LetteraVentidue
Una pagina su... Trentasei progetti di architettura
Antonio Monestiroli
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2016
pagine: 96
"Questi brevi, alcuni brevissimi, testi sui miei progetti sono scritti tutti a posteriori, anche molto tempo dopo aver fatto i progetti. E sono scritti a memoria, senza riprendere passi dalle relazioni o da altri scritti precedenti. A volte addirittura non si parla o quasi dei progetti ma si riportano i pensieri che correvano nella mente a me e a chi ha lavorato con me mentre li facevamo. Ho detto a memoria per dire che ho scritto quel che mi ricordo essere stato il pensiero principale che ha dato forma ad ognuno dei tanti progetti..."
Disegnare analogie. Manuale grafico di architettura
Andrea Ponsi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2016
pagine: 120
Disegnare analogie propone un innovativo metodo di disegno mediante il quale è possibile passare dall'osservazione di un modello architettonico preesistente ad un'idea progettuale ispirata dal modello stesso. Utilizzando esclusivamente il disegno a mano libera l'autore presenta una serie di casi studio riferiti a contesti urbani, architetture storiche e contemporanee e paesaggi naturali. Il metodo prevede quattro fasi operative: osservazione, analisi, astrazione e analogia. Mentre i disegni di osservazione e analisi fanno parte del curriculum accademico e professionale degli architetti, meno esplorati sono il disegno di astrazione e di analogia; per astrazione si intende l'interpretazione soggettiva in forma grafica di elementi architettonici appartenenti al modello di riferimento, per analogia un'originale proposta progettuale ispirata dal modello e applicata ad un nuovo e ipotetico contesto. A dimostrazione dell'impiego pratico del metodo delle quattro fasi sono infine presentati alcuni progetti dell'autore analizzati in relazione alle fonti analogiche da cui hanno tratto ispirazione.
All'ombra di Pouillon
Giulio Barazzetta
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2016
pagine: 80
L'opera di Fernand Pouillon s'impone all'attenzione perché mostra una via per il nostro mestiere chiara nella sua semplice evidenza: la cura per un'architettura concepita come fatto urbano già nel suo farsi costruzione nel progetto non disgiungendo gli aspetti operativi dai risultati. Ma come può verificarsi questo legame così concretamente materiale? Come si raggiunge quella straordinaria unità con la città esistente di architetture in continuità fra nuovo e antico? Come si realizza quella sensazione di bellezza che si coglie al variare della luce e dei colori?
Riqualificazione sostenibile e partecipata delle periferie residenziali
Milena De Matteis
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2016
pagine: 176
Typological shift. Adaptive reuse of abandoned historic hospitals in Europe-Riuso degli ospedali storici abbandonati in Europa
Pier Francesco Cherchi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2016
pagine: 248
Gli ospedali storici abbandonati celano un potenziale notevole, non solamente in quanto testimonianze architettoniche uniche, ma anche come elementi strategici per il progetto della città contemporanea. Questo studio esplora le potenzialità del riuso dell'"oggetto-ospedale" e i conseguenti processi di rigenerazione dei relativi contesti. L'indagine muove da alcuni quesiti preliminari. è possibile immaginare che il futuro degli ospedali in disuso passi per un'operazione di "traslazione tipologica", intesa come proiezione di alcuni caratteri fondativi del tipo ospedaliero originario su nuove organizzazioni spaziali e funzionali? È possibile ipotizzare che il recupero e il riuso degli antichi ospedali si riveli una pratica virtuosa, non solo in termini di generale "sostenibilità ambientale", ma anche per il ruolo che i grandi "contenitori storici" possono giocare nella rivitalizzazione sociale di un abitato e nella rigenerazione architettonica e paesaggistica di un insediamento? Questi temi sono stati oggetto di una ricerca che è stata sviluppata analizzando diciotto casi di studio europei, particolarmente significativi per la rilevanza storica e architettonica dell'edificio originario e per gli esiti determinati dall'introduzione di nuovi contenuti nelle forme preesistenti.
Mettere in scena. Mettere in mostra
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 208
Le pratiche allestitive, nelle loro declinazioni, occupano una nuova centralità nei processi di trasformazione della città: dalla scenografia all'allestimento di musei, mostre ed eventi, dalla comunicazione ai cosiddetti media-building. L'idea che emerge è quella di uno spazio metropolitano ibrido e transitorio, performativo e tecnologizzato, aperto a contaminazioni di scala e di temi. Uno spazio interno che cancella i confini tradizionali con lo spazio esterno e a cui corrisponde un'immagine metropolitana fatta di manufatti mobili e mutevoli nel tempo e nei luoghi. "Mettere in scena. Mettere in mostra" vuole affrontare questi temi secondo approcci che non siano né rigidi né schematici, ma con un atteggiamento trasversale ed inclusivo che rispecchia i filoni di ricerca diversificati, sia nei contenuti che nelle forme, che le esperienze presentate esprimono. Nel volume si alternano saggi di sola scrittura a questioni trattate con la predominanza dell'immagine, attraverso cui si possono scorgere ampi accenni a nuove e differenti visioni di città e degli "spazi di vita" della contemporaneità.
