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Donzelli

Ada e i numeri tuttofare. Lady Lovelace e l'invenzione del computer

Ada e i numeri tuttofare. Lady Lovelace e l'invenzione del computer

Diane Stanley

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2020

pagine: 40

Sapete chi è stato il primo umano della storia a immaginare la macchina tuttofare che noi oggi chiamiamo computer? Una nobildonna inglese nata ai tempi di Napoleone! Si chiamava Ada, contessa di Lovelace, e in queste pagine scoprirete la sua storia di bambina curiosa e appassionata di scienze e matematica. Ma le sorprese non finiscono qui: Ada era infatti la figlia del poeta più famoso e stravagante del suo tempo, Lord Byron - una specie di rockstar, sempre inseguito da frotte di fan sparsi per l' Europa. L'attrazione irresistibile di Ada per la scienza era però un'eredità della madre Annabella, anche lei nobildonna col pallino della geometria - pensate che era soprannominata «Lady parallelogramma»! La genialità di Ada era quindi il risultato di un'addizione: l'immaginazione del padre poeta sommata alla mente matematica della madre. Già da bambina Ada aveva progettato di costruirsi delle ali, ma il colpo di genio arrivo quando era già mamma di tre marmocchi, grazie all'incontro con il più importante matematico dell'epoca, Charles Babbage. Ada lo aiutò a ideare il funzionamento del primo calcolatore della storia e fu allora che ebbe la sua grande intuizione: i numeri inseriti in quel calcolatore potevano fare molto più che risolvere complicate operazioni matematiche. Anche le lettere dell'alfabeto o le note musicali si potevano per esempio associare a quei numeri. Nasceva così l'idea del computer tuttofare, buono per scrivere, comporre... e giocare! Da allora, ci sono voluti più di due secoli per progettare il computer come noi lo conosciamo, ma in onore di Ada oggi si celebra in tutto il mondo l'Aria Lovelace Day, una giornata dedicata a lei e alla genialità femminile nelle scienze e nella matematica - perché ogni bambina, come ogni bambino, può dare vita a un'invenzione che cambierà il futuro di tutti.
21,00 €

L'AntiCripto. Finanza del futuro, utopia libertaria o truffa del secolo?

Francesco Giordano

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 160

Nate dal sogno di una moneta digitale senza banche né Stati, le criptovalute sono rapidamente diventate un circuito finanziari
16,00 €

Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica

Europa plurale. Per una convivenza civile e democratica

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 208

Quale futuro è possibile per un'Europa caratterizzata oggi da differenze politiche, culturali, religiose che sono, al tempo st
24,00 €

Come nacque l'Italia. La costruzione della nazione

Come nacque l'Italia. La costruzione della nazione

Salvatore Lupo

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

pagine: 288

26,00 €

Nella polvere e negli sputi. Crescere nell'Italia del...
24,00 €

Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi (1945-2026)

Storia della Repubblica. L'Italia dalla Liberazione ad oggi (1945-2026)

Guido Crainz

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 448

Ottant'anni di storia: un percorso intenso, intriso di speranze e di delusioni, di traumi e di mutamenti inavvertiti. Quanto siamo cambiati nel corso di essi? E quanta parte di questa storia è presente nella memoria del paese? Nel nostro orizzonte collettivo sono sempre meno «costitutivi» gli anni duri, conflittuali ma al tempo stesso solidali, della Ricostruzione, le speranze e talora le illusioni del «miracolo economico», la ventata riformatrice degli anni sessanta e settanta (pur segnati, questi ultimi, dalle tragedie della «strategia della tensione» e degli «anni di piombo») o l'ottimismo rampante degli anni ottanta (sia pur minato da germi che sarebbero dilagati). Ed è sempre più presente, invece, la memoria della dissoluzione successiva: di qui l'importanza di uno sguardo d'insieme, come il libro propone. Non è solo italiana la crisi e la scomparsa dei grandi partiti di massa, così come l'affermarsi di populismi aggressivi: colpisce però la rapidità che il processo ha assunto in un paese in cui la «democrazia dei partiti» era stata molto radicata e profonda. Da questo punto di vista il capitolo che analizza gli ultimi dieci anni segnala un salto di qualità che ha trovato espressione nel governo guidato da Giorgia Meloni. Nel suo operare infatti vi è sia la negazione o la deformazione di tratti fondanti della storia nazionale sia una progressiva trasformazione delle istituzioni cui dovrebbero contribuire al tempo stesso progetti generali esplicitamente perseguiti e modifiche parziali via via introdotte. Vi è cioè il tentativo di delineare una diversa fisionomia culturale e istituzionale del paese, e anche su questo il libro invita a riflettere.
28,00 €

Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia

Guerre in codice. Come le intelligenze artificiali resettano la democrazia

Michele Mezza

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 208

Nelle tecnologie belliche e in quelle di controllo civile sono all'opera gli stessi meccanismi di programmazione degli attacchi e delle interferenze cognitive. In questo quadro emerge ormai fin troppo visibile la strategia di una tecnodestra che mira a sostituire la politica con il calcolo, le regole con il codice. Solo negoziando costantemente dati e algoritmi si può rigenerare una democrazia assediata dai templari digitali di Peter Thiel.
16,00 €

