Giovane Holden Edizioni: Versi di segale
Sotto la luna di Tahiti
Luca B. Lippi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Come al termine di un lungo viaggio per mare, l'autore traccia in versi una sorta di diario di bordo, fa il punto sul proprio girovagare nel mondo, enumerando esperienze e ferite, sogni persi nella risacca implacabile del tempo e desideri insoluti che reclamano virulenti il proprio spicchio di realtà. Dentro e fuori dalla metafora, il mare è presenza costante nelle liriche di Luca B. Lippi, con i suoi mostri degli abissi, i suoi porti lontani, i richiami suadenti e ingannatori di donne hawaiane, le esotiche essenze psicotrope a lenire di tanto in tanto l'anima, la stanchezza per le condizioni mutevoli del tempo, la pelle corrosa dal vento e dal sale. Una volta a terra ci assale il rancore per le cose perdute, per l'illusione tradita di una rinascita e per la sensazione di essere fuori posto ovunque; pesa l'ombra nera delle piccole e grandi sconfitte nell'eterno e inutile rincorrersi degli eventi. "Sotto la luna di Tahiti" è come un blues di altri tempi, malinconico e potente, un canto che si leva notturno al ritmo di catene sbattute su grate di ferro: qualora Dio non si voltasse di fronte a questo trambusto, possiamo cavarcela da soli. La condivisione del dolore fa di noi esseri umani un coacervo di energia incontrollabile. La morte dell'estate prelude all'autunno ruggente, alla tempesta che abbatte e rinnova.
Il serpentino
Valerio Innocenti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 80
Il serpentino è una raccolta di liriche bilingue all'origine: l'autore propone al lettore l'immediata traduzione per una doppia fruizione, come se fosse l'esecuzione stereo di una stessa melodia. La forza vitale delle immagini e la guizzante energia delle figure retoriche sono infatti le medesime nei testi a fronte, ognuno affiancato alla propria traduzione, ma ciò che la doppia lingua permette di afferrare è proprio la differente musicalità dei due diversi sistemi linguistici, il reciproco punto d'attacco sulla parola laddove essa abbandona la sua scorza ordinaria per diventare poesia. Queste liriche sono l'inno alla gioia di vivere, alla curiosità che si prova di fronte all'esistenza e alle sue rappresentazioni, prima fra tutte la cultura e i suoi più alti esponenti. Ed ecco che a Drumcliff, di fronte alla semplicità di una tomba spersa tra le tante croci celtiche, non si può non provare ammirazione per il nome che porta: Yeats. È lo stesso sentimento che ci assale in biblioteca, tra gli scaffali gremiti di "provviste per la vita". Non manca la percezione del fuggire inesorabile del tempo e della certezza della morte, né la coscienza delle storture della storia passata e contemporanea. La poesia di Valerio Innocenti è l'invito a guardare a un'era novella, nonostante ciò che siamo e siamo stati, è "percepire il caffè quotidiano/ come ambrosia in coppa dorata".
L'istante violento
Ivanoe Privitera
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Una raccolta di poesie per addentrarsi nel roveto dell'esistenza contemporanea, laddove le certezze sono barbagli, riflessi impalpabili e ingannatori ai quali non è più possibile credere. La metafora della vita come viaggio, pur solida nella propria tradizione plurimillenaria, scricchiola qui sotto il peso del nonsenso odierno. Partire, restare, ostinarsi nel cammino sono forse cose vane; persino l'amore è defraudato dell'assoluto, è un soffione raggiunto dal vento e privato dei semi, una ruota impazzita che si incaglia tra i sassi e che non sa fermarsi. Ivanoe Privitera porta alle estreme conseguenze la lirica del secolo appena trascorso, rivelandosi attento osservatore dei nostri giorni e raffinato cantore del sentimento. Ed ecco che la muraglia di montaliana memoria si fa profilo seghettato di montagne che restituisce avaro l'eco di un vuoto esistenziale incolmabile, il passato è uno spettro di cui si perdono i contorni, il futuro un intrico di frasche che serra i polsi e nel quale ci ostiniamo a cercare il germoglio nuovo e fruttifero: anche il tempo, ormai crocifisso alla propria relatività, è pura illusione. Ma qualcosa è ancora possibile salvare: l'abbraccio di un fratello, la voglia del ritorno e l'ostinata guerra di ognuno di noi contro la solitudine; addirittura la morte, sempre uguale a se stessa, placida e rassicurante nella propria assolutezza.
