La Vita Felice: Agape
Nacqui ortica selvatica. Poesie dal carcere. Laboratorio di lettura e scrittura creativa
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 172
Il verbo fondamentale, per la preghiera come per ogni altra attività umana, è essere: essere preghiera. Non si tratta di dire le preghiere, si tratta di essere preghiera, di essere cioè con la vita concreta (anche quando essa per un periodo venga trascorsa dietro le sbarre di un carcere) una richiesta di aiuto e di perdono, e insieme una parola di ringraziamento e di lode. Le molteplici preghiere degli uomini si possono distinguere in base al contenuto secondo quattro tipologie fondamentali: invocazione di aiuto per sé o per altri, richiesta di perdono, ringraziamento, lode gratuita. Tale quadruplice contenuto si esplica in molteplici forme di preghiere, le principali delle quali sono: il dialogo personale con Dio tramite parole proprie, la ripetizione di testi composti da altri come per esempio il Padre Nostro, le pratiche di devozione personale o comunitaria come per esempio il rosario, e infine il silenzio del corpo e della mente in ciò che i mistici chiamano “preghiera pura”. Nei testi delle preghiere che provengono dal Carcere di Opera è sorprendente ritrovare quasi tutte queste tipologie, sia a livello di forma, sia a livello di contenuto.
Due così
Alessandra Distefano
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 61
"Non sempre mi capita, nello scrivere la prefazione di un libro, di aderire così intimamente, di entrare, direi quasi, nel mondo poetico e nel vissuto di un autore, come nel caso di Alessandra Distefano. (...) i "protagonisti" della raccolta poetica sono: la Parola e l’Io. Al centro di tutto c'è lo sguardo del Poeta che parte dal proprio intimo e là fa ritorno, dopo un viaggio all'esterno che altro non è se non ricerca di senso e raccolta di tessere sparse (momenti di sé, episodi, istanti perduti, dimenticati o sepolti dalla polvere del tempo) utili a comporre un mosaico che solo alla fine si svelerà come un'opera dall'aspetto lucido e luminoso. Le parole hanno qui una forza superiore a quella delle stesse immagini: (...) ricorrono coppie antinomiche che strutturano e sembrano dare forma al pensiero che si costruisce sulla base dell'analogia e della sinestesia, definiscono una sorta di architettura del pensiero polarizzato in dimensioni opposte: assenza e presenza, parola e silenzio, tempo e infinito, attimo ed eternità, dubbio e certezza, speranza e delusione, lentezza e velocità. Questo io che si muove incessantemente (...) è una specie di personaggio, di maschera teatrale che sul palco mette in scena non tanto momenti di vita quanto brandelli di pensiero: la ragione e la coscienza producono riflessioni che vengono trasformate in rappresentazioni sceniche, in drammi della Verità. La Poesia è un'arte che ricrea il mondo". (dalla prefazione di Alessandro Quasimodo)
Posando gli occhi sui rami
Valeria Manzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 79
“Posando gli occhi sui rami non è solo il titolo della sua prima raccolta, ma è già una dichiarazione di metodo: lo sguardo. Infatti è proprio tutto nello sguardo che si gioca l'impatto poemático di questo testo: uno sguardo fenomenologico, uno sguardo disarcionato dal reale e immerso violentemente nella leggerezza/impalpabilità del sopralluogo, del sorvolo. Le poesie di Valeria Manzi è come se si sottraessero alla visibilità del contingente, per immergersi - anche come gesto della lettura - in una realtà che si concreziona all'evidenza per sottrazione e per mancanza. Un aggancio che accade anche per inneschi e improvvisazioni, che nulla hanno a che fare con la logica della consequenzialità, con l'ordine deterministico "causa/effetto". Tutto avviene per rigorosa casualità d'attenzione. Le immagini qui sono raccolte dalle evidenze del quotidiano, capaci di trasmigrare in quadri stralunati e funambolici, in prospettive deformate da una usabilità continua. La poesia qui si fa "liquidità" percettiva, singola e autonoma, di un raccogliere il mondo e le sue opere: le sue esistenze.” (dalla prefazione di Stefano Raimondi)
