Res Gestae
Obiettivo Berlino. Memorie del generale che ha sconfitto il nazismo
Vasilij I. Cujkov
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2014
pagine: 233
L'eroe di Stalingrado non si fermò alla strenua difesa della città simbolo della resistenza ai nazisti. Dopo la fine del celeberrimo assedio, Vasilij Ivanovic Cujkov, protagonista assoluto della storia sovietica, si mosse con le sue truppe verso il cuore sgretolato del Terzo Reich, Berlino. Questo libro racconta in presa diretta il lento viaggio alla liberazione dell'Europa dell'est distrutta e disseminata di lager nazisti. Particolarmente avvincente il resoconto delle operazione del 1945 nel distretto Vistola Oder e il racconto della famosa battaglia di Berlino. Tra strategie, tragico conto delle risorse e immagini crude dei luoghi toccati, questo libro è insieme un documento e un viaggio negli inferi della guerra che sconvolse il mondo intero ridisegnandone gli equilibri per lunghi anni. Tra gli episodi salienti anche quello della trattativa condotta proprio da Cujkov con il generale Hans Krebs, che dopo il suicidio di Hitler tentò invano di aprire una trattativa di pace con i sovietici.
I medici dei lager. Volume Vol. 1
Philippe Aziz
Libro
editore: Res Gestae
anno edizione: 2013
pagine: 276
Storia sociale del jazz. Una rivoluzione di suoni
Eric J. Hobsbawm
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2013
pagine: 474
Questo testo venne pubblicato, per la prima volta, sotto lo pseudonimo di Francis Newton, lo stesso autore di una fortunatissima rubrica di jazz sul "New Statesman". Dietro a lui si cela Eric J. Hobsbawm, l'intellettuale che ha segnato la cultura europea con la sua riflessione sul Novecento come secolo breve. In questo libro si coglie tutta la sua passione, insieme a una tesi forte sul ruolo sociale di questo genere musicale. Il jazz è rivoluzione, dei suoni, dei costumi, della socialità. Hobsbawm è interessato alla società che si muove attorno al jazz, un universo notturno di anime inquiete, mosse dal desiderio di cambiamento, dalla forza di un'innovazione che non si ferma al campo musicale. Una storia emozionante e originale raccontata da un personaggio d'eccezione.
Il buon uso del tradimento. Flavio Giuseppe e la guerra giudaica
Pierre Vidal-Naquet
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2013
pagine: 191
Flavio Giuseppe è stato spesso considerato un traditore del popolo ebraico, ma Pierre Vidal-Naquet - storico anche lui e di origine ebraica - ne trae un affascinante profilo di intellettuale: un esempio indicativo di una coscienza che intende realisticamente sopravvivere in un mondo ostile pur mantenendo integra la propria identità. L'intera sua opera è finalizzata a dimostrare l'inutilità dei ribellismi velleitari. Consapevole della sconfitta ormai inevitabile d'Israele, di fronte alla potenza di Roma, egli ritiene sia meglio salvare il salvabile. Il patrimonio storico e delle tradizioni del suo popolo è un bene troppo prezioso; quindi da proteggere dalla rovina che provocherebbe il prolungarsi del conflitto. È significativo che nel racconto della guerra, Flavio Giuseppe si ispiri alla figura del profeta Geremia. Se non come un vero e proprio profeta, certo egli avverte la responsabilità di conservare la tradizione storica del suo popolo.
I diari del ghetto di Varsavia. Le storie dei coraggiosi che non si piegarono
Noemi Szac-Wajnkranc, Leon Weliczker
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2013
pagine: 270
I diari di Nöemi Szac-Wajnkranc e di Leon Weliczker rappresentano documenti preziosissimi, di eccezionale valore umano e storico. Un ricco racconto della vita del Ghetto in quegli anni e della sua tragica eroica resistenza. Tra le esecuzioni, le epidemie, la fame e le brutalità efferate, nella perenne incertezza - in ogni minuto - della vita e della morte, il Ghetto di Varsavia, prima di insorgere, vive, lavora. La sua gente ama, trepida, pecca, s'arrabatta, traffica, prega; cura il decoro e quelle piccole vanità nel vestiario e nello stile di vita cui è così umanamente legata la stima che si ha di se stessi. Noemi Szac-Wajnkranc (ragazza ebrea di Varsavia, che, deportata, morirà nel 1945) scrive diari in bella calligrafia su quaderni ben ordinati, indossa i mantelli bianchi per celebrare la festa religiosa della riconciliazione, organizza temerari contrabbandi e perfino dancing e ristoranti dove, a pochissima distanza da macerie e fosse scavate talora dalle stesse vittime prima di essere uccise, vi sono marmi eleganti e dove musicisti e attori suonano e recitano brani preparati e studiati con scrupolo tra una fucilazione e l'altra. Queste testimonianze fanno parte dell'eredità lasciataci da un gruppo di intellettuali ebrei che tennero una cronaca minuziosa degli avvenimenti quotidiani: un materiale inestimabile che per anni fu nascosto e recuperato intatto dopo la guerra, sotto le macerie.
