Salerno Editrice
Traiano. Il principe ideale. Costruttore e conquistatore cambiò il volto di Roma
Livio Zerbini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 291
L'avvento di Traiano al potere (98-117 d.C.) inaugurò uno dei periodi più felici della Storia di Roma, che sarebbe poi continuato con gli imperatori Antonini per quasi tutto il II secolo d.C., e ciò gli valse l'appellativo di Optimus Princeps, conferito per la prima volta dal senato a un imperatore per i suoi meriti. Scelto da Nerva con il beneplacito del senato, Traiano fu il primo imperatore adottivo e il primo nato in una delle province più romanizzate dell'Impero, la Spagna. Il suo principato per certi aspetti continuò nella direzione tracciata dai Flavi, in modo particolare nella politica estera, in quanto portò a compimento le operazioni militari avviate da Domiziano, volte a rafforzare i confini dell'Impero romano. Traiano fu così protagonista di memorabili successi militari, come la conquista della Dacia del re Decebalo, tanto da essere paragonato ad Alessandro Magno per aver esteso fino ad Oriente i confini dell'Impero con l'annessione dell'Arabia, dell'Armenia, dell'Assiria e della Mesopotamia. Fu anche un abile politico e un sagace amministratore, distinguendosi per i suoi provvedimenti in campo politico, economico e sociale, come l'istituzione degli alimenta, nonché un grande "costruttore", come testimoniano i suoi numerosi interventi sul piano urbanistico e monumentale, che abbellirono Roma e tante altre città dell'Impero, consentendoci ancor oggi di poter ammirare opere di straordinaria importanza, monumentalità e bellezza, come la Colonna Traiana, il Foro e i Mercati di Traiano, che ci raccontano la storia di un grande imperatore e di un'età tra le più felici della Storia di Roma.
Fenomenologia dell'impostore. Essere un altro nella letteratura moderna
Giancarlo Alfano
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 196
È possibile prendere il posto di qualcun altro, fino ad acquisire i tratti della sua personalità? A partire dal Tardo Medioevo, quando – a differenza del mondo antico – impostore non fu più soltanto chi assumeva il ruolo di una figura illustre, ma chi si spacciava per uno qualunque, sembra di sí. Un perfetto sconosciuto poteva prendere il posto del nostro vicino di casa o, addirittura, di nostro marito, come nella vicenda esemplare di Martin Guerre. È il sintomo di una crisi che giungerà fino ai giorni nostri, con il moltiplicarsi dei casi di "sindrome dell'impostore", di "furto d'identità" e di altri fenomeni connessi con lo scambio di persona. Questo libro traccia una genealogia dell'impostura, ripercorrendo le vicende dei principali mistificatori della letteratura europea. Ne emerge una controstoria della soggettività occidentale, cui hanno collaborato, tra gli altri, Boccaccio, Shakespeare e Molière, Diderot e Rousseau, Melville, Unamuno, Thomas Mann, fino a Emmanuel Carrère e Javier Cercas. Alla ricerca del volto che si cela dietro una maschera che, in realtà, non c'è.
