Edizioni ETS: Storia e politica
Il possibile come orizzonte. Il migliorismo nella storia della sinistra italiana
Calogero Laneri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 176
L'espressione migliorismo fa la sua comparsa nel dibattito pubblico italiano nel corso degli anni Ottanta, per definire quell'eterogenea area che nella geografia politica dell'"ultimo" Pci si è soliti collocare alla "destra" del partito. Il termine ha sin da subito una fortunata diffusione, favorita dalle sue ambiguità di fondo. Da un lato, esso allude ad una subcultura politica la cui stessa esistenza è nei fatti vietata dalle stringenti regole del centralismo democratico. Dall'altro, l'aggettivo migliorista assume presto una connotazione dispregiativa, che ne fa qualcosa al limite dell'offesa. A causa di questa sua natura sfuggevole, la parabola del migliorismo, esauritasi agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, ha faticato ad affermarsi come oggetto degli studi storici. Lontano dall'appartenere al registro della storia del pensiero politico, difatti, il lemma è rimasto più che altro prigioniero di una sorta di glossario mitologico della politica italiana. A trent'anni dalla fine della sua esperienza storica, il volume esplora le radici, lo spirito e le idee che concorsero a definirne il profilo aporetico, collocando il migliorismo nella storia delle culture politiche dell'Italia di fine Novecento: uno dei tornanti più importanti, ma meno approfonditi, della storia recente della sinistra italiana.
Ordine e sicurezza a Bisanzio. Niceta Coniata narratore (anche) politico?
Andrea Catanzaro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 268
La Chronikè Diéghesis, o Narrazione Cronologica, di Niceta Coniata è una delle più preziose fonti relative alla storia dell'Impero bizantino nel XII secolo e alla disfatta di quest'ultimo nel 1204 per opera dei soldati della IV Crociata. Storico e uomo politico del proprio tempo, Niceta osserva, attraversa, vive e, soprattutto, racconta quel mondo in crisi destinato alla caduta, ma non si limita a questo. Contestualmente il Coniata sviluppa, in parallelo alla descrizione del continuum evenemenziale, una narrazione - forse, addirittura, una narrazione strategica - alla quale è demandata una puntuale, acuta e talvolta caustica analisi politologica che, pur non arrivando ad assumere le fattezze di un pensiero politico compiuto e sistematico, si sofferma su tre grandi idee proprie di quest'ultimo: quella di potere monocratico, quella di ordine e quella di sicurezza. Gli elementi di questa triade, profondamente intrecciati tra loro nella Bisanzio del XII secolo, vengono via via presentati al lettore tanto nelle proprie manifestazioni contingenti, quanto nella propria dimensione teorica, in un talvolta impietoso alternarsi di essere e dover essere che, nelle pieghe del racconto delle vicende dell'impero, di quest'ultimo mette in evidenza difficoltà, debolezze strutturali e pericolose - e assai spesso non senza conseguenze - problematiche sociali e istituzionali. All'ombra del trono e delle trame che attorno a esso si tessono, in un contesto sociopolitico variegato e complesso tanto dal punto di vista del singolo individuo quanto da quello delle collettività coinvolte, in un momento di complicate relazioni con il mondo esterno, potere monocratico, ordine e sicurezza, progressivamente e inesorabilmente scivolano verso un deterioramento che darà poi plastica ed evidente manifestazione di sé nel momento della caduta. Testimone e suo malgrado protagonista - ancorché non sempre di primo piano - di questa situazione, Niceta ne coglie sia la dimensione storica, che racconta, sia quella teorica, che, alla luce di alcune categorie tradizionali del pensiero politico, rielabora e fa propria, restituendo al lettore un originale e profondo contributo analitico sul politico nell'Impero bizantino del XII secolo.
Potere e forme del consenso nella storia del pensiero politico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 552
Il volume raccoglie i saggi del Convegno nazionale dell'Associazione italiana degli storici delle dottrine politiche, tenutosi a Palermo nel maggio 2022, con l'obiettivo di mettere a confronto le concezioni che nel corso dei secoli hanno reso il. consenso uno dei momenti qualificanti della sovranità popolare. I contributi, arricchiti dal dialogo con studiosi di discipline affini - dalla filosofia politica e filosofia del diritto, al diritto costituzionale - declinano, con metodi e sensibilità differenti, il tema del potere e delle forme del consenso nella storia del pensiero politico, offrono un'analisi delle teorie con cui sono state poste in relazione le classi dirigenti e i regimi politici e, al tempo stesso, indagano la legittimazione del potere come esito determinato dal consenso del popolo, le cui questioni e tensioni si intrecciano in uno scenario nazionale e internazionale contemporaneo sempre più complesso. Prefazione di Claudio Palazzolo.
