QuiEdit
Archeologia storia tecnologia. Ricerche storiche e archeologiche dell'Università di Verona
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 320
Questo volume è il frutto del confronto tra varie discipline (geologia, geofisica, archeometria, archeobotanica, archeozoologia, paleoantropologia, archeoinformatica), le cui tematiche si intersecano tra archeologia, storia e nuove tecnologie: in un resoconto di situazioni diversificate di ricerca vi si trovano, infatti, diversi tipi di approcci sia contenutistici sia metodologici. Il lavoro è basato sulla molteplicità di saperi e sull'eterogeneità di metodi d'indagine, sviluppati nell'ambito delle ricerche storiche e archeologiche del "Progetto integrato per l'applicazione di tecnologie avanzate ai fini del recupero, dello studio e della fruizione dei beni archeologici" finanziato dall'Università degli Studi di Verona. Nel volume sono riportati vari casi di applicazione in ambito archeologico di metodologie e strumenti sia tradizionali, sia innovativi, geograficamente distribuiti dalla Turchia alla Basilicata, dal Polesine al territorio veronese.
La storia culturale. Una svolta nella storiografia mondiale?
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 380
La lunga vendetta
Luca Sguazzardo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 170
Ai piani alti della Cia, a Langley, gli uffici si affacciano sul Potomac. Anche le finestre della questura di Verona guardano sull'Adige. Quando due missili polverizzano la quiete della campagna veneta e riducono a un ammasso contorto l'auto di due potenti imprenditori, le piste da seguire sono svariate e l'indagine si arena nonostante la presenza di un testimone oculare che presto si trova suo malgrado al centro dell'azione, in una spy-story che nasconde altri segreti e verità inconfessabili, fino alla sorprendente rivelazione finale.In mezzo, un girotondo al quale prendono parte i vertici dell'intelligence americana e le schegge impazzite dell'ex Unione Sovietica, un tranquillo commissario di polizia e un archivista del giornale locale, un'affascinante spia venuta dall'Est e un gruppo di spietati professionisti che organizzano piccole guerre in conto terzi.
Educare lo sguardo. Osservazione e riflessività
Giuseppina Messetti
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 136
Agenzia Senzatempo. Viaggio irreale nell'Irlanda celtica
Claudia Maschio, Dario Giansanti
Libro
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 342
Roffeno. Ricerche su una comunità montana di fine Cinquecento
Claudia Evangelisti
Libro: Libro rilegato
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 300
Una minuscola comunità dell'Appennino bolognese del XVI secolo, i suoi quattrocento abitanti, le loro storie personali e le loro relazioni. Fra banditi e notai, conflitti e ricomposizioni, scritture e voci, ecco una ricerca che racconta vite normali di donne e uomini, l'inevitabile disordine delle loro esistenze e i loro movimenti all'interno di un mondo all'apparenza immobile.
Negrarizzazione. Speculazione edilizia, agonia delle colline e fuga della bellezza
Gabriele Fedrigo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 233
"Con questa ricerca vorrei indagare la genesi storica, estetica e sociopolitica del neologismo negrarizzazione. Come e perché tale termine nasce a Negrar? Che cosa è successo in questo paese della famosa contea della Valpolicella per giustificare la nascita del neologismo negrarizzazione? Qual è il campo semantico circoscritto da questo termine? Fino agli inizi degli anni Sessanta, Negrar era famoso soprattutto per il suo buon vino e per il suo meraviglioso paesaggio. Negli ultimi vent'anni, Recioto e Amarone a parte, Negrar è balzato sulle pagine della stampa locale e nazionale per una delle più violente e spaventose aggressioni edilizie avvenute in Veneto nei confronti della bellezza collinare. Attraverso la negrarizzazione vorrei riflettere su due questioni intimamente connesse: la prima riguarda l'aggressività umana verso la bellezza del paesaggio; la seconda concerne invece gli effetti della rovina estetica sui funzionamenti neuromentali di quanti ora subiscono l'avvenuta negrarizzazione del territorio."
Antropologia dell'arte
Francesco Ronzon
Libro: Libro rilegato
editore: QuiEdit
anno edizione: 2010
pagine: 170
Che cos'è l'arte? Dalle ricerche etnografiche compiute a partire da metà Ottocento emerge chiaramente come le opere usualmente indicate con questa etichetta non costituiscono una classe speciale la cui ipotetica essenza trascenderebbe tempo e società. Ciò rende dunque necessario analizzare gli artefatti e le performance artistiche come un insieme di elementi inseriti all'interno di pratiche culturali complesse il cui svolgimento rimanda ad un intreccio di aspetti storici e processi locali empiricamente indagabili e documentabili. Allo scopo di introdurre il lettore all'antropologia dell'arte, dopo aver inquadrato storicamente l'oggetto di studio e lo sviluppo dello campo disciplinare, il libro presenta una rassegna delle principali nozioni impiegate in quest'ambito di ricerca attraverso l'analisi di vari casi etnografici. Tra questi: il rai algerino, l'arte dei fiori zen, le pitture aborigene australiane, le performance di capoeira, il mercato dell'arte africana contemporanea ed altri ancora.