A cuore vivo
Romina Bramanti
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 104
Una poesia d'amore pericolosamente facile, accattivante, leggiadra. A una lettura più attenta, però, si rivela in tutta la sua pienezza fatta di ritmi morbidi e sfacciati, di giochi di parole, di allusioni e ironia. La poesia di Romina Bramanti appare scritta per "rifugiarmi nell'anima, per ritrovarmi dentro il tuo cuore", sono versi teneri di un'amante appassionata che narra favole lievi di stelle cadenti, di un amore lungo una vita, di una perdita che il destino ha imposto troppo presto, del bisogno di arrestare il mondo anche solo cinque minuti, di una coda amica che sa in silenzio fare buona compagnia. Un cuore perennemente innamorato che scava nei suoi recessi più profondi e inaccessibili per cogliere la forza, l'essenza, il brivido di un attimo fugace. Colpisce e ammalia la capacità della poetessa nell'evocare immagini, imprimere emozioni fino a sfiorare le corde più melanconiche e dolci di quei ricordi sepolti nella memoria di ognuno. Una silloge poetica ricca di umanità, di spontaneità in cui Romina Bramanti si destreggia quasi sempre sorridente e comunque complice delle ombre che paiono, anch'esse, rispettare la sua forte carica vitale. E quando porge un omaggio alla lirica goliardica di Cecco Angiolieri e medita selezioni d'Amore, ci domandiamo: che sia un pizzico di sana ironia la chiave per rendere semplice la complessa operazione del vivere?
Viaggio scalza
Simona Bertocchi
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Viaggiare scalzi è la chiave per accedere a una consapevolezza superiore, per non restare indifferenti ai chilometri che percorriamo ogni giorno nel mondo e in noi stessi, dentro e fuori dalla metafora della vita come viaggio. Lo sa bene Simona Bertocchi, attenta osservatrice del mondo e fine narratrice di emozioni, suggestioni, sensazioni registrate in presa diretta sulla nuda pelle o, meglio, nell'intimità più autentica della propria Anima nuda. Solo svestendosi di inutili preconcetti e aprendosi totalmente al nuovo, all'ignoto, è possibile vivere appieno ogni esperienza fuori dal nostro "piccolo mondo". Che si osservi un'alba umida di Normandia, uno scalcinato muro andaluso, il cangiante deserto africano, il mare inquieto o un tango a Buenos Aires, ciò che conta è predisporsi a ricevere in dono occasioni di vita inimmaginabili alla partenza, e coglierle senza timore. Questa raccolta di liriche e brevi prose è un invito a partire, ovunque vogliate andare. Non è necessario pianificare mete lontane, il viaggio più autentico può celarsi nell'incontro inaspettato dietro l'angolo, nello scorcio mai visto della propria città, nel racconto di un viaggiatore rubato a poche ore di treno. Preparate un bagaglio leggero: la lunga strada del presente non aspetta che voi.
Il clavicembalo mal temperato
Gabriella Pison
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 56
Una poesia che sembra rappresentare l'amore in ogni suo passo, ogni sua parola, ogni suo verso. L'amore che stringe il cuore, toglie il fiato e a ogni colpo d'occhio regala un senso di pienezza e vuoto al tempo stesso. L'amore, non solo l'innamoramento, ma l'Amore. Quello che dura, quello difficile da dimenticare, difficile da lasciare andare. La poesia di Gabriella Pison è fatta di versi morbidi che si dissolvono in ritmi vellutati, melanconici. Un'ombra di dolce tristezza vela, infatti, le sue sensazioni quasi a testimoniare un connubio tra dolore e speranza, un connubio sempre in bilico su quel baratro appena sfiorato. Un linguaggio ricco che fa pensare a un pittore impressionista mentre imprime su tela colori, esperienze e sentimenti. Aleggia lungo il percorso, che la poetessa ci invita a compiere, un vento leggero di apparente discontinuità che si ricompone però alla fine in un melodico e accattivante complemento: non si vive in superficie, si vive scavando nel profondo della propria anima abbracciando le opportunità, le occasioni mancate, fiocchi neve che si mutano in farfalle. E a quel punto il nesso logico tra un clavicembalo, una nota stonata, una ruga e una stella cadente apparirà al lettore in tutta la sua disarmante bellezza.
