Nottetempo
Il futuro era adesso
Chris Nashawaty
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Nell'estate del 1982, otto film di fantascienza uscirono in America nello spazio di sei settimane. "E.T.", "Tron", "Star Trek II: L'ira di Khan", "Conan il barbaro", "Blade Runner", "Poltergeist", "La cosa" e "Interceptor – Il guerriero della strada" segnarono la carriera di alcuni dei nomi più importanti di Hollywood, influenzando l'arte cinematografica fino a oggi. In "Il futuro era adesso", Chris Nashawaty racconta la genesi tumultuosa di queste pellicole, con un cast stellare composto da nobili e ribelli di Hollywood: Steven Spielberg, all'apice della sua fama, concepisce "E.T." come un'improbabile storia familiare e prende silenziosamente in mano la travagliata produzione di "Poltergeist", un film horror che seguiva da anni. Ridley Scott, reduce dal successo di "Alien", si cimenta con un romanzo di Philip K. Dick che diventa "Blade Runner", un flop al botteghino presto trasformato in un classico di culto. Storie simili si verificano per film come "Tron", "Conan il barbaro" e "La cosa". Nel loro insieme mostrano una svolta imprevista nella storia di Hollywood, quando dirigenti cinematografici sconcertati iniziarono finalmente a comprendere la forza dei film 'high-concept' con una fanbase accanita unita a un potenziale di merchandising e di sviluppo seriale. Rigoroso, narrato con energia e scritto con un amore totale per il cinema, Il futuro era adesso è la cronaca di come la rivoluzione scoppiata in una galassia lontana lontana abbia messo radici e mutato Hollywood per sempre.
Destini senza voce. La vita emarginata delle più oppres
Armanda Guiducci
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
Quando, nel fatidico 1977, Armanda Guiducci pubblica questo libro, il femminismo italiano si stava affermando come forza culturale e politica. Eppure in quelle lotte la voce delle tante donne contadine – piegate dal lavoro nei campi, assenti nelle narrazioni urbane – mancava. Guiducci decide di ascoltarla: ne raccoglie nove testimonianze da nord a sud, mettendo in discussione tanto una facile retorica marxista quanto un femminismo elitario che ignora le più oppresse («È questa immensità silenziosa del destino femminile che mi colpisce, quel destino senza voce»). Ne nasce un libro dirompente e originalissimo: atto di denuncia e insieme di cura, che illumina un'Italia nascosta e ci ricorda che nessuna liberazione è completa se lascia indietro chi sta in ombra. A distanza di quasi cinquant'anni, questo libro (originariamente intitolato "La donna non è gente") continua a risuonare: ci interroga sulle esclusioni che persistono, ci invita a guardare alle vite oggi invisibili e a trasformare l'indignazione in memoria e azione. Racconto corale e gesto politico: dopo "La mela e il serpente", un classico che ci parla dal margine, là dove la storia tace.
Vendo tiroide causa doppio regalo
Alessandro Gori
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 252
"Vendo tiroide causa doppio regalo" si apre con un dialogo tra Natalia Ginzburg e Alessandro Gori: un confronto serrato in cui la scrittrice incalza lo scrittore con un’ironia affilata, ne mette alla prova la sicurezza e lo spinge a continui scarti e divagazioni. È all’interno di questo scambio che affiorano – quasi loro malgrado – i due nuovi libri dell’autore. "I dolori del giovane redneck" raccoglie prose che rievocano un’infanzia e una giovinezza scombinate ma luminose: i buffet delle prime comunioni, le estati in Riviera, i fumetti bonelliani, i riti minimi di provincia, le piccole epifanie domestiche. Ma questa elegia intima è squarciata dalle interferenze del presente, popolate da figuranti grotteschi della cultura contemporanea: Rocco Siffredi martire pop, Blanco in modalità berserk, la crisi di Francesco Totti e Ilary Blasi che diventa una via crucis di barzellette, i classici omicidi seriali nei circoli romani. Apparizioni che corrompono l’idillio e dischiudono l’abisso. Canzoniere del danno catastrofale accosta gioco, irriverenza e invenzioni verbali a un nucleo più oscuro: poesie in cui la malattia e la finitezza emergono con una ilarità isterica e vertiginosa – neoplasie che prendono la forma della testa di parroci di campagna, serpenti arrotolati a stampelle che deambulano come persone, il cellulare metafisico di Laura Antonelli. La quotidianità dell’agonia che si increspa in allucinazioni tanto comiche quanto raggelanti. Ne nasce un libro originale e inquieto, in cui l’umorismo nero non consola ma illumina, con precisione crudele, ciò che a volte è meglio non guardare.
