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SE

Il naufragio della baleniera Essex

Il naufragio della baleniera Essex

Owen Chase

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 160

Tre nomi – George Pollard, Owen Chase e Thomas Chapple – del tutto sconosciuti al mondo delle lettere, sono i protagonisti di uno dei tanti naufragi di cui nell’Ottocento si scriveva. Se ne raccoglievano indicazioni negli annali dei porti cui navi o baleniere non avevano fatto ritorno. I tre, in luoghi diversi del mondo, lasciarono di quell’evento vissuto in prima persona un laconico resoconto. Sul naufragio di cui qui si racconta, che ebbe luogo nel 1820 sulla linea dell’equatore, nelle acque dell’Oceano Pacifico, scese allora un imbarazzato silenzio. Lo scontro con un mostruoso cetaceo aveva affondato la baleniera e decimato l’equipaggio. Tre scialuppe e pochi sopravvissuti, bianchi e neri. Ridotti allo stremo dalla sete e dalla fame, a turno attesero la morte dei compagni per sopravvivere nutrendosi dei loro corpi, a partire dal cuore: il colore della pelle non aveva più importanza, il gusto delle carni era lo stesso. L’infrazione di un tabù ancestrale per la cultura occidentale, così diversa da quella del «cannibale», ma anche un passo oltre le leggi tribali che ne regolavano i riti, perché su una delle tre scialuppe i sopravvissuti decisero di tirare a sorte chi tra loro sarebbe stato ucciso per nutrire gli altri. La sorte toccò al più giovane, che preferì essere ucciso piuttosto che nutrirsi di chi al suo posto lo sarebbe stato. Fu il primo «antieroico» eroe moderno. Sull’incidente cadde un pietoso silenzio. Imbarazzo, vergogna? «Stato di necessità» fu il verdetto archiviato dalla legge americana. Non risulta che studiosi di letteratura e storici se ne siano allora occupati. Fino a quando, nel 1947, il poeta Charles Olson, lavorando alle carte di Herman Melville trovò degli appunti. Gli appunti sul naufragio della baleniera Essex. Pagine che gettarono nuova luce sulle scelte letterarie ed esistenziali di Melville. Quella lettura era destinata a segnare in profondità il resto della sua carriera, da Moby Dick in avanti. Barbara Lanati si interroga sull’impatto di quell’incontro e insieme mette in luce i modi in cui un’opera letteraria quale Moby Dick sia stata segnata da quelle pagine – un reperto apparentemente rozzo, informe e insieme angosciante – in cui Melville si imbatté come ci si imbatte in relitti, legni, conchiglie che il mare ha buttato a riva. Affinché li si raccolga. Affinché li si interroghi per raggiungerne il segreto.
21,00 €

La letteratura e il male

La letteratura e il male

Georges Bataille

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 224

In questa raccolta di saggi dedicati a otto grandi scrittori (Emily Brontë, Baudelaire, Michelet, William Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet), il celebre autore de L’erotismo offre una nuova, originale meditazione sulla letteratura. Nella visione di Bataille, le definizioni acquisite del Male e del Bene vengono capovolte: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Secondo Bataille, infatti, il Male costituisce l’antitesi di tutto ciò che viene accettato convenzionalmente come Bene: l’uomo si distingue dagli animali perché rispetta una serie di divieti; ma tali divieti sono ambigui, e dunque l’uomo deve violarli, poiché la loro trasgressione è un atto di coraggio in cui egli si realizza. L’espressione più acuta, e al tempo stesso più consapevole, di questa trasgressione è rappresentata, secondo lo scrittore francese, dalla letteratura. La letteratura autentica è sempre «prometeica», perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i princìpi della prudenza: il vero scrittore è dunque colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società ed è cosciente di essere «colpevole»: sicché per lui il peccato e la condanna non sono l’occasione forzata del pentimento, ma il culmine della sua realizzazione.
24,00 €