Il cannibalismo. Civiltà, cultura, costumi degli antropofagi nel mondo
Ewald Volhard
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2013
pagine: 600
Tema quanto mai scabroso e inquietante, il cannibalismo è un campo di ricerca su cui c'è ancora molto da dire. Sono esistite tribù che ricorrevano a pratiche antropofagiche come forme di autosostentamento, altre che vi ricorrevano per fini prettamente religiosi. Ma soprattutto, per molto tempo, è esistito un vero e proprio "mito del cannibalismo", una forma di paura e di "razzismo" che spingeva molti europei ad attribuire questa pratica in maniera fantasiosa a popolazioni lontane dalla loro comprensione. Per queste ragioni, il lavoro di Ewald Volhard fu fin da subito accolto come la prima e insuperabile opera scientifica sul fenomeno del cannibalismo. All'inizio del Novecento, Volhard era un giovane antropologo con un ostinato interesse per l'antropofagia. Non particolarmente convinto delle classificazioni elaborate dai colleghi della sua epoca, si gettò anima e corpo nello studio della materia. Spostandosi in varie aree del mondo, raccolse numerose testimonianze e, alla fine, stilò un'innovativa classificazione suddividendo le pratiche cannibaliche in quattro distinti gruppi (cannibalismo profano, giuridico, magico e rituale).
La battaglia di Stalingrado. Il racconto del generale che ha sconfitto i nazisti
Vasili Ciuikov
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 396
La battaglia di Stalingrado inizia il 17 luglio 1942 quando la Sesta Armata del generale tedesco Friedrich Paulus entra in contatto nella grande ansa del Don con le forze sovietiche ammassate da Stalin per sbarrare l'accesso al Volga. La caduta della città ha per l'Unione Sovietica un duplice risvolto negativo; la perdita del controllo sui giacimenti minerari e petroliferi del Caucaso e il conseguente ridimensionamento del carisma di Stalin proprio nella città che porta il suo nome. La strenua difesa di questa città-simbolo dell'Urss è descritta, in quest'opera, dal suo principale fautore mettendo in rilievo il modo in cui l'Armata Rossa, giorno dopo giorno, ha organizzato la difesa e ha saputo resistere agli attacchi delle truppe tedesche. La battaglia di Stalingrado costituisce un'evento di fondamentale importanza per comprendere lo svolgersi delle operazioni militari sul fronte orientale poiché ha rappresentato l'inizio della riscossa sovietica contro l'invasione del Reich.
La grande depressione. Le conseguenze politiche ed economiche del '29
Franco Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 254
Il XIX secolo non si è chiuso con la prima guerra mondiale, ma con la crisi del '29: questo è quanto afferma lo storico Franco Catalano. In questo saggio presenta un'analisi delle cause sostanziali che condussero alla grande crisi, trovando delle affinità tra la situazione economica di allora e quella contemporanea. Proprio come oggi, negli anni precedenti la crisi si era registrato un acuirsi delle disparità sociali; nonostante poi la situazione precipitasse, il presidente americano Herbert Hoover continuava ad alimentare un ottimismo che di fatto era fittizio. Il 29 ottobre fu la giornata più rovinosa nella storia di tutti i mercati: alla Casa Bianca giunse il presidente Franklin D. Roosevelt che applicò la politica del New Deal, convinto che per far ripartire l'economia bisognasse mettere la gente in condizione di acquistare e consumare. Per ottenere questo però era necessario risolvere il problema della disoccupazione: quindi, prima ancora occorreva dare opportunità di lavoro, realizzare grandi opere pubbliche, senza trascurare una valida legislazione sociale. Un saggio sul '29 per comprendere il presente e che solleva urgenti interrogativi sulla risposta politica attuale.