Palazzeschi
Gino Tellini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 344
Rio Bo («Tre casettine / dai tetti aguzzi»), La fontana malata («Clof, clop, cloch»), Chi sono? («Chi sono? / Il saltimbanco dell’anima mia»): giocoliere irriverente e spericolato, come l’aereo omino di fumo protagonista del romanzo "Il Codice di Perelà", il fiorentino Aldo Palazzeschi (1885-1974) è autore poliedrico, poeta e narratore controcorrente. Dalle avanguardie storiche a inizio secolo, tra suggestioni crepuscolari (I cavalli bianchi) e futuriste (L’Incendiario), è approdato in piena maturità alla stagione tra le due guerre (Stampe dell’800, Sorelle Materassi, Il palio dei buffi ), per poi rinnovarsi, nel periodo della Neoavanguardia e dopo il Sessantotto, con una sempreverde energia inventiva. Ha attraversato l’intero Novecento, tra epoche e climi culturali diversi, ma ha sempre fatto parte per sé, rifiutando etichette d’appartenenza a qualsivoglia schieramento letterario. Da irriverente malpensante, ha sempre difeso il proprio talento nel sovvertire mode e parole d’ordine suggerite dalla cultura dominante. Imprendibile Palazzeschi. Quando sembra di averne catturato ogni segreto, ecco che sfugge e vola via, leggero e multiforme come Perelà, lasciando dietro di sé l’eco di una risata: divertita, irridente, sarcastica, liberatoria? Lo spettacolo stupefacente del mondo lo incanta e lui possiede il dono raro di saperne godere la messinscena piú variegata, multicolore, cangiante. Il fatto è che ama e valorizza la diversità, l’imprevedibile varietà, il movimento. E in piú possiede la virtú preziosa dell’autoironia. Al tempo stesso, però, scruta con sofferenza le ombre e le pene che angustiano la realtà d’ogni giorno. Ma aspira a un punto alto d’osservazione che gli consenta di convertire in gioia anche la sostanza dolente del vivere e dell’esistere: «Muoiono i poeti / ma non muore la poesia / perché la poesia / è infinita / come la vita».
El libro delle cento parole di Ptholommeo. Volgarizzamento inedito del Centiloquium pseudo-tolemaico
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 176
Il Centiloquio pseudo-tolemaico è una raccolta di cento aforismi attribuita al grande scienziato e matematico alessandrino Claudio Tolomeo (II sec. d. C.). Nel corso dei secoli questa compilazione apocrifa ha conosciuto una fortuna straordinaria (se ne conoscono versioni in greco, in latino, in arabo e in persiano) divenendo uno dei classici della letteratura astrologica occidentale. Le ragioni di un simile successo non sono difficili da spiegare in quanto ‒ accanto ad alcuni fondamentali princìpi dell'astrologia tolemaica ‒ questa singolare operetta tramanda un gran numero di dottrine attinte all'astrologia araba e persiana (come quelle delle interrogazioni, delle elezioni e delle cosiddette 'grandi congiunzioni'); si aggiunga, inoltre, il fascino esercitato sui lettori occidentali dagli aforismi dedicati alla confezione dei talismani, o quelli concernenti le inclinazioni caratteriali (e sessuali) degli individui. Questo volume offre la prima edizione critica dell'inedito volgarizzamento del Centiloquio contenuto nel manoscritto Palatino 641 della Biblioteca Nazionale di Firenze. L'Introduzione ripercorre la storia del Centiloquio e la sua trasmissione attraverso la tradizione greca, araba, mediolatina e bizantina, per poi illustrare la grande fortuna che l'operetta ha avuto nell'Umanesimo e nel Rinascimento italiano. Seguono l'edizione del testo, il commento e tre appendici che raccolgono un inedito corpus di annotazioni al testo. Chiudono il volume un glossario dei termini tecnici.
La peste antonina. Storia della prima pandemia: dalla Cina alla Roma imperiale
Giuseppe Testa
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 236
Dieci milioni di morti fra uomini, donne e bambini. È il bilancio della peste antonina che, sotto il principato di Marco Aurelio, flagellò l’Impero romano all’apice della sua potenza. Alcuni storici del mondo antico considerano questa epidemia la causa remota della gravissima crisi che avrebbe travolto la Roma dei Cesari; ma tutti ne circoscrivono la portata entro i limiti dell’Impero. Oggi però, la diffusione delle infezioni di origine zoonotica, di cui il Covid-19 è la variante piú recente, ha indotto a riconsiderare la questione da una visuale differente: quella dei virologi. Ponendo a confronto le fonti storiografiche latine e quelle della Cina degli Han, emerge un nuovo quadro: la peste antonina arrivò in Occidente dalla Cina imperiale tramite l’incrocio in Persia fra i legionari romani in guerra coi Parti e i mercanti cinesi in pianta stabile a Baghdad. Questa ipotesi traccia un itinerario epidemiologico analogo a quello del Covid-19 disegnando uno scenario in cui la pandemia che ci affligge apparirebbe come l’ultimo ritrovato di un tipo di infezione animale-uomo risalente almeno a due millenni fa. Se cosí fosse, la peste antonina andrebbe considerata come la prima pandemia documentata della storia e da essa, forse, abbiamo ancora qualcosa da imparare. Con una prefazione di Kyle Harper.
