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Libri di Edmondo Montali

Giuseppe Di Vittorio. L'esempio, le idee, le lotte

Giuseppe Di Vittorio. L'esempio, le idee, le lotte

Libro

editore: Associazione Infiniti Mondi

anno edizione: 2025

pagine: 252

Giuseppe Di Vittorio è stato figura straordinaria di dirigente del movimento operaio, comunista, costituente, organizzatore e Segretario generale della CGIL, protagonista di intere stagioni di lotte sociali a partire dal Mezzogiorno. Con la Prefazione di Francesco Barbagallo e un dialogo introduttivo con Maurizio Landini si apre un volume che raccoglie saggi e scritti su di lui e testi, articoli e interventi suoi: un insieme ricco di ricostruzioni e riflessioni critiche utilissime per conoscere un esponente di primo piano dell’Italia antifascista e democratica. Secondo lo stile proprio della collana, il volume è completato da un ricco corredo iconografico ed è il risultato della collaborazione tra Infinitimondi e la Fondazione Giuseppe Di Vittorio.
20,00

Due musicisti, uno spartito. La dialettica tra Cgil e Pci nel Novecento italiano

Due musicisti, uno spartito. La dialettica tra Cgil e Pci nel Novecento italiano

Edmondo Montali, Mattia Gambilonghi

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 304

Per circa mezzo secolo i dirigenti e gli iscritti a Cgil e Pci si sono sentiti parte di una storia comune, che muoveva dalla stessa premessa e che tendeva allo stesso fine. Ciononostante, ogni organizzazione ha affrontato la lunga traversata del Novecento con le proprie specificità, declinando con modalità proprie la rappresentanza della classe lavoratrice. Come due musicisti, potremmo dire, che interpretavano diversamente lo stesso spartito.
18,00

Luciano Lama. Il riformatore unitario. Antologia di scritti

Luciano Lama. Il riformatore unitario. Antologia di scritti

Edmondo Montali

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2017

pagine: 500

“La ricerca di Montali si avvale delle fonti ufficiali: libri, giornali, interviste, dichiarazioni pubbliche, testimonianze, e dei documenti interni, custoditi nell'Archivio storico della Cgil. Si inserisce in una serie di iniziative editoriali della Cgil, mostre, convegni che testimoniano l'attenzione e l'affetto della Confederazione per Luciano Lama. Potrebbe persino sembrare normale, visto il ruolo di segretario generale, la sua lunga militanza Vorremo rendere evidente, invece, l'attualità del suo pensiero e delle sue scelte. Per questo abbiamo voluto ricordare quel periodo e quelle battaglie: pensiamo possano dire qualcosa anche oggi... Lama diventa segretario generale in una fase di avanzamento e rafforzamento sindacale nei luoghi di lavoro. Cambiano i rapporti di forza, e i nuovi strumenti di democrazia e contrattazione nei luoghi di lavoro, figli di un ciclo lungo e fortunato di lotte sindacali unitarie e dello Statuto dei lavoratori, sanciscono nuovi equilibri nel conflitto tra capitale e lavoro, conferendo al sindacato un potere significativo. Lama si batte per usarlo tutto quel potere, dentro e fuori dei luoghi di lavoro, per avviare una fase di riforme e investimenti: per cambiare, in meglio, il paese... Questa ostinata ricerca di una cornice generale, confederale, alle iniziative sindacali è la cifra del sindacato italiano: di un sindacato confederale, aperto, non corporativo, unitario, attento ai cambiamenti europei e a quel che succede nel mondo...” (Dalla prefazione di Susanna Camusso)
23,00