Le parti rosse. Autobiografia di un processo
Maggie Nelson
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 204
È il 1969 quando Jane Louise Mixer viene trovata senza vita a Denton, nel Michigan. Trentacinque anni dopo l’omicidio, rimasto irrisolto, è ancora per la famiglia una ferita aperta. A tentare di ricucirla è Maggie Nelson, che si appresta a pubblicare Jane: A Murder, un racconto in versi su quella zia mai conosciuta. Un pomeriggio di novembre, però, una telefonata annuncia che il caso è stato riaperto: una corrispondenza nel DNA ha individuato un sospettato. Nelson assiste all’intero processo, ammantato dell’orrore che ha segnato la sua famiglia e tutta la sua infanzia, e al fianco della madre si trova a riflettere non solo su quella vita spezzata, ma su che diritto abbia lei di raccontarla. Ed è in quell’aula di tribunale – visionate le prove, scrutato il volto dell’imputato – che si risvegliano nell’autrice altre perdite che hanno lasciato un segno, mentre piange una relazione giunta al capolinea e il ricordo della morte del padre torna a farle visita. Al tempo stesso memoir, true crime e saggio che interroga l’ossessione americana per la violenza e la figura della “donna bianca scomparsa”, Le parti rosse è una toccante riflessione sul dolore, la giustizia e l’empatia. È una testimonianza, una sfida della scrittura a rendere la pienezza del trauma. “Dettagli che sto riassemblando qui – in presa diretta – per motivi che non mi sono chiari né giustificabili,” scrive Nelson, “e forse non lo saranno mai. Ma alcune cose vale la pena raccontarle semplicemente perché sono accadute”.
Contro la scuola neoliberale. Tecniche di resistenza per docenti
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 156
Nato dall’esperienza di “Consigli di classe”, collettivo culturale composto da docenti della scuola e dell’università di cui fanno parte le autrici e gli autori dei saggi qui riuniti, questo volume è una raccolta di voci diverse ma convergenti: insegnanti, ricercatori, studiosi che vivono ogni giorno il mondo della scuola e che trovano profondamente inadeguato il modo in cui le questioni educative vengono oggi trattate nel dibattito generale e nelle scelte di governance politica. Le recenti trasformazioni dell’istruzione pubblica, dall’aziendalizzazione al modello delle “competenze” mirate all’orientamento lavorativo, dalle riforme autoritarie al ricatto dell’“innovazione” come risposta a ogni male, hanno ridotto l’intero sistema della formazione ad agenzia di soddisfazione dei bisogni di studenti, famiglie e imprese, convertendolo in un prodotto a misura del paradigma neoliberale e delle sue esigenze. Dunque, è solo assumendo la scuola pubblica come luogo di resistenza alla potenza pervasiva del mercato che essa può riguadagnare la centralità che le spetta: perché è nel lavoro docente, nella trasmissione del sapere e in una relazione educativa svincolata sia da ogni autoritarismo, sia dalla logica dell'efficienza e dalle astrazioni pedagogizzanti, che emerge il ruolo dell’istruzione come spazio di conoscenza, conflitto, trasformazione del presente ed emancipazione.