L'ultimo anno dell'Impero. Roma 476 d.c.
Arnaldo Marcone
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 203
L’Impero romano d’Occidente, diviso da quello d’Oriente da fratture sempre più rilevanti e ridotto nelle sue dimensioni, confidava ormai per la sua sopravvivenza su truppe germaniche mercenarie, potenzialmente agguerrite, ma fedeli in prima istanza ai loro comandanti. Odoacre, che governò l’Italia con il titolo di re e riconobbe l’autorità suprema ed esclusiva dell’imperatore di Costantinopoli, era uno di questi. Fu lui a deporre Romolo Augustolo nel 476, ultimo atto di una serie di eventi, in alcuni casi drammatici, che scandirono la caduta di Roma a partire dall’inizio del V secolo d.C. Questo libro racconta la crisi politica, economica e militare, che investì l’Impero romano d’Occidente sino alla sua caduta “silenziosa” nel 476, evento conclusivo della storia della più grande potenza del mondo antico.
Caterina di Russia
Marco Natalizi
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 544
Un’assolutista travestita da illuminista? O l’interprete più coraggiosa della vicenda storica della Russia, capace di tradurre le idee più avanzate della seconda metà del Settecento in una proficua stagione di governo? Fin dalla sua ascesa al trono Caterina II di Russia è stata prigioniera di un mito contraddittorio. Nel delineare la sua figura non sempre è stato facile per i biografi sottrarsi al fascino delle leggende accumulatesi attorno al suo personaggio e alla sua opera: quelle che la dipingono come la «Messalina del nord», la sovrana dall’appetito sessuale smisurato; o, di contro, quelle che la raffigurano come la monarca “illuminata” autrice del ‘Nakaz’, l’Istruzione in cui sintetizza le idee dei 'philosophes', e come colei che è riuscita a liberare per sempre l’Europa dal pericolo degli Ottomani. In questa biografia politica, l’autore ricostruisce dapprima la formazione personale di una Caterina che cerca di sovvertire le regole scritte e gli usi della tradizione per trovare la propria identità, le radici delle sue convinzioni e delle sue scelte; e poi percorre le tappe fondamentali – di cui rivela aspetti poco noti e retroscena inediti – di un regno che si è intrecciato con quel processo di trasformazione dell’impero russo da monarchia tollerata nel concerto degli Stati europei a potenza in grado di gettare un ponte verso il continente asiatico. Ma racconta anche i successi e i fallimenti di un’intera generazione politica alle prese con trasformazioni destinate a mutare il volto di una società di Antico regime rigidamente divisa in ordini. Così i rapporti mutevoli e ambivalenti della zarina con l’Europa occidentale sono posti in una prospettiva originale che spinge a interrogarsi sulla storia della Russia e sul suo ruolo nella costruzione dell’identità europea. l’indice, possa scomporre e ricomporre il testo affrontando i temi secondo la priorità d’interesse.
Alcibiade. Il leone della democrazia ateniese. Stratega, politico, avventuriero
Cinzia Bearzot
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 336
Non sono molti nella storia i personaggi come Alcibiade, capaci di generare odi e amori tanto potenti da smuovere l’interesse appassionato degli storici a distanza di due millenni e mezzo. All’uomo politico possono essere mosse accuse fortissime, come quella di esser stato animato solo dalla sete di potere o di aver tradito la propria città. Ma tutto questo sfuma di fronte all’uomo Alcibiade, al “cucciolo di leone” del quale parla Aristofane, odiato e idolatrato dal suo popolo. L’uomo adottato da Pericle fu in effetti una personalità ambivalente, a cavallo tra poli opposti a livello pubblico e privato: un aristocratico che ha fatto una scelta democratica, ma anche l’esponente di una politica slegata dall’idea di servizio alla comunità. Le sue doti intellettuali erano formidabili, come d’altra parte la sua eloquenza e la simpatia che lo circondava, non a caso fu allievo e amante di Socrate. Quasi impossibile non amare un personaggio così eccezionale, smisurato nelle ambizioni così come nel carattere. Capace di concepire piani grandiosi, fu poco efficiente nel portarli a termine, per questo fu costantemente esposto alle altalenanti sorti, in termini di consenso, di chi molto promette e nulla mantiene. Volle troppo e perse tutto, prima fra tutte la sua credibilità, in un tempo in cui etica e politica erano ancora congiunte.