Poesie erotiche. Testo tedesco a fronte

Poesie erotiche. Testo tedesco a fronte

Johann Wolfgang Goethe

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 160

“Per tre volte Goethe si dedica alla letteratura erotica (verso il 1775, 1790, 1810). Ogni volta la scelta dei temi è forse dovuta anche a crisi produttive di una certa lunghezza. Ogni volta la scrittura erotica rappresenta uno stimolo per il poeta stesso e al contempo per la totalità delle sue composizioni. Sembra quasi che per lui la scrittura erotica come segno del desiderio tocchi anzitutto l’essenza della lingua. […] Ma se il carattere determinante dei segni consiste nel loro definire una carenza di realtà, allora i segni del piacere come segni del desiderio sono segni assoluti. Per il poeta classico il corpo dell’amata diventa, «sottomano», il corpus dei suoi scritti. Quando la mano vuol essere tenera, eccola registrare sul corpo della donna il metro dell’arte poetica: «Spesso ho composto poesie proprio tra le sue braccia, / scandendo con dita leggere l’esametro sul dorso di lei». A tal punto eccitata è la scrittura del classicismo tedesco. L’amante del poeta ha anche la funzione – in senso letterale – di essere la materia-base della sua opera. […] Goethe non è comunque da mettere sullo stesso piano del libertino a lui contemporaneo. La sua poesia erotica parla sì continuamente della sconcertante indeterminatezza tra piacere e letteratura e del venir meno della differenza tra scrittura e desiderio; ma il poeta poetato da Goethe ha fantasie diverse da Valmont, l’eroe di Choderlos de Laclos, il quale fa coincidere scrittura e sessualità in una complessa costruzione. […] Goethe non è un poeta che si sprechi in tal modo nel piacere: mette in scena l’intrigo solo per amore della propria arte. Se si vuol prestar fede all’opera goethiana – specie agli scritti del periodo postitaliano – il poeta classico ha amato per riversare se stesso nella sua poesia. Per il poeta la donna è un afrodisiaco della scrittura.” (Dallo scritto di Andreas Ammer)
21,00 €

Libro della memoria e dell'erranza. Volume Vol. 2

Libro della memoria e dell'erranza. Volume Vol. 2

Michele Baraldi

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 400

«Nessuna città è così intimamente legata al libro come Parigi» scrisse Walter Benjamin e aggiunse: «Parigi è la grande sala di lettura di una biblioteca che la Senna attraversa». Concepito tra il 1988 in Italia e il 1991 in Francia, il “Libro della memoria e dell’erranza” è l’opera cui Michele Baraldi ha dedicato tutta la sua vita. Teatro del libro è Parigi, città madre, capace di partorire le nostre anime, scuoterle fino all’estasi, all’abbandono, a un nuovo temperato inizio e consegnare i suoi figli al loro più autentico cammino. Questo libro si propone come un fraterno compagno di viaggio alla lettrice e al lettore, veri protagonisti del racconto, in un’inedita scoperta di sé e del mondo. […] Il “Libro della memoria e dell’erranza” è un’appassionata meditazione sulla metropoli europea: Parigi, evidentemente, città in cui l’autore vive da più di trent’anni; e, attraverso Parigi, città diamante, alla lettera, città d’amore e di guerra, di tenebra e di luce, l’Europa. Parigi è mente, cervello – fin nella forma geografica e urbanistica dei suoi due emisferi – e corpo incandescente, vulcanico, sempre sull’orlo della rivelazione e della catastrofe; cuore palpitante dell’Europa, Parigi s’interroga come noi tutti sulle origini e i destini dell’Europa stessa e dei molteplici universi che contiene e cui appartiene – nella giusta, umana, disperata speranza di raggiungere, attraverso il dolore, la gioia (leva e nucleo d’ogni catarsi) e un futuro di creazione, pace e conoscenza.
20,00 €

Vita di Michelangelo

Vita di Michelangelo

Romain Rolland

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 176

«Le grandi anime sono come le alte cime. Battute dal vento, avvolte nelle nubi; ma vi si respira meglio e più forte che in altri luoghi. L’aria, lassù, ha una purità che netta il cuore dalle immondezze: e quando le nubi s’allontanano, si domina il genere umano. Tale fu Michelangelo, questa colossale cima, che dominava l’Italia del Rinascimento e di cui vediamo da lontano perdersi nel cielo il profilo tormentato. Non pretendo che gli uomini comuni possano vivere su tali vette. Ma che, un giorno all’anno, vi salgano in pellegrinaggio. Lassù, si sentiranno più vicini all’Eterno. Poi, ridiscenderanno verso la pianura della vita, col cuore temprato per la lotta quotidiana».
22,00 €