Essere uno, essere due. Eros e bellezza
Tommaso Tuppini
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 176
Sulla copertina di questo volume sono presenti due illustrazioni: l'una raffigura il mitico androgino, l'essere metà uomo e metà donna raccontato da Aristofane nel Simposio di Platone, l'altra invece, di Dürer, Gesù risorto che incontra la Maddalena. In entrambi i casi si tratta della raffigurazione di due esseri, solo che nell'un caso (l'androgino) i due, l'uomo e la donna, fanno uno, sono come fusi insieme, nell'altro Gesù e la Maddalena si toccano alla lontana, si sfiorano appena. A essere rappresentata è pur sempre una relazione, lo stare insieme di due entità, ma queste immagini intendono la relazione in maniera diametralmente opposta: l'una come vicinanza estrema, che giunge alla fusione, l'altra come distanza. Il 'Simposio' di Platone e 'Noli me tangere' di Nancy sono testi che, pur lontanissimi nel tempo, riflettono sui medesimi problemi: l'eros, la relazione, l'essere due, l'essere uno, l'essere uno come soluzione e salvezza per l'essere due, l'essere uno come catastrofe e negazione dell'essere due, la bellezza.
Divagazioni stanziali
Enrico De Vivo
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 134
Nessuno ti può costringere
Francesca Andreini
Libro: Libro rilegato
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 280
Un ragazzino che a dodici anni, nell'epoca fra le due guerre, scappa dalla famiglia e dai doveri e comincia a girovagare fra incontri straordinari e grotteschi, fra pericoli e iniziazioni attraverso una Toscana misteriosa, aspra, magica. Sfuggendo al peggio, Gino saltella fra paesi ed esperienze. Si ribella con testardaggine toscana alla natura cattiva del mondo. Con passione e ironia continua ad amare ogni aspetto della vita. Impara fra i boschi a schivare i colpi delle frasche. E per tutta la vita si piega, capriola e scivola fra le dita del destino. Crescendo si fa uomo, ma riesce sempre ad evitare tutto quello che lo vorrebbe costringere in una forma definitiva. Fino alla prova estrema della guerra. "Capiamo subito da che cosa sta scappando Gino", scrive Marianne Schneider, "ma che cosa insegue? Ha qualcosa dentro di sé che lo rende parente del fiabesco Pinocchio e quello che Giorgio Manganelli dice di quel burattino, vale anche per Gino: che 'segue il suo oracolo interiore', che lo può anche far sbagliare, ma lo guida miracolosamente attraverso il mondo, facendolo andare dietro ai suoi sogni e alle sua curiosità e alla voglia di arrivare non sa nemmeno lui dove, ..."
Voci di Sardegna. La cultura e la società
Anna M. Egidi
Libro: Copertina rigida
editore: QuiEdit
anno edizione: 2009
pagine: 210
Un testo dedicato alla letteratura e alla civiltà sarda, spesso poco note e lasciate ai margini della nostra cultura tradizionale. In genere le immagini più conosciute e ricorrenti della Sardegna sono quelle che si riferiscono ad una civiltà pastorale, ancorata ad una situazione ancora primitiva e piuttosto rustica o - nei migliori dei casi - ad un luogo di vacanza, ricco di assolati paesaggi marini, splendida oasi di riposo, del tutto isolata e lontana dal resto del continente. La Sardegna non è soltanto questo; è anche luogo, dove da tempo immemorabile l'attività intellettuale è stata operante non solo in campo artistico (basti ricordare le preistoriche necropoli con le domus de janas, le costruzioni nuragiche, quelle dell'epoca romana, le varie chiese bizantine, romaniche e pisane, le torri costiere del XVII secolo ecc.), ma anche in campo letterario con numerosi scrittori, che hanno narrato la storia della loro gente orgogliosa ed indomita. Il radicato amore per la terra sarda e il costante desiderio di salvaguardare l'identità delle genti isolane, valori presenti in molti letterati, è stato il filo conduttore seguito dall'autrice nella scelta dei numerosi scrittori.

