Il Mulino: Saggi
Lo stile del leader. Decidere e comunicare nelle democrazie contemporanee
Donatella Campus
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 221
Nelle democrazie contemporanee fino a che punto conta lo stile del leader, il suo modo di prendere le decisioni e di comunicarle? In che modo tratti della personalità, motivazione, convinzioni ideologiche incidono sul rapporto del leader con i seguaci, i media e i cittadini? E qual è il ruolo del contesto istituzionale? I suoi vincoli sono così forti da imporre al leader un processo di adattamento o il capo dell'esecutivo è in grado di dare un'impronta personale all'esercizio del potere? Da Bill Clinton a Silvio Berlusconi, da Ronald Reagan a Angela Merkel, da Charles de Gaulle a Margaret Thatcher, Tony Blair e Romano Prodi, il libro illustra la leadership come elemento fondamentale per comprendere la relazione tra governo e cittadini.
Le antiche leggi del commercio. Produzione, scambi, regole
Marco Cian
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 312
Tradizionalmente la nascita del diritto commerciale è collocata nel basso Medioevo, nel contesto di quei centri urbani che dopo l'anno 1000 cominciano a fiorire in Italia e in Europa. Come se l'antichità non avesse espresso alcun sistema di regole dell'economia degno di questo nome. Già l'esperienza giuridica delle prime civiltà (da quelle vicino-orientali alla Grecia) si rivela invece tutt'altro che primitiva; ricca, anzi, di soluzioni mature e talora significativamente elaborate, che possono definirsi moderne. In una indagine originale l'autore raccoglie notizie e materiali finora dispersi e poco esplorati, che dispiegano una visione assai ampia delle società di quel tempo e permettono di stabilire importanti connessioni con il sistema di interessi, concettuale e talvolta persino tecnico, del mondo giuridico attuale.
1869: il Risorgimento alla deriva. Affari e politica nel caso Lobbia
Arianna Arisi Rota
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 282
Dopo l'ingloriosa guerra del 1866 e la fallita spedizione di Garibaldi alla conquista di Roma nel 1867, per l'Italia il 1869 è un anno chiave nel difficile percorso di smobilitazione mentale del Risorgimento. Aperto dalla violenta protesta popolare contro la tassa sul macinato e dai sospetti di speculazioni finanziarie a opera di deputati, esso è marcato soprattutto dalla vicenda del deputato, già combattente garibaldino, Cristiano Lobbia: denunciatore del malaffare in Parlamento, egli subì un misterioso attentato cui seguì un processo dove si ritrovò paradossalmente trasformato da vittima in imputato. L'affare Lobbia è qui ricostruito come evento emblematico della crisi di un paese ancora alla faticosa ricerca di una sua normalità e ormai lontano, nonostante i pochi anni trascorsi, dalle idealità risorgimentali che lo avevano costituito.
La guerra d'aggressione come crimine internazionale
Carl Schmitt
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 142
Nel 1945 nella desolata Berlino postbellica, mentre i giuristi delle Forze alleate discutono sulle norme fondamentali dei processi contro i crimini di guerra, Schmitt redige un lungo parere giuridico sulla punibilità dei responsabili della guerra d'aggressione, affermando che non esistono precedenti per considerarla un crimine. E anche se le guerre di aggressione fossero state trattate come un crimine, gli industriali che avevano contribuito ad armare il Reich non avrebbero potuto essere incriminati, vista l'enorme pressione a cui erano sottoposti nel regime nazista.
Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione e mercato
Maurizio Scarpari
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 200
In Cina lo straordinario sviluppo economico degli ultimi decenni ha promosso un benessere diffuso ma ha anche prodotto o lasciati irrisolti squilibri gravi a livello strutturale, sociale, culturale. Accanto a un numero crescente di ricchi e super ricchi convivono ancora milioni di persone in condizioni di estrema povertà. Nel vuoto ideologico e nello spaesamento esistenziale conseguenti all'esplosione liberista, che cosa si sta delineando in quel vastissimo paese? Per rafforzare il proprio consenso interno e migliorare l'immagine della Cina sullo scacchiere internazionale, il Partito comunista guarda con rinnovato interesse alle radici del suo patrimonio culturale, riscoprendo i principi etici del confucianesimo, garanti del "buon governo" e di quella "società armoniosa" che hanno caratterizzato l'impero per oltre duemila anni.
Giustizia riparativa. Ricostruire legami, ricostruire persone
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 244
Non solo violazione di una norma, il reato è soprattutto una ferita inflitta a un singolo o a una comunità. Rispetto ai danni e alle lacerazioni subite, le vittime sempre più esprimono una domanda di riparazione. Considerato che la pena detentiva raramente rieduca, quasi mai ripara, occorre un approccio innovativo che restituisca centralità alla vittima: è quanto propone la giustizia riparativa. Il libro promuove l'idea di tutelare le vittime anche rinunciando alla pena, ma garantendo risposte concrete al loro bisogno di riparazione, ascolto, riconoscimento. Già sperimentata all'estero come metodo di gestione dei conflitti - nelle scuole, nelle università, nelle organizzazioni - la giustizia riparativa è quanto mai essenziale nelle società complesse a forte pluralismo culturale, chiamate a lavorare sul tessuto relazionale per garantire la loro stessa sopravvivenza.
Gentrification. Tutte le città come Disneyland?