La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia

La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia

Ettore Donadoni, Davide Simoni, Valentina Rossella Zucca

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 176

«Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari». L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
26,00 €

Preludio a un'etica del femminile

Preludio a un'etica del femminile

Julia Kristeva

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2026

pagine: 304

Un lungo viaggio nel femminile: l'opera polifonica di Julia Kristeva fin dal principio si configura come una traversata in questo «continente oscuro», che lei esplora a partire dalla propria esperienza di donna, scrittrice e analista. Un viaggio che in queste pagine prende forma attraverso una costellazione di scritti inediti, testi di conferenze, interviste e interventi pubblici raccolti intorno a un fuoco centrale: il femminile come forza trasformativa in un'epoca di radicale mutamento antropologico. Kristeva esplora il femminile come elemento radicato nella psiche di ogni essere umano, capace di generare cambiamento e creatività. Sfidando gli stereotipi legati al genere, Kristeva mette in gioco diversamente le identità sessuali, celebrando la singolarità dell'esperienza individuale. Attraverso una prospettiva che unisce psicanalisi, filosofia, politica e letteratura, l'autrice lega il linguaggio al corpo vivente, interrogando la differenza sessuale e la guerra tra i sessi, ragionando sul tema dell'erotismo materno, sul potere dell'abiezione, ma anche sulla libertà individuale e sul bisogno di credere, il cui ascolto costituisce oggi un antidoto all'integralismo. In dialogo con figure come Hannah Arendt, Melanie Klein, Colette, Teresa d'Avila e Simone de Beauvoir, ma anche con Dostoevskij e i poeti simbolisti francesi, Kristeva elabora il suo preludio a un'etica del femminile suggerendo che ogni individuo ha il potere di inventare il proprio sesso e la propria identità, dando così piena espressione della propria potenza creativa.
30,00 €

Artisti e architetti alla prova dello spazio

Artisti e architetti alla prova dello spazio

Adachiara Zevi

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2025

pagine: 560

Il volume indaga, attraverso focus parziali su temi, problemi, opere e protagonisti, soluzioni originali alla annosa diatriba tra artisti e architetti. Con alcune premesse irrinunciabili: l'individuazione delle prerogative delle singole discipline, la salvaguardia delle loro differenze, il rifiuto di un'accezione di sintesi come sacrificio reciproco. L'architettura non è mera funzione, come molti artisti pensano, e l'arte non è mera decorazione, come molti architetti sperano. I confini sono netti: quando gli artisti s'improvvisano architetti, si limitano spesso a dilatare le dimensioni dell'opera d'arte, incuranti delle valenze spaziali che il salto di scala comporta. Quando gli architetti gareggiano con gli artisti per liberarsi da ossessioni funzional-razionaliste, si riducono a decorare e abbellire facciate e involucri anonimi. È possibile allora una «sintesi delle arti» dove nessuna domini o mortifichi l'altra ed entrambe rispettino i relativi ambiti poetici ed etici? Questo l'interrogativo che ci consegnano queste pagine incalzanti e appassionate, nient'affatto neutrali: indagano infatti lo scontro tra titani, il corpo a corpo tra artisti e architetti negli spazi deputati, in quelli anomali e in quelli pubblici, il ruolo dell'allestimento come mediazione critica, la rivoluzione dell'anarchitettura e quella della frugalità, sempre sullo sfondo di quanto si agita nella società e adottando un punto di vista di «modernità critica», contro ogni citazionismo, anacronismo, classicismo.
50,00 €

Diritti umani: mantenere una comprensione comune

Diritti umani: mantenere una comprensione comune

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2025

pagine: 132

Il cammino per realizzare l'ideale di un mondo dove tutte le persone sono uguali in diritti e dignità è sempre stato pieno di ostacoli. I diritti umani fondamentali continuano a essere minacciati e violati a ogni latitudine. Oggi, la sfida maggiore è quella di respingere con determinazione ogni tentativo di arretramento rispetto agli standard minimi accettabili, a cominciare dall'individuare e contrastare attivamente la disinformazione e i luoghi comuni che avvelenano il dibattito pubblico. Il rischio concreto che corriamo è di perdere quella formula di pace e di benessere che, pur con tutti i suoi difetti e le sue insufficienze, ha finora offerto un quadro di riferimento vitale. Il Forum, che si è svolto dalla fine di febbraio a metà luglio 2025, mirava a chiarire e consolidare la comprensione comune che abbiamo dei diritti umani, al di là del loro impianto teorico. Gli interventi degli autori analizzano diverse aree critiche, indicando costruttivamente traiettorie possibili e trasmettendo il senso di urgenza che la crisi dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, che si manifesta in un crescendo impressionante, impone a ciascuno di noi.
20,00 €

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