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La nave di Teseo: I fari

Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco

Eretico o santo. Ernesto Buonaiuti, il prete scomunicato che ispira Papa Francesco

Giordano Bruno Guerri

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 400

Giordano Bruno Guerri fa luce su una figura emblematica, sempre screditata, ma che ha anticipato di un secolo il modernista papa Francesco, preannunciandolo: Ernesto Buonaiuti. Un’indagine scrupolosa e approfondita dalla quale emergono molte scoperte inedite su un personaggio controverso e sulla sua drammatica vicenda, in particolare sui suoi rapporti con Mussolini e su quelli, davvero singolari, con padre Gemelli e due santi, don Orione e Giovanni XXIII: molte riforme del concilio Vaticano II, così come quelle di papa Francesco, si rifanno infatti alle idee di questo sacerdote, perseguitato da quattro papi nel Novecento. Chierico “irrequieto e di idee avanzate e pericolose”, come lo definì una nota in seminario, Buonaiuti divenne il più importante esponente del modernismo italiano, il movimento di riforma del cattolicesimo condannato nel 1907 da Pio X. Docente di Storia del cristianesimo alla Sapienza di Roma, tentò di conciliare il ritorno ai valori della Chiesa primitiva con il pensiero moderno attraverso un’analisi critico-filologica del Vangelo. Nel 1926 gli venne inflitta la massima scomunica, che impediva a ogni buon cattolico di avvicinarlo. Accusato dal Sant’Uffizio, attaccato dall’Osservatore Romano e dalla Civiltà Cattolica, usato come oggetto di scambio tra il regime fascista e la Santa Sede durante la stesura del concordato del 1929, vittima di veri complotti ecclesiastici tesi ad allontanarlo dall’insegnamento, Buonaiuti rinunciò alla cattedra solo nel 1931, rifiutando di giurare fedeltà al regime. Neppure l’Italia nata dalla Resistenza gli rese giustizia: a causa delle pressioni del Vaticano, fu l’unico a non riottenere la docenza fra i dodici professori “non giuranti”.
24,00

Con la cultura non si mangia?

Con la cultura non si mangia?

Dario Franceschini

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 176

“Con la cultura non si mangia” scolpiva lapidaria una frase attribuita a un noto ministro di qualche anno fa. Eppure, in un paese come l’Italia che dell’intreccio tra arte, storia, creatività, paesaggio ha fatto da secoli il tratto più forte della propria identità, la cultura può e deve essere non solo una leva di crescita civile, ma il motore di uno sviluppo economico sostenibile, la chiave per iniziare a costruire il mondo che verrà, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina. Questo libro è insieme manifesto di idee e diario di viaggio, racconto dal vivo di una stagione vissuta nel cuore del ministero che presidia la bellezza: da Pompei al Colosseo, dai musei al teatro, dalla musica al cinema, dalle grandi capitali dell’arte al più piccolo dei borghi. “La cultura non è solo il racconto di quello che siamo stati e che siamo, è il centro di una strategia per rilanciare lo sviluppo, per costruire un paese più inclusivo e accogliente, più forte nello scenario europeo e internazionale. Un paese aperto al futuro.”
18,00

Teoria del restauro

Teoria del restauro

Cesare Brandi

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 304

“Cesare Brandi diresse l’Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 fino al 1960. Questo volume raccoglie il corpus teorico (scritti e lezioni) e alcuni dei più importanti e memorabili interventi che Brandi aveva dedicato al tema durante i vent’anni della sua permanenza alla direzione dell’Istituto. Per la prima volta questo breve aureo trattato dal sapore illuminista dota l’attività di conservazione e tutela di uno statuto teorico-scientifico e di una dignità concettuale che superano di slancio l’empirismo e l’approssimatività precedenti. La sensibilità e la conoscenza critica della storia delle arti, la cultura dei materiali e la competenza tecnico-fabbrile del restauratore dovranno cooperare nelle decisioni da prendere caso per caso nel corso dell’intervento. L’eredità del nostro patrimonio artistico è in prima istanza un’ingiunzione alla memoria e alla conservazione: a dare, donare o rendere giustizia al passato che ci sostiene.” (Dall’introduzione di Massimo Carboni). Prefazione di Vittorio Sgarbi.
18,00

