Futura Editrice: Storia e memoria
Fausto Vigevani. La passione, il coraggio di un socialista scomodo
Pasquale Cascella, Giorgio Lauzi, Sergio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 346
Dalle pagine di questo libro emerge, per merito di autori attenti e sensibili, come la figura di Fausto Vigevani sia strettamente legata alle trasformazioni politiche e sociali del nostro paese, un discorrere di avvenimenti, scelte, scontri politici nei quali il ruolo di Fausto è sempre stato significativo, dalle sue prime esperienze sindacali a Piacenza fino alle più recenti vicende politiche riguardanti la crisi del Psi e la trasformazione della sinistra italiana. Si configura con grande vigore la storia di un protagonista delle politiche sindacali.
Il lavoro senza fine: il Sindacato pensionati nell'Italia repubblicana
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2001
pagine: 427
Tra solidarismo, assistenza e istruzione popolare. Le Società di Mutuo Soccorso in Sicilia dall'Unità ai primi del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 320
Attraverso un ampio lavoro di ricognizione e mappatura delle realtà associative di stampo mutualistico operanti in Sicilia tra l'Unità e i primi del Novecento, il volume offre una panoramica sulla natura, l'attività e il ruolo esercitati da questi sodalizi nel contesto isolano. Nonostante un generale ritardo nella diffusione delle Società di Mutuo Soccorso rispetto ad altre regioni del Nord e del Centro del Paese, la crescita di questa forma di associazionismo popolare in Sicilia fu costante nel corso degli ultimi decenni dell'Ottocento, fondandosi su una tradizione risorgimentale sempre viva, nelle versioni sia democratica che liberale, su cui si andarono ad innestare successivamente la componente socialista e quella cattolica. Partendo dal quadro di riferimento nazionale, l'indagine si è focalizzata sul caso regionale secondo un'articolazione per provincia o incentrata su quelle realtà territoriali specificamente connotate nell'area siciliana. Dalle forme di assistenza erogata alle pratiche e rituali socializzanti (feste, banchetti, uso di simboli e bandiere) agli aspetti organizzativi, normativi e finanziari, l'esame del fenomeno mutualistico si rivela un'utile chiave di lettura per valutare dinamiche politiche e socio-economiche più complessive legate allo sviluppo del movimento dei lavoratori in Sicilia in età liberale.
Storia della CGIL. Dalle origini ad oggi
Fabrizio Loreto
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 224
Chi erano Paolo Ravazzoli e Bruno Buozzi? Quale fu il dibattito sulla democrazia sindacale e come si è caratterizzato nelle diverse fasi dal dopoguerra ad oggi? E le origini e ragioni dello Statuto dei lavoratori? E perché la CGIL è un sindacato di natura programmatica? E che cosa è accaduto, sul modello contrattuale, nel 1992 e nel 1993? A queste domande non tutti siamo in grado di rispondere e forse, non conoscendo, non ci poniamo neanche le domande. Dare una risposta a queste ed altre domande è importante non solo per noi stessi, per l'inesauribile sete di sapere che accompagna ognuno di noi, ma anche per fare meglio il dirigente sindacale, il delegato o il rappresentante dei lavoratori. Presentazione di Susanna Camusso. Appendice documentaria di Ilaria Romeo.
Là sotto nell'inferno. Da Pesaro a Marcinelle
Marco Labbate
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 98
Quando l'8 agosto 1956 l'orologio dell'emigrazione italiana in Belgio improvvisamente si ferma, nel fondo del Bois du Cazier, a Marcinelle, si trovano undici minatori provenienti dalla provincia di Pesaro. Nove vi sono nati, due hanno vissuto lì una parte importante della loro vita, prima di emigrare in Belgio. La provincia di Pesaro si trova immersa in una delle più gravi catastrofi minerarie del dopoguerra, accomunata alle vicende e ai dolori di altre terre. Oggi il Bois du Cazier è uno dei sacrari dei lavoratori europei. Davanti al lutto che ancora grava nella memoria collettiva, ogni confine sfuma, rompendo steccati nazionali o regionali. Ma dentro la Storia si racchiudono piccoli e grandi racconti delle vittime che portano con sé un proprio vissuto con profonde radici in un determinato territorio. A sessan'tanni dalla tragedia, in un anniversario che diventa momento di riflessione, questo libro ricostruisce la storia del rapporto peculiare tra la provincia di Pesaro e il Belgio, a partire dall'accordo firmato tra i due paesi nel 1946, che scambiava uomini con carbone, fino ad arrivare alla tragica conclusione di Marcinelle. Il bilancio storiografico qui tracciato si articola lungo la specifica fisionomia di un territorio, attraversato da persistenze e rotture nei legami sociali e nelle strutture economiche, influenzato dalle dinamiche nazionali ed europee che dettano i caratteri del fenomeno migratorio e indirizzano le modalità delle destinazioni e delle partenze. Le vite spezzate nel sottosuolo della miniera, le vedove, gli orfani diventano protagonisti di una storia corale fatta di dolore, sacrificio e riscatto. Immagini ed emozioni del passato che sembrano congiungersi alle cronache drammatiche delle migrazioni di oggi.
