Franco Angeli: Temi di storia
Le forme del nero. Nascita e affermazione del fascismo in Emilia-Romagna
Andrea Baravelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 234
Il fascismo nacque a Milano, ma crebbe in Emilia-Romagna. In questa regione s'impose infatti per la prima volta, dimostrando al Paese intero quanto efficace potesse essere il modello proposto dalle camicie nere. Ma quale fu la relazione concretamente instauratasi tra movimento delle camicie nere e territorio emiliano-romagnolo? Lungi dal riprodursi sempre uguale a se stesso, il fascismo si sviluppò infatti aderendo alle particolari caratteristiche sociali e politiche dei territori. Unitario rispetto al metodo di conquista adottato, ma condizionato per scelte politiche e organizzative dall'intreccio di storie e poteri che sempre è possibile rinvenire all'ombra dei mille campanili italiani. L'Emilia-Romagna, vero e proprio laboratorio della politica novecentesca, instaurò quindi col fascismo un rapporto particolare, che occorre analizzare con grande attenzione. Fin qui non è mai stato fatto. Anche perché il fascismo si dimostrò da subito particolarmente convincente nell'autorappresentarsi quale movimento omogeneamente organizzato, in possesso di una visione nazionale dei problemi e ben deciso a conquistare il centro dello Stato per imporre la sua peculiare soluzione alle recalcitranti periferie. La sfida dell'operazione storiografica qui presentata è dunque quella di rinnovare lo stato degli studi regionali sul fascismo delle origini, riorganizzando l'ampia mole di lavori esistenti sulla base delle nuove domande poste dalla storiografia internazionale.
Gli inutili ingombri. Catania tra sviluppo urbanistico e tutela dei beni monumentali e paesaggistici (1939-1968)
Gianluca Majeli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 160
Il volume mette insieme alcune questioni fondamentali utili a comprendere gli anni Cinquanta e Sessanta del nostro paese attraverso l’analisi del caso Catania: l’urbanistica, il rapporto tra pubblico e privato, la tutela paesaggistica e monumentale, il ruolo delle classi dirigenti, le burocrazie tecniche, il rapporto tra centro e periferia. A partire dagli anni Cinquanta, nel quadro del boom edilizio nazionale, i lineamenti del paesaggio urbano prebellico del capoluogo etneo furono cancellati su un raggio così ampio da rendere quasi irriconoscibile la fisionomia della Catania degli anni Trenta. Catania non fu certo l’unica città a dovere affrontare la minaccia che l’edilizia montante costituiva per il patrimonio storico. Il problema era di scala nazionale. Il paese era privo di norme adeguate all’entità dei processi in atto: le leggi di tutela del patrimonio storico-artistico, monumentale e paesaggistico approvate dallo stato fascista nel 1939, così come la legge urbanistica varata durante la guerra, alle soglie della caduta del fascismo, si rivelarono strumenti inadeguati a fronteggiare processi d’inurbamento imponenti e rapidissimi. Oltre a ciò, la crescita economica e la modernizzazione del secondo dopoguerra ebbero costi sociali e culturali altissimi. Il tentativo di modernizzare la città di Catania passò per la legge speciale per il Risanamento di San Berillo, una delle operazioni immobiliari più audaci del dopoguerra che cancellò una porzione di notevole ampiezza del centro storico, lasciando una profonda ferita nel corpo della città. La mancata approvazione per venti anni del Piano Regolatore Generale fece il resto, permettendo di fatto l’emersione degli appetiti di chi riteneva che fosse legittimo cancellare gli edifici liberty – perché erano degli “inutili ingombri” rispetto all’idea di modernizzazione prevalente – per sostituirli con grandi complessi condominiali, in spregio a un’idea di città più rispettosa della storia cittadina e più sostenibile dal punto di vista umano e ambientale.
Fedeli alla monarchia e devoti alla terra. La nascita di una classe dirigente in Sardegna
Roberto Ibba
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 232
Il volume indaga sulla nascita della classe dirigente in Sardegna, mettendo in connessione la storia del territorio con la costruzione genealogica e patrimoniale dei principali gruppi familiari nella baronia di Monreale. Partendo dall'analisi dello spazio agrario, sociale e politico dei villaggi, in una prospettiva sia diacronica, sia sincronica, la ricerca si sviluppa tra storia evenemenziale e studio delle strutture agrarie e sociali, facendo emergere i conflitti territoriali, le strategie economiche e le alleanze politiche tra le famiglie dell'aristocrazia e della borghesia rurale nella lunga età moderna. La conquista del potere e una solida base fondiaria permettono ad alcuni esponenti di questo ceto dirigente locale di ascendere verso posizioni di vertice nelle istituzioni amministrative, militari e politiche del nascente Stato italiano. Tra questi, è rappresentativo il caso del generale dei carabinieri Giovanni Battista Serpi, che dal paese di Sardara sale alla ribalta dello scenario risorgimentale nella Sicilia post-unitaria con un ruolo rilevante nel processo di state-building.