Giacomo Matteotti. Un riformista rivoluzionario

Giacomo Matteotti. Un riformista rivoluzionario

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2015

pagine: IX-181

Nel pantheon dell'Italia democratica e repubblicana, Giacomo Matteotti è una figura tanto celebrata quanto sostanzialmente sconosciuta. Il grande leader socialista fu ucciso dai fascisti per la sua intransigenza nel denunciare il nascente regime. Fu ucciso dopo un discorso in Parlamento (30 maggio 1924) che è rimasto una delle più importanti testimonianze di coraggio e rispetto delle istituzioni della nostra storia e del quale Matteotti capiva perfettamente la pericolosità, tanto da prevedere, al termine dell'intervento in aula, la sua prossima fine. Questa morte tragica lo proiettò immediatamente tra gli eroi dell'antifascismo e ne fece un punto di riferimento della Resistenza, fino a diventare l'uomo cui è intitolato un numero di vie e piazze come a nessun'altra personalità italiana del Novecento. Eppure, quest'enorme popolarità di martire della democrazia lo ha proiettato in una dimensione metastorica. Spesso s'ignora chi fosse davvero, cosa avesse fatto e sostenuto nella sua lunga militanza, e quale eredità politica abbia lasciato. Giacomo Matteotti fu invece - come mostrano assai bene le differenti angolature dei saggi e delle testimonianze che compongono il volume - una figura poliedrica, a tutto campo: fu un politico colto e raffinato, conoscitore delle lingue, un giurista particolarmente impegnato negli studi penalistici, un amministratore locale (sindaco, consigliere comunale e provinciale a più riprese).
26,00

Fausto Vigevani. Il sindacato, la politica

Fausto Vigevani. Il sindacato, la politica

Edmondo Montali, Sergio Negri

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2014

pagine: 301

A dieci anni dal primo volume a lui dedicato, "Fausto Vigevani. La passione, il coraggio di un socialista scomodo" (di Pasquale Cascella, Giorgio Lauzi, Sergio Negri, Ediesse 2004), e a undici dalla sua scomparsa, gli amici dell'associazione Labour Riccardo Lombardi hanno voluto impegnarsi in una nuova pubblicazione che ricordando Vigevani vuole offrire un'occasione utile per riflettere sui complessi e drammatici problemi di oggi. Ciò è infatti possibile per l'attualità del suo pensiero e delle sue intuizioni; per le anticipazioni che seppe proporre in campo sindacale e politico, sostenute da un'intelligenza acuta e lungimirante; per l'intransigenza etica delle sue scelte e la sua passione fortissima per un ruolo alto e nobile della politica: tutti valori, questi, a cui deve riferirsi con sicurezza il nostro paese per uscire finalmente dal declino. È illuminante a questo proposito un frammento del suo pensiero, tratto da "Riflessioni sulla situazione politica" del giugno 2000: "Il riformismo è debole, perché debole e incostante è il suo collegarsi ai valori. Ma ciò indebolisce la politica, la rende estranea, lontana, autoreferenziale. Da questa idea della politica, da questa sua crescente lontananza e autoreferenzialità, traggono origine il disinteresse se non l'ostilità da parte dei cittadini e l'astensionismo crescente degli elettori..." Introduzione diell'Associazione Labour Riccardo Lombardi.
16,00

Il comandante Bulow. Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare

Il comandante Bulow. Arrigo Boldrini partigiano, politico, parlamentare

Edmondo Montali

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2016

pagine: 320

Il libro di Edmondo Montali, con prefazione del presidente dell'ANPI Carlo Smuraglia e introduzione del professor Adolfo Pepe, ricostruisce la vicenda resistenziale, politica e parlamentare di Arrigo Boldrini, il comandante Bulow. Boldrini è stato un grande comandante partigiano alla guida della 28a Brigata Mario Gordini che operò nella provincia di Ravenna e poi in Veneto durante la guerra di Liberazione. Il suo nome rimase per sempre legato alla pianurizzazione della Resistenza con la quale il ravennate Bulow spostò la guerra partigiana dal suo terreno naturale, la montagna, alle campagne della Bassa, inventando un tipo di guerra partigiana che non si riteneva possibile. Ma Boldrini, medaglia d'oro al valore militare, non è stato solo un comandante partigiano. Membro della Consulta e della Costituente, è stato un parlamentare di lungo corso, vicepresidente della Camera dal 1968 al 1976, poi senatore della Repubblica fino al 1994, dirigente di primo piano del Partito comunista italiano e presidente dell'ANPl, l'Associazione nazionale partigiani, fino al XIV Congresso del 2006, due anni prima della sua morte. Il libro cerca di restituire la ricchezza del suo poliedrico contributo alla storia, per molti versi difficile e complessa, della Repubblica italiana di cui fu, a pieno titolo, un padre fondatore.
14,00