Labirinti d'avorio
Pierangelo Merlin
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 72
Come un labirinto d'avorio, la poesia si rivela in queste pagine luogo inespugnabile e onirico, un percorso irto di inganni che pone sempre nuove sfide ma scintillante di bellezza, abbagliante nel suo esplodere di significati universali. Pierangelo Merlin costruisce una lirica formalmente semplice, fluida e guizzante come un torrente di montagna, dal ritmo basso ma dai risvolti semantici imprevedibili e rivelatori. La potenza delle sue parole nasce e si rafforza in questa semplicità, scaturisce dal significato primo dei termini, rifuggendo da inutili architetture barocche e dai timbri consueti di una poesia ormai stilizzata e vuota. La musicalità dei suoi componimenti è scandita da un battere e levare di luce e buio, un rinnovato ritmo jazz da beat generation del Ventunesimo secolo, un mix dirompente di caos e linearità che ha in filigrana trame di amore, malinconia, confusione esistenziale e voglia inarrestabile di compiere sempre un passo in più, alla ricerca di non si sa che cosa. L'essenza della giovinezza percorre questo labirinto facendo vibrare ogni sillaba come un diapason impazzito: piaceri e soddisfazioni sono semi da gettare al vento, la libertà è un limite a cui tendere le braccia in uno sforzo infinito e l'amore è un demone che rincorre la morte in un tempo ridotto a eterno istante, è un viaggio perpetuo nella notte senza destinazione.
Un naso troppo rotondo
Fabrizio D'Azzeo
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 64
Una silloge di esordio per Fabrizio d'Azzeo lucida, disarmante e genuina nella sua ruvidezza. Una poesia inattesa, una sorta di stenografia delle sensazioni, un'elaborazione accurata tesa a mettere ordine nei sentimenti. Un gioco con gli altri e soprattutto un gioco con se stesso attraverso cui comprendersi, prendere coscienza di sé facendo della poesia quasi l'estrema risorsa, sì perché ciò che non può essere detto altrimenti può essere detto in versi. Le liriche scritte nel corso degli anni in cui "le emozioni si scazzottavano e le sensazioni si spintonavano, sì che era difficile capire gli altri e capire il proprio posto nel mondo" sono connotate da uno stupore, quasi candido, verso il disvelarsi di un mondo in cui non vale più la regola del vissero per sempre felici e contenti. Il poeta ci narra di un Io cosciente, sempre fedele a se stesso, quasi la difesa della propria identità fosse viatico per l'ingresso in quel mondo adulto. E lo fa senza pudore, graffiando l'essenza stessa della vita, affrontando la verità senza nascondersi, consapevole del confine tra solitudine ed essere soli.
Sogno surreale
Nunzia D'Andrea
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 56
Nunzia Maria D'Andrea debutta con una silloge in delicato equilibrio tra realtà dell'esperienza e fervida immaginazione, quest'ultima si colora di cangianti sfumature caleidoscopiche fino a penetrare il candido velo che cela le apparenze. Si avverte un gusto insolito e armonico per il senso inafferrabile delle cose che attraverso suggestioni, simboli, allusioni la Poetessa diviene in grado di rivelare non solo a se stessa ma anche al Lettore facendo sì che un percorso intimo e personale si trasfiguri in un'esperienza condivisibile. Un sogno surreale che si nutre di parole vive che fanno palpitare i sensi, che rapiscono gli affetti e si offrono generosamente al cuore di chi legge. Liriche che spesso assurgono in forma di acquerelli in cui le immagini si possono interpretare quali metafore della vita. Uno stile già originale, una poetica matura che sa spaziare su vari temi tra cui l'amore, la maternità, la sofferta introspezione del dolore, la sensualità, la complessa geografia spirituale delle relazioni. Si avverte nella sincerità dei versi la volontà più genuina di offrirsi al mondo, di farsi leggere dentro, di condividere la parte più profonda del sé.