Presidenti d'Italia. Atlante di un vizio nazionale

Presidenti d'Italia. Atlante di un vizio nazionale

Michele Ainis

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 224

Se in una via affollata urli “Presidente!”, si gireranno in quindici. L’Italia è piena di presidenti, e della più varia risma: ogni autorità pubblica ne ha uno, spesso più di uno. Dal presidente del Consiglio a quello dell’Inps, dalle Regioni ai tribunali, alla miriade di enti e società partecipate che affollano la penisola. Noi, per lo più, non ci facciamo caso. La nostra attenzione si risveglia ogni sette anni, quando c’è da eleggere un nuovo inquilino al Quirinale; ma, in realtà, tutti i giorni s’affaccia un nuovo presidente. Perché i posti sono tanti, così come gli appetiti; e non occorre vincere né un’elezione né un concorso per guadagnare la poltrona, dato che il presidente non è votato dal popolo ma da assemblee ristrette, quando non viene direttamente nominato. Insomma, la riforma più auspicata e contrastata – il presidenzialismo – in Italia è già in vigore, anche se non ce ne siamo accorti. Michele Ainis offre ai lettori un’inchiesta puntualissima, condotta insieme ad Andrea Carboni, Antonello Schettino, Silvia Silverio: 155 schede e 91 voci di rinvio che mostrano quanto sia radicato questo vizio tutto italiano, documentando la moltiplicazione delle cariche apicali. Un esercito con pochi soldati e troppi generali, che difende un presidenzialismo sprecone e un po’ straccione. Ogni anno spendiamo 390 milioni di euro per mantenere oltre 70.000 presidenti, chiamati persino, in certi casi, a presiedere se stessi. Questo libro per la prima volta ne offre una fotografia: chi li sceglie, quali poteri hanno, quanto guadagnano, e perché i troppi presidenti rappresentano un freno insostenibile per il futuro dell’Italia.
19,00

Giorgio de Chirico. Gli anni Quaranta. La metafisica della natura, il teatro della pittura

Giorgio de Chirico. Gli anni Quaranta. La metafisica della natura, il teatro della pittura

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 384

Giorgio de Chirico (Volos 1888- Roma 1978) è unanimemente considerato il maggior pittore italiano del Novecento e uno degli artisti europei più importanti dello scorso secolo. La sua pittura, ben conosciuta per alcuni periodi (la celeberrima stagione metafisica degli anni Dieci, l'epoca neoclassica e neoromantica degli anni Venti, gli anni Trenta, la neometafisica degli anni Sessanta), non è ancora stata indagata nel segmento cruciale degli anni Quaranta. È un momento di straordinaria vitalità nella ricerca dell'artista, che rientra in Italia nel 1939 con lo scoppiare della guerra e, dopo un breve soggiorno milanese e fiorentino, nel 1944 si stabilisce definitivamente a Roma. Nasce in questo periodo la sua pittura "barocca", che dialoga con i grandi maestri del barocco europeo da Rubens a Van Dyck, ma anche con Raffaello, Ingres e molti altri. De Chirico scopre di quei maestri il segreto più nascosto, cioè l'uso di una "bella materia", di una tecnica che esalta lo splendore della pasta pittorica. Guardando al Seicento e ritraendosi, in tutti i sensi, in vesti seicentesche, anticipa così il postmoderno. Vivacissimo è il suo repertorio tematico, che comprende ritratti, nature morte, paesaggi, temi mitologici e religiosi, omaggi a maestri antichi, rielaborazioni di propri soggetti precedenti.
28,00