Supernapoli. Architettura per un'altra città. Ediz. italiana e inglese
Cherubino Gambardella
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 112
"Ti incontri con il tuo sguardo e con la memoria di tutto quello che hai sentito e questo costituisce un vero e proprio preconcetto sul luogo che abiti. Così costruisci un tuo pretesto mnemonico, un tuo racconto sintetico di una città che lentamente si cristallizza perdendo scorie ma non ricchezza emotiva. Allora ti resta una sola immagine potente che in questo caso si chiama Supernapoli".
Istanbul. Ritratti di città
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 160
I "Ritratti di città" conducono all'interno di realtà urbane complesse in continua trasformazione. Oltre a fornire le chiavi di lettura per interpretare le dinamiche urbane in atto nelle metropoli di ogni continente, analizzano le ragioni, le componenti, le radici storiche di diversità e peculiarità che caratterizzano singole realtà in un mondo globalizzato. I "Ritratti di città" raccontano le città a partire da una molteplicità di punti di vista. Con approccio multidisciplinare, raccolgono spunti e riflessioni di architettura, urbanistica, design, storia della città, storia dell'arte, fotografia, economia, geografia urbana, sociologia. Con percorsi di visita originali, lontani dalla fruizione mainstream, i "Ritratti di città" si rivolgono a chiunque voglia vivere e comprendere l'inafferrabilità delle trasformazioni urbane nelle grandi città del pianeta.
Pompei. Modelli interpretativi dell'abitare. Dalla domus urbana alla villa extraurbana. Ediz. italiana e inglese
Nicola Flora
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 192
Questo libro è un atto d'amore che la cultura dell'architettura contemporanea tributa a quella fucina di luoghi, spazi, e soprattutto di immaginazione del nuovo possibile, che è l'antica città sannita-romana di Pompei. Da quasi tre secoli questa città posta ai piedi del Vesuvio e parzialmente dissepolta, oggi compressa dall'edificazione selvaggia del secondo novecento, muove milioni di turisti all'anno, ma non smette di stimolare nuovi immaginari, generando in egual misura conoscenza ed invenzione.
A+P Smithson. Una piccola antologia della critica
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 160
Questo volume rappresenta la prima antologia di testi in italiano dedicati agli Smithson che forse per il sofisticato linguaggio cui facevano ricorso nei propri scritti, non hanno mai goduto di grande fama in Italia (fatta eccezione per gli interventi sulla rivista Spazio e Società). Di fatto, la mancanza di una pubblicistica autoriale in italiano ha determinato anche la mancanza di una letteratura sulla coppia britannica. Una strana assenza, la loro, dal panorama del dibattito sull'architettura in Italia, a dispetto del ruolo cruciale in Gran Bretagna, sulle riviste internazionali, e delle presenze assidue ai seminari estivi ILAUD - organizzati da Giancarlo De Carlo prima a Urbino e poi a Venezia e a San Marino. Inoltre il loro interesse per l'architettura del nostro paese è testimoniata tra l'altro dal pamphlet Italian thoughts (1993), una piccola raccolta di pensieri e lezioni sviluppate proprio in occasione dei seminari internazionali ILAUD.
Shadrach Woods. Per una teoria urbana
Federica Doglio
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 172
Stem e Web sono i due fondamenti della riflessione teorica di Shadrach Woods (1923-1973) - architetto ed urbanista di origine nordamericana - sul fenomeno urbano. Questo saggio indaga il problema della formulazione di una teoria urbana in una visione strutturalista durante il secondo dopoguerra nell'Europa della ricostruzione e del cambiamento. Nella ricerca di un sistema costruito che si fondi su una solida teoria, lo sforzo eroico di Woods è quello di costruire un'"utopia del presente" - secondo la definizione degli architetti del Team X - che costituisca una possibile risposta alle criticità del Movimento Moderno. Attraverso una sezione tematica, viene presentata una selezione di progetti, alcuni noti e altri mai pubblicati, che dimostrano la strategia organizzativa del nostro autore per un'idea di crescita urbana e di ripensamento della scuola a livello universitario.
Cavità e limite. Ediz. italiana e inglese
Francesco Iodice
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2015
pagine: 120
"Cavità e limite" è un libro che manifesta una volontà chiara di indagare l'architettura attraverso uno specifico ambito di ricerca, che è quello del limite e della sua corrosione, la cavità. Si analizza la forma costruita attraverso due diverse idee di fare architettura, quella tettonica e quella stereotomica, attraverso gli archetipi della capanna e della grotta. Si indaga il limite e la sua progressiva riduzione a semplice elemento tecnologico e mediatico, esautorato ormai della sua forza materica e spaziale. L'autore si chiede se oggi si possa ancora difendere lo spessore, insieme a concetti come terra, materia, massa, vuoto, ombra, luce, spazio. Il libro si arricchisce, accogliendo in prefazione, di una profonda riflessione sul tema che l'architetto spagnolo, Alberto Campo Baeza, ha voluto con enorme generosità, donare.