Il coordinamento impossibile. Tecnocrazia, amministrazione pubblica e regionalismo nell'intervento per lo sviluppo del Mezzogiorno (1943-2013)
Melania Nucifora
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 182
In una prospettiva di lungo periodo che va dalle origini della Cassa del Mezzogiorno alla nuova programmazione di matrice comunitaria, varata a cavallo tra anni Novanta e primo decennio del 2000, il volume esamina la traiettoria dell'intervento pubblico per il Mezzogiorno, ricostruendone alcuni passaggi chiave intorno a tre filiere: la fisionomia e il funzionamento delle burocrazie tecniche preposte alla programmazione e attuazione dell'intervento, l'impatto del processo di regionalizzazione sulle politiche di sviluppo regionale e le radici tecnico-disciplinari dei saperi esperti mobilitati; sullo sfondo i grandi processi di trasformazione istituzionale e amministrativa dello Stato italiano. Nello snodo temporale a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta s'individua un fondamentale momento di svolta, destinato a cambiare profondamente l'equilibro del rapporto fra tecnica e politica e ad aprire la strada alla trasformazione dei paradigmi e degli strumenti d'intervento pubblico per il Mezzogiorno, in un quadro di complessivo declassamento della questione meridionale a tema regionale.
Borghesie nazionali, borghesie cosmopolite. Banca privata, finanza, reti (Italia, secoli XIII-XX)
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume affronta il tema dei banchieri privati e delle loro reti agli esordi dell'età contemporanea, in particolare sottolineando il contributo fornito da questi attori economici al processo di trasformazione sociale piuttosto che alla modernizzazione del comparto bancario ed industriale del Paese. Nella trattazione si presta attenzione anche ai banchieri ebrei e alla borghesia ebraica, come pure al ruolo svolto da alcuni enti ecclesiastici nell'intermediazione creditizia e nella funzionalità finanziaria dei territori italiani in età contemporanea. Gli autori sono tutti esperti del settore, con riferimento a specifici ambiti territoriali e tematici, e il contributo che la pubblicazione offre al dibattito scientifico è significativo sia per la quantità delle prospettive interpretative delineate, sia per la qualità delle fonti e dei temi individuati e sviluppati dai singoli studiosi. Un aspetto estremamente innovativo risiede nello sforzo storiografico di non restringere la finanza unicamente a un campo di applicazione interno, vale a dire nello specialismo del credito e dei suoi strumenti di intermediazione, ma piuttosto studiandone le implicazioni sociali e le possibili declinazioni in ambiti molto più vasti.
«Caro Rumor, perché ti scrivo?». Il carteggio tra Giorgio La Pira e Mariano Rumor (1956-1975)
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume raccoglie il carteggio, intercorso tra l’agosto del 1956 e il dicembre del 1975, tra Mariano Rumor (Vicenza, 1915-1990) e Giorgio La Pira (Pozzallo, 1904–Firenze, 1977), protagonisti di primo piano, per oltre un cinquantennio, della vita politica italiana: l’uno, deputato veneto all’Assemblea Costituente, ministro di Stato di vari dicasteri (Agricoltura, Interni, Esteri), parlamentare europeo, presidente dell’Unione europea dei democratici cristiani (Uedc) e poi dell’Unione mondiale dei democratici cristiani (Umdc), nonché presidente del Consiglio dei ministri in cinque governi della Repubblica; l’altro: giurista, docente di diritto romano, anch’egli deputato alla Costituente, per tre mandati sindaco di Firenze e presidente della Federazione mondiale delle città unite (Fmcu). La conoscenza di queste fonti, sino a oggi inedite, consente non soltanto di sondare il loro rapporto ma di gettare nuova luce su alcuni snodi cruciali della storia della Democrazia cristiana e, più in generale, dell’evoluzione della democrazia italiana. Introduzione della curatrice.
Un maestro per la storia. Scritti di e su Gian Mario Bravo (2010-2020)
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 234
Questo volume, nato in seno alla comunità di «Historia Magistra», è un piccolo gesto che intende esprimere la gratitudine per il contributo che Gian Mario Bravo – mancato il 29 aprile 2020 – ha dato alla Rivista, fin dalla sua fondazione, nel 2009: i suoi testi qui raccolti lo testimoniano, anche se soltanto in parte. Membro del Consiglio di Direzione della Rivista, Bravo è stato un esempio di rigore, di correttezza e di umanità, e la sua presenza è stata un lievito fecondo per questa testata che si ispira alla “storia critica”. I temi affrontati, in saggi, articoli e recensioni sono vari, anche se ruotano prevalentemente intorno alla storia del marxismo. Sono scritti caratterizzati dalla fusione di scienza e milizia, un binomio sul quale si stabilì una perfetta sintonia con «Historia Magistra». Il saggio "Due secoli (e più) dalla parte del torto" è esemplare nel dare la misura della ricchezza della cultura storico-politica dell'autore, ma anche della sua passione civile e politica. Arricchiscono il volume contributi di studiosi e studiose che sono stati in relazione con Bravo e con «Historia Magistra», interni o esterni al gruppo: Cristina Accornero, Pietro Adamo, Aldo Agosti, Giuseppe Cacciatore, Francesca Chiarotto, Angelo d'Orsi, Paolo Favilli, Alexander Höbel, Fabrizio Loreto, Stefano Petrucciani, Fiorenza Taricone, Salvatore Tinè; tutti hanno affrontato, succintamente, alcuni temi dell'ampio lavoro di Bravo, altrettanti spunti per approfondirli e, in qualche misura, anticipazioni di più analitiche riflessioni.