La commedia all'italiana. Il cinema comico in Italia dal 1945 al 1975

La commedia all'italiana. Il cinema comico in Italia dal 1945 al 1975

Masolino D'Amico

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 448

Una storia del cinema comico nel nostro paese nel suo periodo più luminoso, dal dopoguerra alla metà degli anni Settanta, sette capitoli che ripercorrono le tappe più importanti di un’arte solo apparentemente d’evasione, che, dopo la censura e le limitazioni del periodo fascista, si fa specchio dell’Italia e diventa uno strumento per raccontare in chiave umoristica la società. Autobiografia di un popolo, la commedia all’italiana descrive passioni, sogni, necessità, vizi e virtù di una intera nazione. Nel racconto di Masolino d’Amico accanto ai mostri sacri – attori come Totò, Sordi, Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Manfredi, diretti dai maestri Monicelli, Risi, Germi, Comencini, Scola – trovano spazio storie e personaggi, vissuti in prima persona dall’autore e spesso trascurati dalla critica ufficiale, che hanno contribuito a fare grande il cinema italiano, trasformando lo sguardo sul presente in un genere cinematografico, per strappare un sorriso sulle piccole grandi miserie e fortune italiche.
22,00

Raffaello. Un Dio mortale

Raffaello. Un Dio mortale

Vittorio Sgarbi

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 360

“Raffaello ha solo dipinto. Non è stato un uomo complesso come Leonardo, un pensatore curioso di tutto; non è stato come Caravaggio, un ‘maledetto’ che vive una vita piena di contrasti; non è stato un artista come Michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. Raffaello ha dipinto soltanto. E ogni volta ha inventato un capolavoro. I pittori, come il suo maestro Perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. Lui no. Ogni volta inventa un’immagine nuova. Opere che la critica disconosce sono di Raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perché Raffaello non è solo Raffaello, è anche Giorgione, è Caravaggio, è Michelangelo, è Parmigianino. Lui è tutto: nessuno è ‘più tutto’ di lui. Quello che ha fatto Raffaello è un prolungamento della creazione di Dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti.” Seguendo il racconto di Giorgio Vasari, Vittorio Sgarbi compone il suo racconto di Raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di Pietro Perugino, dagli affreschi delle Stanze Vaticane fino al torbido amore per la Fornarina che destabilizzò la sua calma olimpica. E ogni volta Vittorio Sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l’ammirazione per Leonardo, il rapporto contrastato con Michelangelo, l’amicizia con Bramante.
22,00

L'acquario di quello che manca

L'acquario di quello che manca

Enrico Ghezzi

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 752

Un'opera necessaria per comprendere e conoscere una delle menti più geniali della nostra epoca. Curato da Aura Ghezzi e Alberto Pezzotta, con un testo di Elisabetta Sgarbi, questo libro raccoglie scritti di enrico ghezzi, molti dei quali inediti, che raccontano la sua visione del mondo e dell'arte. "L'acquario di quello che manca" assomiglia profondamente al suo autore, ne è lo specchio. A partire dai primi articoli scritti alla fine degli anni settanta fino ai lavori più recenti, il volume presenta interviste, rubriche giornalistiche, idee per spot pubblicitari, scritti d'occasione oltre a documenti ritrovati, insospettabili, forse: poesie, riflessioni, ricordi personali, episodi familiari, lettere private ad amici e compagni, curiosi aneddoti e retroscena sulle scelte che hanno accompagnato e caratterizzato la nascita e l'evoluzione di programmi cult come "Blob" e "fuori orario", come anche il racconto di mille altre invenzioni, idee e proposte, talvolta realizzate altre solo immaginate. In questo tesoro di materiali non c'è, tuttavia, nulla di casuale. "L'acquario di quello che manca" è un labirinto in cui è bello perdersi e trovarsi. Un ritratto di più di cinquanta anni di cultura, televisione e cinema, un viaggio in compagnia di enrico ghezzi nel suo mondo e nella nostra realtà.
24,00