Sartie, lune e altri bastimenti. Poesie di isole e di amori
Paola Casulli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 75
“Una silloge che inneggia al mare, scritta al femminile, inusuale per quanto attiene all'immaginario collettivo, che profila solo marinai. L'intensità che avvolge l'intera raccolta non affievolisce mai la spasmodica tensione in cui è organizzato il verso, né si rilevano inciampi in stereotipi consueti. Il mare è il soggetto del privilegio unitamente all'amore che vi si legge, metafora salmastra di ben più profondi sentimenti, porta con sé la conformazione femminile dell'acqua, la calma amniotica del contenente. Le composizioni non narrano tempeste né burrasche, raramente vestono i panni devastanti o paurosi dei marosi inquieti o delle correnti oceaniche. Ci troviamo con maggiore frequenza in paesaggi di golfi rasserenanti o in arcipelaghi pelagici. Il riferimento terrigeno è l'isola e non certo il continente. Il minuto dondolio del mare aperto sostiene l'olio degli affanni, il suo colore intenso, dipinto da sapienti pennelli, consente il cullarsi di pensieri da riposo. Su questi capisaldi si tesse la narrazione amorevole, quella amorosa è quella passionale. Non un fuoco ustionante, ma un benefico calore come quello del sole settembrino, dolcemente insinuante, avvolgente le carni e le ossa, i pensieri e i sentimenti più profondi. Paola è una sorpresa marina, di una intensità struggente, smuove visceralmente e fa tremare il respiro fino al fremito del liquido salino.” (Dalla prefazione di Salvatore Contessini)
La parola detta
Stefania Di Lino
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 101
Non siamo davanti a una poesia semplice. Essa si configura fortemente stratificata e proprio per questo assume connotazioni e significati diversi e paralleli. E una poesia che parte dal dolore per giungere al bene come mezzo di guarigione e speranza. Molto spesso vengono usati verbi al futuro che si contrappongono a periodi di presente in un dualismo costante tra ora e dopo, nero e luce, realtà e aspirazione. Il presente e la realtà sono coperti da un velo buio, rappresentano il dolore, le difficoltà; nel futuro si apre la via, si torna alla luce. Stefania Di Lino nega il verso nel senso tradizionale del termine e crea un modo originale di collocare le parole sul foglio. Il verso, perché tale è, non è definito da un "a capo" ma da un segno grafico singolo o doppio che dona respiro non solo alla lettura, ma al senso stesso della poesia. Siamo di fronte all'opera di una donna-artista che prende in mano la propria poesia e la modella fornendole una forma estetica e contenutistica insieme. È come se tutto fluisse senza interruzione apparente, come se le parole fossero un corso d'acqua nel quale scogli sparsi, ma non a caso, tentassero di limitarne il flusso, senza però riuscirvi e, al termine, lì dove il fiume si getta nel mare, a volte troviamo un luogo inatteso simboleggiato, ad esempio, da una virgola posta alla fine del dettato come a dire che in realtà tale fine non esiste realmente.
Maggio. Poesia per musica immaginata
Bruno Bergonzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 104
Maggio è una trama di parole tessute sul rigo musicale. Vaporizzate e risonanti, si muovono tra le pagine a ritmo alternato, talvolta trascinate in rapide sequenze, altrimenti imbrigliate nel laccio di antichi ricordi. I versi abbracciano il lettore come un soffio d'aria nel mese più dolce dell'anno, non per caso consacrato alla grazia materna. Raggiungono lo spazio interiore, echeggiano nelle stanze più intime, sfiorano gioie e dolori, amore e disinganno. Che siano suggerite dal vissuto dell'autore o ispirate da personaggi impressi nella memoria storica, le poesie raccolte in Maggio si srotolano come pellicole, lasciando intuire la loro perfetta colonna sonora.