Robert Hugh Benson: distopia e utopia nel romanzo cattolico
Carlo Morganti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 152
Qualche anno fa Papa Francesco ha consigliato la lettura de Il padrone del mondo, capolavoro di Robert Hugh Benson (1871-1914), favorendo così la riscoperta di un raffinato intellettuale inglese dei primi anni del Novecento e di un romanzo un tempo molto noto, oltre il quale, però, si cela una vasta produzione letteraria che spazia dai romanzi storici a quelli di carattere teologico e spirituale. Spaventato dall'apostasia e dalla secolarizzazione che vede avanzare nel mondo che lo circonda, che un umanitarismo privo di Dio avrebbe arrecato all'uomo e alla società. Lo studio presenta dunque, indagando il labile confine tra distopia e utopia, un'analisi del pensiero politico del sacerdote cattolico e della sua ostinata difesa dell'autonomia e della libertà dei singoli, soffermandosi su origini e contenuti dei principali scritti bensoniani e in particolare de Il padrone del mondo (1907) e de L'Alba di tutto (1911).
Democrazia e cittadinanza. Saggi sul pensiero politico inglese tra Otto e Novecento
Carmelo Calabrò
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 130
L'idea di cittadinanza è la chiave di lettura adottata in questo libro per interpretare il mutare del rapporto tra soggetto e ordine politico nel contesto britannico tra Otto e Novecento. Sebbene in maniera più contrastata e controversa di quanto non lasci intendere una visione stereotipata della storia inglese, la direzione che tale rapporto ha seguito nell'arco temporale indagato coincide con la transizione dallo Stato liberale allo Stato sociale, e dunque da una cittadinanza ristretta ed elitaria a una cittadinanza più democratica e inclusiva. Con gli strumenti della storia del pensiero politico, i saggi che compongo il volume ricostruiscono i diversi tasselli teorici del discorso sulla cittadinanza, restituendo la trama del dibattito sulla democrazia in una successione di fasi storiche connotate da significativi cambiamenti politici, socio-economici e culturali.
Il giurista pisano Pio dal Borgo e le «Memorie istoriche» dell'Ordine di Santo Stefano
Cinzia Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 193
Il patrizio pisano Pio dal Borgo (1707-1785) fu un personaggio di notevole spicco nella vita culturale e politico-amministrativa del Settecento toscano: insigne giurista e valente avvocato, si distinse altresì come letterato. La fama e la stima di cui godeva nel Granducato gli consentirono parimenti di percorrere una brillante e rapida carriera all'interno dell'Ordine di Santo Stefano, di cui entrò a far parte nel 1734: ricoprì a lungo, dal 1737 al 1752, un seggio del Consiglio dei Dodici; ebbe poi l'incarico, prestigioso e impegnativo, di Vicecancelliere e di Avvocato dal 1752 all’anno della sua morte. Nel volume vengono dapprima ricostruiti il contesto familiare – evidenziando in particolare le complesse e talora singolari vicende relative all'inserimento della sua famiglia nel'Ordine – e il profilo biografico del giurista pisano; viene poi esaminato il suo pensiero circa la complessa questione del raccordo tra le norme degli statuti stefaniani e la legge del 1750 sulla nobiltà e cittadinanza. Nell'ultima parte, infine, viene analizzata la maggiore opera storiografica di Pio dal Borgo, ossia il manoscritto inedito "Memorie Istoriche dell’Ordine di Santo Stefano", pubblicato nell'appendice.
Crisi della modernità. Storia, teorie e dibattiti (1979-2020)
Elia Zaru
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 252
I concetti di «postmoderno» e «postmodernità» si sono imposti nel dibattito scientifico e nell'opinione pubblica a partire dalla seconda metà del Novecento. Con La condition postmoderne (1979), Jean-François Lyotard ha dato avvio a un dibattito amplissimo che ha interessato diversi campi disciplinari e culturali. A distanza di oltre quarant'anni, si presenta una ricostruzione storiografica inedita di quella discussione, mentre sul piano teorico se ne analizzano i presupposti e gli sviluppi, con l'obiettivo di illuminarne le origini, la genesi e la logica sottesa. Attraverso un approccio metodologico che si ispira alla storia concettuale di matrice tedesca e all'analisi del discorso di stampo anglosassone, questa ricerca mostra l'«economia epocale» che ha sorretto la contrapposizione frontale tra continuisti (moderni) e discontinuisti (postmoderni) e propone, tramite l'adozione di una prospettiva plurale sulla temporalità storica, una via d'uscita dalle aporie che essa provoca. Prefazione di Davide Cadeddu.
