La Vita Felice: Contemporanea
Ritorno a Gerusalemme
Pino Farinotti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 225
Alessandro Forte è seduto al tavolino di un caffè vicino al Duomo di Milano. Gli si avvicina un uomo, ben vestito, sorridente, che lo saluta. Alessandro non lo riconosce, l'altro si finge stupito, «Ma come, non ti ricordi? Sono Gesù». I due si erano incontrati anni prima, a 7 chilometri da Gerusalemme. Si erano confrontati incontro dopo incontro, con una dialettica utile a entrambi. Adesso Gesù è tornato per controllare, dal vivo, come sono andate le cose. E così si presenta come uomo, senza superpoteri. E con un'idea: «Tornerò all'inizio, al passaparola, questa vostra comunicazione non funziona, niente internet, niente social, si comunica guardandosi negli occhi». Gesù sceglierà dodici testimoni per questa missione. Non apostoli, testimoni. E così, Alessandro e Gesù si mettono alla ricerca. C'è ironia e simpatia nel rapporto. Si sorride spesso. E c'è una novità, importante: le donne. Ai tempi della prima venuta non avevano una legittimazione giuridica, adesso non possono essere ignorate. Gesù e Alessandro stabiliscono dodici grandi temi della civiltà e scelgono i relativi testimoni: saranno loro i protagonisti del passaparola. Un'impresa immane. Ma occorre tentare, come avvenne la prima volta. Gesù, compiuta la sua missione, esce di scena. Senza croce e senza sangue.
Beethoven al chiaro di luna
Alessandra Distefano
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 112
«Le parole sono il tessuto dello spazio interposto tra le creature che abitano i racconti di Alessandra Distefano. Parole che dai personaggi promanano e che ad essi tornano in una vibrazione pulviscolare di pronunciamenti lievi, ma inesausti. Sono magiche parole silenziose che si muovono senza sosta a definire la particolare natura del mondo immaginato dall'autrice. Come se tutto ciò che esiste, fosse capace di esistere unicamente nel suo dirsi, in un mormorio a fior di labbra animato da aliti cosmici. Come se Lucrezio si fosse fatto narratore. Come se il fischio pattuito da Montale con l'adorata moglie per segnalarsi l'un l'altra e ritrovarsi poi insieme nell'Aldilà, avesse assunto parvenze di vita vera in un quotidiano oltremondo costituito di cose, ambienti e circostanze. Come se un seducente e melanconico panteismo laico fosse il credo celebrato in questo libro. Tutto è organico e compresente. Vita senza interruzione, tanto nel tempo quanto nello spazio, è il composto di questi racconti, che solo all'apparenza sono più d'uno. In realtà, vale per il nostro libro una frase del commediografo William Saroyan: "Ogni drammaturgo crea una specie umana". E qui c'è una specie umana. Un paesaggio che non esiste altrove, solo in queste righe, ma a testimonianza di quell'altro paesaggio vero e concreto in cui ciascuno di noi è accolto e vive.» (Dalla prefazione di Giuseppe Manfridi)
L'abbraccio della signora Sole. Dedicato a tutte le donne del mondo
Jasmine Irani
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 162
Jasmine Irani, una ragazza iraniana che come tanti ragazzi nel mondo cerca di vivere i suoi sogni. Arriva in Italia, un Paese con una cultura diversa da quella delle sue radici. Nella più totale spensieratezza, Jasmine incontra a Milano la persona sbagliata che cerca, con la violenza, di seppellirle l'anima. In questo libro Jasmine condivide la sua storia: come è riuscita a liberarsi da una prigione, isolata, senza ottenere nessun aiuto in un Paese totalmente sconosciuto. Jasmine Irani, in queste pagine, vuole trasmettere forza e speranza a tutte quelle persone che stanno vivendo o hanno vissuto un'esperienza simile. Una donna, seppur fragile, può trovare una forza incredibile nel suo cuore.
Il ragazzo che sapeva giocare
Giovanna Zavatti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 96
Protagonisti del romanzo alcuni universitari di varie nazionalità, impegnati in una vacanza studio a Santander, Spagna, all'inizio degli anni Settanta. Dialoghi e situazioni raccontano la fatica di essere se stessi e di relazionarsi con gli altri in modo autentico, la paura di soffrire, il bisogno di conoscersi e di sperimentarsi, il timore della solitudine, il desiderio di essere amati. La voce narrante è quella di Ilaria, poco più che ventenne al momento della vacanza, ma adulta nel momento in cui scrive. Così alla narrazione delle vicende di quell'estate lontana e ai dialoghi del passato, si alternano considerazioni che riflettono l'esperienza e la consapevolezza di chi ha vissuto, non senza frutto, molte primavere.