La Democrazia Cristiana nel Veneto. Uomini e organizzazione 1945-1948
Filiberto Agostini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
pagine: 314
Il volume intende analizzare la struttura e l'organizzazione della Democrazia cristiana in area veneta tra Liberazione e 1948, vale a dire in un periodo storico difficile e controverso, segnato da cambiamenti politici e istituzionali, da tensioni sociali e, non ultimo, dalle sofferenze economiche di una popolazione appena uscita dalla guerra. L'indagine riguarda non solo l'apparato amministrativo-burocratico del Partito, ovvero le normative e le pratiche che ne regolarono il funzionamento, ma pure le concrete figure di dirigenti, amministratori e propagandisti operanti a livello provinciale e comunale, nei capoluoghi così come nelle piccole comunità di pianura e di montagna. Grazie all'ausilio di un corposo materiale d'archivio inedito è stato possibile ridisegnare nelle sue linee generali il processo di organizzazione e crescita del Partito scudocrociato in zone sub-regionali strategiche, quali Belluno, Padova, Rovigo, Venezia e Vittorio Veneto. L'attenzione è rivolta anche alla ricognizione del ruolo della Chiesa e delle associazioni collaterali (Acli, Azione cattolica, Coltivatori diretti). Il volume è corredato da una solida appendice di testi e di documenti.
Italia e Spagna nel turismo del secondo dopoguerra. Società, politiche, istituzioni ed economia
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
I saggi raccolti nel volume aprono un nuovo fronte di ricerca nella storia del turismo euro-mediterraneo e offrono ricostruzioni, analisi e riflessioni sulle vicende di due Paesi, l’Italia e la Spagna, che, tra la fine della guerra e gli anni ’50, dovettero ripensare ai propri assetti istituzionali e alle proprie politiche economico-turistiche, sotto la spinta di una domanda di balneazione marina che iniziava a manifestarsi e a strutturarsi, e che nei successivi anni ’60 era destinata a raggiungere una dimensione massificata.
Piazza Mercato a Napoli. Memorie e racconti di un paesaggio urbano, 1940-2016
Maria Laura Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Incentrato sul quartiere Pendino di Napoli, questo studio vuole fare luce sull’esistenza di un’area che porta inscritte nell’architettura del paesaggio le stratificazioni del tempo, dalla sua prima urbanizzazione – avvenuta in epoca angioina – sino ad arrivare all’attuale fase di crisi, economica e sociale. L’intento è di restituire la storia del quartiere attraverso la memoria orale, affidando la narrazione alla voce delle persone che lo abitano e lo hanno abitato.
Una cultura di confine. Cultura scritta d’élite, biblioteche e circolazione del sapere a Bergamo (1480-1600)
Rodolfo Vittori
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 620
L’opera colma un vuoto nella storiografia della cultura bergamasca tra Medioevo e prima età Moderna. I risultati di questa ricerca smentiscono lo stereotipo della Bergamo rinascimentale come area culturalmente arretrata, proponendo la tesi di una cultura di confine in grado di assimilare una molteplicità di correnti culturali e di rielaborarle in una sorta di sperimentazione sincretica.
Pensare storicamente. Didattica, laboratori, manuali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 332
Il libro affronta le pratiche attive d’insegnamento della storia attraverso una riflessione a più voci che assegna un valore strategico alla disciplina nel processo educativo scolastico. I contributi si articolano in sezioni che prendono in esame diversi aspetti della didattica laboratoriale, ponendo particolare attenzione ai bisogni educativi e alle difficoltà di apprendimento degli studenti. I saggi propongono l’uso concreto di risorse didattiche connesse al digitale, alla finzione filmica, alla Public History, all’educazione alla cittadinanza e ai manuali. Una sezione è dedicata alla formazione degli insegnanti evidenziando i limiti e le potenzialità di un percorso strategico proposto a partire dall’università per arrivare alle aule scolastiche. Il volume è il prodotto del confronto tra studiosi e insegnanti, promosso dalla Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea) su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con università, enti di ricerca e società storiche. Negli interventi, che sono il risultato dello stretto dialogo tra ricerca e pratica didattica, sono considerati più ordini di scuola: dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado, dai professionali, ai tecnici, ai licei.

