mappa di un’intimità che si è consumata e già svanisce. È così che, per tutto il 2003, si amano la scrittrice Annie Ernaux e l’autore e giornalista Marc Marie. Per lei è un anno cruciale, segnato dall’operazione e dalla cura di un tumore al seno. Quegli scatti in pellicola, che richiedono tempo per essere sviluppati, fanno nascere un piccolo cerimoniale domestico. Poi l’idea di scegliere alcune immagini e scriverne, elaborando ognuno il proprio testo in solitudine, «senza mai mostrare né accennare nulla all’altro». Le fotografie diventano così lo spazio da cui può prendere forma anche il racconto della malattia, «l’altra scena», assente negli scatti ma presente nel corpo di lei. Libro unico e irripetibile, «L’uso della foto» indaga il desiderio, la perdita, la distanza tra ciò che si vede e ciò che si vive, nella consapevolezza che «il più alto grado di realtà sarà raggiunto solo se queste fotografie scritte si trasformeranno in altre scene nella memoria dei lettori».
La gatta
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un triangolo perturbante unisce Alain, giovane borghese abitudinario, la moglie Camille, inquieta e moderna, e la silenziosa rivale Saha, gatta certosina, incarnazione di un affetto assoluto, cieco e inscalfibile. Quando l’animale diventa il fulcro di un sentimento che mette in ombra la sposa, la gelosia di Camille si trasforma in un’ossessione feroce, fino a sfociare in un gesto estremo. Pubblicato nel 1933, «La gatta» è tra i romanzi più spietati e provocanti di Colette. Con uno stile affilato e sensuale, capace di dare voce tanto al tumulto dei desideri quanto alla crudezza degli istinti, l’autrice mette a nudo le contraddizioni della passione, contrapponendo la rigidità delle convenzioni coniugali all’enigmatica libertà del legame animale. Ne nasce una storia di straordinaria modernità, che interroga i confini tra dedizione e possesso, fedeltà e subordinazione, corpo e casa.
Dialoghi di animali
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 144
Due animali, una casa e il caos dell’umanità. Toby-Cane, bulldog dalla saggezza bonaria, e Kiki-Zuccherino, gatto capriccioso e raffinato, conquistano la scena. Tra schermaglie e confidenze osservano e giudicano gli umani con uno sguardo ironico e partecipe. In scenette, monologhi e divagazioni, prende forma un teatro quotidiano di sieste al sole tormentate dalle mosche, viaggi in treno con un gatto ribelle che graffia la tappezzeria e un cane che vive ogni fermata come un cataclisma, cene in ritardo tra susine proibite, valeriana e un galateo tutto da reinventare. Satira lieve e colta, commedia domestica e insieme esercizio di stile, «Dialoghi di animali» rappresenta un libro unico nel vasto mare degli scritti di Colette, un’operetta cui l’autrice tornò più volte dal 1904 fino a dargli forma definitiva nel 1930, segno della vitalità inesauribile che questi battibecchi tra bestiole avevano nella sua immaginazione. Sotto il gioco delle voci e l’incanto dell’invenzione affiora una riflessione sottile sulla convivenza e sull’identità, su quanto ci lega alle creature che ci abitano accanto e su ciò che, irrimediabilmente, ci separa da loro.
Il ritorno di Isaak De Vriendt. Intrigo a Gerusalemme
Arnold Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 312
Gerusalemme, 1929. Chi vuole morto il poeta e insigne giurista Isaak Joseph de Vriendt? A doverlo scoprire è un suo disilluso e fascinoso amico, l’agente dei servizi segreti britannici L.B. Irmin. Figura eminente dell’ebraismo ortodosso più conservatore, de Vriendt è in pericolo di vita: tra le tante cause, una relazione clandestina con un giovane arabo e la posizione pubblica ripetutamente espressa contro il sionismo, che ritiene colpevole di voler ridurre il popolo eletto a un semplice Stato-nazione. Tra mercati, stanze d’albergo e redazioni di giornali di partito, Irmin ricostruisce i fili di un intrigo che si allarga a dismisura mostrando una città divisa e un’umanità attraversata da passioni inconciliabili. Gerusalemme è una polveriera pronta a esplodere nel primo sanguinoso scontro tra ebrei e arabi in Palestina. Pubblicato nel 1932 e ispirato a un attentato politico che pochi anni prima aveva sconvolto la città, «Il ritorno di Isaak de Vriendt» è stato scritto, secondo le parole dello stesso autore, contro un’epoca in cui «le forze del militarismo e del nazionalismo erano ovunque in ascesa».
La vagabonda
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 264
Parigi, primi del Novecento. Dopo un matrimonio soffocante e un coraggioso divorzio, Renée Néré si ritrova sola, libera e povera. Per sopravvivere, calca le scene dei music-hall, trasformando il palcoscenico nel suo regno e il corpo nello strumento di una nuova, faticosa autonomia. Barcamenandosi tra colleghi ambigui e spasimanti invadenti, Renée si racconta in queste pagine tinte di cipria e inchiostro con una voce orgogliosa, lucida come una lama. Assieme a lei la cagnolina Fossette, unica, inseparabile compagna. Quando Maxime, un ricco ammiratore, le offre sicurezza e amore, Renée si trova di fronte alla prova più difficile: barattare la libertà tanto duramente conquistata per le comodità di una gabbia dorata? Pubblicato a puntate nel 1910 e ispirato alla vita dell’autrice, «La vagabonda» è uno dei capolavori della maturità di Colette. Un romanzo intelligente, di formazione e resistenza, che continua a parlare al cuore di chi non ha paura di scegliere la propria vita.