Il figlio del terremoto
Silvia Conforti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 255
Salvatore nasce il 15 gennaio 1968 durante la più potente scossa del terremoto del Belice. Il momento drammatico della sua venuta al mondo lo rende orfano di madre e segna tutta la sua esistenza. La sua profonda sensibilità, la difficile realtà della Sicilia di quegli anni e una nonna bigotta, anaffettiva e ottusa lo fanno crescere fragile e strano agli occhi degli abitanti del piccolo paese in cui vive. Rosaria, a se stessa e ai paesani, giustifica i comportamenti fuori dagli schemi del nipote con le solite frasi: «colpa del terremoto fu se diventò così strano. Quando venne al mondo l'energia cattiva della terra gli entrò dentro e non lo lasciò più». Salvatore fin da piccolo percepisce vicino a sé la presenza della madre ed è morbosamente attratto dalle macerie delle case distrutte dal sisma; in quei luoghi, in una sorta di dolorosa alchimia, avverte le voci dei morti e ne vive i ricordi. La sua omosessualità lo rende vittima di soprusi di ogni genere, ma quando è messo a dura prova reagisce scatenando intorno a sé potenti energie. Tra fenomeni inspiegabili, passioni e personaggi squallidi, il ragazzo vive la sua adolescenza inquieta finalmente cosciente dei suoi poteri, non abbastanza energici però da salvarlo dalla travolgente forza dei sentimenti.
Lo smemorato di Vallecrosia
Giorgio Cesati Cassin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 103
"In questo ultimo romanzo, Giorgio Cesati Cassin indossa i panni di un cuoco e mette tutti gli ingredienti per fare un libro godibile, condito di citazioni di filosofia, letteratura, psicoanalisi, scritto con garbo e con un'ironia lieve, in altre parole, senza acrimonia e rancore. Sullo sfondo, ma anche occulto motore della vicenda, il conversazionalismo di Giampaolo Lai, con il suo concetto di disidentità e l'assunto che le entità oniriche non siano proiezioni dell'inconscio, ma oggetti dotati di esistenza autonoma. Oggetti venuti a comunicarci dall'Aldilà o dall'Aldiqua la loro rabbia o il desiderio di vendetta, per qualcosa che il sognatore avrebbe o non avrebbe fatto. Narrato in prima persona, il romanzo racconta le elucubrazioni mentali e le peripezie di un cuoco quarantenne, Sergio, il quale si ritrova da un giorno all'altro colpito da un'amnesia retrograda. Impossibilitato a esercitare la sua arte, lo smemorato di Vallecrosia non si dà per-vinto, anzi inizia un percorso di autoanalisi in cui scopre di essere posseduto da un'identità, abusivamente insediata nel suo corpo. Identità che fa capolino con flash, parole, brani di autori antichi, di pensatori mai studiati, che gettano il protagonista in uno stato di stupita costernazione." (Dall'introduzione di Azalen Tomaselli)
Le favole di Marco Cavallo. Manicomi e dintorni
Domenico Commisso
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 108
Marco Cavallo è un cavallo vero, anche se è azzurro e ha le ruote. Le favole sono favole vere, che raccontano fatti realmente accaduti. Sono storie di emarginazione, di sofferenza e violenza che hanno per protagonisti gli amici di Marco Cavallo; i matti. Questo è un libro dalla parte dei matti, frutto di una esperienza che l'autore ha vissuto "in diretta" visitando ospedali psichiatrici di tutta Italia e frequentando i maggiori esponenti di quella scuola psichiatrica che ha denunciato l'assurdità dell'istituzione manicomiale. È un libro-verità scritto con una formula provocatoria che vuole invitare tutti a riflettere sulla devianza mentale.
L'ultimo albero
Claudio Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 254
Il mondo non c'è più. A rievocarne la distruzione è il racconto stesso, il narratore onnisciente, proprio lui. Prima di finire, l'umanità era già agonizzante: un virus, forse uscito da un laboratorio militare, aveva cancellato ogni forma di vegetazione. In quel pianeta del colore della terra e della pietra, dove le tinte vivaci appartenevano solo ai mondi digitali della Rete, il casuale protagonista Giulio Brandon incontra una misteriosa setta che crede nell'esistenza di un ultimo albero. La ricerca della pianta, crudelmente avversata dal governo unico che ne intravede un simbolo destabilizzatore dell'ordine globale, si svilupperà attraverso Europa, Medio Oriente e Asia tra agenti segreti, confraternite sufi e sette nihiliste. Il finale è noto, ma sarà proprio il finale?