La pioggia che cade ieri
Nicoletta Grillo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 60
“C'è bisogno di poeti. Nicoletta Grillo è in questo senso garante di risultati all'altezza della situazione. Il suo secondo libro ne è autorevole conferma. Fin dal titolo si evince che la sfida della scrittura è con il tempo, vicenda atmosferica metafora della dimensione in cui si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. In tale cornice i versi raccontano senza veli e senza indulgenze il «dolce rumore della vita». Approdata a una maturità ancor più cosciente, Nicoletta Grillo dipinge il suo mondo con colori stesi all'acquerello o con la tempera, più raramente con la matericità dell'olio o con la nitidezza dell'incisione. Il suo, però, è sempre un racconto senza sbavature né ridondanze, un mite mormorio di parole che non lascia indifferenti e non si lascia dimenticare. Si svolge lungo una mappa di luoghi, spesso puntualmente definiti, altrove intimi e privati, raccolti nelle parole che li designano. E principe di questi luoghi è il corpo, bussola per sondare l'effettiva consistenza e persistenza di quanto si offre a uno sguardo sensibile. Una clessidra in cui il tempo scorre sotto forma sabbiosa. Ma anche "mappa" fatta per definizione di sentieri e fughe, perdite e acquisizioni, dove più forte s'avverte il morso della nostalgia per età dell'oro irripetibili come quelle incastonate nel passato.” (Dalla prefazione di Lorenzo Morandotti)
Enclave
Bruno Brunini
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 86
Marginalità, alienazione, frustrazione, sperdimento sono condizioni della contemporaneità da cui traggono spunto questi versi, che inseguono anonimi protagonisti di scene urbane, destinati a un futuro incognito. La periferia, ma anche determinati ambienti di lavoro, esperienze di naufragio e sradicamento, come luoghi e situazioni oggettive della società, anche se spesso "invisibili" o non sufficientemente considerate, si prestano a divenire metafore di un sempre più diffuso disadattamento. “Enclave”, all'interno di città, non solo perché zone della realtà rispondenti a norme diverse, ma perché diverse e lontane dal sentire comune, ove il dato costante è la precarietà, il disagio, la mancata integrazione. Mondi alla deriva, in cui nulla sembra più contare, dove l'individuo sprofonda sempre più nella solitudine e in un isolamento che si pone come un muro fra sé e gli altri. I testi che compongono questa raccolta, scandita in tre sezioni, offrono uno sguardo a quei modi dell'esistenza che, invece di essere circoscritti ad ambiti marginali, tendono ad assorbire aree sempre più vaste del tessuto sociale.
Il nostro tempo
Giovanni Bracco
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 80
“Come scriveva Elio Pecora nella prefazione al suo primo libro di poesie, “Le grandi mani calme”, quella di Giovanni Bracco è essenzialmente poesia d'amore. Qui, però, alla sua seconda prova, Giovanni sembra passare, stando alle categorie di Kierkegaard, dall'amore estetico, più strettamente erotico, all'amore etico, un amore ricco di passato, di rimpianto, che ricrea persone scomparse: il nonno, poi il padre, la madre, e ferma con i versi per le sue quattro figlie una passione ricca di futuro, e quindi ancora una volta di rimpianto per un tempo ancora molto di là da venire, che non lo vedrà sempre accanto a loro. “Il nostro tempo” non si riferisce tanto al tempo storico, quanto al tempo limitato che noi umani abbiamo a disposizione per vivere, e che, rendendoci consapevoli della nostra caducità, ci fa, anche, perennemente vibranti, commossi, sensibili, insieme felici e addolorati. Proprio di questo magico quanto inafferrabile vibrare di ali di farfalla ci parla la poesia di Giovanni Bracco il quale ha una visione concreta delle cose, che però non contamina il suo sguardo di viaggiatore incantato.” (Dalla Prefazione di Annelisa Alleva).