1968: l'autunno caldo della Pirelli. Il ruolo del sindacato nelle lotte operaie della Bicocca

1968: l'autunno caldo della Pirelli. Il ruolo del sindacato nelle lotte operaie della Bicocca

Edmondo Montali

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2009

pagine: 309

Dalla firma del rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori della gomma del febbraio 1968 fino alla firma dell'accordo aziendale sul cottimo del dicembre dello stesso anno, nel grande complesso industriale milanese della Pirelli si susseguono mesi di conflittualità operaia che mettono in discussione modi di produzione e organizzazione del lavoro connaturati al sistema di fabbrica del fordismo maturo. In questa lotta, per molti versi paradigmatica dell'iniziativa operaia del secondo biennio rosso del Novecento, si possono leggere le grandi novità che avrebbero caratterizzato il più intenso ciclo conflittuale dell'Italia repubblicana: un rinnovato protagonismo dei lavoratori, una conflittualità di fabbrica diffusa e capace di sperimentare forme di lotta innovative, nuove strutture di rappresentanza operaia, l'ampliamento progressivo dei diritti sindacali in fabbrica, nuove metodologie nelle trattative e nuove forme contrattuali. Tutte caratteristiche che rendono il 1968 l'Autunno caldo della Pirelli. In queste vicende il sindacato gioca un ruolo di primo piano, contribuendo in modo determinante a provocare quelle lotte, ad estenderle e a dare forma contrattuale alle conquiste che i rapporti di forza in fabbrica sanciscono, spesso attraverso la rottura di tradizionali modi di pensare e di organizzare la lotta e il rapporto con i lavoratori.
18,00

Autonomia e democrazia. La vicenda sindacale di Aldo Trespidi

Autonomia e democrazia. La vicenda sindacale di Aldo Trespidi

Edmondo Montali

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2008

pagine: 224

Più che una classica biografia che ripercorre la vita privata e sindacale di G.B. Aldo Trespidi, questo libro è un percorso tematico che affronta alcune fasi significative della storia della Filcep e della Filcea, partendo dall'angolo visuale privilegiato di un grande dirigente. Tre gli aspetti specifici su cui è caduta la scelta dei contenuti da approfondire: le partecipazioni statali nell'esperienza del settore chimico, la fase contrattuale dalla fine degli anni sessanta alla fine degli anni settanta e la stagione dell'unita sindacale. Le ragioni sono facilmente comprensibili specie per quanto riguarda gli ultimi due aspetti, legati direttamente all'impegno di Trespidi come dirigente sindacale. Essi costituirono il cuore della sua attività e lo videro direttamente protagonista come segretario della Filcep e della Filcea e come uno dei sostenitori più convinti dell'esperienza unitaria della Fulc.
12,00

La deportazione operaia nella Germania nazista. Il caso di Sesto San Giovanni

La deportazione operaia nella Germania nazista. Il caso di Sesto San Giovanni

Laura Danese, Maria Paola Del Rossi, Edmondo Montali

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2005

pagine: 244

La deportazione degli operai di Sesto San Giovanni all'indomani degli scioperi del marzo 1944 fu solo una delle azioni di reclutamento coatto di lavoratori italiani dopo il fallimento della politica di trasferimento volontario del Terzo Reich. Erano operai e quadri sindacali impiegati in produzioni ritenute strategiche per l'economia di guerra tedesca che andavano a sostituire i prigionieri russi decimati nei mesi precedenti e oppositori politici attivi nella resistenza operaia e nella lotta contro il nazismo e il fascismo. Il volume ricostruisce la resistenza in fabbrica sotto l'occupazione nazista e lo sciopero generale del 10 marzo 1944, per esaminare poi gli scioperi a Sesto San Giovanni, le retate dei lavoratori e le deportazioni dalle sue fabbriche.
10,00

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