Le cose cadute
Pasqualina Deriu
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 63
"Sono sagge le foglie, nessuna che resti sui rami. Camminasti chino il capo, ripetendo alle pietre, non mi conosco, ladro di desideri". Con una lettera di Lella Ravasi Bellocchio.
La montagna dimenticata. Un romanzo e altro
Giovanni Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 281
Dolore e morte restano nonostante tutto una coppia indissolubile. Non c'è dialogo che possa riuscire un efficace esorcismo. (Anche se è doveroso provarci.) Perché né il dolore né la morte possono essere metabolizzati. Hanno la consistenza degli interrogativi reali che poggiano sul proprio vuoto fondamento come su lastre di granito. Un Nulla maiuscolo, come lo scriveva Turoldo nelle prime poesie ermetiche. Perché, a ben pensarci, neppure il nulla è soltanto nulla. Il romanzo allora viene messo alla prova da un dialogo incessante con la figlia perduta. Il labirinto di un interminabile midrash e un ring dove le diverse discipline contendono tra loro fino a sfinirsi reciprocamente. Una consolazione per la quale la parola deve alla fine dichiararsi impotente e lasciare il campo alle domande che risultano inevitabilmente più importanti delle risposte. Una ricerca alla quale è comunque bene non sottrarsi e che prosegue ogni volta che pensi di avere messo la parola fine.
Non vi azzardate a chiamarlo «gioco lecito» e altre storie
Giovanna Rotondo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 150
"Non si creda che, per averla già recensita, Giovanna Rotondo faciliti più di tanto il mio compito di lettore. Non si deve credere, perché in questi anni, non solo è venuta affinando sempre più i suoi strumenti espressivi, ma sta anche ampliando e approfondendo il suo lavoro letterario con crescente impegno nei settori più disparati: dalla poesia è passata alla narrativa, alla biografìa, alla saggistica, ai dialoghi, ai racconti. E in effetti, gli scritti che compongono questo volume, presi nel loro insieme, ne offrono una chiara, ulteriore conferma. Da Non vi azzardate a chiamarlo "gioco lecito"— scritto d'apertura in forma di lettera che affronta la delicata questione del gioco d'azzardo in Italia e relativo incremento delle sale da gioco nel nostro Paese - a tutti gli altri racconti, compresi i dialoghi finali ispirati a Marilyn Monroe, non si può non riscontrare che qualcosa è cambiato. Ma c'è dell'altro per cui Non vi azzardate a chiamarlo "gioco lecito" e altre storie raggiunge forse i suoi esiti più alti, e non tanto per raffinata perizia tecnica, quanto per la profondità e complessità della visione d'insieme della condizione umana." (dalla prefazione di Giuseppe Leone)
Perfetti miracoli
Miro Silvera
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2018
pagine: 84
"Quanti grattacapi danno sempre all'impaginatore i versi di Walt Whitman, che s'allargano, s'estendono, vogliono tutto lo spazio disponibile e non c'è mai verso di far stare in una sola riga! Quelli di Miro Silvera - che da Whitman prende il titolo di questa sua ultima raccolta, Perfetti miracoli -gli avranno dato grane uguali e contrarie: pronti come son subito all'a-capo, a gocciolare dietro il senso che scivola via, tracciando una greca sottile lungo il margine sinistro della pagina vuota. E il segno più riconoscibile della poesia di Miro, la sua "forma" (già nelle raccolte precedenti: Liber singularis, 1977, Arti e misteri, 1990, Dio nei dettagli, 2003), quest'incidere il bianco senza spingersi dentro. E solo qui, sporadicamente, nel mare del bianco una data: come quei gruppetti di scogli, piccoli ma insidiosi, al largo del capo di un'isola appena più grande, che spesso sono detti "formiche". I naviganti devono farci attenzione, le secche attorno non sempre si vedono in tempo. Ma Miro è un timoniere esperto. Passa indenne nello stretto fra due compleanni, il sessantaseiesimo - 22 maggio 2008 - e, non datato, il settantaduesimo. Indenne? Ne esce rafforzato: almeno a giudicare dall'ultimo rejet, così inaspettatamente aggressivo: 'Amare/ o non amare/ affatto...'. Che mi sorprende - e mi convince - quasi quanto il magnificamente circostanziato suggello del suo Pater Noster: 'e dona/ il tuo pane/ a chi ha/ fame/ di te'." (dalla postfazione di Francesco Rognoni)

