Libri di COLETTE.
La nascita del giorno
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1986
pagine: 148
Il puro e l'impuro
Colette
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1996
pagine: 133
Il libro di "quei piaceri che chiamiamo, alla leggera, fisici", Colette ebbe a dirne: "Un giorno forse si riconoscerà che era il mio libro migliore".
Per un erbario
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2002
pagine: 105
Nel 1947 l'editore Mermod di Losanna propose a Colette di mandarle regolarmente un bouquet di fiori ogni volta diverso; Colette, da parte sua, avrebbe scritto una sorta di "ritratto" dell'uno o dell'altro di quei fiori. Ne risultò una raccolta che apparve l'anno successivo con il titolo "Per un erbario".
Il tutuniè. Testo originale a fronte
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il romanzo riprende il personaggio di Alice, protagonista di Duo, dal momento della conclusione di quest’ultimo. Rimasta vedova per il suicidio del marito Michel, al suo rientro nell’appartamento natale ritrova due delle sue tre sorelle e con loro torna a confidarsi sul «tutuniè» (il comodo e sformato divano della loro infanzia). Il tema del confronto tra le sorelle Eudes è la loro vita sentimentale, le rispettive difficoltà nel portare avanti complesse storie d’amore, ognuna delle quali mostra la corda per via di partner che rivelano caratteristiche maschili sempre più problematiche. La Colette autrice di questo romanzo è ormai matura: ha finito di scriverlo durante l’estate del 1938, ha 65 anni compiuti. Pubblicato dapprima a puntate su «Paris-Soir» e poi per le edizioni Ferenczi in volume nel gennaio del 1939, vi traspare una sfaccettata rappresentazione della solitudine femminile, constatata la sempre maggiore impossibilità per ogni donna di condividere il sentimento, qualunque esso sia, con l’uomo. Ne deriva una solidarietà tra sorelle che, al di là delle loro profonde e spesso divertenti divergenze su argomenti molteplici, dà alla solitudine che vivono un’altra dimensione. Il fantasma della madre di Colette, che aleggia intorno alle sue pagine, e a cui il romanzo Sido del 1930 ha dato consistenza letteraria, è fisicamente assente eppure dà corpo in controluce ai ricchi, inventivi dialoghi del Tutuniè così come alla colonna sonora del romanzo e ai suoi smaliziati motivi.
Chéri-La fine di Chéri
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
In questi due brevi romanzi, la penna di Colette ricostruisce un triangolo amoroso di geometrica ferocia. Ai due vertici opposti della base si fronteggiano la bellezza proterva del giovane Chéri e l’autunnale eleganza di Léa che, con i suoi venticinque anni in più, è una donna che sa come concedersi i piaceri che cerca. Su di loro si posa, non visto, il pennello fine del Tempo, terzo vertice della loro storia, che sgrana i sorrisi e disegna solchi sulla pelle, togliendo ai corpi le forme della passione. Il resto è un dramma della sensualità: se la bellezza di Chéri conquista lo sguardo di ogni donna che posa gli occhi sui suoi capelli corvini, la maestosa opulenza di Léa rappresenta per lui una trappola irresistibile, luce di candela per una falena. Come la stessa autrice amava dire, “quando una donna matura ha una relazione con un ragazzo giovanissimo lei rischia meno di lui”, e infatti, lungo la fatale parabola del loro rapporto, Chéri è costretto a venire a patti con la lenta sfioritura del proprio corpo e dei propri sentimenti. Così l’idillio dello scandalo cede il posto a un declino che trasforma la vitalità della gioventù in una solitudine consapevole e dolorosa. Una lettura amara e durissima dell’amore con cui Colette offre una splendida prova d’autrice.
La gatta
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 144
Viziatissimo figlio unico, il giovane Alain intrattiene un rapporto morboso e quasi telepatico con la sua bellissima gatta certosina, Saha. Una relazione che sarà in grado di mettere in crisi persino il matrimonio con Camille, la ragazza moderna dai capelli scuri, appassionata di auto veloci e appartamenti funzionali che, fin dal giorno dopo le nozze, appare all'infantile Alain come l'antitesi di tutto ciò che Saha rappresenta: purezza, bellezza senza esibizione, amore senza indiscrezione. Ispirato a Colette da un incontro reale e soprattutto dal suo incondizionato amore per i felini, La gatta (1933) è un breve romanzo di folgorante precisione psicologica, in cui ogni dettaglio è soppesato e armonizzato, una narrazione che riflette l'essenza di Saha: «di pura razza, piccola e perfetta».
La vagabonda
Colette
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 204
Messa al bando dalla buona società dopo il divorzio da un mondano e inveterato seduttore, l'ex scrittrice Renée Néré diviene attrice di music-hall e frequenta il mondo squallido e variopinto degli artisti che vivono fra il circo e il caffè-concerto. Corteggiata da un ricco, giovane e ozioso ammiratore che le propone, magnanimo, le nozze, lo rifiuta in nome di una dignità femminile duramente conquistata e di una libertà tanto preziosa quanto precaria. Testo dai forti contenuti autobiografici, La vagabonda (1910) segna il totale distacco di Colette da Willy, lo pseudonimo con il quale il primo marito aveva pubblicato, intestandoseli, i suoi libri d'esordio. È il romanzo della solitudine, nel quale Colette - «abilissima a costruire una verità psicologica, sociale, persino autenticamente animale» secondo Maria Teresa Giaveri - fa vivere il mondo dei varietà e i colori delle regioni francesi attraversate in tournée, ma soprattutto fa vibrare la voce di una protagonista indimenticabile, coraggiosa, che a tutte le facili consolazioni della società borghese - compreso l'amore - preferisce un'esistenza «vagabonda e libera» tra le bellezze e le difficoltà del mondo.

