Libri di William Butler Yeats
Poesia-Teatro-Prosa. Nobel 1923
William Butler Yeats
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1969
pagine: 682
Gitanjali (Offerta di canti)
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Libri
anno edizione: 1990
pagine: 146
Lady Cathleen
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: Ripostes
anno edizione: 2022
pagine: 96
"Lady Cathleen" non è solo la prima opera teatrale scritta da William Butler Yeats, ma anche la prima opera teatrale del grande Rinascimento irlandese. Come molte delle commedie di Yeats, è stata ispirata dal folklore irlandese. In un periodo di carestia, i demoni inviati da Satana vengono in Irlanda per comprare le anime delle persone affamate. La santa Cathleen dispone delle sue vaste proprietà e ricchezze per sfamare i contadini e salvarli, ma i demoni la ostacolano ad ogni passo; infine, sacrifica la propria anima per salvare quella dei poveri e con il cuore spezzato dal suo atto, muore. Un’opera importante imperniata dalla purezza del racconto mistico che affonda le proprie radici nell’antica cultura di un popolo.
La clessidra, Il miracolo. Due atti unici
William Butler Yeats
Libro: Copertina morbida
editore: Ripostes
anno edizione: 2019
pagine: 61
Il volume contiene due atti unici di Yeats. Il primo "La clessidra", elabora in prosa una fiaba popolare: un sapiente, che ha rinnegato la fede e diffuso ovunque lo scetticismo viene visitato da un angelo, inviato per annunciargli la morte e la condanna eterna, a meno che non trovi, nel tempo segnato da una clessidra, qualcuno che ancora crede. Il sapiente interroga vanamente i suoi discepoli, la moglie e i figli: solo un Folle sarà in grado di salvare la sua anima. Il secondo Il Miracolo, è intriso di misticismo, attraverso una visione potente e poetica si manifesta tutta la forza e la coerenza di Yeats a una visione non nichilista del mondo. Questi due atti unici sono delle piccole perle, assolutamente da non perdere, che mettono a nudo l'animo di un grande autore che non conosce l'oblio del tempo.
Per amica silentia lunae
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2020
pagine: 144
“A una prima lettura, si comprende immediatamente che Per Amica Silentia Lunæ è una divagazione su due temi cari a Yeats: la maschera e la visione. La bellezza del testo sta però proprio nella stranezza di queste divagazioni, nel loro procedere senza continuità dialettica da monologhi a squarci e pensieri fulminanti, quasi aforistici, che fanno della loro oscurità la loro forza. Il problema dei morti, che occupa quasi tutta la seconda parte del testo, e del rapporto che i vivi hanno con loro, è centrale nel pensiero di Yeats. […] Ma chi sono questi morti di cui parla Yeats? I poeti che lo hanno preceduto, secondo Harold Bloom, che legge questo testo anche come un saggio sull’Influenza Poetica e sul modo in cui un poeta riesce a liberarsi dei propri predecessori e a crearsi una propria individualità. […] C’è infine un ultimo modo in cui è possibile leggere questo testo: Yeats immaginò queste meditazioni come una lettera a Iseult Gonne – la giovane donna di cui credeva di essere innamorato, figlia di quella Maud Gonne che era stata e forse era ancora un suo grande amore. […] Ma nel parlare d’amore, Yeats dimentica quello che era il suo scopo e parla di ciò che ama e parla a ciò che ama. E questa lettera d’amore a Iseult diventa così anche una lettera d’amore per i poeti romantici, e una lettera d’amore per i morti appassionati. Un amore infelice, ovviamente, e illusorio come la luna.” (Dallo scritto di Gino Scatasta)
La rosa segreta
William Butler Yeats
Libro
editore: Galaad Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 124
"La rosa segreta" è un fiore nascosto che nasce dall'ibridazione di due varietà diverse: la rosa alchemica e la rosa che, accanto al più famoso trifoglio, ha rappresentato per molto tempo il simbolo della nazione irlandese, poiché è stata usata come espressione cifrata per poter parlare di Irlanda sotto il dominio britannico. Yeats intraprende la ricerca della rosa segreta scrivendo una raccolta di racconti che affonda a piene mani nel folklore irlandese per trarne una serie di gemme preziose. Grazie alla sua personale e potente alchimia narrativa, infatti, l'autore si cimenta in una celebrazione delle proprie radici culturali che è anche un'operazione di trasformazione e di costruzione di una mitologia completamente rinnovata. Si tratta, in fondo, dello stesso processo di re-incantamento del mondo che si ritroverà nel suo saggio intitolato Magia: "Come il musicista o il poeta incanta, ammalia e lega con un sortilegio la sua stessa mente quando vuole incantare la mente altrui, così l'incantatore creava o rivelava per sé oltre che per gli altri l'artista soprannaturale o il genio, la mente all'apparenza transitoria ricavata da molte menti".
Gitanjali. Con testo Bengalese a fronte
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2020
pagine: 367
Gitanjali, che significa "offerta di canti", è una raccolta di poesie scritte originariamente in lingua bengalese, tra il 1906 e il 1910. Le liriche qui raccolte si rivolgono sempre a un destinatario preciso — ora chiamato "maestro", ora "signore", "re", "sole" e perfino "amico" —: dio. Il dio di Tagore, identificabile con Krishna fanciullo, tuttavia, è allegro, gioviale, perfino giocoso. A lui Tagore si rivolge con un tono confidenziale, tanto affettuoso da apparire simile a una relazione amorosa. Per quanto giochi e si faccia "desiderare", il dio presente nelle poesie di Gitanjali, però, non è mai un'entità indifferente e distante: si avvicina all'uomo, questa creatura transitoria e imperfetta, per offrire il suo amore; sorride al fianco del poeta, gli chiede di cantare, gli fa percepire la sua presenza e il rumore dei suoi passi. Nelle poesie del Gitanjali sono presenti, oltre al rapporto tra il dio e il poeta, anche temi più popolari: la siccità della terra, le miserie della gente bengalese, l'arretratezza culturale del Bengala.
L'uccello maculato
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Studio Tesi
anno edizione: 2021
pagine: 224
Lo scrittore ci conduce, con il suo secondo romanzo, nel misterioso reame delle fate irlandesi. Lungi dall’essere creature benigne, pronte a soddisfare i desideri umani, le fate si identificano con gli spiriti inquieti dei defunti o con gli angeli cacciati dal cielo. Nonostante all’inizio l’autore si fosse prefissato di scrivere un’opera realistica, la sua narrazione si mescola a elementi autobiografici e risente di un certo estetismo fin de siècle, che tende a rivalutare il mistero, il sogno, l’irrazionale: il risultato è un realismo anomalo, decadente, incline al simbolismo esoterico e fantastico, tematiche che anticipano la maturità artistica di Yeats. “L’uccello maculato” è una tappa fondamentale dell’itinerario artistico del celebre poeta dublinese.
Fiabe irlandesi
William Butler Yeats
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2021
pagine: 384
Poco più di un secolo fa Yeats, la maggiore voce poetica di lingua inglese del Novecento, riuniva per la prima volta nelle due raccolte "Fiabe e racconti popolari delle campagne irlandesi" (1888) e "Fiabe irlandesi" (1892), le favole e i racconti dei più grandi scrittori del suo paese, tra cui Thomas Crofton Croker, Lady Wilde (madre di Oscar), William Carleton, Douglas Hyde, che seppero ben interpretare e rivendicare la validità di una tradizione narrativa popolare autonoma e vivace: una splendida panoramica del folclore irlandese, popolato da spettri, folletti, streghe, diavoli, giganti, gatti magici, druidi...