Kronstadt 1921
Paul Avrich
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 268
Quando nel 1959 Nikita Krushcev visitò gli USA, autorizzò gli scambi interculturali studenteschi, grazie ai quali Paul Avrich poté studiare in URSS. Qui lavorò alla tesi "The Russian Revolution and the Factory Committees", scoprendo la drammatica insurrezione di Kronstadt e il ruolo giocato dagli anarchici nella Rivoluzione Russa. La Rivolta di Kronstadt (1921) fu condotta contro il potere centrale bolscevico di Lenin dagli stessi marinai e soldati russi che avevano contribuito alla riuscita della Rivoluzione di Ottobre. "Tutto il potere ai Soviet e non ai partiti" fu una delle parole d'ordine che schierarono in senso propriamente anarchico la rivolta, coordinata dall'anarcosindacalista Stepan Petricenko, in contrapposizione alla burocratizzazione e centralizzazione dello stato sovietico. Il 7 marzo l'Armata Rossa, guidata da Michail Tuchacevskij, attaccò Kronstadt e, tra il 17 e il 19 marzo, a prezzo di molte perdite, riuscì a penetrare nella base, arrestando gli insorti, molti dei quali furono passati per le armi. Petricenko non venne catturato ma riparò in Finlandia, dove continuò la sua azione politica fino al 1940, anno della sua espulsione verso l'URSS per contrasti con il governo finlandese. Deportato in campo di prigionia, lì morirà nel 1947.
La peste nella storia. L'impatto delle pestilenze e delle epidemie nella storia dell'umanità
William H. Mcneill
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 282
Una completa ricostruzione storica della peste travalica la semplice storia della medicina. Ancora oggi parole come malattia, contagio e morte spaventano, nonostante nei paesi industrializzati sia stata debellata la maggior parte delle epidemie che in passato hanno colpito l'umanità. La paura e la sofferenza di intere popolazioni annientate da pandemie sono testimoniate fin dai più antichi scritti: se ne trova traccia nei testi geroglifici egiziani e in quelli cuneiformi della Mesopotamia. Violente epidemie funestarono l'antica Cina e imperversarono durante la guerra di Troia, così come fecero la peste nera nell'Europa del 1300 e il vaiolo nel XV secolo. E la storia insegna come le grandi pestilenze si siano presentate con un andamento ciclico a lunghi intervalli di tempo, fino ancora a non molti anni fa. La pratica delle vaccinazioni e l'attenzione per l'igiene pubblica segnano una tappa fondamentale nel XX secolo nella lotta dell'Occidente contro le epidemie. Se oggi appare inscindibile il legame tra epidemia e contagio, ci sono voluti molti secoli prima che medici e studiosi ne cogliessero la relazione. Il libro di William Hardy McNeill è il testo più completo a riguardo, l'opera principale che racchiude anni e anni di ricerca, attraverso l'analisi di dati e testimonianze, del più grande studioso in materia.
Memorie di un guerriero cheyenne. La lunga marcia verso l'esilio
Gambe di Legno
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2012
pagine: 290
Tra i guerrieri pellerossa il più famoso è stato senza dubbio il cheyenne Gambe di Legno (Wooden Legs), così chiamato per la sua incredibile resistenza fisica. Gambe di Legno partecipò alla battaglia del Little Big Horn contro Custer e fu contattato dall'autore del libro, Thomas Marquis, allo scopo di ricostruire il ricordo di quell'evento. Ne nacque invece una sorta di racconto lunghissimo sulla vita dei cheyenne prima di venire rinchiusi nelle riserve; un racconto vivissimo e dettagliato di tutti i fatti che riempivano le giornate della tribù negli anni che vanno dal 1855 al 1877 circa. Il libro è prezioso per le descrizioni delle usanze guerriere e di tutti i giorni dei cheyenne e, più in generale, degli indiani delle grandi pianure di allora, quando quasi tutte le altre tribù erano ormai state sconfitte. Queste pagine hanno ispirato i capolavori che hanno reso omaggio agli Indiani di America e cantato la crudele scomparsa del loro mondo, tra cui "Piccolo grande uomo" di Arthur Penn con Dustin Hoffman e la stupenda canzone "Fiume Sand Creek" di Fabrizio De André.
Le guerre possibili. L'incubo dell'olocausto nucleare
Nigel Calder
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2026
pagine: 212
Un saggio breve che raccoglie i punti essenziali di un conflitto nucleare e del suo contesto geopolitico, scritto negli anni Ottanta, all’apice del terrore nucleare. Leggendolo oggi, si prova un forte senso di inquietudine perché la minaccia resta presente seppur mutata nel tempo: il mondo ha cambiato scenari e tecnologie, ma la paura di una sola decisione errata che potrebbe portarci all’estinzione rimane. Il testo analizza le dinamiche di potenza, la deterrenza, le crisi di stallo, i rischi di errore umano e di errore di calcolo, nonché le implicazioni politiche, sociali ed etiche di un armamento che pare infinito. Allo stesso tempo, evidenzia come la geopolitica possa trasformarsi rapidamente: alleanze mutevoli, fallimenti di canali di comunicazione, e la fragilità delle istituzioni internazionali.