Emersioni
Alessandra Fanti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 101
““Emersioni” è il titolo della prima raccolta di poesie di Alessandra Fanti, autrice sarda, che con versificazioni asciutte e dense di senso poetico, si incanala nella corrente esistenziale, intimista della poesia contemporanea. Le pagine qui presentate, originali per il linguaggio minuzioso, fresco e comprensibile, narrano la verità dell'animo umano senza difese retoriche o moralistiche impenetrabili. L'autrice conosce molto bene il bisogno della fraternità, dell'amore intimo e sociale e, per questo motivo, si interroga sull'imbarazzo e sulla trasparenza dei rapporti umani. Emergere, attraverso la poesia, infatti, sta a illustrare la strada da perseguire: un percorso che dura un'esistenza, un processo quasi sempre doloroso, individuale, anzi, appartato. Alessandra Fanti compie, contemporaneamente, le due azioni in antitesi: emerge e si immerge nell'interiorità sopravvivendo all'arbitrio della bellezza e nominando ad alta voce il sottinteso, ciò che molto spesso viene taciuto. Con leggerezza e audacia utilizza l'abilità del dire semplice, anche se non viene dato niente per scontato per mettere meglio in risalto il gioco del significato tra la cima e la fine della manifestazione umana. I tormenti, le pacate rassegnazioni, l'afflato, l'amorevole riconoscimento in persone degne di vulnerabilità e fragilità sono il favorevole risultato di un'ispirazione genuina in cui traluce sensualità, seppur velata e, ancor più, prendono forma passaggi rivelatori tra vecchi e nuovi modelli” (Dalla Prefazione di Rita Pacilio). Postfazione di Gavino Angius.
Una muta vitalità
Ilaria Vassallo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 95
“Sono quattro le sezioni della raccolta poetica “Una muta vitalità” di Ilaria Vassallo, giovane autrice napoletana, che, con purezza originale, stilistica e sensoriale, si mette al lato del mondo per declamare la realtà e l'inquietudine del nostro tempo. Siamo di fronte a un progetto poetico sperimentale, sia nell'emorragica metrica, sia nella densità concettuale. I testi si innestano sul gioco delle parti ponendo al centro della scena la febbricitante e arcana esistenza sempre in precario equilibrio tra spazio e tempo, tra valori civili e drammi psicologici. È incontenibile, quindi, la presenza della voce/personaggio, che solo nell'ultima poesia rivela l'identità femminile dell'io lirico. Il libro, infatti, è un reportage al maschile, un'acutissima scelta che non è gioco estetico, ma squisita simbologia del confine/limite identitario dell'essere umano” (Dalla Prefazione di Rita Pacilio). Postfazione di Maurizio Cucchi.
L'enigma cosmico
Giuseppe Meluccio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2017
pagine: 96
“Lotte spaziali e onnipotenza. Lotte umorali e intime in continua identificazione, strettamente in contrapposizione con la imponderabilità dell'universo. Questa la dinamica che spinge Giuseppe Meluccio, giovanissimo autore campano, a relazionarsi con il cosmo e i suoi misteri. L'enigma cosmico nasce dalla grande passione di Meluccio per la fisica. L'originalità e l'intraprendenza del verso acuiscono il sodalizio con la poesia che si infervora nel lavoro di scavo della letteratura e delle interpretazioni congetturali dell'essere umano, innegabilmente correlato e innestato nell'universo. Il movimento, quindi l'azione dell'uno verso l'altro, confluisce nel nucleo cruciale in cui stabilire dinamicità, distacchi, ritrovamenti, composizioni di identità, quantità, riparazione e perdita al fine di negoziare poeticamente con le forze naturali e le forme materiche contrapposte in esso. Una fisica, o meglio una geometria, che pacifica le metafore e le dinamiche della scienza pareggiando i conti con l'elaborazione mentale, insanabilmente ritmica, in relazione all'empirico. Versi dal ragionamento infallibile che riportano moduli doppi e ruoli capaci di risolvere e svolgere calcoli e assiomi materializzati nel rigore della legge antichissima del tempo matematico, solidamente strutturato.” (Dalla Prefazione di Rita Pacilio). Postfazione di Bruno Galluccio.