Fare storia, custodire memoria. (1945-2015) i primi settant'anni dell'UDI
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 178
I primi settant'anni dell'UDI (1945-2015) coincidono, non a caso, con i primi settant'anni della Repubblica italiana, con la sua storia, della quale la storia delle donne è parte costitutiva e integrante. Questo libro raccoglie le relazioni e gli interventi - rielaborati - delle protagoniste del convegno "Fare storia, custodire memoria", svoltosi il 7 ottobre 2015 nella Sala Aldo Moro della Camera dei deputati, organizzato dall'Unione donne in Italia. Sono ricerche storiche, memorie e testimonianze che rilevano vicende sconosciute, fatti e aspetti inediti, ma soprattutto esprimono un'altra interpretazione della storia: quella delle donne nella Resistenza, quei "cuori pensanti" "che fecero un lavoro prezioso, ma più prezioso è quello che accadde nelle loro teste... non fu solo la Liberazione dell'Italia, fu la Liberazione delle donne"; quella delle "madri costituenti", che lasciarono un segno, ben più significativo allora che oggi; quella di donne che erano femministe, ma non avevano "le parole per dirlo". Temi che ricadono tutti nel confronto sull'oggi - la seconda parte del libro - in un tempo in cui le donne non sono escluse, ma, alcune, cooptate e incluse nelle élite, mentre, le altre, vedono ridotti i propri diritti; un tempo in cui è difficile "fare la differenza" nella politica, una politica non tanto per le donne, ma delle e con le donne; un tempo in cui "la scuola non nutre le nostre ragazze libere". Una lunga storia, in cui l'UDI è sempre stata protagonista.
Il comandante Bulow. Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare
Edmondo Montali
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2016
pagine: 320
Il libro di Edmondo Montali, con prefazione del presidente dell'ANPI Carlo Smuraglia e introduzione del professor Adolfo Pepe, ricostruisce la vicenda resistenziale, politica e parlamentare di Arrigo Boldrini, il comandante Bulow. Boldrini è stato un grande comandante partigiano alla guida della 28a Brigata Mario Gordini che operò nella provincia di Ravenna e poi in Veneto durante la guerra di Liberazione. Il suo nome rimase per sempre legato alla pianurizzazione della Resistenza con la quale il ravennate Bulow spostò la guerra partigiana dal suo terreno naturale, la montagna, alle campagne della Bassa, inventando un tipo di guerra partigiana che non si riteneva possibile. Ma Boldrini, medaglia d'oro al valore militare, non è stato solo un comandante partigiano. Membro della Consulta e della Costituente, è stato un parlamentare di lungo corso, vicepresidente della Camera dal 1968 al 1976, poi senatore della Repubblica fino al 1994, dirigente di primo piano del Partito comunista italiano e presidente dell'ANPl, l'Associazione nazionale partigiani, fino al XIV Congresso del 2006, due anni prima della sua morte. Il libro cerca di restituire la ricchezza del suo poliedrico contributo alla storia, per molti versi difficile e complessa, della Repubblica italiana di cui fu, a pieno titolo, un padre fondatore.
I nostri granai. Gli archivi storici, le biblioteche e i centri di documentazione della CGIL
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2015
pagine: 260
Attraverso il racconto e l'analisi di molte esperienze del Sistema degli archivi storici, biblioteche e centri di documentazione della CGIL il volume esamina diversi aspetti come il rapporto tra la cultura e il mondo del lavoro con le relative metamorfosi delle strutture interne, degli apparati e dei dirigenti; la crescente attenzione verso la soggettività e la dimensione privata delle persone protagoniste della storia e dell'identità collettiva della CGIL; la ricerca di percorsi conservativi utili a fare emergere sia i fatti sia ciò che è invisibile del mondo del lavoro, a partire dalle speranze degli uomini e delle donne. Gli archivi storici, le biblioteche e i centri di documentazione della CGIL sparsi in tutto il territorio nazionale non sono musei e non si limitano a proporre il "patrimonio culturale" della Confederazione, ma sono contemporaneamente istituzioni di cultura e di garanzia che contribuiscono al benessere locale e alla convivenza. Fondare, organizzare e sostenere archivi storici, biblioteche e centri di documentazione è "come ammassare riserve" per affrontare il "duro inverno" del pensiero, come ci ricorda Marguerite Yourcenar in "Memorie di Adriano", ed è utile per comprendere e migliorare il presente.