Eloisa e Abelardo. Lettere

Eloisa e Abelardo. Lettere

Pietro Abelardo

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 256

«Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono né dispiacermi né sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l’infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E così, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l’animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell’animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell’anima dolente: “Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?”. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: “La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore”. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell’anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute».
26,00 €

Israele e Palestina

Israele e Palestina

Martin Buber

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 192

«Qualora si interpreti il concetto di Sion semplicemente come una delle tante idee nazionali, non si può comprenderne il vero significato. Noi parliamo di idea nazionale quando un popolo fa oggetto della sua consapevolezza e pone a base della sua volontà la sua unità, la sua coesione interna, il suo carattere storico, le sue tradizioni, le sue origini, i suoi sviluppi, il suo destino e la sua vocazione. In questo senso l’idea sionistica del popolo giudaico nella nostra epoca è da considerarsi come un’idea nazionale. Ma è proprio la sua essenza che la differenzia da tutte le altre. È indicativo a tal riguardo che questa idea nazionale abbia preso il nome non, come le altre, da un popolo, ma da un luogo. Il che rivela chiaramente che qui non si tratta tanto di un popolo quanto del suo legame con una terra, cioè con la sua Terra patria».
22,50 €

Il crepuscolo celtico

Il crepuscolo celtico

William Butler Yeats

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 160

«Come ogni artista, ho desiderato creare un piccolo mondo dalle cose amabili, belle, essenziali di questo mondo imperfetto e informe, e offrire così una visione del volto dell’Irlanda a quelli della mia gente che accettino di volgere lo sguardo dove io indico. Per questo ho trascritto con cura e candore gran parte di quel che ho udito e visto non aggiungendo altro che fosse frutto della mia immaginazione, se non sotto la veste del commento. Non mi sono comunque preso cura alcuna di distinguere tra le mie credenze e quelle popolari, ma ho piuttosto lasciato che i miei uomini e le mie donne, i folletti e gli esseri fatati, continuassero ad andare per la loro strada senza essere toccati né da critica né da difesa. Le cose che un uomo ha udito e visto sono i fili che intessono la vita, e se questi li districa delicatamente dall’aggrovigliata conocchia della memoria, chiunque lo desideri può intesserli e rivestirne le idee che più gli aggradano. Anch’io mi sono tessuto il mio abito, così come altri, e cercherò di tenermici caldo, ben felice se non mi farà sfigurare».
21,00 €

Punto e linea nel piano. Contributo all'analisi degli elementi pittorici

Punto e linea nel piano. Contributo all'analisi degli elementi pittorici

Vasilij Kandinskij

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 224

«Come un esploratore che si addentra in terre nuove e sconosciute, noi facciamo scoperte nella “vita quotidiana”, e l’ambiente che ci circonda, altrimenti muto, comincia a parlare una lingua sempre più chiara. I segni morti divengono così simboli vivi, e ciò che è morto acquista vita. Naturalmente anche la nuova scienza dell’arte può sorgere solo se i segni diventano simboli e l’occhio vigile e l’orecchio attento consentono il passaggio dal silenzio alla parola. Chi non è in grado di farlo, è meglio che lasci perdere l’arte, “teorica” e “pratica” – il suo impegno per l’arte non creerà mai un ponte, ma allargherà sempre più la frattura che oggi esiste tra l’uomo e l’arte. Proprio uomini simili oggi si adoperano per mettere un punto conclusivo dopo la parola “arte”».
24,00 €