I pretoriani. Soldati e cospiratori nel cuore di Roma
Marco Rocco
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 203
A non molta distanza dalla stazione Termini, il profilo urbano di Roma è segnato dalla presenza di imponenti resti, integrati nelle mura della città: è tutto ciò che rimane del perimetro dei castra praetoria, la caserma che alloggiava le coorti pretorie. Ma chi erano i pretoriani? Gli storici antichi, senatori animati per lo più da sentimenti ostili nei confronti del regime imperiale, non esitavano a considerarli lo strumento di repressione utilizzato dai Principi per schiacciare l’antica libertas repubblicana, quando non addirittura una soldataglia interessata soltanto ad accrescere i propri privilegi. Ancora oggi l’immaginario comune, nutrito dalla vulgata di certa fiction, tende a vedere nei pretoriani gli sgherri in uniforme di imperatori crudeli e pazzoidi: una muta di spietati cani da caccia sempre pronti a mordere persino la mano di chi li nutriva. Questo volume si propone di ampliare la visuale sulle fonti, per meglio definire il volto degli uomini – soldati, tutori dell’ordine, funzionari – che marciarono sotto l’insegna dello Scorpione.
L'ultima stanza di Napoleone. Memorie di Sant'Elena
Luigi Mascilli Migliorini
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 160
Si può immaginare un Napoleone giardiniere, con un largo cappello di paglia e un comodo camicione di lino per difendersi dal sole, che zappa e innaffia nella illusoria speranza di far crescere le sue stentate piantine al caldo e all’umido dei Tropici? A Sant’Elena Napoleone fu anche questo. Allontanando i fantasmi del passato, impastati di gloria e di sconfitta, egli usò il lungo esilio per guardarsi dentro, lavorare sulla memoria, scoprire la vastità di uno spazio interiore, dopo che gli spazi non meno vasti ai quali lo avevano abituato le sue imprese si erano ridotti progressivamente a una isola minuscola, a un giardino intorno casa e, quando tutto sta per finire, a una stanza, l’ultima.
«Ei fu». Vita letteraria di Napoleone da Foscolo a Gadda
Matteo Palumbo
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 100
Napoleone diventa subito in Italia un tema letterario. Tra la fine del Settecento e all’inizio dell’Ottocento i versi dei poeti dipingono la sua grandezza. Il Generale è ritratto come un giovane eroe o un traditore. È un simbolo della fede per Manzoni o un modello di successo borghese per Svevo. Si trasforma in apparizione onirica nel bosco del Barone rampante di Calvino. Compare in una celebre battuta di Miseria e Nobiltà. Viene usato da Gadda per contrapporre le falsificazione della poesia agli orridi veri della vita. Questo libro racconta il mito di Napoleone e le sue metamorfosi secondo la storia del nostro immaginario.
Grammatica delle arti. Forme e spazio storico dell'espressione artistica
Cesare De Seta
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 138
Che cos'è l'arte? Cosa distingue l'arte dal bello? Qual è il suo linguaggio e quali sono le sue regole? Non sembra possibile definire univocamente il concetto di arte perché il significato delle opere umane varia in base ai contesti storici e ai valori delle civiltà in cui compaiono. È però possibile tracciare una sorta di mappa, con la quale orientarsi tra le pratiche e i linguaggi dell'espressione artistica. Scritto come un "vademecum" per comprendere l'esperienza estetica nel suo concreto spazio vitale, questo libro lascia parlare oggetti, arti e tecniche attraverso la grammatica aperta della creatività.