La pace. Scritti di lotta contro la guerra

La pace. Scritti di lotta contro la guerra

Cesare Zavattini

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 256

"La pace - 'questa parola rotonda come una sfera' - è stata il tema costante, ossessivo, il grande tema dei temi che ha improntato l'intera esistenza di Zavattini: quarant'anni di invocazioni, idee, progetti, interviste, di appelli all'umanità, di battaglie. Un tema che ha svolto in ogni forma, dall'annotazione nel quotidiano diario al talk epistolare giornalistico, radiofonico, e in ogni genere: letterario, teatrale, cinematografico, pittorico, e persino fumettistico. In lui, tema politico per eccellenza, che non ha mai abbandonato e per il quale anzi si è speso con una ostinazione inesauribile, generosa, implacabile. Un impegno politico e sociale, un compito civile, morale, umanitario, che oggi nessun protagonista della storia dopo Gandhi, Martin Luther King, Nelson Mandela, nessun opinionista o intellettuale - qui da noi e nel mondo - appare incline a perseguire con tanto accanimento." (Valentina Fortichiari) Per la prima volta questo volume raccoglie quarant'anni di impegno contro la guerra di Cesare Zavattini, scrittore, poeta, sceneggiatore di capolavori del nostro cinema. Un grande atlante della pace - presentato da Valentina Fortichiari e con una postfazione di Gualtiero De Santi - composto di sceneggiature e idee per film, interventi, lettere pubbliche e messaggi agli amici, con molti materiali inediti, per raccontare l'instancabile contributo alla vita civile di un maestro della letteratura italiana.
20,00

Il Presidente

Il Presidente

Marco Damilano

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 352

Timidi o estroversi, rispettosi dei loro limiti o interventisti. In 75 anni di storia il presidente della Repubblica è stato di volta in volta garante, notaio, arbitro, ma anche un monarca a tempo, con la sua corte e i suoi intrighi. Il Quirinale è circondato da leggende nere e dall’ambizione di occuparlo che tenta tutti i principali leader. Le elezioni del presidente sono segnate, o precedute, da trattative segrete, tradimenti, scandali, interventi di poteri esterni ai grandi elettori che lo votano (ieri la Chiesa e la massoneria, gli Usa e l’Urss, oggi i social e l’Europa), perfino stragi (piazza Fontana, il rapimento e l’omicidio di Moro, l’eliminazione del giudice Falcone a Capaci). Nella lunga corsa sotterranea può capitare che i cavalli di razza vengano azzoppati mentre sono in vista del traguardo e che dal nulla spunti l’outsider. Per questo il conclave laico che porta all’elezione di un presidente della Repubblica, con le sue regole oscure, è un gioco imprevedibile e crudele, che racconta molto del nostro Paese, il Deep State italiano, in gran parte sconosciuto. Oggi più che mai. Con il venir meno dei partiti, in una società frammentata e ansiosa, il presidente è sempre di più il centro su cui ruotano tutti gli altri poteri, politici e economici, interni e internazionali. È il punto di equilibrio, chiamato a intervenire per evitare il collasso del Sistema, è la risposta alla crisi della nostra democrazia, ma rischia di essere anche la sua massima espressione. Marco Damilano compone il racconto segreto della Repubblica attraverso le battaglie intorno al Quirinale, rivela i codici nascosti e le congiure di Palazzo, intreccia le storie dei presidenti dal dopoguerra ad oggi. Fino ad arrivare a Sergio Mattarella e all’ombra di Mario Draghi sul Quirinale. Il tredicesimo capitolo di un Romanzo italiano.
19,00