La nera signora
Tiziana Monari
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 56
Una silloge in cui aleggia un afflato di melanconia appena velato dalla potenza immaginifica dei ricordi e delle sensazioni, non sempre veritiere, che a essi la memoria e il cuore associa. Caducità e desiderio, Storia e miseria umana, speranza e consapevolezza di dover fare i conti con la finitezza della vita umana. Non c'è la volontà di esorcizzare un demone, il tentativo di tenerlo a distanza, la nostra esistenza è destinata a finire ma è proprio nell'attimo vissuto senza conoscere il domani che il cammino dell'essere umano si compie. Noi siamo per ciò che è stato. "È in assedio la vita/ e i semi delle rose sono polvere". E dalla polvere l'anima si rigenera in tutta la sua bellezza e profondità e si offre al mondo impietosamente nuda, pronta a combattere, a fare a meno di un approdo sicuro. La poetessa, attraverso un linguaggio immaginifico dalle sonorità evocative, frantuma in toni e colori la sorda melanconia di partenza e stringe a sé dolore, rabbia, felicità; attraverso un ritmo che palpita di allusioni, simboli e apparenti contraddizioni, infine, compone un mosaico di luci e ombre che avvince il lettore.
Cosa sono le nuvole
Massimo Vecoli
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 80
La poesia di Massimo Vecoli è un confluire di desideri e sentimenti riprodotti su carta mediante una sintassi così leggera e traslucida da mozzare il fiato. Ogni parola e ogni sintagma verbale (frase) rimanda a echi più profondi, si offre con calcolata brevità e potenza di immagini sì che l'immagine stessa che si forma nella mente del lettore pare uno schizzo, un quadro ombreggiato dai toni blu notte, grigio e verde, nero. Come la notte, il poeta è in ascolto, il cuore dormiente, libero come un uccello notturno nel quieto silenzio del riposo naturale. Se una nuvola si addensa in cielo migra con sé il misterico sapore dell'esistenza, l'ostinato dolore che apre l'anima alla percezione delle proprie risorse interiori. Una silloge che conferma la sottile melanconia dei versi, a tratti abbagliante, già apprezzata nella produzione precedente e si compenetra di una forza espressiva più matura, di un respiro contenutistico più ampio. Ci sussurra di noi, del nostro fianco scoperto, della nostra sete di esperienza, del desiderio di certezze, delle nostre illusioni e delle nostre paure. Le parole, semplici, dirette senza inutili orpelli, sono quelle del poeta che penetrano nel nostro animo con la sensuale sinuosità di una musica jazz.
Bianco scomposto
Giusy Vanni
Libro
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 88
Una poesia intimamente donna, introspettiva, libera da orpelli letterari, cesellata da una spontaneità cristallina. Goccia a goccia Giusy Vanni costruisce versi ben equilibrati e ci restituisce l'esistenza profonda delle cose piccole e quotidiane, dei gesti che si ripetono uguali tutti i giorni. Un viaggio incerto, il suo, sospeso sulla speranza di un ineffabile altro che si annuncia da lontano, come l'attimo prima dell'alba quando la notte sembra cedere il passo al giorno ma ancora avvolge ogni cosa. L'attesa della luce, lo sguardo volto all'orizzonte, il connubio tra apparenza e realtà rende quell'attimo estatico quasi immobile e perfetto: una sorta di lucido invito a proseguire il cammino perché, pur nell'ineluttabilità del dolore quotidiano, vale la pena non rassegnarsi e fondersi con l'arcobaleno. Idealmente suddivisa in colori la silloge si offre emozionalmente pura al lettore tramite le relazioni emotive con cui i colori stessi vengono percepiti dalla poetessa; relazioni che sono il risultato di esperienze o associazioni soggettive, di vissuto e non vissuto, le quali, come nel caso dell'arte espressionistica possono risultare estremamente individuali. E come in un quadro di Monet, Giusy Vanni pennella e rivisita le tinte percepite sì che ogni colore diventa strumento per stimolare direttamente l'anima.