Giovanni Semi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 237
Le transumanze notturne verso i luoghi della movida, le feste di strada, i mercati all'aperto itineranti, tutto quell'insieme di effervescenze che fanno sembrare una città vivace e dinamica sono ormai parte della cultura urbana. Ma quello che fa di un quartiere una meta turistica glamour è spesso frutto di una "artificiosa" riqualificazione che consiste nel risanamento, il più delle volte con interventi di speculazione immobiliare, di aree popolari e nell'espulsione degli abitanti originari, a favore di classi più agiate (la gentry per l'appunto). Vasti tessuti sociali vengono così lacerati per far posto ad un fiorire di negozi vintage, birrerie artigianali, pasticcerie siciliane a fianco di marchi transnazionali, in un panorama eclettico ma senza memoria.
Storia economica delle migrazioni italiane
Francesca Fauri
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 233
Fra la metà dell'Ottocento e la grande guerra, più di quaranta milioni di persone (un terzo della forza lavoro) emigrarono dall'Europa verso il nuovo mondo, in maniera temporanea o definitiva. Crisi come la grande carestia in Irlanda, la forte crescita demografica con la conseguente crisi delle risorse e l'impoverimento delle famiglie furono tra le ragioni principali di questo immenso esodo, che coinvolse molti milioni di italiani. Questo saggio studia l'emigrazione italiana dal punto di vista economico. Indaga pertanto le ragioni e gli effetti della creazione di un mercato internazionale del lavoro, poi come era organizzata la migrazione: la regolamentazione, il business dei trasporti marittimi, la provenienza dei flussi, le motivazioni dei migranti e il ruolo delle rimesse in patria. Analizza poi la situazione nei paesi d'arrivo e infine la trasformazioni dei flussi dopo la seconda guerra mondiale.
L'arte della città
Raffaele Milani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 170
Esiste un'arte della città che vive nelle sue manifestazioni fisiche e immateriali, nelle pietre e nelle istituzioni, come prodotto dell'ingegno e del lavoro umano, dell'intervento degli artisti, degli urbanisti, delle élite politiche come pure dei semplici cittadini. Se guardiamo alle opere architettoniche che disegnano il profilo di città come Londra, New York, Toronto, Pechino, Tokyo, quello che vediamo all'opera è il risultato di uno sforzo ideale e collettivo, ma anche di un'azione concreta sullo spazio che viene modellato dai gruppi sociali nel corso della loro evoluzione.
Nel nome degli altri. Storia dell'umanitarismo internazionale
Silvia Salvatici
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 332
È solo negli ultimi decenni che l'azione umanitaria ha acquisito un ruolo evidente e primario nel corso dei conflitti. L'umanitarismo internazionale, però, ha una storia assai più lunga, che questo libro ricostruisce illustrando il percorso attraverso il quale soccorso e assistenza sono entrati a far parte dell'agenda delle istituzioni nazionali e sovranazionali, dei programmi delle organizzazioni non governative, influenzando il rapporto fra i paesi occidentali e il resto del mondo. La ricostruzione storica si snoda intorno ad alcuni momenti ed eventi cruciali - le conquiste coloniali, le due guerre mondiali, l'emergere del terzo mondo - e mette in luce il profilo dei diversi protagonisti delle operazioni di soccorso - la Croce rossa, Save the children, le agenzie delle Nazioni Unite, Medici senza frontiere - mostrando come ha preso forma nel corso del tempo il significato attribuito ancora oggi all'umanitarismo internazionale.
Medioevo e Risorgimento. L'invenzione dell'identità italiana nell'Ottocento
Duccio Balestracci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 158
Non è facile arrivare a definire un'identità nazionale per un paese che, per secoli, ne ha avute fin troppe. Ma nell'Ottocento per storici, politici, scrittori, artisti, l'epoca nella quale tutta l'Italia può identificarsi è quella medievale. Alla costruzione dell'identità medievale nazionale contribuisce in modo determinante il Risorgimento: sui palcoscenici della lirica; nelle pagine di romanzieri e poeti; nelle architetture dei puristi; sulle tele di pittori e, in generale, in tutto l'immaginario collettivo degli italiani. Una invenzione della tradizione le cui tracce sono ancora visibili nella cultura italiana contemporanea.
Le lacrime di Mirra. Miti e luoghi dei profumi nel mondo antico
Giuseppe Squillace
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 297
Colpevole di amore incestuoso con il padre, la bellissima Mirra viene mutata in albero. Le lacrime che stillano dalla corteccia odorosa sono il profumo che conserva il nome della donna, la mirra. È solo uno dei miti fioriti intorno ai profumi nell'antichità. Destinate agli scopi più diversi, a onorare gli dei o a soddisfare l'olfatto dei re, nel mondo antico le sostanze aromatiche costituivano un aspetto importante della vita quotidiana di sovrani illuminati, imperatori eccentrici, uomini e donne altolocate, ma anche di figure bizzarre, prostitute e parvenu. Tutti erano accomunati dall'uso e dalla passione per gli "aromata", nella forma pura di spezie, o in quella derivata di oli, polveri fragranti e vini aromatici. Sulla scorta delle fonti archeologiche, letterarie ed epigrafiche, il libro ricostruisce l'antica cultura dei profumi, raccontandone la mitologia e le leggende, tracciandone la geografia, studiandone le ricette e le tecniche di produzione.