Il mercato dei «valani» a Benevento. La compravendita del lavoro infantile nel Sud Italia tra il 1940 e il 1960
Elisabetta Landi
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 115
Il termine "valano", insieme ai rispettivi geosinonimi "gualano" e "ualano", indica lo stalliere, il bifolco, l'addetto al bestiame che veniva venduto il giorno dell'Assunta di ogni anno in tutte le città del Sud dove fosse presente la consuetudine della compravendita di manodopera pastorale. Consuetudine secolare in base alla quale nella piazza principale del paese annualmente avveniva la pubblica esposizione e la vendita dei "garzoni", ingaggiati come salariati fissi nelle campagne al servizio degli agricoltori più abbienti. I contratti venivano pattuiti oralmente il 15 agosto e l'8 settembre avveniva la consegna dei lavoratori. Si trattava per lo più di ragazzi tra i sette e i tredici anni e giovani che, appartenendo a famiglie numerose di braccianti o di contadini poverissimi, dalle stesse famiglie venivano venduti per il periodo di un anno in cambio di un tozzo di pane e di un giaciglio, per servire da schiavi nei lavori più umili e duri delle campagne, privi di ogni diritto sancito dalle leggi sul lavoro. A Benevento, fino alla fine degli anni '50, questo mercato di carne da lavoro si teneva in Piazza Duomo, addirittura dinanzi all'Ufficio comunale di collocamento. E di quale fosse questa tremenda realtà dà conto il volume che, in assenza di fonti storiografiche e di sufficiente documentazione, è stato realizzato interamente grazie a fonti orali e testimonianze dirette.
Lavoro, salario, diritti. Vent'anni di lotte branciantili in Sicilia (1948-1968)
Francesco Di Bartolo
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 325
Che cosa ha accomunato le rivolte bracciantili del 1948 in Sicilia a quelle di Avola del 1968, fino ai cruenti conflitti della Piana di Rosarno nel 2010? Al di là delle differenze emerge un dato comune a tutte e tre le vicende: il tentativo ostinato da parte delle organizzazioni datoriali di cancellare universalmente il lavoro nella sua forma giuridica e nei suoi contenuti sociali, per ridurlo a mera forza di propulsione del profitto. Ciò accadeva quando non era riconosciuta la giusta paga, quando si evadevano i contratti e quando si tentava di cancellare i lavoratori agricoli dagli elenchi che ne sancivano i diritti previdenziali e assistenziali; elementi che in parte si ritrovano anche nelle ultime vicende di Rosarno. Il volume mette in luce i conflitti che si sono generati attorno all'affermazione del lavoro nei periodi di crescita economica, prima, e di crisi, dopo. Le lotte delle raccoglitrici di gelsomini e di olive, dei raccoglitori di arance, dei vendemmiatori, dei potatori, dei magazzinieri disegnano la mappa di un folto e diffuso proletariato agricolo che oltre al lavoro esigeva salari adeguati e l'affermazione dei diritti sociali. Da questi conflitti del lavoro e dalle tumultuose lotte sociali affiora un quadro complesso di esperienze sindacali e individuali, di uomini e di donne che hanno lasciato tracce visibili nel lungo processo di costruzione della nostra identità nazionale.
Breve storia del sindacato in Italia. Lavoro, conflitto ed emancipazione
Roberto Bruno
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 273
Il libro si propone come strumento didattico sulla storia del sindacato in Italia dalle origini ai giorni nostri, con un approccio sintetico che guarda con occhio comparativo sia ai modelli che alle principali esperienze storiche in campo europeo. La prima parte si concentra sulle formulazioni teoriche elaborate da Marx, Lenin, Sorel, dai coniugi Webb e dagli americani Perlman e Tannenbaum, che forniscono il quadro in cui si sono affermati i differenti modelli organizzativi: dal peculiare modello britannico al modello rivoluzionario e a quello riformista, con un focus sulle esperienze corporativistiche tipiche dei regimi dittatoriali e totalitari (Italia, Spagna, Francia e Germania). Prosegue con l'analisi della fase che va dalla nascita delle federazioni di mestiere e delle Camere del lavoro in Italia, all'affermazione del modello confederale, con la fondazione nel 1906 della CGdL, mentre nel Paese matura il processo di industrializzazione. La seconda parte del libro è invece dedicata alle vicende sindacali dell'Italia repubblicana alla luce dei principali avvenimenti storici, dalla ricostruzione al miracolo economico, dalla grande mobilitazione del '68-69 alla crisi degli anni '80, sino ai giorni nostri, contraddistinti dalla massiccia immissione della flessibilità e della precarietà nel mercato del lavoro. Prefazione di Piero Bevilacqua.
Noi e la CGIL
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 558
Da qualche anno lo SPI CGIL attraverso il Progetto Memoria ha avviato, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Pisa, un percorso di riflessione, studi e pratiche conoscitive sul tema della memoria. Si tratta di un tema che può costituire un punto di forza per lo sviluppo delle risorse strategiche di un'organizzazione sindacale tesa a tutelare i diritti dei cittadini anziani e valorizzarne il protagonismo sul piano sociale. "Noi e la CGIL" rappresenta una tappa di questo percorso. Con esso si è cercato di leggere lo sviluppo del movimento sindacale attraverso le narrazioni di alcuni suoi protagonisti. Nei due volumi e nei DVD delle rispettive registrazioni Piero Boni, Vittorio Foa, Arvedo Forni, Aldo Giunti, Nella Marcellino, Antonio Pizzinato, Gianfranco Rastrelli e Bruno Trentin attraverso il loro racconto contribuiscono a una riflessione critica che ha l'obiettivo di coniugare ricostruzione conoscitiva e riflessione organizzativa e di rendere possibile attraverso il contributo di anziani esemplari un protagonismo forte per tutti gli anziani.