Gigi
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 108
In piena Belle Époque, la quindicenne Gilberte (detta Gigi) vive in una Parigi scintillante e cinica, divisa tra gli affetti semplici della nonna e le ambizioni di zia Alicia, ex cortigiana decisa a farne una cocotte di successo. Le sue lezioni? Eleganti colazioni a base di champagne, l’arte di indossare una pelliccia, il calcolo spietato dietro un sorriso. Ma Gigi, con la sua risata contagiosa e i gesti scomposti, rifiuta di diventare un gioiello in vetrina: preferisce giocare a picchetto piuttosto che sedurre nei salotti. Almeno fino all’arrivo di Gaston Lachaille, un ricchissimo amico di famiglia, stanco di una vita troppo fatua. Un vestito nuovo e Gaston scopre ciò che nessuno aveva visto: sotto i riccioli ribelli di Gigi si nasconde una creatura rara, capace di cambiargli il destino. Tra le pagine di questo romanzo ironico e romantico, composto da Colette nel 1942, si combatte una silenziosa rivoluzione: quella di una ragazza che trasforma un’esistenza in vendita in una storia d’amore e libertà. Perché Gigi, l’eroina più amata della letteratura francese del Novecento, non chiede il permesso per essere felice.
Il mago e la morte. L’ultimo trucco di Houdini e altre storie incredibili
Hermann Bürger
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 204
Portieri di notte che l’artrite rende insonni e quindi straordinariamente efficienti, poetesse in grado di mettere in rotta un’intera divisione corazzata, non-fumatrici militanti, ma soprattutto maghi e abilissimi prestigiatori abitano queste funamboliche «Storie incredibili», infestate da fantasmi letterari e attraversate da echi musicali e persino scacchistiche. Forse proprio nella forma breve – nell’apologo fulminante e umoristico, nella prosa di vertiginosa densità stilistica – Hermann Burger ha raggiunto i suoi esiti più felici e inconfutabili. Così, mentre nell’«Eclissi della cascata di Badgastein» evoca Schubert e i bagni termali per consegnarci pagine di una perfezione raggelante, in «Ferrari humanum est» tratteggia la deliziosa cronaca di un’escursione a bordo di un bolide che rimane in panne. Questa antologia di tredici racconti – tra i più belli e stupefacenti del grande autore svizzero – è un elogio ironico e disperato dell’intelligenza e della complessità, fedele al credo di un «inguaribile appassionato di logica matematica» che ci pone uno spiazzante interrogativo: «Perché farla facile, se funziona anche difficile?».
Zia Henriette
Ferdinand Grimm
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2025
pagine: 84
Animata da un irrefrenabile zelo domestico, zia Henriette parrebbe un perfetto angelo del focolare, se non fosse che ama troppo le feste e i pettegolezzi. Si è sposata tardi perché avere spasimanti è un gran divertimento e trovare qualcuno che le andasse a genio era difficile. Dopo esser stata corteggiata da una famiglia intera, ora condivide la cura della casa con il cognato, un burbero studioso «nemico giurato della musica, degli scherzi e della convivialità». Questo, però, non le impedisce di organizzare sfrenati balli in maschera… Nel 1835 i fratelli Grimm tremarono di fronte alla pubblicazione di «Zia Henriette», romanzetto satirico a puntate che metteva alla berlina lo stile di vita di una borghesia assai compiaciuta di sé. Sotto i nomi di Johannes e Wilibald era facile riconoscere Jacob e Wilhelm Grimm, che godevano di un immenso successo grazie alle «Fiabe del focolare», mentre in Henriette era ritratta, con ogni evidenza e con una punta di veleno, Dorothea Wild, la moglie di Wilhelm. Grande fu lo scandalo: l’autore di quello sfacciato libello era Ferdinand Grimm, fratello minore e famigerata «pecora nera» della famiglia, che qui si dimostrava un talentuoso caricaturista.
Il processo
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
anno edizione: 2024
pagine: 456
Dopo un secolo di letture e interpretazioni, «Il processo» di Kafka rimane un enigma irrisolvibile. Josef K., prigioniero di una burocrazia opprimente e disumana, è costretto a districarsi in un labirinto di soffitte asfissianti e oscure camere da letto, in cui ogni apparente via d’uscita condurrà a un fatale vicolo cieco. Questa nuova edizione curata dal massimo esperto di Kafka, Reiner Stach, svela finalmente la mappa di quel dedalo, aprendo le porte dell’officina kafkiana. Attraverso rimandi alla genesi dell’opera, ai travagli della scrittura, ai tagli e alle correzioni di un complesso lavoro rimasto incompiuto, il commento a fine volume si propone di «facilitare la comprensione del testo principalmente attraverso il testo stesso». Così Stach gli restituisce una pluralità di significati in cui l’ambiguità cessa di essere un difetto da emendare, e consegna anche al nostro secolo la sua versione, al contempo inafferrabile e precisa, del capolavoro di Kafka. Un commento illuminante, chiaro ed esemplare, una nuova traduzione, svolta con rigore filologico e attenta alle novità interpretative emerse dal commento di Stach.