Diderot: politica, utopia e rivoluzione
Mattia Torchia
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 384
Dai primi anni di formazione alla definitiva maturazione delle idee politiche, fino alla loro circolazione tra i rivoluzionari dell'89: questo volume racconta il Denis Diderot pensatore politico mettendo in luce il suo dialogo diretto e indiretto con le utopie del suo secolo. Riconoscere la tensione utopica non solo come ulteriore aspetto della sua vivacità intellettuale ma anche come propensione verso progetti politici ideali costituisce la premessa per rileggere la radicalizzazione delle sue idee e le istanze rivoluzionarie che caratterizzano gli ultimi anni delle sue riflessioni. Mostrando un Diderot alla ricerca di una sintesi efficace tra le soluzioni «maledettamente» ideali degli utopisti e i tentativi di riformismo della politica reale contro il sempre più opprimente sistema di ancien règime, tra l'uguaglianza e la libertà naturali e le restrizioni della società civilizzata, tra la morale autentica della Natura e le mistificazioni delle religioni, questo libro si propone di definire il profilo politico del «philosophe» ripercorrendo la vastità della sua opera, le tappe fondamentali della sua vita e il contributo intellettuale, spesso indiretto, al 1789.
Un'altra democrazia in arrivo? La democrazia diretta e le sue declinazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2021
pagine: 208
L'alternativa tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa è uno dei temi principali con cui il pensiero politico ha dovuto confrontarsi, attraverso dibattiti, proposte e interpretazioni divergenti. La necessità di indagare problemi specifici, di partire da questioni e contesti particolari è alla base del presente lavoro, che mira a restituire un quadro teorico di insieme in grado di fungere da mappa per la contemporaneità. Gli elementi considerati potrebbero indurre il lettore a domandarsi se il periodico riproporsi della democrazia diretta quale alternativa alla democrazia rappresentativa non corrisponda in fondo ad un leitmotiv, destinato a ritornare ogni qualvolta quest'ultima tradisca le attese di chi confida in essa.
Specchi danteschi. Letture politiche di Dante nel Risorgimento
Fabio Di Giannatale
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2021
pagine: 260
«"L'unità d'Italia fu sempre antico e continuo desiderio di tutti gl'Italiani intelligenti e generosi. (...) Di Dante non vi dico nulla: era l'idolo degli studiosi; egli rappresentava la grande idea della nostra nazionalità, egli il pensiero, l'ingegno, la gloria, la lingua d'Italia." (Luigi Settembrini, Ricordanze della mia vita, Napoli 1879). Nei decenni preunitari il poeta fiorentino simboleggiò, soprattutto per i giovani patrioti alla ricerca di quelle radici culturali identitarie da contrapporre alle dominazioni straniere, non solo una delle tante figure profonde o di parentela da cui, nell'immaginario collettivo, discendeva la nazione italiana, ma l'archetipo stesso dell'italiano di ogni epoca. Come in un gioco di specchi – ovviamente deformanti – ciascuno vide nell'exul immeritus l'antesignano delle proprie idee politiche, alimentando, dentro e fuori l'Italia, una vera e propria "Dantemania".»
Melchiorre Delfico. Riforme politiche e riflessione teorica di un moderato meridionale
Gabriele Carletti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 181
Esponente della scuola genovesiana, Melchiorre Delfico è uno dei più cosmopoliti e al tempo stesso dei più autenticamente provinciali tra i riformatori meridionali della seconda metà del Settecento. L'iniziale fiducia verso le riforme del sovrano illuminato, la riflessione sulle vicende rivoluzionarie del decennio 1789-99, l'esperienza della stagione napoleonica e gli anni della Restaurazione lo persuadono della necessità di un recupero della tradizione storica nazionale. Di qui la sua ricerca dell'origine di quello spirito di ragione e di moderazione a cui ricondurre la politica, finalmente priva di retorica e di eloquenza. L'autore di questo libro ripercorre le fasi fondamentali della biografia intellettuale di Delfico, che contrassegnano la sua evoluzione da philosophe napoletano riformatore a filosofo della storia e della politica, interessato a trovare una mediazione tra eccessi rivoluzionari e intemperanze reazionarie.
Protego ergo obligo. Ordine, sicurezza e legittimazione nella storia del pensiero politico
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2020
pagine: 270
Il volume raccoglie una serie di saggi attraverso cui storici delle dottrine politiche di scuola e di provenienza diversa si confrontano sul tema classico del “protego ergo obligo”, come occasione per tornare a discutere del fondamento del potere e delle condizioni che regolano l’obbligazione politica. Partendo dalla riflessione di Hobbes, dall’artificio hobbesiano della costituzione politica nella sua più tipica natura obbligatoria, si sviluppa una trama interpretativa che, nell’intreccio di aspetti storici, filosofici e istituzionali, fa del “protego” non soltanto un problema securitario, rivendicazione di sicurezza della propria persona e delle proprie cose, ma anche un patrimonio di istanze materiali e immateriali più estese, destinate a diventare parte imprescindibile della pretesa di protezione. Di qui, con l’attenzione rivolta alle stesse forme contemporanee dell’agire politico, un andare oltre lo Stato, l’individuazione di nuovi soggetti, tanto nel diritto interno quanto nel diritto esterno, legittimati a farsi carico e rivendicare i corrispondenti poteri della funzione protettiva. Prefazione di Claudio Palazzolo.