La mia fanciullezza con Gurdjieff

La mia fanciullezza con Gurdjieff

Fritz Peters

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 208

"Ecco un libro assolutamente delizioso. Non solo rievoca aneddoti pieni di spirito, ma è anche colmo di saggezza, la saggezza della vita. Il libro è egualmente ammirabile per la singolarità dell’incontro fra un ragazzino, Fritz Peters, e un essere straordinario. Si deve infatti tener sempre presente che, quando la madre lo affidò a Gurdjieff, che dirigeva allora l’Istituto per lo Sviluppo Armonico dell’Uomo, a Fontainebleau, il bambino ignorava tutto della personalità del suo interlocutore e di quello che egli poteva rappresentare. Ma se ne rese conto ben presto. Ad apertura di libro, si viene immediatamente sedotti da queste due nature così profondamente diverse, e si avverte come tutto, qui, sia molto lontano dalla banalità dei ricordi d’infanzia. Fritz Peters, il monello, fu abbastanza perspicace da rendersi conto che si trovava in presenza d’un uomo assolutamente fuori del comune, d’un essere che era stato definito come un maestro, un guru, un profeta. Il libro affascinerà certamente anche chi di Gurdjieff non ha mai sentito parlare. E in ogni caso distrugge tutte le assurde leggende del «maestro e diavolo» che sono circolate a suo riguardo, delineando il ritratto di una delle figure più enigmatiche e controverse del nostro tempo. L’ho letto a più riprese, e ogni volta con interesse rinnovato. In un certo senso, lo considero come qualcosa di eguale ad Alice nel paese delle meraviglie, un autentico gioiello della nostra letteratura." (Dallo scritto di Henry Miller)
23,00 €

Oppio

Oppio

Jean Cocteau

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 176

Nel 1928, cinque anni dopo la morte dell’amico Raymond Radiguet, durante una cura disintossicante in clinica, Jean Cocteau, oppiomane, scrive e disegna. Per lui le due attività appartengono a un medesimo atto creativo: «Scrivere, per me, è disegnare, unire le linee in modo che diventino scrittura, o disunirle in modo che la scrittura diventi disegno». Così, nel corso delle giornate, dei singoli istanti, sotto i nostri occhi nasce un libro fatto di annotazioni, di giochi di parole, di giudizi da poeta («Il mio sogno, in musica, sarebbe di ascoltare la musica dei mandolini di Picasso»). Ai commenti sulla letteratura e sugli scrittori (si vedano le pagine ammirevoli su Proust, su Raymond Roussel) si aggiungono le osservazioni sul cinema (Buster Keaton, Chaplin, Buñuel), sulla poesia, sull’arte. Ma il tema lancinante, che ritorna a ogni pagina, è quello dell’oppio: «Mi sono reintossicato perché i medici che disintossicano non cercano di guarire i disturbi originari che causano l’intossicazione...». Ma il disturbo originario può essere guarito? «Tutto ciò che si fa nella vita, anche l’amore, lo si fa nel treno espresso che corre verso la morte. Fumare l’oppio è abbandonare il treno in marcia, è occuparsi d’altro che della vita, della morte». In questo libro Jean Cocteau ritrova la grande tradizione dei poeti visionari, quella di De Quincey, di Baudelaire, e soprattutto di Rimbaud.
22,00 €

Lo spleen di Parigi

Lo spleen di Parigi

Charles Baudelaire

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 120

«A Arsène Houssaye Mio caro amico, vi invio un piccolo lavoro del quale sarebbe ingiusto dire che non ha né capo né coda, poiché, al contrario, in esso tutto è, alternativamente e reciprocamente, a un tempo capo e coda. Considerate, vi prego, quali mirabili vantaggi questa combinazione offra a noi tutti, a voi, a me e al lettore. Possiamo interrompere dove vogliamo, io le mie fantasie, voi il manoscritto, il lettore la sua lettura; non tengo infatti la volontà restia del lettore sospesa al filo interminabile di un intreccio superfluo. Togliete una vertebra, e i due pezzi di questa tortuosa fantasia si ricongiungeranno senza sforzo. Spezzettatela in mille frammenti, e vedrete che ciascuno potrà vivere separatamente. Con la speranza che qualcuno di questi tronconi saprà essere abbastanza vivace da piacervi e divertirvi, oso dedicarvi l’intero serpente».
19,00 €

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