Una breve storia dell'uguaglianza

Una breve storia dell'uguaglianza

Thomas Piketty

Libro: Libro rilegato

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 400

“Questo libro propone una storia comparativa delle disuguaglianze tra classi sociali nelle società umane. O meglio una storia dell’uguaglianza, perché nel corso della storia si verifica un processo di lungo termine finalizzato a una maggiore uguaglianza sociale, economica e politica. Non si tratta certo di una storia pacifica, e ancor meno lineare. Le rivolte e le rivoluzioni, le lotte sociali e le crisi di qualsiasi natura svolgono un ruolo decisivo nella storia dell’uguaglianza, che è anche scandita da fasi involutive e da derive identitarie. Resta il fatto che esiste, almeno dalla fine del XVIII secolo, un processo storico orientato verso l’uguaglianza. Il mondo dei primi anni del XXI secolo, per quanto ingiusto possa sembrare, è più egualitario di quello del 1950 o di quello del 1900, i quali, di per sé, erano già per molti aspetti più egualitari di quelli del 1850 o del 1780. Affermare l’esistenza di una propensione verso l’uguaglianza non costituisce affatto un motivo di soddisfazione. Si tratta, al contrario, di un invito a continuare la lotta su un fondamento storico solido. Riflettendo sul modo in cui il processo verso l’uguaglianza si è effettivamente prodotto, è possibile trarre lezioni preziose per il futuro, comprendere meglio sia le lotte e le mobilitazioni che lo hanno reso possibile, sia i dispositivi istituzionali e i sistemi giuridici, sociali, fiscali, scolastici, elettorali che hanno consentito all’uguaglianza di diventare una realtà duratura. Purtroppo, però, il processo di apprendimento collettivo delle istituzioni giuste perde la sua forza, spesso a causa dell’amnesia storica, del nazionalismo intellettuale e dell’impermeabilità dei saperi. Per proseguire la marcia verso l’uguaglianza è dunque urgente tornare a studiare la storia e oltrepassare i confini nazionali e disciplinari. Questo libro ottimista e di mobilitazione collettiva tenta di procedere in tale direzione.” (Thomas Piketty)
20,00

L'orchestra segreta. Come funziona il sistema immunitario, dai tumori al Covid

L'orchestra segreta. Come funziona il sistema immunitario, dai tumori al Covid

Alberto Mantovani, Monica Florianello

Libro: Copertina rigida

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2021

pagine: 256

Con COVID-19 l'immunologia è entrata prepotentemente nella vita di tutti. Parole come anticorpi, vaccini, sieri, linfociti T sono entrate nelle nostre case, a volte in modo inappropriato. A questo punto, forse, è utile capire come è fatto e come funziona il sistema immunitario, che è al tempo stesso un'orchestra dai molti strumenti, per mantenere la vita ordinata dell'organismo, e un esercito ben organizzato, per rispondere all'aggressione degli agenti microbici. Nel mondo infinitamente piccolo in cui si consumano queste battaglie, vivono e agiscono tanti protagonisti misconosciuti. Parleremo dunque dei fagociti, eroi senza ballate del sistema immunitario, scoperti a Messina dal biologo russo Elie Metchnikoff lavorando su una stella marina con una spina di rosa. Descriveremo le cellule sentinella e i recettori Toll-like, identificati una mattina di Pasqua in un laboratorio in Germania da Christiane Nüsslein-Volhard, mentre studiava il moscerino della frutta. I virus, che come pirati nella loro evoluzione genetica hanno catturato alcune molecole dell'immunità e se ne servono per sovvertire e tenere sotto controllo le nostre difese. E che cambiando nel tempo costituiscono per noi una minaccia sempre presente. Ancora, parleremo dell'infiammazione, un meccanismo di difesa fondamentale, della memoria del sistema immunitario e dei vaccini, che hanno cambiato la vita dell'uomo sul pianeta. Ci hanno infatti permesso di sconfiggere malattie come vaiolo, poliomielite e difterite, ponendo fine alle disastrose epidemie che comportavano, e di affrontare la pandemia di COVID-19. E, oggi, promettono applicazioni anche terapeutiche e per patologie non infettive come i tumori. Questo libro vuole, soprattutto, trasmettere il senso di dubbio e l'incertezza, ma anche la sorpresa, l'entusiasmo e la passione che accompagnano chi fa ricerca nel mondo così complesso delle nostre difese immunitarie.
18,00

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